Corriere della Sera “targato” Fiat: il gruppo del Lingotto primo azionista

Non si può dire che il mercato dell’auto sia in salute, ma di certo sta meglio di quello dei quotidiani e così Fiat, tradizionalmente legata a Rcs e al Corriere della Sera, oltre che alla Stampa di Torino, ha acquistato altri 10,7 milioni di diritti di opzione sull’aumento di capitale di Rcs, la holding che controlla il Corsera. “Questo significa che dopo l’aumento il gruppo del Lingotto possiederà 32,1 milioni di azioni Rcs, rafforzando notevolmente la presa sulla società editoriale diventandone il primo azionista, come  si legge sul sito adginforma.itContinua a leggere

Artoni: “Solo con i costi minimi per la sicurezza ci sarà legalità nei trasporti”

“Legalità vuole dire anche tariffe minime per garantire la sicurezza e il rispetto delle ore di guida massime per gli autisti, tariffe minime indispensabili per bloccare i “pirati”. Ad affermarlo, in un’intervista pubblicata sull’Inserto Economia del Corriere della sera, è Paolo Artoni, direttore industriale  dell’omonimo gruppo di trasporti e logistica integrata, che con oltre 13mila aziende clienti, 6 milioni di spedizioni l’anno e un fatturato, nel 2010, di  235 milioni di euro, rappresenta uno dei colossi del settore. Continua a leggere

Bimbi morti in auto, perché non esiste un sensore sui seggiolini?

Due fatti di cronaca purtroppo molto simili nella dinamica hanno sconvolto la quotidianità di Perugia e Teramo. I fatti sono tristemente noti. Il padre che dimentica in auto il figlioletto o la figlioletta. L’auto che si trasforma in una trappola mortale a causa del caldo. I soccorsi vani. I piccoli che muoiono dopo una straziante agonia. L’apertura di inchieste, il rimorso che probabilmente sta distruggendo i genitori. Nei giorni scorsi qualcuno, sul blog del “Corriere della Sera” ha chiesto perché nessuno abbia mai pensato a un sensore che rilevi la presenza di qualcuno in auto quando il veicolo è parcheggio e senza le chiavi inserite. Continua a leggere

La rinascita del Giappone, in sei giorni ricostruita un’autostrada

Di fronte a una tragedia simile molti si fermerebbero a piangere. I giapponesi, oltre ai fiumi di lacrime versate, si sono subito rimboccati le maniche per riparare i danni e dare un futuro alla nazione. È così, come riporta il Corriere della Sera di oggi, in soli sei giorni sono riusciti a ripristinare un tratto dell’autostrada a nord di Tokyo distrutta dal terremoto. Le immagini sono impressionanti. Il prima e il dopo lasciano a bocca aperta. Continua a leggere

Smog, l’idea della Prestigiacomo: “Intervenire sui mezzi pesanti”

“L’unico modo per affrontare seriamente il problema dello smog è intervenire sui mezzi pesanti, i più inquinanti, prevedendo l’adozione di filtri, molto costosi per i proprietari di camion. Ma non sono stati trovati i soldi per finanziare gli incentivi”. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo interviene sull’emergenza smog: “Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto. Ed è ancora valido”. Soluzioni come il blocco del traffico, la riduzione della velocità in autostrada, l’esclusione dei veicoli più inquinanti dal centro storico delle grandi città, non sono che “misure di scarsa efficacia” per il ministro, “anche se di forte valore educativo per i cittadini. Aiutano, ma non risolvono. D’altra parte i sindaci devono pur fare qualcosa perché hanno paura”. Continua a leggere

A Milano la rotatoria è troppo stretta, da lì i Tir non passano

Code, disagi e pericolo. Elementi che in genere dovrebbero diminuire con le rotatorie. Non è quello che succede a Milano. In via Ferrante Aporti, vicino alla stazione centrale, è infatti stato realizzato un rondò impossibile da percorrere correttamente per i Tir, ma anche per i pullman che fanno la spola con l’aeroporto di Malpensa. Su Corriere Tv, Alessandro Di Lecce ha realizzato un interessante servizio. Ecco il link per vederlo: http://video.corriere.it/milano-se-rotatoria-troppo-stretta/bfec2700-220f-11e0-83ff-00144f02aabc

Ciucci: A3 pronta entro il 2013
se il governo protegge i cantieri

“Sono convinto che termineremo la Salerno-Reggio Calabria entro il 2013. Ma non dipende solo da noi”. L’ha dichiarato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, che ricorda i 200 attentati subiti e torna a chiedere al governo l’intervento delle forze dell’ordine per “proteggere i cantieri del tratto reggino, da Gioia Tauro a Scilla e poi fino a Campo Calabro”. Continua a leggere

L’aria inquinata fa male al cuore,
ma rovina anche statue e fontane

Fioccano in questi giorni le notizie relative allo smog. Si parte da uno studio condotto dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio – Cnr Regione Toscana e dall’Istituto di Fisiologia del Cnr di Pisa, presentata a Stoccolma all’ultimo congresso dell’European Society of Cardiology, che spiega come lo smog sia un killer per il cuore: chi ha avuto un infarto ed è stato anche esposto allo smog è più a rischio di morte rispetto a chi ha respirato aria un po’ più pulita. Continua a leggere

In auto si litiga dopo 20 minuti,
tra le cause musica e parcheggi

Se dovete accompagnare in auto da qualche parte qualcuno che, diciamo, non stimate, assicuratevi che il viaggio non duri più di 20 minuti. Altrimenti, tra voi e il vostro passeggero scatterà sicuramente una lite. Secondo un’indagine effettuata tra gli automobilisti britannici e pubblicato dal “Daily Mail” servono in media 22 minuti prima che scatti la scintilla del litigio in auto. La macchina viene considerato il luogo peggiore per litigare. Ma da cosa può dipendere il battibecco? Sempre il base all’inchiesta raccolta dalla casa automobilistica Seat sugli automobilisti inglesi (gli intervistati potevano dare più di una risposta), il motivo più frequente di litigio sono i differenti pareri sulla strada da percorrere (44 per cento), poi i problemi di parcheggio (37 per cento), l’eccesso di velocità (34 per cento). Ma c’è anche chi litiga per il riscaldamento troppo alto o l’aria condizionata troppo bassa e la scelta della musica. Continua a leggere

C’è il camion che “ferma” i ladri e quello che uccide un toro

Due bizzarri eventi di cronaca hanno per protagonisti, in un certo, i senso i camion. Il primo è accaduto nei pressi di Firenze, dove con un po’ di fantasia si può immaginare un’alleanza moto-auto-camion e si può dire che un mezzo pesante ha fatto scoprire dei ladri di motociclette e un’auto li abbia fatti arrestate. I ladri stavano correndo al volante del bisonte della strada, con il quale evidentemente non avevano molta dimestichezza così sono andati a sbattere contro un muro e il camion si è ribaltato su un fianco. Quando sono arrivati i carabinieri i tre occupanti del mezzo si sono dati alla fuga. Ne cassone del camion c’erano infatti due moto rubate poco prima. Continua a leggere