Noleggio auto a breve termine, le prenotazioni dei turisti sono crollate dell’80 per cento

Fra i settori che rischiano di essere messi in ginocchio dalla psicosi causata dal Coronavirus c’è anche quello del noleggio a breve termine, un perno dell’offerta turistica del nostro Paese. E a dimostrarlo ci sono i numeri: quelli esibiti da Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa, l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, nel corso dell’incontro convocato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, con le principali associazioni della logistica e del trasporto. Continua a leggere

“A22, il traffico in tilt non è colpa dei camion sotto la neve ma dei blocchi dell’Austria”

“Il caos sull’autostrada A22 non e’ colpa dei trasportatori con i loro camion, ma semplicemente della politica austriaca di bloccare il traffico commerciale. Chiediamo che i rappresentanti politici intervengano contrastando la politica unilaterale dell’Austria contro il traffico commerciale che oltre a procurare frequenti incolonnamenti sull’A22, con conseguente rischio per gli altri utenti dell’infrastruttura, danneggia anche enormemente l’economia italiana e quella dell’Alto Adige”. Ad affermarlo è Thomas Baumgartner, altoatesino, presidente di Anita, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di autotrasporto merci e logistica che operano in Italia e in Europa, che ha voluto sottolineare come “da tempo, ogni venerdì sera si formi una lunga colonna di mezzi pesanti sul versante sud del Brennero causa il divieto notturno e il nuovo divieto di circolazione del sabato mattina in Tirolo. Continua a leggere

Chi lavora dice sì alla Tav. Il Governo può continuare a non ascoltare chi traina il Paese?

Dodici associazioni imprenditoriali insieme per dire sì alla Tav, alle infrastrutture, alla crescita. Protagonisti dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, della cooperazione che non si rassegnano all’immobilismo. C’è da rifletterci, non credete? A me pare un bel segnale, questa è una svolta” Ad affermarlo, alla vigilia della manifestazione a favore della Tav organizzata a Torino, è stato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che intervistato da quotidiano La Repubblica ha denunciato come il governo stia “trascurando il motore della crescita” e come non si possa tener conto “ delle sole promesse elettorali inserite nel contratto ignorando le ragioni della crescita economica. Continua a leggere

Squinzi: “Per rilanciare il settore dell’auto è urgente un piano industriale”

“È a mio avviso urgente un piano industriale per il rilancio del settore dell’auto, che superi gli strumenti di stimolo della domanda utilizzati negli anni scorsi”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “Se viene a mancare una solida base produttiva di autovetture in Italia, anche l’indotto è destinato a ridimensionarsi. Così come diventa a rischio la permanenza nel mercato italiano delle multinazionali estere, che attualmente impiegano circa 65.000 addetti”. Continua a leggere

Cna Fita pronta a cancellare i costi minimi per la sicurezza dell’autotrasporto merci

Per strada si incontrato molte persone: alcuni possono essere ottimi  compagni di strada, altri pessimi, gente ” che è meglio perdere che trovare, inaffidabili come pochi e, soprattutto, proni ai voleri di chi, a casa loro, realmente comanda: vale a dire gli artigiani della produzione”.  Parola di Silvio Faggi, segretario nazionale della Fiap, federazione italiana autotrasportatori professionali, che in un comunicato stampa, mette durissimamente sotto accusa Cna Fita, “colpevole” di aver chiesto,  insieme a Confindustria, Confetra e Trasportounito, l’abolizione dei costi minimi per la sicurezza dell’autotrasporto merci. Una richiesta che ha spinto Silvio Faggi a dichiarare che “ora è bene che ognuno vada per la sua strada: Cna Fita e Trasportounito da una parte a reggere la coda ai committenti e le federazioni che hanno ancora a cuore gli interessi della categoria dall’altra”. Continua a leggere

Sistri obbligatorio dal 1° ottobre. Confindustria: “Siamo preoccupati”

“Siamo estremamente preoccupati. Martedì il Sistri diventerà obbligatorio per trasportatori e gestori di rifiuti pericolosi e ancora c’è una grande mancanza di chiarezza”. Così il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, a margine di un convegno sugli appalti pubblici, a proposito del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che sarà avviato il primo ottobre. “Il problema principale”, ha fatto notare il dg di viale dell’Astronomia, “è la mancanza degli strumenti per operare con il Sistri. In molti casi mancano le black box, le chiavette Usb e la possibilità di utilizzare i software aziendali. Su questi punti però è impossibile intervenire nei tempi fissati per l’avvio del sistema”. Continua a leggere

Uggè: “Committenti e autotrasportatori devono percorrere la stessa strada”

Quanto verificatosi a Napoli nei giorni scorsi, dove migliaia di commercianti  sono scesi in piazza per protestare contro alcune decisioni dell’amministrazione comunale, tra cui la chiusura del centro storico, penalizzanti per le loro attività, potrebbe accadere anche in altre città italiane se le forze politiche non dimostreranno in fretta una reale capacità e volontà di  far ripartire l’economia. Solo il grande senso di responsabilità mostrato da Carlo Sangalli e Giorgio Squinzi, presidenti di Confcommercio e di Confindustria, sta evitando l’estendersi di manifestazioni in tutto il Paese. A differenza di quanto avvenuto in passato, l’attuale presidente di Confindustria ha scelto di coinvolgere, con un pubblico appello, le forze sociali perché si realizzino patti per superare le difficoltà. Conftrasporto raccoglie questo appello e propone di aprire un confronto a tutto campo e su tutto, che dovrà vedere tutti impegnati a ricercare soluzioni equilibrate atte a garantire la sicurezza dei cittadini. Continua a leggere

Uggè: “Sulla sicurezza stradale Confetra non può prendere in giro milioni d’italiani”

“Il presidente di Confetra, Fausto Forti, sostiene che i costi minimi della sicurezza nell’autotrasporto merci creano incertezze. È esattamente il contrario: chi li applica è invece certo di essere nel giusto e di rispettare le leggi. La vera incertezza la creano semmai proprio le affermazioni di chi, come il presidente di Confetra, sostiene che la sicurezza è un must ma poi invita di fatto a non rispettare i valori dei costi incomprimibili, così come calcolati dal ministero. O siamo di fronte a un imbarazzante controsenso o, peggio, a un’evidente presa in giro nei confronti di tutti quei milioni di cittadini che invece esigono sicurezza sulle strade”. Ad affermarlo è stato Paolo Uggè, commentando l’intervento che il presidente di Confetra, Fausto Forti, ha fatto al convegno “Legalità concorrenza e sicurezza per l’autotrasporto italiano” che si sta svolgendo a Roma nella sede confederale nell’Auditorium della Tecnica in viale Tupini, organizzato da  Confindustria e Confetra per rilanciare l’attenzione del mondo politico e imprenditoriale sull’importanza e sulla strategicità dell’autotrasporto italiano per la competitività del sistema delle imprese e per la crescita economica del Paese, nel suo complesso. Continua a leggere

La sicurezza sulle strade prima di tutto. Ora trasporto e committenza si parlino

“La decisione dei giudici del Tar del Lazio di respingere  la richiesta di sospensiva, presentata da Confindustria e da altri esponenti della committenza, dell’applicazione della legge sui costi minimi per la sicurezza nel trasporto delle merci, riporta le cose nella loro giusta dimensione. Sottolineando come in una prospettiva di bilanciamento degli interessi in questione, il pregiudizio lamentato dai ricorrenti non sia tale da giustificare l’adozione della misura cautelare richiesta, a fronte della dichiarata finalizzazione dei provvedimenti impugnati alla salvaguardia del prevalente interesse generale alla sicurezza nel settore dell’autotrasporto, i giudici ribadiscono chiaramente  il principio, costituzionalmente riconosciuto, della prevalenza dell’interesse generale”. Continua a leggere

Costi minimi, il Tar respinge la richiesta di sospensiva. Ecco le motivazioni

Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva delle delibere adottate dall’Osservatorio sull’attività di autotrasporto nel periodo novembre 2011/giugno 2012, che era stata chiesta dalla Confindustria e dagli altri ricorrenti. Molto interessante la motivazione del Tar a sostegno di questa decisione: infatti, secondo l’organismo, “in una prospettiva di bilanciamento degli interessi in questione, il pregiudizio lamentato dai ricorrenti non è tale da giustificare l’adozione della richiesta misura cautelare, a fronte della dichiarata finalizzazione dei provvedimenti impugnati alla salvaguardia del prevalente interesse generale alla sicurezza nel settore dell’autotrasporto”. Continua a leggere

Costi minimi per la sicurezza nel trasporto, il Tar prenderà ogni decisione il 25 ottobre

La richiesta, avanzata dalla committenza, di sospendere l’entrata in vigore dei costi minimi per la sicurezza nell’autotrasporto verrà esaminata dal Tar  del Lazio il prossimo 25 ottobre. I giudici del tribunale amministrativo regionale , invitati da Confindustria ad anticipare al 5 settembre l’esame della richiesta,  hanno infatti deciso di affrontare in un’unica seduta il “caso costi minimi”, scegliendo come data quella già fissata da tempo per esaminare anche un altro ricorso, presentato dai responsabili dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, secondo i quali i costi minimi per la sicurezza nell’autotrasporto  sarebbero contrari alle disposizioni comunitarie in materia di libera concorrenza.  In difesa dei costi minimi, che il Parlamento italiano ha definito indispensabili per non far viaggiare sulle strade mezzi pesanti pericolosi, si era schierato con decisione nei giorni scorsi, il presidente di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè, che con una lettera aperta a tutta la committenza, pubblicata su “Il Giornale”,  aveva denunciato come senza quei costi migliaia di persone potrebbero rischiare la vita e moltissime imprese il fallimento. Continua a leggere

“Sui costi per la sicurezza non vogliamo privilegi ma il rispetto delle leggi”

“Il Sole 24 Ore se ne è accorto. Ha capito che le norme sui costi per la sicurezza sono leggi dello Stato e non balzelli voluti dai camionisti. Ora speriamo che se ne accorgano anche i lettori del Sole, la Confindustria e tutti i committenti. L’autotrasporto non vuole privilegi, ma pretende il rispetto delle leggi da parte di tutti”. Con queste parole, Doriano Bendotti, segretario di Fai Bergamo, commenta un articolo intitolato “Nel trasporto giro di vite sui committenti”, pubblicato dal Sole 24 Ore sabato 18 agosto.  Continua a leggere

Costi minimi nei trasporti, il Tar boccia la sospensiva chiesta dalla committenza

Il Tar del Lazio non ha concesso la sospensiva sui costi minimi per la sicurezza nell’autotrasporto così come invece era stato richiesto da esponenti della grande committenza che si riconosce in Confindustria. I giudici del Tribunale amministrativo regionale si sono infatti riservati di entrare nel merito della questione nella prossima udienza che è stata fissata per il  25 ottobre prossimo. Un ricorso era stato proposto anche dai rappresentanti dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato secondo i quali  i costi minimi, fissati da una legge dello Stato, sarebbero contrari alle disposizioni comunitarie in materia di libera concorrenza. Una decisione subito “condannata” dal segretario generale di Conftrasporto, Pasquale Russo, che aveva sottolineato come “l’Antitrust, per la prima volta nella sua storia, si fosse autonomamente costituita in giudizio per chiedere addirittura l’annullamento di una Legge”, ponendo formalmente davanti al Tar “la questione di legittimità costituzionale sui poteri affidati recentemente all’Antitrust. Continua a leggere

Costi minimi per il trasporto, la parola passa al Tar. Anche Fiap contro l’Antitrust

Giovedì 28 giugno il Tar del Lazio è chiamato a pronunciarsi sui ricorsi che Confindustria e altre associazioni hanno presentato nel tentativo di far annullare le delibere dell’Osservatorio in materia di costi minimi di esercizio. Nella stessa seduta i giudici del tribunale amministrativo regionale dovranno pronunciarsi anche in merito al ricorso proposto dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato contro le norme su cui poggiano i costi minimi di sicurezza che,  secondo l’Antitrust, sarebbero contrarie alle disposizioni comunitarie in materia di libera concorrenza. Fra i documenti che i giudici dovranno prendere in esame se n’è aggiunto un altro: un atto di intervento “ad opponendum”, predisposto dall’avvocato Claudio Di Tonno per conto della Fiap che così come hanno già fatto altre federazioni, ha deciso di scendere in campo. Continua a leggere

“Perché un Tir carico di merci vale meno di un taxi con un solo passeggero?”

Il costo di acquisto, di gestione, di manutenzione di un Tir è enormemente superiore a quello di una normale auto usata per fare servizio taxi. E un conducente di un Tir, per il solo fatto di avere la responsabilità di guidare un mezzo molto più impegnativo e pericoloso di un’auto dovrebbe quantomeno “valere”, come stipendio, un tassista. Eppure le tariffe che vengono regolarmente riconosciute ai tassisti spessissimo non vengono pagate agli autotrasportatori. Una follia, un assurdo. È a tutto questo che ha pensato, viaggiando in taxi per Roma nei giorni scorsi, un autotrasportatore “padano” che ci ha inviato la lettera che pubblichiamo. Continua a leggere