Black Friday senza pacchi per lo sciopero degli addetti alle consegne. “Ma Amazon cosa c’entra?”

La notizia di uno sciopero di 400 lavoratori addetti alla consegne di Amazon, colosso mondiale,di pacchi alla vigilia di un Black Friday, il nome usato comunemente negli Stati Uniti per indicare il venerdì successivo al giorno del ringraziamento diventato ovunque, Italia compresa,sinonimo della corsa allo shopping, fa sicuramente… notizia. Ma, come av olta accade, una notizia può essere bisognosa di una “!smentita”,o meglio, di una precisazione. Come quella fatta dal segretario generale di Conftrasporto Pasquale Russo che ha voluto evidenziare come “Amazon non c’entri con la protesta indetta dai 400 lavoratori di Brandizzo e Marene, in Piemonte.”, e come c’entrino, invece, “le aziende che forniscono il servizio in modo autonomo”. Continua a leggere

Uggé: “L’Austria danneggia l’Italia. Puniamola tassando chiunque entri dal loro confine”

“Ma quale operazione ambientale? L’Austria ha da sempre avuto l’obiettivo di ostacolare il passaggio delle merci trasformate o prodotte in Italia. Sconfitta nel 2004 per il sistema degli eco punti, costretta dalla Corte di giustizia europea a far marcia indietro, l’Austria continua a introdurre divieti con contingentamenti al Brennero sempre più aspri: finalmente quanto sosteniamo da tempo viene alla luce”. Così il vicepresidente nazionale di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè ha commentato le dichiarazioni rese dal presidente di Assoimprenditori dell’Alto Adige, Continua a leggere

Fermare lo smog solo mettendo i tir su treni e navi? È come svuotare il mare con un secchiello

Pensare di ripulire l’aria togliendo i camion da strade e autostrade per caricarli a bordo dei treni, ma anche dei traghetti, è come credere di poter svuotare il mare con un secchiello? È, in estrema sintesi, quanto pensa Paolo Uggè, vicepresidente nazionale di Conftrasporto e Confcommercio secondo il quale far viaggiare i tir via rotaia e via mare offre sicuramente un importante contributo alla lotta all’inquinamento, ma le vere armi per combattere e vincere davvero la battaglia sono altre: prima fra tutti il rinnovo parco mezzi.
Commentando l’annuncio da parte di Alis sulla riduzione dei mezzi pesanti lungo le strade grazie al trasporto su ferro e mare, Continua a leggere

Una volta tutte le strade portavano a Roma. Adesso da Roma non ne parte neanche una….

C’è stato un tempo in cui tutte le strade portavano a Roma. Oggi Roma sembra invece diventata incapace di portare a termine qualsiasi progetto per la realizzazione di nuove vie indispensabili per far viaggiare merci ed economia, col risultato che la carenza d’infrastrutture rischia di bloccare il sistema Paese. Un’affermazione disfattista di chi vuol sostenere a ogni costo che il Governo sta portando il Paese alla progressiva paralisi dei collegamenti infrastrutturali? No, piuttosto l’amara constatazione di quanto sta accadendo. L’augurio è quello di sbagliarsi, ma il Decreto legge “sblocca cantieri”, con una lista di opere da definire nei suoi dettagli e soprattutto con dubbie coperture, rischia di portarci a un nulla di fatto fino a settembre, mese nel quale le norme di salvaguardia e l’Unione Europea non ci consentiranno più di utilizzare ulteriori risorse. Continua a leggere

Made in Italy spazzato via dall’invasione di merci cinesi? Conftrasporto: “Senza Tav il rischio c’è”

Mentre l’Italia temporeggia, alla fine sarà la Cina a premere per la Tav. Parola di Paolo Uggé, vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio,  che basa questa sua affermazione su una convinzione ben precisa, ovvero che tra l’alta velocità e la via della Seta ci sia più di una connessione. Una convinzione che è, allo stesso tempo, una preoccupazione: “’Se si consente alla Cina una sorta di “invasione” e poi non si rafforzano le vie d’uscita dal Paese, non è difficile pensare alle conseguenze”, ha infatti spiegato Paolo Uggè, “con i prodotti cinesi che resteranno nel nostro mercato sostituendo il made in Italy”. Continua a leggere

Meno passeggeri in viaggio, meno merci spedite: l’Italia dei trasporti torna a rallentare

Meno passeggeri in viaggio, meno merci caricate e consegnate: i trasporti in Italia nel 2018 hanno fatto registrare un rallentamento segnalato chiaramente dall’indicatore globale Confcommercio che per quanto riguarda il trasporto merci evidenzia una crescita rispetto all’anno precedente dell’1,9 per cento (nettamente inferiore al  +3,4 per cento del 2017 e al  +4,1 per cento del 2016), mentre alla voce  passeggeri, la crescita stimata del 2,7 per cento per il 2018, sostenuta anche dalla spesa e dalla presenza dei turisti specialmente stranieri, risulta comunque in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Continua a leggere

Taxi e Ncc: “Il Governo vuol cambiare? Lo dimostri usando regole uguali per tutti “

Il Governo del cambiamento guidato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega ha una grande opportunità per dimostrare di voler realmente cambiare le cose, intervenendo per risolvere una situazione assurda che si trascina da 10 anni, coinvolgendo 200 mila lavoratori, in stile tipicamente italiano: non decidendo, rinviando il problema. Quello provocato da una norma semplicemente assurda che rischia di far chiudere molte delle 80mila imprese di autonoleggio con conducente esistenti in Italia e che nessuno in 10 anni ha mai avuto il coraggio di cancellare per ridisegnare le “regole del gioco”, preferendo mantenerla in naftalina a colpi di proroghe che ne rinviavano l’applicazione, mantenendo per 10 lunghissimi anni gli operatori del settore in una sorta di limbo.  Continua a leggere

Uggé: “Far sì che tutto l’autotrasporto concorra ad armi pari in Europa è un grande passo avanti”

“Un risultato positivo che permette a tutti di concorrere ad armi pari. Non si può disconoscere come l’azione del ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Danilo Toninelli in sede comunitaria abbia ottenuto risultati che vanno nella giusta direzione”. Così il vicepresidente di Confcommercio e di  Conftrasporto  Paolo Uggè ha commentato la sottoscrizione  dell’accordo tra i 28 Paesi dell’Unione Europea per dare a tutte le imprese che operano nel trasporto su gomma le stesse regole. Continua a leggere

La portualità ha imboccato la rotta giusta? Mercoledì il convegno di Confcommercio a Napoli

La portualità in Campania tra criticità e aspettative di sviluppo. È questo il titolo del convegno organizzato da Confcommercio Campania in programma mercoledì 28 giugno nella sala Galatea della Stazione Marittima di Napoli. Attuare la riforma dei porti per includere l’Italia nelle rotte dei traffici internazionali e superare il divario digitale con i competitors per rendere ‘smart’ gli scali italiani. Sono questi gli obiettivi che le nuove Autorità di sistema portuale dovranno raggiungere nel più breve tempo possibile. Una sfida che coinvolge diversi porti italiani, compreso quello di Napoli. 

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La riforma dei porti fa acqua? Uggé: “Emergono tutti i limiti che avevamo individuato”

“La riforma dei porti, che abbiamo salutato con favore per i principi che l’hanno ispirata, sta mostrando tutti i limiti che avevamo individuato in tempo utile”. Lo dichiara il vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, Paolo Uggè, annunciando un prossimo evento sul tema delle Autorità portuali e sulle prospettive di rilancio della portualità campana. “Il primo limite della riforma”,  spiega Uggè, “riguarda il ruolo della rappresentanza delle imprese che è stato soppresso insieme ai comitati portuali. Ai tempi ristretti della riforma non sono seguiti tempi altrettanto rapidi per le nomine di presidenti, dei comitati di gestione e degli organismi di partenariato”.  Continua a leggere