Chi guida deve controllare la qualità del proprio sonno. Per evitare d’addormentarsi al volante

Fornire indicazioni utili al medico del lavoro – medico competente delle imprese di autotrasporto, e di conseguenza ai responsabili delle stesse aziende, per una corretta ed efficace gestione dei lavoratori affetti da Osas, ovvero la sindrome delle apnee ostruttive del sonno che possono impedire di riposare in modo corretto durante la notte mettendo a rischio di colpi di sonno i conducenti di giorno, proprio quando sono al volante di un tir. Con conseguenze che possono essere catastrofiche.   Continua a leggere

Tragedia in Spagna: qualcuno ancora non vuole prevenire i colpi di sonno?

Al di là delle statistiche, talvolta elaborate senza riferimenti certi, non c’è dubbio che il fenomeno delle apnee notturne e delle sue conseguenze (la pessima qualità del sonno e il rischio d’addormentarsi al volante) abbia un impatto sull’incidentalità. La tragedia avvenuta in Spagna ne è una conferma. Il  cordoglio oggi è unanime ma presto il tragico evento sarà dimenticato e con esso la necessità di mettere in atto quella strategia che Conftrasporto chiede da tempo, finalizzata a far crescere la prevenzione. Che significa anche lotta alle apnee notturne. Continua a leggere

Sleep Stop, un pisolino può salvare la vita. Al via la campagna contro i colpi di sonno

Il sonno al volante è causa del 22 per cento di tutti gli incidenti stradali: oltre 40mila sinistri l’anno solo in Italia, quasi 240mila nell’intera Unione Europea. Incidenti spesso molto gravi, con un rischio di mortalità più che doppio rispetto a quelli determinati da altre cause. Per informare gli automobilisti sui pericoli della sonnolenza al volante, l’Aci ha presentato a Monza, in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula1, la campagna “Sleep Stop” che evidenzia i benefici di una breve pausa di sonno durante i lunghi tragitti in auto e sollecita gli italiani a prendere maggiore coscienza delle proprie capacità psico-fisiche alla guida. Continua a leggere

Visita medica per la patente, finiscono sotto controllo anche i disturbi del sonno

Anche i disturbi del sonno saranno controllati dai medici nel momento di rilasciare o rinnovare una patente di guida. Come spiega l’Aci in un comunicato, l’Unione Europea ha infatti approvato “una direttiva che impegna gli Stati membri a varare una legge che obblighi i conducenti di auto, moto, furgoni e camion a rispondere a specifiche domande su malattie come l’Osas (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno). In caso di sospetta patologia scatta il rinvio a uno specifico consulto medico: qualora l’esito sia positivo, si potrà comunque guidare un veicolo dimostrando le terapie in corso e la validità della patente varierà tra 2 e 3 anni secondo la gravità dei disturbi”. Continua a leggere

Colpi di sonno pericolosissimi, ne soffre un automobilista su cinque

Un automobilista su cinque soffre di sonnolenza diurna e il 70 per cento di quanti hanno dichiarato di essere stati coinvolti in un incidente stradale ha “confessato” di aver dormito poche ore prima del sinistro. La probabilità di addormentarsi alla guida è maggiore se il conducente è affetto dalla sindrome delle apnee notturne (Osas), che affligge oltre 2 milioni di italiani. Questi dati emergono da 15mila questionari raccolti da un’iniziativa dell’Unione Europea e dalla Società europea di ricerca sul sonno, che hanno organizzato il tour internazionale del “Wake Up Bus”.  Continua a leggere

Rischiate un colpo di sonno? Test gratuiti per i camionisti all’autoporto di Aosta

Test anonimi, volontari e gratuiti per scoprire quanti camionisti hanno disturbi del sonno. Patologie pericolosissime per chi guida, come insonnia, apnee del sonno o sindrome delle gambe senza riposo. Dal 30 settembre al 4 ottobre, all’autoporto di Aosta, gli autotrasportatori potranno sottoporsi allo screening che, secondo i promotori, potrebbe interessare più di mille camionisti. L’iniziativa, chiamata “Sleep stop, take your time”, è promossa da Geie-Traforo del Monte Bianco, Rav Spa e Gem Torino, in collaborazione con la Medicina del Sonno dell’ospedale Molinette di Torino e il reparto di neurologia dell’ospedale Parini di Aosta e con il patrocinio delle Regioni Valle d’Aosta e Piemonte.  Continua a leggere

Stanchezza al volante, un italiano su due ha dormito almeno una volta in auto

Sedile reclinato, magari una coperta e sogni d’oro. Un italiano su due ha usato, almeno una volta, l’auto per dormire e riprendersi dalla stanchezza. Il dato emerge da un sondaggio realizzato dal Centro Studi e Documentazione Direct Line. D’altronde, sottolinea la compagnia di assicurazione online, “evitare il colpo di sonno alla guida è sicuramente importante e dormire anche per mezz’ora a volte può davvero fare la differenza e risultare un comportamento responsabile”.  Continua a leggere

Colpi di sonno e apnee notturne, sono i camionisti quelli più a rischio

Sono addirittura due milioni gli italiani che rischiano un colpo di sonno mentre guidano. La stima arriva dalla Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno. Ma attenzione, solamente il cinque per cento di questi due milioni ne è consapevole. I più esposti ai colpi di sonno sono gli autotrasportatori, la categoria a maggiore rischio Osas, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno.  Continua a leggere

Caffè per stare svegli alla guida? È meglio una soffusa luce blu cielo

Litri e litri di caffè (o altre sostanze eccitanti ed energizzanti fino alle pericolosissime anfetamine) possono essere sostituiti da una soffusa luce blu che non fa sentire la fatica di restare svegli. La novità è stata messa a punto dai ricercatori canadesi dell’Università di Laval con l’obiettivo di regolarizzare l’orologio biologico dei lavoratori notturni, degli automobilisti affaticati ma anche di camionisti e persino dei piloti d’aereo. Il dispositivo, si legge sull’agenzia di stampa Adnkronos, che sarà commercializzato probabilmente entro il prossimo anno, riproduce la luminosità del cielo e “fa credere” all’organismo che sia giorno.  Continua a leggere

Colpi di sonno pericolosi come la guida da ubriachi. Attenti alle apnee notturne

Mettersi al volante dopo aver dormito poco o male è come aver bevuto, a digiuno, quasi un litro di vino in un’ora. È quanto emerge da una ricerca che la Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno sta realizzando nell’ambito di una partnership con Mercedes-Benz Italia sul fronte della sicurezza stradale. Tutti sanno che è estremamente rischioso mettersi al volante se non si è riusciti a dormire, ma in pochi conoscono i pericoli derivanti dalle apnee notturne.  Continua a leggere