Benzinai in sciopero, impianti chiusi dal 15 al 17 settembre

Tre giorni senza benzina, dal 15 al 17 settembre. I gestori di distributori di carburanti hanno infatti deciso di confermare la chiusura degli impianti anche dopo un incontro che si è svolto mercoledì pomeriggio al Ministero dello Sviluppo economico con il sottosegretario, Stefano Saglia. Lo sciopero, considerato “inevitabile” da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio, dovrebbe portare alla chiusura dell’80-85 per cento degli impianti. I rappresentanti dei benzinai hanno anche dato un termine massimo per una convocazione da parte di Palazzo Chigi: “Entro martedì, oppure parte lo sciopero”, ha affermato il presidente di Figisc, Luca Squeri. Continua a leggere

Il gasolio è troppo caro,
tassista denuncia la Tamoil

Era stanco di andare dal benzinaio e di pagare sempre di più il pieno. Così un tassista di San Severino Marche, evidentemente esasperato dai continui aumenti del prezzo del carburanti, ha deciso di citare davanti al giudice di pace una compagnia petrolifera, la Tamoil Italia di Milano. Raffaele Della Mora, 54 anni, chiede la restituzione di mille euro: somma ottenuta da 100 pieni effettuati dal 2 gennaio 2010 al 30 aprile 2010, moltiplicata per 10 euro, “il costo in più per ogni pieno” sostiene. Il tassista lamenta che, “malgrado il costo del petrolio si sia assestato a 80 dollari al barile, non è stato adeguato al prezzo del gasolio che non dovrebbe essere di 1,280 euro al litro, ma quanto meno di 1,10 euro”. Continua a leggere

Benzina troppo cara? In arrivo più self service e il prezzo settimanale

Prezzi settimanali e raddoppio dei self service entro un anno. Sono due dei punti fondamentali contenuti nel protocollo di lavoro siglato oggi al ministero dello Sviluppo economico per la riforma della rete di distribuzione dei carburanti. Addio quindi ai prezzi della benzina che cambiano giorno per giorno. D’ora in avanti le compagnie potranno fissare un prezzo massimo per tutta la settimana. Prezzo che potranno diminuire, ma non aumentare. Il protocollo è stato siglato al ministero dello Sviluppo economico dal sottosegretario, Stefano Saglia, dall’Unione petrolifera e dalle associazioni dei consumatori. L’obiettivo della riforma, ha spiegato Saglia, è quello di “azzerare entro tre anni lo stacco tra i prezzi italiani e quelli europei”. Continua a leggere

Marchionne: “Il mercato dell’auto si normalizzerà solo tra 3-4 anni”

Chiusa la parentesi degli incentivi, il mercato dell’auto si trova a fare i conti con una nuova realtà, sicuramente difficile, come testimonia la chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. E proprio sulla situazione del mercato è intervenuto dal Salone dell’Auto di Ginevra Sergio Marchionne: “Per una normalizzazione del mercato dell’auto”, ha detto l’amministratore delegato di Fiat, “in Italia bisognerà aspettare il 2013. Ci vorranno 3-4 anni, perché il mercato riacquisti un ritmo normale”. Continua a leggere

Metano, senza incentivi
il futuro è pieno di rischi

“Non fermiamo lo sviluppo del metano per autotrazione”. È preoccupato Dante Natali, il presidente di Federmetano, e i suoi timori li ha scritti in una lettera inviata al ministro dello sviluppo Economico, Claudio Scajola. Il timore dell’associazione nasce dall’intenzione del ministro di non rinnovare gli incentivi per le auto ecologiche, comprese quelle a metano. “Il settore del metano per auto”, sottolinea Dante Natali, “negli ultimi anni ha fatto degli incredibili progressi. La rete di distribuzione è aumentata di 60 unità all’anno e ora ha 750 impianti; il parco circolante sfiora le 600mila unità. Però la rete è ancora molto insufficiente e senza un adeguato supporto politico fiscale potrebbe fermare il proprio sviluppo”. Continua a leggere

Schifani: “Niente incentivi se
non si tutelano i posti di lavoro”

Gli incentivi auto tornano prepotentemente d’attualità. Dopo che l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, in un’intervista a La Stampa di oggi aveva chiesto “decisioni in tempi brevi” e detto “il governo faccia la sua scelta e noi l’accetteremo senza drammi” è arrivata la risposta del presidente del Senato, Renato Schifani: “Bisogna avere il coraggio di dire basta a elargizioni statali se non vengono salvaguardati i posti di lavoro e i presidi industriali. Il patrimonio industriale e produttivo della Fiat di Termini Imerese”, ha detto Schifani, “deve essere salvato, non dobbiamo e non possiamo disattendere questo impegno morale”. Continua a leggere

Auto, oltre un milione i veicoli acquistati con gli ecoincentivi

Gli ecoincentivi statali hanno funzionato, anzi per qualcuno hanno “drogato” il mercato dell’auto, che ora non ne potrà fare più a meno. Ecco, nel dettaglio, i dati dell’Aci relativi a tutto il 2009 e quelli del ministero dei Trasporti relativi alle immatricolazioni di dicembre. Come comunica l’Automobile Club d’Italia, sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a dicembre). Continua a leggere

Termini Imerese, è polemica
tra Scajola e Marchionne

È sempre più acceso il confronto tra la Fiat e il governo. Qualche giorno fa il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola aveva definito “una follia” la possibile chiusura dello stabilimento siciliano di Termini Imerese. Un termine che non è andato giù all’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, che ha risposto per le rime: “Per esperienza mia personale prima di usare un linguaggio pesante come follia uno dovrebbe capire i dati. Se poi uno li capisce magari tira conclusioni diverse”. Continua a leggere

Scajola, grazie agli incentivi il calo delle immatricolazioni sarà del 3%

Gli incentivi permetteranno di chiudere il 2009 con un calo delle immatricolazioni auto del tre per cento. Solamente del tre per cento, visto che a febbraio-marzo la diminuzione si aggirava intorno al 35 per cento. La stima è stata fornita dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che ha anche evidenziato come in Italia sia stato raggiunto “il risultato migliore rispetto agli altri Paesi europei”. Continua a leggere

Scajola: “Il Ponte sullo Stretto
sarà un’opera contro la mafia”

Il Ponte sullo Stretto di Messina sarà una spina nel fianco della mafia. Ne è convinto il Ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola che ha dichiarato: ”Ci impegneremo per realizzarlo in tempi brevi e speriamo che nel 2017 passeremo tutti sopra questo ponte”.
”Il Ponte sullo Stretto di Messina può essere un’opportunità enorme per rilanciare il turismo e far conoscere la Calabria e la Sicilia ad esempio ai turisti del Nord Europa che altrimenti con queste vacanze brevi non verrebbero in queste regioni”, ha aggiunto il ministro per lo Sviluppo economico nel corso della sua visita a Messina. Continua a leggere