Ponte Morandi, spunta un carico d’acciaio perso da un Tir. Ma la nuova “pista” non convince

“E se il ponte Morandi fosse crollato per un tubo caduto da un Tir?”. È questo il titolo con il quale il quotidiano Libero di domenica 4 novembre ha “lanciato” una nuova ipotesi sulla tragedia di Genova, riportando una teoria avanzata da un ingegnere, Agostino Marioni, la cui società, nel 1993, si occupò dei lavori di rinforzo del Pilastro numero 11 del cavalcavia. Una teoria secondo la quale il supertir Fiat Stralis della Mcm autotrasporti di Novi ligure, che il 14 agosto alle 11.36 stava percorrendo il ponte trasportando un pesantissimo rotolo d’acciaio caricato poco prima all’Ilva di Genova, potrebbe aver perso il carico che, scrive Libero, “viaggiando a una velocità di circa 60/65 chilometri orari avrebbe sprigionato una forza cinetica pari a una cannonata” . Continua a leggere

L’autotrasporto chiede ai sindacati confederali di “scaricare” i Cobas autori di blocchi selvaggi

“È indispensabile riportare con urgenza la legalità e la correttezza delle relazioni sindacali nel comparto della logistica nel nostro Paese” Ad affermarlo è il vicepresidente della Fai Claudio Fraconti all’indomani del blocco selvaggio delle attività dell ‘hub internazionale di Bologna di uno dei maggiori Network di spedizioni espresse di merci su pallet. “Non è bastato infatti il passaggio da dipendenti di cooperativa a dipendenti diretti agli oltre 100 carrellisti iscritti ai Si Cobas  per farli desistere da nuove richieste di erogazioni salariali, per di più ben oltre i livelli contrattuali del settore, contratto per altro rivendicato ma mai sottoscritto da questa sigla”,s ottolinea Carlo Fraconti.. Continua a leggere

La strada che collega scuola e lavoro è più facile da percorrere grazie al progetto targato Fai

Si è concluso con un bilancio decisamente positivo il primo anno di collaborazione tra la Fai di Milano e l’Istituto Tecnico “Benini” di Melegnano, nell’ambito di un percorso triennale finalizzato ad avvicinare il mondo della scuola al settore dei trasporti e della logistica. Un progetto, assolutamente innovativo, che ha coinvolto 17 studenti del terzo anno supportati dai loro insegnanti e guidati dai dirigenti dell’associazione alla scoperta di un futuro professionale in un settore ancora poco conosciuto dalle scuole, ma indubbiamente fondamentale per l’economia del Paese. Continua a leggere

Ore 8, la lezione di trasporti e logistica si fa nelle aziende studiando dal vivo tir, muletti, carichi…

Il progetto realizzato da Conftrasporto con il ministero della Pubblica istruzione per avvicinare sempre più il mondo della scuola e quello del lavoro, aprendo strade verso una carriera professionale nel settore dei trasporti e della logistica, continua a veder partire nuove iniziative concrete. L’ultima, in ordine di tempo, ha preso il via nel milanese dove 17 ragazzi dell’Istituto Benini di Melegnano hanno iniziato lo stage che li vedrà impegnati per tre settimane nel percorso di alternanza scuola / lavoro, facendo “lezioni pratiche” in alcune aziende del Milanese (Massimiliano Mezzapesa, Ferrari Eugenio, Capozi, Grillo Antonino, Gruppo Valente, Trial, Trasporti Laera, Eurodifarm, Ferrari Aldo, Tirso – Logistica Mediterranea, Pallet Express, Vercesi), oltre che direttamente nelle sedi dell’associazione provinciale di Milano-Lodi-Monza Brianza e negli uffici di Fai Service di via Bacchiglione a Milano. Continua a leggere

Limiti al traffico dei mezzi pesanti in Lombardia: ogni Comune non può andare per la sua strada

Può una singola amministrazione comunale, magari anche piccolissima, adottare limitazioni al traffico o altri provvedimenti che possano avere grandissime ricadute sulla gestione del trasporto merci per migliaia di imprese in un territorio, come quello della Lombardia, che vale da solo un quarto del prodotto interno lordo italiano? Può un qualunque Comune, fra gli oltre 1500 della regione, risolvere autonomamente un qualsiasi problema di viabilità magari “scaricandolo” addosso al Comune confinante e innescando una catena di altri problemi per altre amministrazioni? E la Regione Lombardia non dovrebbe intervenire coordinando, attraverso precise linee guida  per i divieti alla circolazione dei mezzi pesanti,  possibili interventi delle singole amministrazioni comunali e impedendo che scelte autonome fatte a tutela dei diritti di pochi possano finire col ledere i diritti di moltissimi? Continua a leggere

Vietato vietare il transito ai tir? Una sentenza ferma chi mette limiti per fare scaricabarile

“C’è un limite a tutto, anche ai limiti per la circolazione del mezzi pesanti, che molte amministrazioni comunali adottano non sulla base di ragioni precise, ma semplicemente per “liberarsi del problema”, scaricandolo su un Comune limitrofo che poi magari farà la stessa cosa in un assurdo gioco allo scaricabarile che ha come risultato continue deviazioni tra una città o un paese e l’altro, costringendo gli autotrasportatori a compiere veri e propri slalom per non incorrere in una pioggia di sanzioni. Una situazione assurda per chi lavora, ma anche per il traffico e , di conseguenza, l’inquinamento visto che migliaia di camion costretti a cambiare percorso, spessissimo allungandolo, significa più chilometri percorsi, più carburante bruciato, più anidride carbonica immessa nell’aria”. Continua a leggere

Nuovo contratto per trasporti, logistica e spedizione: quali opportunità offre alle imprese?

Un “viaggio” alla scoperta del nuovo contratto per il settore trasporti, logistica e spedizione recentemente rinnovato e che sarà applicabile dal prossimo 1 febbraio, una volta sciolta la riserva da parte delle organizzazioni sindacali e previa ratifica da parte delle associazioni datoriali. A organizzarlo sono stati i responsabili della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) di Milano, guidata dal presidente Angelo Sirtori, per informare gli associati sui contenuti ma anche sulle opportunità offerte alle aziende dalle tante novità contenute nel nuovo testo contrattuale. Continua a leggere

La scuola è la strada per entrare nel mondo del lavoro? Si, ma solo se è “guidata” così…

La scuola oggi è talmente distaccata dalle vere esigenze del mondo del lavoro da essere diventata, in larga misura, una fabbrica di disoccupati con la laurea, come ha affermato Piero Angela? Il rischio che spesso accada è alto, soprattutto laddove la scuola rappresenta una strada per entrare nel mondo del lavoro senza che agli allievi venga fornita alcuna reale indicazione che aiuti ad avvicinarsi al loro futuro. Un pericolo che può essere neutralizzato, o almeno ridotto, in modo molto semplice: facendo “salire il mondo del lavoro” a bordo del viaggio scolastico, facendo viaggiare scuola e lavoro insieme, percorrendo fianco a fianco alcuni tratti del percorso di formazione dei futuri lavoratori. Continua a leggere

Le strade che portano ai finanziamenti europei? Ecco quelle che possono prendere i trasportatori

Trovare nuove strade per accedere a un finanziamento può rappresentare un’importante svolta per un’impresa di autotrasporto, in particolar modo in periodi in cui, nonostante qualche segnale di ripresa anche in questo settore, alcune banche ancora “latitano”. Strade che per esempio portano in Europa, con “destinazione” bandi per accedere a finanziamenti che spesso restano inutilizzati perché non si è a conoscenza di queste opportunità, perché non si sa se la propria attività rientra fra quelle ammesse ad accedere ai finanziamenti, perché non si ha la più pallida idea di come presentare la richiesta…. Strade che, in altre parole, non vengono percorse.  Continua a leggere

I container sovraccarichi per tagliare i costi possono far affondare le navi?

Cargo affondatoVedere una nave cargo che rischia di rovesciarsi nel mare in burrasca, con le riprese della cabina di comando (cliccate qui per vedere il video pubblicato da Corriere.it) che danno la sensazione di essere sulle montagne russe, fa impressione. Ma soprattutto dovrebbe far riflettere sul perché una moderna nave potrebbe rovesciarsi e affondare. Forse perché quei container potrebbero essere stati sovraccaricati per risparmiare sui costi di trasporto, stivando più merce possibile nel minor numero di container proprio per tagliare i costi, operazione che in tempi di crisi sembra diventata la più importante in assoluto alla faccia della sicurezza? Forse perché, come ben sanno gli operatori marittimi, avere dei pesi non adeguatamente distribuiti e bilanciati nelle stive può diventare pericolosissimo? Già: ma come verificare se quei container che arrivano in porto trasportati da migliaia di Tir pesano davvero quanto dichiarato? Continua a leggere