Benzinai in sciopero dal 12 al 14 dicembre: “Politica distratta e disinteressata”

Benzinai chiusi in tutta Italia dal 12 al 14 dicembre. Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio hanno infatti proclamato uno sciopero nazionale su tutta la rete. Le organizzazioni sindacali, in una nota, denunciano “la drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione”. Secondo le tre sigle, inoltre, “la caduta verticale dei consumi che soffoca ogni settore produttivo e commerciale, nel nostro specifico è solo parzialmente da addebitare alla crisi economica e finanziaria di quest’ultimo anno e le responsabilità di questa situazione sono ben altrimenti individuabili e diffuse”.  Continua a leggere

Auto, gli italiani spendono più soldi dal meccanico che dal concessionario

Si spende per il carburante. Si spende per la manutenzione. Non si spende per comprare l’auto nuova. È quanto emerge da uno studio di Econometrica che mette in risalto il sorpasso delle officine sugli autosaloni. Il 2012 è un anno nero per le quattro ruote: in Italia, infatti, la spesa per l’acquisto e l’utilizzo delle auto scenderà a 185,5 miliardi di euro dai 198,1 miliardi del 2011, con una contrazione del 6,37 per cento.  Continua a leggere

Aria e acqua per fare la benzina, ma il pieno ecologico costerà di più

È possibile ottenere benzina pulita, in pratica non dal petrolio? Teoricamente sì e a questo progetto stanno lavorando da tempo gli scienziati di Air Fuel Synthesis, società britannica che nei giorni scorsi ha annunciato di essere riuscita a raffinare la benzina dall’aria e dall’acqua invece che dal tradizionale petrolio. Una notizia che naturalmente ha già fatto il giro del mondo. Troppo presto per cantare vittoria, per l’ambiente e l’economia, in quanto questo innovativo carburante deve farne ancora molta di strada.  Continua a leggere

Le auto come dei bancomat, macchine penalizzate da fisco e rincari

“Auto uguale bancomat. Un assioma del Fisco, soprattutto in tempi di crisi, quando i consumi e i conti delle famiglie si assottigliano e l’Erario guarda con più cupidigia a forme di tassazione immediata ed ineludibile, con incrementi fiscali su carburanti, Rc-Auto e pedaggi”. Parola del presidente nazionale dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, che sull’ultimo numero di Automobile, la rivista dei soci Aci, parla di auto e fisco. Rincari e tasse che, secondo Sticchi Damiani, comprometto l’amore degli italiani per l’auto.  Continua a leggere

I petrolieri: sui rincari dei carburanti pesano gli aumenti delle accise

Il vertiginoso aumento del prezzo della benzina, +20,8 per cento in un anno (clicca qui per leggere l’articolo di Stradafacendo), sta mandando su tutte le furie gli automobilisti. Ma i petrolieri non ci stanno a prendersi tutte le colpe e puntano il dito contro le accise. Confrontando aprile su aprile, spiegano dall’Unione petrolifera, bisogna tenere conto dell’aumentato carico fiscale intervenuto nel frattempo. Secondo i calcoli dei petrolieri, nel corso dell’ultimo anno, la sola componente accise (senza Iva, nel frattempo passata al 21 per cento e che si scarica anche sul prezzo industriale) per la benzina è aumentata del 23 per cento e per il gasolio del 37 per cento. Continua a leggere

Caro carburanti, l’Aci dice basta: “Stiamo organizzando lo sciopero della benzina”

Caro-benzina e una pressione fiscale sempre maggiore sulle auto. Per questi motivi l’Aci chiama a raccolta gli automobilisti e si prepara per una mobilitazione senza precedenti. Come ha spiegato il presidente dell’Automobile club, Angelo Sticchi Damiani, in un’intervista al quotidiano Avvenire, “occorre dare un segnale forte per dimostrare che gli automobilisti non sono rassegnati a farsi tartassare e per questo stiamo organizzando la prima giornata dello sciopero della benzina: serve un gesto simbolico, ma importante. Sarà una specie di serrata di chi l’auto la deve usare per forza e non può più accettare che il prezzo del carburante aumenti a questi livelli”.  Continua a leggere

Carburanti, altro fine settimana di record: benzina a 1,827, diesel a 1,758

È stato un fine settimana di aumenti per il prezzo dei carburanti. Come spiega Quotidiano Energia, Q8 ha rialzato di 0,5 centesimi il prezzo della benzina, Tamoil di 0,5 centesimi la verde e di 0,3 centesimi il diesel, Shell di 1 centesimo entrambi i prodotti. La benzina ha così raggiunto il nuovo prezzo record di 1,827 euro al litro nei distributori da Tamoil. Nella media nazionale, riferisce sempre Quotidiano Energia, la benzina è sempre attorno a 1,82 euro al litro mentre il diesel è a un soffio dalla soglia di 1,76 euro al litro.  Continua a leggere

Caro carburanti, per comprare gli alimentari si spendono 181 euro in più

Sale il prezzo dei carburanti e sale anche il prezzo per fare la spesa. Secondo Federconsumatori, infatti, l’ultimo rialzo di benzina e gasolio avrà pesanti ripercussioni sui prezzi dei beni di largo consumo che, come è noto, vengono  trasportati su gomma, intaccando così il potere di acquisto delle famiglie. Dall’inizio dell’anno, spiega l’associazione, il prezzo della benzina è cresciuto di 9 centesimi al litro, che si traducono in un aggravio annuo di 108 euro per costi diretti e di circa 87 euro per costi indiretti.  Continua a leggere

Vola il prezzo dei carburanti, nuovo record per il diesel: 1,561 euro al litro

Di record in record, il costo dei carburanti finirà per svuotare le tasche degli italiani. Questa volta tocca al diesel, che ha raggiunto la cifra di 1,561 euro al litro, la quotazione più alta di sempre. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana il gasolio è infatti venduto a questa cifra nei distributori Ip. Il tutto mentre il Paese è nel bel mezzo dello sciopero dei gestori, confermato da Faib Confesercenti e Fegica Cisl anche dopo l’ultimo tentativo di mediazione del governo. Fegisc Confcommercio ha invece giudicato positivamente le offerte dell’esecutivo, rinunciando alla serrata. Anche Figisc-Anisa ha deciso, dopo l’incontro con il governo, di sospendere, almeno per il momento, lo sciopero.

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Aumento delle accise, Cna-Fita non ci sta: il 25 luglio la manifestazione

La Cna-Fita (realtà che associa 35.000 imprese di autotrasporto conto terzi e per il trasporto persone, ossia taxi, veicoli a noleggio con conducente e autobus) ha proclamato per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale. L’organizzazione vuole nell’occasione denunciare l’emergenza mobilità merci e persone del Paese e contestare la recente decisione di aumento delle accise sui carburanti. Continua a leggere