Camionisti a casa ogni tre settimane. Bulc: “Devono avere alloggi adeguati fuori cabina”

“I camionisti devono avere un alloggio adeguato fuori cabina e dovrebbero poter tornare a casa ogni tre settimane”. Lo ha detto la commissaria europea per i Trasporti, Violeta Bulc, nel corso di un’audizione davanti alle commissione Lavori pubblici e Trasporti del Senato e della Camera, riferendosi alla direttiva sui lavoratori nel settore dei Trasporti.  Continua a leggere

Contratto europeo per l’autotrasporto, facciamolo subito o sarà troppo tardi

Dopo Italia, Francia, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Lussemburgo, Norvegia e Svezia anche l’Olanda è scesa in campo per ostacolare, in tema di lavoro e di cabotaggio, possibili forme di dumping sociale e di abusivismo. Il Governo dei “tulipani” ha infatti seguito l’esempio dei ministri dei Trasporti di altri nove Paesi della zona euro facendo sottoscrivere al proprio rappresentante il documento definito “Alleanza stradale” voluto dall’Europa per garantire più numerosi ed efficaci controlli nel trasporto su strada. Ma l’Olanda ha fatto anche di più, non mostrandosi certo titubante nell’assumere nuove disposizioni: una nuova legge prevede infatti che anche colui che ha richiesto il trasporto potrà essere chiamato nella corresponsabilità se il datore di lavoro non risulterà in linea con gli standard salariali dei quali i conducenti hanno diritto. Un nuovo “segnale forte” capace di far svoltare anche l’Italia? Che sia la volta buona per attendersi finalmente un mutamento di atteggiamento anche su strade e autostrade del Belpaese? Continua a leggere

Autotrasporto ancora senza risposte. Unatras: “Sul tavolo questioni vitali per il nostro futuro”

Le inefficienze delle motorizzazioni dovute alle carenze di organico; l’emanazione del decreto del Ministero del Lavoro, per l’applicazione della normativa sui distacchi e le somministrazioni transnazionali alle operazioni di cabotaggio eseguite in Italia da vettori esteri; l’attivazione della decontribuzione prevista dalla Legge di Stabilità 2016 per le imprese che effettuano trasporti internazionali; l’implementazione della normativa sui tempi di pagamento. Sono queste “le questioni vitali per il futuro dell’autotrasporto”, spiega l’Unatras in un comunicato, che da mesi sono “ancora in attesa di una risposta”.

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Concorrenza sleale nell’autotrasporto, Delrio protesta: “No a regole diverse”

L’Italia ha protestato in maniera decisa con i Paesi dell’Est Europa per la concorrenza sleale dei loro autotrasportatori nei confronti delle imprese delle altre nazioni. Lo ha rivelato il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Graziano Delrio, all’assemblea di Anita, raccontando il recente incontro con il ministro dei Trasporti della Slovacchia, Roman Brecely. “Abbiamo discusso molto duramente con i Paesi dell’est sul tema del cabotaggio e del dumping”, ha detto, “perché le misure di contrasto prese da Francia e Germania hanno provocato dure reazioni”. Continua a leggere

Cabotaggio, anche la Finlandia deve uniformarsi alle norme Ue

La Commissione europea ha chiesto alla Finlandia di attuare integralmente le norme Ue relative al mercato internazionale del trasporto di merci su strada (Regolamento (CE) n. 1072/2009). La legislazione a livello Ue è necessaria per garantire un’applicazione uniforme da parte degli Stati membri dei criteri utilizzati per autorizzare l’accesso ai rispettivi mercati nazionali nel contesto delle operazioni internazionali di trasporto di autotrasportatori di altri Stati membri dell’Ue. Ciò è importante per favorire il completamento del mercato interno del trasporto su strada, garantendo condizioni eque di concorrenza. Continua a leggere

Registro elettronico delle imprese e più controlli contro il cabotaggio abusivo

“Il fenomeno del cabotaggio è un problema da affrontare e risolvere con urgenza e con strumenti adeguati, come per esempio un nuovo Registro elettronico nazionale (Ren) come riferimento unico per le imprese di trasporto. L’unico modo per contrastare il cabotaggio abusivo è aumentare la legalità e ciò si ottiene aumentando i controlli, anche attraverso strumenti come il Ren”. A sostenerlo è la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che incontrando a Roma il presidente e il segretario della Fai Conftrasporto del Friuli Venezia Giulia, Davide Interbartolo e Oscar Zorzi, affiancati dal presidente nazionale e dal segretario generale della federazione autotrasportatori italiani Paolo Uggè e Pasquale Russo oltre che dal segretario generale di Assotir, Claudio Donati,  ha voluto assicurare il proprio impegno personale nell’interessare Palazzo Chigi e il ministro dei Trasporti per un sollecito intervento in favore del sistema dell’autotrasporto. Continua a leggere

Concorrenza sleale nell’autotrasporto. Divina: “Difendiamoci come fa la Francia”

“La Francia è intervenuta con una sua norma per difendere il proprio settore dell’autotrasporto dalla spietata e sleale concorrenza dei Paesi dell’Est Europa. La stessa cosa chiediamo anche noi, che assistiamo ormai da anni a una continua agonia del settore e a continue chiusure di aziende, perlopiù trentine, non più in grado di reggere il confronto con Paesi che hanno costi di impresa dimezzati rispetto ai nostri”. Lo ha dichiarato il vicepresidente dei senatori della Lega Nord, il trentino Sergio Divina, che ha interrogato il ministro Maurizio Lupi affinché adotti la normativa francese anche in Italia.  Continua a leggere

“Cna spieghi agli associati perché spalancò le strade alla concorrenza sleale”

Sembrano destinate a dividersi sempre più le strade delle associazioni dell’autotrasporto, dove in un momento in cui servirebbe la massima unità e collaborazione, voglie di protagonismo sembrano invece prevalere.  “Voglia di protagonismo che sembrerebbe far perdere di vista la realtà dei fatti a Cinzia Franchini, presidente di Cna Fita, come sottolinea in un suo intervento Doriano Bendotti, esponente di Fai Conftrasporto, che invita la “collega” a non proseguire su una strada senza uscita. Ecco l’intervento inviato da Doriano Bendotti a Stradafacendo. “Da diversi anni in qualità di responsabile della Fai di Bergamo seguo i problemi del trasporto. Leggendo le affermazioni della signora Cinzia Franchini mi domando se veramente la presidente crede di tutelare schierando al fianco dell’autotrasporto una federazione come la Cna Fita che si è sempre contraddistinta per portare avanti battaglie a favore dell’autotrasporto. Non sempre siamo stati sulla stessa linea e talvolta abbiamo avuto anche posizioni contrastanti, ma le tesi sostenute dalla Fita avevano un fondamento. Oggi non mi pare. Continua a leggere

Cabotaggio, costi, distacco lavoratori: l’autotrasporto viaggia fra mille ostacoli

I costi minimi per la sicurezza nel trasporto, il cabotaggio, il distacco dei lavoratori. Sono questi i temi caldi che il mondo dell’autotrasporto italiano si trova ad affrontare in un mercato sempre più simile al Far West. Un mercato in cui pochissimi committenti versano ai trasportatori i costi chilometrici definiti con una legge dal Parlamento italiano (emanata proprio per impedire che sulle strade viaggino tir trasformati in “bombe a orologeria per la mancanza di una corretta manutenzione, guidati da conducenti impreparati e costretti, anche sotto ricatto, a guidare per 15ore di fila,  il  tutto perchè non vengono pagati i giusti costi ); un mercato in cui  la concorrenza sleale da parte di imprese di autotrasporto straniere è sotto gli occhi di tutti ma vista da pochissimi;  un mercato in cui migliaia di imprese italiane assumono, attraverso agenzie di lavoro interinale straniere, conducenti nei Paesi dell’Est risparmiando sui contributi, ma provocando un danno  incalcolabile alla casse dello Stato italiano visto che i contributi finiscono oltre frontiera … Continua a leggere

Autotrasporto, la crisi del Friuli Venezia Giulia: “Rischiamo il collasso”

Continuando così si rischia il collasso. È questo il grido di allarme che hanno lanciato gli autotrasportatori del Friuli Venezia Giulia ai parlamentari Ivano Strizzolo, Ettore Rosato, Carlo Pegorer e Flavio Pertoldi nel corso di un incontro. La situazione nel Friuli Venezia Giulia è decisamente preoccupante. Come denunciano le imprese, in questa regione si assiste a un tasso medio di cessazioni di attività di circa il 21 per cento rispetto al 14 per cento nazionale. Nel mirino degli autotrasportatori friulani i pochi e inefficaci controlli sui mezzi stranieri. Ma non solo.  Continua a leggere