L’olio usato per le patatine fritte diventa biocarburante per le automobili

Un salto al fast food per fare il pieno di carburante. Potrebbe essere un futuro possibile dato che negli Stati Uniti c’è chi ha pensato all’olio utilizzato per friggere le gustose patate per realizzare dell’ottimo biocarburante. La questione è importante anche perché gli oli esausti sono veleno per l’ambiente. E per friggere le patatine di tutti i ristoranti e i fast food del mondo servono milioni e milioni di litri d’olio.  Continua a leggere

I camion vanno a letame, fattoria Usa produce biocarburante per 42 autotreni

Chissà che odore hanno i gas di scarico dei camion della Fair Oaks Farms, una grande fattoria dell’Indiana, negli Stati Uniti. Forse è come quello dei camion tradizionali, forse è più naturale, anche se decisamente poco piacevole. Il motivo è chiaro: la fattoria in questione utilizza il letame delle proprie mucche per produrre biocarburante da utilizzare per i propri camion. “La fattoria converte una parte del suo letame in gas naturale compresso (CNG): l’azienda dispone di circa 30.000 vacche da latte e già qualche anno fa aveva iniziato ad utilizzare il concime prodotto per alimentare i granai e le altre sue strutture”, si legge su ansa.itContinua a leggere

Carburanti troppo sporchi, cresce il numero di interventi per riparare le auto

Benzina e gasolio costano sempre di più, ma la qualità dei carburanti è in decisa diminuzione, tanto da provocare un forte aumento di interventi per riparare i motori. La segnalazione arriva dal Centro Studi di Confartigianato Motori che ha effettuato un monitoraggio sulla propria rete di autoriparatori di tutta Italia. I dati sono preoccupanti, visto che dall’analisi è stato registrato un aumento degli interventi anche del 30 per cento in più (nelle province di Milano, Mantova e Vercelli) rispetto all’anno scorso. A Latina e Parma la crescita degli interventi è stata del 25 per cento, ad Alessandria del 20 e a Torino e Brescia del 10.  Continua a leggere

Altro che diesel, i camion di McDonald’s usano l’olio fritto scartato dai fast food

Patatine fritte e il pieno del camion. Con lo stesso olio, grazie. Altro che gasolio, i camion della McDonald’s hanno percorso circa 1,3 milioni di chilometri per le consegne negli Emirati Arabi utilizzando un carburante riciclato dall’olio fritto scartato dai ristoranti della catena di fast food. Quello che avviene negli Emirati Arabi non è un fatto isolato. Programmi simili, infatti, sono stati avviati da McDonald’s negli Stati Uniti, in Europa e Australia.  Continua a leggere

Stop ai disastri ambientali, per le grandi navi il carburante derivato dalle alghe

Sono giornate drammatiche e di interrogativi per il naufragio della Costa Concordia. Non ultimo è stato sollevato da parte degli ambientalisti il possibile rischio di un disastro ecologico qualora il carburante dei grandi serbatoi della nave da crociera finisse in mare. Tutto probabilmente sarebbe più semplice se invece dei derivati del petrolio il carburante fosse un derivato delle alghe. Una realtà sempre più vicina per le grosse navi, come ha battuto di recente un’agenzia Ansa. Se i risultati di questi giorni verranno confermati, il carburante del futuro per le enormi navi portacontainer potrebbe venire proprio dal mare: i test su un prodotto derivato da alghe geneticamente modificate, riferisce il Guardian, stanno dando risultati soddisfacenti. Continua a leggere

Primo volo commerciale “verde” per Air France: ridotte del 50% le emissioni di Co2

Un volo da Tolosa a Parigi normalmente non fa notizia. Ma l’Airbus della compagnia Air France che ha collegato le due città giovedì 13 ottobre aveva qualcosa di speciale: era il primo volo commerciale “verde”, con emissioni di Co2 ridotte del 50 per cento. Per realizzare la riduzione delle emissioni carboniche e sonore, spiega Air France, si è puntato su tre strategie: utilizzo del 50 per cento di biocarburante sostenibile (realizzato con oli usati mescolati), ottimizzazione di procedure di volo e traiettorie, alleggerimento della massa imbarcata (sedili, mobili di bordo e moquette). Continua a leggere

La benzina è nei campi, dagli scarti dell’agricoltura arriva il carburante verde

La benzina sarebbe lì, nei campi italiani, quasi pronta per essere utilizzata. Da quanto emerso nel corso della giornata del bioetanolo, organizzata dal gruppo Mossi & Ghisolfi, in collaborazione con l’università di Firenze e Veronafiere nell’ambito del XIX simposio internazionale dello sviluppo del biofuel, sui campi italiani ci sono infatti 18 milioni di tonnellate all’anno di scarti della produzione agricola che potrebbero essere convertiti in bioetanolo di seconda generazione. Non è poco, visto che si parla di 4,5 milioni di tonnellate sul totale dei 10 milioni di benzina consumata annualmente nel Paese.  Continua a leggere

L’aereo va a rifiuti, allo studio un nuovo carburante per i voli Alitalia

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. La celebre frase di Antoine-Laurent de Lavoisier, da molti considerato il padre della chimica moderna, calza a pennello. Perché dai sacchetti della pattumiera potrebbe nascere del carburante. Alitalia e Solena Group hanno infatti stretto un accordo per avviare uno studio sulla riconversione dei rifiuti solidi urbani in biocarburante per gli aerei della compagnia. Continua a leggere

Cresce la quota dei biocarburanti, benzina e gasolio costeranno di più

Anno nuovo, vita vecchia. Almeno per quanto riguarda i carburanti, che dal primo gennaio potrebbero costare ancora di più. In questi giorni il prezzo di benzina e gasolio è costantemente in crescita e con il 2011 potrebbe esserci una nuova accelerata. Secondo quanto dispone un decreto del ministero dello Sviluppo economico, aumenterà infatti dal 3,5 al 4 per cento la percentuale minima di biocarburante da miscelare a benzina e gasolio. I prezzi dei carburanti potrebbero quindi subire dei rincari, anche perché attualmente le quotazioni di biodiesel e bioetanolo sono in rialzo. Lo segnala il quotidiano delle fonti di energia La Staffetta Quotidiana. Continua a leggere

In Inghilterra c’è un’auto che fa
il pieno con le acque di scarico

Dalla benzina al gasolio, dal metano al gpl. E poi ci sono le elettriche. Ma di un’auto che circolasse grazie alle acque reflue cittadine, le acque di scarico, non si era ancora sentito parlare. L’invenzione arriva da Bristol, nel Sud-Ovest dell’Inghilterra, dove la società GenEco ha trasformato un Maggiolino della Volkswagen in un particolare veicolo ibrido benzina-biometano (chiamato Bio-bug) alimentato con un biogas ottenuto dalla processazione dei rifiuti umani. Continua a leggere