Paura delle auto a guida autonoma? Il test di Intel: la fiducia cresce dopo esserci saliti

È tutta una questione di fiducia. Chi, oggi, salirebbe tranquillamente su un’auto senza conducente? Pochi, probabilmente. Secondo Jack Weast, ingegnere senior a capo della divisione Guida autonoma di Intel, “siamo molto vicini al perfezionamento della tecnologia delle auto a guida autonoma, ma il futuro dei veicoli senza conducente non ci porterà da nessuna parte se la gente non avrà fiducia”. Una fiducia che stenta ad arrivare, visto che “un recente studio di AAA ha rilevato che il 75 per cento degli americani ha paura di essere trasportato in auto che si guidano da sole”. In realtà, secondo Intel, chi prova a salire su un’auto senza conducente, poi scende con una bella dose di fiducia in più. Continua a leggere

Fca svela l’auto senza conducente. Consegnate a Google le prime 100 Chrysler Pacifica

waymo_fca_fully_self-driving_chrysler_pacifica_hybrid_2ldeghj3cved52hi31ejeel35a5__midSono già nelle mani di Waymo, la società aperta da Google per sviluppare la auto a guida autonoma, i 100 minivan ibridi Chrysler Pacifica che saranno testati sulle strade agli inizi del 2017. Le auto, spiega una nota di Fca e di Waymo, erano previste da un accordo siglato a maggio e sono nate dalla collaborazione tra gli ingegneri delle due società. “I team di sviluppo e di produzione di Fca sono stati partner agili, che ci hanno consentito di passare dal lancio del progetto all’assemblaggio del veicolo in appena sei mesi”, ha detto il Ceo di Waymo, John Krafcik.  Continua a leggere

Semaforo rosso per le auto a guida autonoma di Uber: “Non ha i permessi per testare i veicoli”

Le auto a guida autonoma di Uber sono già sulle strade. Sfidando le regole, la compagnia di trasporti ha lanciato una piccola flotta di Volvo XC90 a San Francisco, ricevendo l’immediato stop da parte delle autorità californiane. Secondo i funzionari del Dipartimento californiano dei veicoli motorizzati (Dmv), Uber non avrebbe il permesso necessario per la guida autonoma.

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L’auto senza conducente ha imparato a suonare il clacson. Google: “Sarà gentile”

Ora sanno anche suonare il clacson. Le auto a guida autonoma di Google stanno diventando sempre più “umane”. È vero, non hanno ancora imparato a imprecare oppure a fare dei gestacci, ma le Google Car hanno capito quando e come emettere un avviso sonoro. Scherzi a parte, l’evoluzione è utile perché permette di segnalare la presenza dell’auto senza conducente, per esempio a un automobilista distratto. Continua a leggere

Le auto a guida autonoma accelerano, Fca e Google lavoreranno insieme

Nuova accelerata per le auto che si guidano da sole. Fca e Google hanno infatti annunciato l’avvio di una partnership per rendere queste vetture disponibili a tutti il prima possibile. Gli ingegneri delle due società lavoreranno insieme per integrare la tecnologia della guida autonoma di Google nelle vetture. La collaborazione riguarda il minivan Chrysler Pacifica, di cui Fca produrrà 100 esemplari unicamente per la tecnologia di Google, aumentando così la flotta a disposizione per i test. È la prima volta che Google lavora direttamente con un costruttore d’auto per integrare il proprio sistema di guida autonoma. Continua a leggere

Meno incidenti con le auto che si guidano da sole, ma l’assicurazione non diminuirà

Le auto che si guidano da sole faranno scendere il numero di incidenti, ma le assicurazioni aspetteranno un po’ prima di tagliare i prezzi delle polizze. Secondo l’analista di Moody’s Jasper Cooper, con le auto a guida autonoma le compagnie avranno un profitto maggiore per la riduzione degli incidenti, ma ritarderanno l’abbassamento dei premi assicurativi. L’aumento del livello di tecnologia all’interno dei veicoli potrebbe infatti alzare il costo delle riparazioni. Un elemento che, per l’analista di Moody’s, potrebbe indurre la maggior parte delle compagnie a ritardare, nei prossimi dieci anni, l’abbassamento dei premi per essere certe che la diminuzione degli incidenti sia sistematica e non contingente. Continua a leggere

L’auto ibrida è il futuro. Montezemolo: “Chi non ce l’ha è fuori dal mercato”

L’auto del futuro sarà ibrida e “chi non ce l’ha è fuori dal mercato”. Parola di Luca Cordero di Montezemolo, che nel corso del Quattroruote Day ha parlato dell’evoluzione del mondo delle auto. “La guida autonoma”, ha spiegato l’ex presidente di Ferrari, “è la più grande rivoluzione tecnologica del mondo del trasporto ma bisogna stare attenti agli eccessi. La vettura elettrica ha dimostrato i suoi limiti. In una società in cui tutto cambia velocemente è l’ibrida il futuro. Cinque anni fa era agli inizi oggi chi non ce l’ha è fuori dal mercato”. Continua a leggere

Google si allea con Ford, l’auto senza conducente arriverà prima del previsto?

Google e Ford si alleano per costruire le auto senza conducente e metterle sulla strada il prima possibile. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. L’accordo sarebbe non esclusivo e consentirebbe alle due società di continuare a trattare anche con altri partner. La conferma ufficiale non arriva, ma nemmeno la smentita. ”Lavoriamo con molte società tecnologiche e manteniamo le trattative riservate per motivi di concorrenza. Non commentiamo le speculazioni”, spiega Ford. Continua a leggere

Auto senza conducente, anche se si guida da sola servirà comunque la patente

Sulle auto tradizionali chi è al volante deve avere la patente. Ovvio. Il discorso cambierà poco con le auto che si guidano da sole perché a bordo dovrà esserci sempre una persona dotata di licenza di guida. Anche se le auto a guida autonoma non arriveranno sul mercato prima del 2020, la California, dove diverse compagnie come Tesla e Google stanno provando i prototipi, ha presentato un regolamento preliminare ideato per garantire la sicurezza sulle strade. Continua a leggere

Mal d’auto sui veicoli senza conducente: ecco perché il disturbo sarà più diffuso

Saranno più sicure, almeno questo è il proposito degli ideatori, ma non garantiranno più benessere. Anzi. Chi salirà sui veicoli a guida autonoma, attesi sulle strade tra qualche anno, rischierà nausee e vomito più di quanto avvenga con i mezzi tradizionali. Secondo uno studio dell’Istituto di ricerca sui trasporti dell’università del Michigan, infatti, dal 6 al 12 per cento di chi sale a bordo delle vetture senza conducente potrebbe avere il mal d’auto. Esonerati dalla guida, i passeggeri avrebbero le mani libere per fare attività che causano nausea, come usare smartphone, tablet e pc. Continua a leggere