Dieselgate, richiamo con beffa. “L’Audi Q5 non è più Euro 5 ma Euro 4”

“Il gruppo Volkswagen dà inizio ai richiami delle auto coinvolte nello scandalo dieselgate, ma restituisce una vettura che, secondo i nostri test, non è più Euro 5 ma Euro 4”. La denuncia è di Altroconsumo che annuncia l’avvio di una class action per ottenere il rimborso del 15 per cento del prezzo dell’auto. Altroconsumo ha portato in laboratorio e testato un’Audi Q5 2.0 Tdi 110 Kw, una delle prime auto del Gruppo Volkswagen richiamate in Italia. Continua a leggere

“La Panda consuma più di quanto dichiara”: class action di Altroconsumo

I consumi delle auto tornano sotto accusa. Nel mirino questa volta c’è Fca, accusata da Altroconsumo di pratica commerciale scorretta in relazione a un modello di Fiat Panda che, secondo i test dell’associazione, consumerebbe più di quanto dichiarato. Nei giorni scorsi, la Corte d’appello di Torino ha deciso di ammettere la class action promossa da Altroconsumo. In prima istanza il tribunale aveva respinto l’azione legale per “manifesta infondatezza” e l’associazione aveva presentato reclamo. Continua a leggere

Per pagare meno il pieno dell’auto c’è il gruppo d’acquisto del carburante

Il progetto è decisamente affascinante, ovvero pagare meno il pieno di benzina. Altroconsumo propone un gruppo di acquisto per il carburante, una sorta di pompa bianca virtuale. Una Svizzera o una Livigno sottocasa, insomma. Almeno così sembra. L’iniziativa è stata lanciata in questi giorni, con volantinaggi anche alle stazioni della metropolitana di Milano. Continua a leggere

“Panda e Golf barano sui consumi”: class action contro Fca e Volkswagen

Nel mirino ci sono Panda e Golf, modelli celebri che, secondo Altroconsumo, consumerebbero più di quanto dichiarato. Secondo i test di Altroconsumo, la differenza tra valori dichiarati e valori misurati in laboratorio è tra il 20 e il 25 per cento per la Fiat Panda con motorizzazione 1.2 benzina, in media del 50 per cento per la Volkswagen Golf 1.6 TDI BM 77 KW. Per questo motivo, Altroconsumo ha avviato due class action contro Fca e Volkswagen, depositando gli atti di citazione in tribunale. Continua a leggere

Class action contro Trenord: “I risarcimenti potrebbero costare 20 milioni di euro”

“L’azione  collettiva promossa da Altroconsumo nei confronti di Trenord potrebbe produrre un indennizzo di massa nei confronti dei pendolari lombardi. Ciò sarebbe positivo perché verrebbero riconosciuti in solido i danni causati per i 10 lunghi giorni della “Caporetto ferroviaria”. Ma c’è da chiedersi come si intende far fronte a questi eventuali risarcimenti, che potrebbero costare fino a 20 milioni di euro”. Lo ha detto Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti (Onlit), a proposito della class action promossa da Altroconsumo verso Trenord.  Continua a leggere

L’auto consuma più di quanto dichiarato? La spesa annuale sale anche di 300 euro

Se la vostra auto “beve” più di quanto viene dichiarato dalla casa produttrice potreste trovarvi a spendere anche 300 euro in più all’anno. Altroconsumo.it ha avviato una campagna per verificare il differenziale tra i consumi dichiarati e quelli reali ed è pronto a chiedere un rimborso alle case automobilistiche. “Da numerosi test”, si legge sul sito, “è emerso che i consumi di benzina dichiarati e pubblicizzati dai produttori non corrispondono sempre a quelli reali”.  Continua a leggere

Benzina, spariti i cartelli con i prezzi. Altroconsumo: “Si risparmiava”

Erano stati annunciati come una rivoluzione per permettere agli automobilisti di evitare le possibili truffe alle stazioni di servizio o, quantomeno, di evitare di pagare più per il pieno di benzina, ma i cartelli elettronici sulle autostrade con i prezzi dei carburanti non sono mai decollati. Anzi proprio nei mesi delle vacanze, sui totem verdi a lato delle autostrade si sono letti tanti “N.P.” ossia “Non pervenuto” e pochissimi prezzi con l’indicazione della distanza e della marca della stazione. Continua a leggere

Auto a rate, indagine di Altroconsumo: attenzione a chi promette interessi zero

Altroconsumo.it, il portale della nota associazione di consumatori che si definisce la prima e più diffusa d’Italia, ha effettuato un’indagine critica sul mercato dell’auto. “In questo periodo di magra per il mercato dell’automobile ci sono sempre meno remore a ignorare le regole del gioco pur di fare qualche vendita in più. Si parte dalla pubblicità per creare l’illusione sul basso costo del finanziamento: “anticipo zero e interessi zero”, con lo zero ben evidenziato mentre il Taeg, che è il vero costo del prestito, è scritto a caratteri molto più piccoli e in una posizione più defilata. Così si ignora la legge che, in nome della trasparenza, impone di evidenziare il Taeg più di qualsiasi altra voce. Quando poi, attirati dalle sirene della pubblicità, si varca la soglia del concessionario, i fari restano spenti su costi e condizioni del finanziamento” si legge sul portale. Continua a leggere

Roma-Milano in treno a 9 euro: “Biglietti introvabili”. Trenitalia: “Già venduti”

L’offerta di Trenitalia per il tragitto Roma-Milano e per altri sulla penisola a partire da soli 9 euro “è allettante, se non fosse per quel piccolo particolare: i biglietti non si trovano. Solo 1 consumatore su 170 ce la fa”. Lo denuncia Altroconsumo, che ha inviato una segnalazione all’Antitrust per pubblicità ingannevole. L’associazione di consumatori ha provato a prenotare per la tratta di riferimento Roma-Milano e Milano-Roma controllando sul sito Trenitalia per quanti e quali treni sia possibile pagare il viaggio 9 euro. La rilevazione è stata fatta tra venerdì 30 e sabato 31 marzo e ha riguardato i treni in circolazione dal primo aprile al 9 giugno, giorno in cui entrerà in vigore il nuovo orario. La sintesi dei risultati: su 5275 rilevati nel periodo preso in considerazione solo 31 erano acquistabili a 9 euro. Continua a leggere

Treni, Arenaways dimezza
le corse tra Milano e Torino

Da lunedì, quattro corse ferroviarie su otto di Arenaways tra Torino e Milano saranno sospese. La società privata presenterà anche a Rfi la richiesta per ottenere un miglioramento degli orari delle quattro corse rimanenti. Come spiega una nota della società, la decisione “è stata dettata dalla necessità di contenere i costi, in una situazione che rimane provvisoria, in attesa dell’esito dei ricorsi”. I treni temporaneamente sospesi sono quelli in partenza da Milano Porta Garibaldi delle 7.04 e delle 16.55 e quelli in partenza da Torino Lingotto dalle 15.22 e 19.57. Continua a leggere