Eliminare il bollo auto e aumentare le accise. Federauto: “Così si cancellerebbe l’evasione”

Eliminare il bollo auto, recuperando l’importo con un aumento delle accise. È la proposta lanciata da Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, all’Automotive Dealer Day. “Con l’eliminazione del bollo”, ha spiegato il presidente dell’associazione dei concessionari, “il cui importo potrebbe essere inserito nelle accise di carburante, si andrebbe a semplificare la macchina burocratica e allo stesso tempo si cancellerebbe l’evasione, oltre a far pagare l’odiata tassa in maniera più equa e cioè in base all’utilizzo”.  Continua a leggere

Aumentare le accise? L’Unione petrolifera dice no: “Il carico fiscale è già alto”

L’ipotesi di abolire il bollo auto sostituendo il gettito con un aumento delle accise sui carburanti dell’ordine di 15-16 centesimi al litro “è poco opportuna”, dal momento che il carico fiscale sui carburanti in Italia “è tra i più alti in Europa”. Lo sottolinea l’Unione petrolifera, interpellata dall’Ansa in merito all’ipotesi su cui si è detto d’accordo il premier Matteo Renzi. Continua a leggere

Abolire il bollo auto e aumentare le accise. Fare! presenta una proposta di legge

Eliminare il bollo auto e aumentare l’accisa sui carburanti di circa 15 centesimi. La misura, che punta a sostituire l’imposta di possesso con una sui consumi, è contenuta in una proposta di legge di Fare! a prima firma di Roberto Caon depositata alla Camera.
In questo modo, ha spiegato Caon in conferenza stampa, si “semplificherebbe la vita dei cittadini e allo Stato”. I primi non dovrebbero più ricordarsi le scadenze per i pagamenti e lo Stato incasserebbe automaticamente le accise senza dover inseguire gli evasori.

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Prezzo dei carburanti, i conti non tornano: “Intervenire su tasse e accise”

La quotazione del petrolio crolla, ma i prezzi dei carburanti continuano a essere troppo alti. Il premier Matteo Renzi ha chiesto al ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, una “moral suasion” per far scendere i prezzi, mentre da più parti arriva la richiesta al governo di intervenire su tasse e accise. “Ha ragione Renzi, il governo non può fissare per decreto il prezzo della benzina, ma può certamente intervenire sterilizzando l’iva (che da sola incide per il 18 per cento) e intervenendo sulle accise”, dichiara in una nota la Faib-Confesercenti. Continua a leggere

In Italia prezzi record per i carburanti. I petrolieri: tutta colpa delle tasse

La benzina italiana costa in media 25 centesimi di litro in più della media europea, ma secondo un documento di Assopetroli questo è dovuto per 23,7 centesimi alle maggiori imposte (Accise e Iva) e soltanto per 1,3 centesimi al delta prezzo industriale. Lo stesso si può dire per il gasolio dove in Italia si pagano mediamente 22,4 centesimi in più al litro “grazie” ad accise ed Iva mentre il prezzo industriale è inferiore di tre centesimi al litro rispetto al resto d’Europa. Le rilevazioni si riferiscono al mese di marzo. Continua a leggere

La benzina costa 12 centesimi di troppo. I consumatori: “Situazione intollerabile”

La benzina costa 12 centesimi di troppo. E la spesa in più per i cittadini è di 262 euro l’anno. Lo afferma l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che da anni monitora l’andamento dei prezzi dei carburanti, delle quotazioni del petrolio e del cambio euro-dollaro. “Il petrolio continua ad attestarsi su livelli minimi”, spiega l’associazione dei consumatori in un comunicato, “ma i prezzi della benzina lievitano nuovamente in maniera del tutto ingiustificata”. Continua a leggere

Gpl e gasolio a prezzi bassissimi, scoperto un deposito abusivo di carburante

Vuoi fare il pieno di gasolio o Gpl? Vieni al deposito che ti faccio lo sconto. Incredibile, ma vero, la Guardia di Finanza di Como ha scoperto un deposito abusivo di gasolio e Gpl contrabbandato dall’estero. Sono stati sequestrati qualcosa come quasi 6mila litri di gasolio e 500 chili di Gpl stoccati in un’area aperta, dove erano presenti circa 800 fra bombole e cisterne, per una capacità di stoccaggio di oltre 35mila chilogrammi di gas propano liquido. Il tutto non molto distante dal centro abitato di Fino Mornasco. Continua a leggere

I consumi di carburante tornano a crescere. Il calo durava da sette anni

Dopo sette anni consecutivi di calo tornano a crescere, anche se di poco, i consumi di benzina e gasolio. Nel 2014, infatti, le elaborazioni del Centro Studi Promotor su dati del Ministero dello Sviluppo Economico, indicano una crescita dello 0,7 per cento. Poco se confrontato con il passato: tra il 2006 e il 2013 i consumi sono infatti diminuiti del 21 per cento. Crescono nel 2014 anche le entrate per l’erario (+1 per cento), salite a 36,1 miliardi di euro.  Continua a leggere

Benzina, i prezzi tornano a salire. Intanto in Albania si fermano le auto per protesta

Mentre in Italia ritornano a salire i prezzi dei carburanti (questa mattina Eni ha ritoccato i listini di benzina e diesel di 1,5 centesimi), in Albania si protesta contro il caro benzina. Alle 11 di questa mattina nelle principali strade di Tirana e di molte altre città del Paese, molti cittadini hanno infatti fermato e spento le auto. La protesta è stata organizzata dall’opposizione di centrodestra, guidata da Lulzim Basha, attuale sindaco di Tirana. Secondo uno studio del sito specializzato GlobalPetrolprices, l’Albania si troverebbe al 134° posto su 181 Paesi del mondo per il caro carburante. Continua a leggere

Accise sui carburanti, riduzione storica. Intanto crollano i prezzi alla pompa

I prezzi dei carburanti continuano a scendere. E, strano ma vero, diminuiscono anche le accise. Una riduzione “storica”, secondo Staffetta Quotidiana, che ogni giorno monitora i prezzi alla pompa e in una nota ripercorre la questione accise. “È probabilmente la prima volta nella storia dello Stato italiano che un aumento di accisa non viene prorogato e stabilizzato alla sua scadenza. Dalla guerra di Etiopia del 1935 al terremoto dell’Emilia del 2012, passando per la crisi di Suez del ’56, il disastro del Vajont nel ’63, i terremoti del Belice, del Friuli e dell’Irpinia, fino alla guerra in Libano dell’83, al terremoto dell’Aquila del 2009 e alle alluvioni di Liguria e Toscana del 2011, gli aumenti ad hoc dell’imposta di fabbricazione sui carburanti sono sempre stati stabilizzati, una volta passata l’emergenza, andando a confluire nel bilancio dello Stato”, spiega Staffetta Quotidiana. Continua a leggere