PICCOLA GRANDE ITALIA / SICILIA 1

DA AUGUSTA A NOTO

ALLA SCOPERTA DI AUGUSTA, SIRACUSA, AVOLA, NOTO


USCITA AUTOSTRADALE: percorrere la strada statale 114 Orientale sicula e uscire ad Augusta.

Il viaggio alla scoperta dei piccoli grandi tesori dell’Italia fa tappa in Sicilia dove ammirare le vestigia greche e romane, ma anche quelle angioine, aragonesi e arabe, accarezzati dal sole e cullati dallo sciabordio di un Mediterraneo più bello che mai. Le mete proposte sono Augusta, la città fortezza amata da Federico II costruita sull’isola che non c’era; Siracusa, capace di guidare i visitatori nella storia e nella cultura greca, romana, bizantina, medievale, barocca; Avola, con la straordinaria Cava Grande del Cassibile, immensa gola scavata dal fiume nei monti Iblei, Noto, gioiello barocco d’inestimabile valore.

Augusta,
la città fortezza
costruita
sull’isola
che non c’era


La città tanto cara a Federico II sorge su un’isola divenuta tale nel 1671 dopo il taglio dell’istmo che la collegava alla terraferma. Isola nell’isola, è ovviamente protesa verso il mare con una serie di avamposti di natura militare come i forti Garcia e Vittoria, costruiti su piccoli isolotti e utilizzati, negli anni, come strutture di difesa, lazzaretti o carceri. Un’altra originalissima struttura militare è la Torre Avalos, fortificazione costruita su una secca a forma di settore circolare. Purtroppo le violente battaglie durate nei secoli fra spagnoli e francesi hanno mutilato la struttura. La difesa verso terra era affidata alla Porta Spagnola, costruita nel 1861 a guardia della città. Due grifoni sorreggono una cornice in cui è incastonato lo stemma di Carlo II re di Spagna. A completare le opere medievali di natura militare il Castello Svevo, voluto da Federico II, una delle più imponenti colossi architettonici del florido periodo svevo. Nel secolo scorso, il valore strategico di Augusta fu sfruttato dall’Aeronautica, che vi costruì una base riservata ai dirigibili. Gli hangar sono ancora visibili in tutta la loro imponenza e mantengono un immenso valore storico e tecnico essendo strutture assolutamente avveniristiche per i primi del ‘900.
Fra i monumenti da visitare, la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, che si dice sia stata progettata dal messinese Filippo Juvara (autore della Palazzina di caccia di Stupinigi e della Basilica di Superga), uno dei più originali esempi di architettura barocca del sud est siciliano.

La cacciata
dei turchi
rivive
nella sfilata
dei cavalli


Dove: Augusta.
Quando: ogni anno il 24 maggio e i giorni precedenti.
Cosa offre: l’appuntamento clou è la festa patronale di San Domenico, che si festeggia ogni anno il 24 maggio con una processione per le strade della città. Tantissimi, tuttavia, gli appuntamenti tradizionali dei giorni precedenti e dello stesso 24 maggio. Dalla sfilata dei cavalli, che rievoca la cacciata dei turchi dalla città, alla rappresentazione storica, dalle esibizioni degli sbandieratori a quelle del corpo bandistico Federico II.

Un po’ dolce
un po’ piccante:
i due volti
dell’olio d’oliva
dei Monti Iblei


Antichi sapori tradizionali srl
viale Risorgimento, 36
96011 Augusta
tel 0931 976666.

Tutti i migliori prodotti della tradizione culinaria della Sicilia orientale (dall’olio d’oliva Dop dei Monti Iblei caratterizzato da una punta di dolce e da una sensazione di piccante, al Ragusano Dop, uno dei formaggi piu’ antichi dell’isola; dal pomodoro di Pachino al Limone di Siracusa, fino ai pregiati vini Eloro, Nero d’Avola, Moscato di Noto e Moscato di Siracusa sono serviti in questo negozio con un contorno di cortesia e simpatia che non guasta mai.

Le lasagne
al ragù
qui si fanno
col pesce spada


Trattoria Donna Ina
Contrada Faro Santa Croce
96011, Augusta
tel 0931 983422.

Una cucina quasi interamente dedicata al mare, che si muove all’insegna della più profonda tradizione culinaria siciliana. Pesce freschissimo e ricette semplici ma indimenticabili per il palato, come le lasagne al ragù di pesce spada o i tocchetti di triglie al profumo di mare.

Il fascino
del 1700
con (quasi) tutti
i comfort
di oggi


Palazzo Zuppello
via Epicarmo 74/76
96011 Augusta
tel 0931 995633
info@palazzozuppellohotel.it.

Una nobile dimora del ‘700 ristrutturata, un ponte con il passato ma con tutti i comfort del Terzo millennio eccezion fatta per l’ascensore: sacrificare l’antica scalinata in pietra che attraversa gli archi del palazzo sarebbe stato un sacrilegio. Per soggiorni di gruppi organizzati, è disponibile l’altra anima di Palazzo Zuppello, Palazzo Mare.



Pro Loco di Augusta
Via Canale, 44
96011 Brucoli (frazione di Augusta)
tel 0931 981319
prolocoaugusta@simail.it.






Siracusa,
la città greca,
romana,
bizantina,
medievale,
barocca…


Come molte delle città siciliane, anche Siracusa è il risultato di un incontro di culture. Ma a Siracusa, che per migliaia di anni è stata il centro pulsante della Sicilia e del Mediterraneo meridionale, tutto è amplificato. Come sono amplificati, fino a 16 volte, i suoni emessi all’interno dell’Orecchio di Dionisio, la grotta in cui il tiranno rinchiudeva i prigionieri per scoprire, sfruttando l’eccezionale acustica, i loro segreti. Ma la Siracusa classica è anche la fonte Aretusa, l’Ara di Ierone II, il Castello Eurialo e le mura di Dionigi, immensa struttura difensiva costruita nel 400 avanti Cristo, l’imponente teatro greco, i templi di Giove, Apollo e Athena, quest’ultimo poi divenuto cattedrale a testimonianza del cosmopolitismo anche religioso della città, l’anfiteatro, la piscina e il Ginnasio romani. Senza dimenticare la Siracusa medievale, per pochi anni sede della corte imperiale bizantina, poi sottomessa dagli arabi tranne il periodo della riconquista bizantina durante la quale fu costruito, attorno all’anno Mille, l’imponente Castello Maniace. La vocazione cristiana di Siracusa emerge nella chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, ma è a Santa Lucia alla Badia che si può ammirare la tela del Caravaggio. Dopo il terremoto del 1693, la città ha vissuto uno splendido periodo barocco che ha portato alla costruzione di palazzi e chiese di grande valore artistico.

Santa Lucia
unisce
la Sicilia
e la Svezia


Dove: Siracusa.
Quando: ogni anno dal 12 al 20 dicembre.
Cosa offre: Santa Lucia nacque a Siracusa e, ovviamente, è la patrona della città iblea. Il 13 dicembre, la statua della santa, un capolavoro del ‘500 alto quasi quattro metri con il trabatello, viene portata in processione dal Duomo alla chiesa di Santa Lucia al Sepolcro; il corteo è seguito da una carrozza settecentesca e da personaggi in costume. Dalla Svezia, inoltre, è solita arrivare la Lucia di Svezia, una bambina che ogni anno viene eletta in Scandinavia per vestire i panni di Santa Lucia e distribuire doni ai bisognosi. Durante la festa vengono distribuiti uccioli, pani votivi a forma di occhi, e cuccia, un dolce a base di grano e ricotta di pecora o crema di latte.

Qui come
nell’antico Egitto
la carta
più preziosa
è di papiro


Istituto del papiro
via Arsenale, 1
96100 Siracusa
0931 461309
info@papiro.it.

La Fonte Aretusa come il Nilo. Oltre a essere fonte d’acqua e di leggende, famosa al punto da ispirare una delle Metamorfosi di Ovidio, lo specchio d’acqua simbolo di Siracusa accudisce la crescita della pianta del papiro, uno dei rarissimi casi italiani. Il papiro lavorato si può trovare all’Istituto del papiro, dove, dal 1781, la pianta diventa in carta e viene venduta o trasformata in opera d’arte.

Lunga vita
al matrimonio
fra la tartare
di tonno
e i pistacchi


Le Vin de L’assassin Bistrot
via Roma 115
96100 Siracusa
tel 0931 66159.

Liberamente ispirato alla poesia di Charles Baudelaire, il locale è un delizioso e pittoresco luogo dove scoprire creazioni culinarie sempre nuove a costi assolutamente accessibili. Buonissima la tartare di tonno ai pistacchi, originale il profiterole ripieno di gelato e ricoperto di cioccolato caldo.

Camere
con vista
mozzafiato
sul mare


Albergo Domus Mariae
via Vittorio Veneto, 76
96100 Siracusa
tel 0931 24858 – 24854
htldomus@sistemia.it.

In posizione strategica, con una vista sul mare mozzafiato, è facilmente raggiungibile a piedi da qualsiasi punto di Ortigia e dispone di 16 camere dotate di tutti i confort. Un luogo ideale dove riposare e rilassarsi in un’atmosfera unica ed elegante.



Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo
Via Maestranza 33
96100 Siracusa
tel 093165201 – 0931464255.






Avola,
la Cava Grande
del Cassibile,
prende i turisti
per la “gola”


Ad Avola (che contrariamente a quanto si può pensare ha poco a che fare con il celebre vitigno Nero d’Avola di cui è tutt’al più una prestanome) si possono trovare interessanti testimonianze neolitiche, come il Dolmen meglio conservato dell’intera Sicilia, utilizzato in epoca preistorica come necropoli e come luogo sacrificale, alcuni resti di una villa romana, una struttura urbanistica a dir poco particolare (la città fu ricostruita interamente su una pianta esagonale dopo il terremoto del 1693), ed edifici sacri e profani di notevole spessore, come il Palazzo Ducale, il Teatro Comunale, il Palazzo di Città, la chiesa di Sant’Antonio Abate, quella di Sant’Antonio di Padova e la Chiesa Madre. Pur essendo affacciata sul mare, Avola non ha nello Jonio il suo gioiello turistico. Verso l’interno, infatti, si estende la Cava Grande del Cassibile, un’immensa gola scavata dal fiume Cassibile nel tavolato ibleo. Nei secoli, Cava Grande è stata rifugio per specie animali e vegetali, ma anche per civiltà preistoriche e antiche. Si possono visitare una necropoli, un impianto termale di epoca romana, la Grotta dei Briganti, immensa cupola che contiene venti ambienti adibiti alla concia delle pelli, e veri e propri paradisi naturali, come le marmitte dei giganti, piccoli laghi naturali creati dalle acque del Cassibile.

Accendete
le luci,
passa la corsa
ciclistica
notturna


Dove: Avola.
Quando: l’ultima domenica di luglio.
Cosa offre: nei secoli XVIII e XIX la festa di Santa Venera era un evento festeggiato in modo solenne e carri trionfali venivano appositamente costruiti. Attualmente, la festa si inserisce nel calendario dell’Estate avolese ed è collegata a molte manifestazioni culturali, musicali e sportive, tra cui la gara ciclistica in notturna, l’esibizione della banda musicale locale per le vie della città, i fuochi pirotecnici, il gran premio ippico. Dopo la processione con il simulacro della santa patrona di Avola per le vie della città, la serata si chiude con concerti musicali in piazza.

Le ricette
tradizionali
esaltano
i sapori
di terra e mare


La bottega del buongustaio
Corso Vittorio Emanuele, 77
96012 Avola
tel 0931 834811
enzopaolo.toscano@alice.it.

Per tutti quelli che sanno apprezzare l’arte culinaria, in particolare la pasta e i dolci, è obbligatorio un salto ne La bottega del buongustaio, dove si possono trovare prodotti della terra (ma anche del mare) preparati in modo casareccio secondo le ricette tradizionali.

Il pesce
arriva
in tavola
direttamente
dal mare


Taverna del Pescatore
contrada Marina Vecchia
96012 Avola
tel 0931 562218.

A due passi dal vecchio porticciolo, un ristorante che fa della materia prima il suo cavallo di battaglia. Il pesce è sempre appena pescato e viene preparato secondo la tradizione. Impeccabile il servizio.

Al risveglio
sedetevi
a far colazione
all’ombra
di peschi e fichi


Uiazzu
via Papa Paolo VI, 12/14
96012 Avola
tel 0931 560074
info@uiazzu.com.

Non lontano dal mare, un Bed & Breakfast accogliente ed elegante a conduzione familiare. Camere ampie e soleggiate e un rilassante dehor dove gustare una piacevole colazione all’ombra di alberi di pesco e fico.



Pro Loco Avola
Via Ravenna
96012 Avola
tel 0931 823566
prolocoavola.it.






Noto,
il più grande
gioiello
barocco?
È famoso,
anzi… Noto


Il Comune più grande della Sicilia e il quarto più grande d’Italia (stiamo parlando di estensione territoriale) è anche un gioiello barocco di inestimabile valore recentemente insignito del titolo di Patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco. Dopo il terremoto del 1693 che rase al suolo il sud est della Sicilia, nacquero chiese e palazzi di grande valore artistico. Il Palazzo Ducezio, per esempio, ma anche i nobiliari Palazzo Battaglia, Palazzo Velona, Palazzo Rau della Ferla, Palazzo Impellizzeri di San Giacomo. Fra gli edifici sacri, una menzione merita la cattedrale, ristrutturata nel 2007 dopo il crollo del 2000 legato a errori di costruzione. Adesso il monumento più rappresentativo di Noto è stato reso al mondo nel suo pieno splendore. Imperdibile anche il santuario della Madonna della Scala, che si incontra sulla strada che porta alle vestigia della Noto antica. Da visitare, nelle vicinanze di Noto, anche i mosaici della Villa Romana del Tellaro, scoperti nel 1971, l’antica città di Elora, la necropoli del Castelluccio, dove sono state scoperte più di 200 tombe, la cittadella dei Maccari, florido centro commerciale di greci, fenici e poi bizantini. Chi ama la natura non può perdersi la Riserva di Vendicari, una meravigliosa oasi faunistica dove vivono specie animali e vegetali protette dal 1984.

L’arte
barocca
sboccia
a primavera


Dove: Noto.
Quando: maggio.
Cosa offre: la manifestazione più attesa è senza dubbio la Primavera Barocca, durante la quale si svolgono concerti, mostre artigianali, sfilate in costume per rievocare il periodo barocco netino. L’evento clou è l’Infiorata di via Nicolaci, spettacolare tappeto di fiori allestito da artisti lungo la strada.

Venite
a prendere
una cassata
in compagnia
dei letterati


Caffé Sicilia
Corso Vittorio Emanuele, 125
96017 Noto
tel 0931 835013
caffe.sicilia@fastwebnet.it.

Fondato nel 1892 come fabbrica di torrone e marmellate, il Caffé Sicilia è diventato presto il luogo d’incontro di uomini di cultura e letterati. Insieme al fascino e all’atmosfera di una tradizione secolare, è possibile gustare le moltissime specialità siciliane, dai cannoli alle cassate, dalla giuggiulena, dolce a base di sesamo e mandorle, alla crema di mandorle e di pistacchi.

Sotto la crosta
di pistacchio
si pesca
tutto il sapore
del tonno


Ristorante Meliora
vico Milazzo, 9
96017 Noto
tel 0931 892161.

La cattedrale dista solo qualche centinaio di metri, ma storia e cultura si dimenticano in fretta quando si gustano i piatti di questo ristorante, specializzato in cortesia e buona cucina. Da provare il trancio di tonno in crosta di pistacchio e la mousse alla ricotta.

Appena usciti
dall’albergo
entrate
a visitare
i monumenti


Il giardino di pietra
via Salvatore Tafaro, 30
96017 Noto
tel 0931 891569
info@ilgiardinodipietra.it.

In un’atmosfera cordiale e accogliente, a pochi passi dal centro storico, è il punto d’appoggio ideale per visitare la città di Noto e le zone limitrofe. La terrazza con vista sul parco di Fiaccovento è impagabile. Su richiesta è possibile usufruire anche del servizio navetta.



Pro Loco
Via Gioberti 13
96017, Noto
tel 0931 836503
pronoto@tiscali.it.
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