PICCOLA GRANDE ITALIA / SARDEGNA 2

DA TERRALBA A ARBUS

ALLA SCOPERTA DI TERRALBA, SAN NICOLO’ D’ARCIDANO, GUSPINI, ARBUS


USCITA AUTOSTRADALE: percorrendo la Strada statale 131, detta anche Carlo Felice, che collega da nord a sud l’isola da Porto Torres a Cagliari, prendere l’uscita per Oristano.

Il viaggio alla scoperta dei piccoli grandi tesori dell’Italia fa tappa in Sardegna e propone quattro nuove possibili destinazioni: Terralba, con il vicino borgo di pescatori di Marceddi e la sua laguna popolata da migliaia di uccelli; San Nicolò d’Arcidano, con la chiesa in stile neoclassico di San Nicolò vescovo dedicata al patrono del paese; il borgo minerario di Montevecchio, a Guspini, con vicino anche il sito archeologico di Neapolis; Arbus, con le bellissime dune di sabbia di Piscinas, un autentico pezzo di deserto che degrada nel mare, e la bellissima spiaggia di Scivu.

Terralba,
imperdibile
per chi ama
l’antica arte
della pesca


Visitare Terralba significa scoprire innanzitutto il suggestivo borgo di pescatori di Marceddi (dove la pesca si svolge ancora in modo tradizionale sulle vecchie barche in legno multicolori) affacciato sull’omonima laguna il cui ecosistema unico garantisce un habitat ideale a migliaia di uccelli. Terralba offre la cattedrale di San Pietro, ricostruita nel 1821 sui ruderi della vecchia chiesa, che custodisce, tra i suoi tesori più preziosi, i capitelli provenienti da Neapolis, città fondata dai Fenici nella prima metà del VI secolo a.C, il fonte battesimale del 1600, il pulpito ligneo del XVII secolo e una preziosa croce argentea spagnola. Una visita merita anche la chiesetta settecentesca di San Ciriaco, costruita con i tradizionali “lardi”, cioè i mattoni crudi, e con il tetto a capriate di legno, con una fitta rete di canne sopra le quali le tegole sarde sono state fermate con la calce.

I fuochi
d’artificio
illuminano
la processione
in mare


Dove: Marceddi.
Quando: la domenica successiva a Ferragosto.
Cosa offre: durante la Sagra della Madonna della Bonaria, il simulacro viene portato su una tradizionale barca posta sopra un carrello e scortata a piedi dai fedeli che percorrono 15 chilometri dalla chiesa di San Pietro a Terralba alla chiesetta di Marceddi, dove si compie la tradizionale processione in mare con fuochi pirotecnici. A insaporire la festa non mancano mai i “muggini di Marceddì”, i cefali freschi e i dolcetti cotti.

Brindate
alla memoria
dei monaci
Camaldolesi


I rossi del Campidano si abbinano bene agli antipasti saporiti, ai primi piatti, con sughi di carne e carni di maiale e agnello in forno o in umido, con carni rosse alla griglia. Il vino Dominariu, prodotto con uve di varietà Bovale, e il vino Monica, che deriva dall’uva omonima, primi vitigni a essere introdotti in Sardegna per opera dei monaci Camaldolesi, sono proposti da:

Tremontis srl Enoteca
località zona industriale
09070 Terralba
tel 078555015
tel 0785566247.

Un vulcano
di piatti
regionali


Ristorante Cibo Qibò
via Marceddì 193,
09098 Terralba
tel 0783 83730
info@ciboqibo.it.

Il menu propone prosciutto di cinghiale, ravioli di formaggio, spaghetti piccanti alla lava, vini regionali.

Sulla terrazza
con vista mare
si “rifinisce”
l’abbronzatura


Hotel Mura
via Porcella, 129,
09098 Terralba
tel 0783 81912
giul.mura@tiscali.it.

Vicinissimo al mare, offre un panoramico terrazzo dove “rifinire” l’abbronzatura.



Comune Terralba
via Bacelli 1
09098 Terralba
tel 0783 8530201
comune.terralba
@comune.terralba.or.it.






San Nicolò d’Arcidano
vi invita
a proseguire
il viaggio
nella storia
dei nuraghe


San Nicolò d’Arcidano, con la sua chiesa dedicata a San Nicolò vescovo, costruita a metà del 1700 sul punto più alto del paese, dove sorgeva un nuraghe chiamato “Nuragh’e Luxia”, è il punto di partenza ideale per una visita al complesso nuragico di Barumini, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con la sua reggia nuragica, ma anche per compiere una lunga passeggiata immersi nel verde della Giara dove vivono i minuscoli cavallini selvatici.
Il paese ospita inoltre “sa mizza de fagoi”, una fonte che anticamente dissetava pastori e viandanti.

La sorpresa
di Pasqua
è una settimana
di processioni


Dove: San Nicolò d’Arcidano.
Quando: dalla domenica delle Palme alla domenica di Pasqua.
Cosa offre: durante la settimana santa ci sono eventi religiosi, funzioni religiose e processioni. La domenica di Pasqua la statua che raffigura Gesù risorto si incontra con la Madonna.






Dopo
i malloreddus
non perdetevi
le seadas
con formaggio
e miele


Ristorante Il Cavallino della Giara
viale Nuraghe 2,
09097 Barumini
tel 0709 368122
info@ristorante
cavallinodellagiara.com.

Il menu propone antipasti misti mare e terra, malloreddus (gnocchetti sardi) alla campidanese e ravioli di ricotta, fregola sarda (pasta secca di semola di grano simile al cuscus) con arselle, petza imbinada (carne invinata, ovvero bistecche tagliate a fettine fatte macerare nel vino nero con un goccio di aceto e aromatizzate con cipolla, alloro, rosmarino e ginepro), maialetto arrosto, grigliata mista di gamberoni, seppiette e filetti di pesce gratinati, e, per dolce, ravioli di mandorle e seadas, una sfoglia sottile con formaggio e miele.

Al mattino
non c’è niente
di meglio di
una corsa
a cavallo


Hotel Su Nuraxi
viale Su Nuraxi 6,
09021 Barumini (20 chilometri da San Nicolò d’Arcidano)
tel 0709 368519
hotel.sunuraxi@tiscali.it.

Dispone di 11 camere confortevoli, ampie aree verdi, ricco giardino fiorito, parco giochi attrezzato e possibilità di escursioni a piedi e a cavallo.



Comune di San Nicolò d’Arcidano
via Toscana 20
09097 San Nicolò d’Arcidano
tel 078388554
(chiedere di Luigi Muscas).






Guspini,
avvicinatevi
ai cervi nel
vecchio borgo
minerario
di Montevecchio


Guspini è famosa per il suo antico borgo minerario di Montevecchio (patrimonio dell’Unesco, dove tutto sembra essersi fermato al tempo delle estrazioni dalla viscere della terra e dove il cervo sardo vive e si riproduce tranquillamente) ma anche per il sito archeologico di Neapolis, città fondata dai fenici e divenuta poi cartaginese e infine romana, e per un interessante e raro fenomeno della natura: i basalti colonnari, una fessura verticale con una pianta esagonale definita a canne d’organo.
Ma bellissimi sono anche il Pozzo Sacro denominato “Sa Mitza de Nieddinu” (un complesso nuragico con la camera e la scalinata d’accesso con nove gradini) e il complesso fortificato di epoca nuragica databile all’età del ferro sul Monte S’Aurecci dove sono visibili due menhir vecchi di 8000 anni dedicati rispettivamente alla Dea Madre e al Dio Toro.
Da visitare anche la chiesa di San Nicola di Mira, in stile gotico aragonese, risalente al 1625.

Tutto quello
che avreste
voluto sapere
sui coltelli
dall’antichità
a oggi


Dove: fine luglio, primi di agosto.
Quando: borgo minerario di Montevecchio.
Cosa offre: Arresojas è la mostra mercato biennale del coltello sardo che é divenuta col tempo un punto di riferimento non solo per i coltelli provenienti dalla Sardegna ma da tutta Italia e raccoglie ogni anno un numero sempre più importante di visitatori. Un viaggio nella storia, dalle prime lame in osso e selce sbozzati, attraverso la lavorazione dell’ossidiana (vetro vulcanico), fino alle raffinate “opere uniche” dei moderni artigiani.

Il formaggio
di ricotta
sa essere
molto
gentile


Formaggi come il Gentilis, fatto di ricotta gentile, Neapolis, un formaggio fuso spalmabile, Nou, un formaggio ovino dolce, Pintau, un formaggio ovino semicotto, Nuraxi, un formaggio pecorino semicotto, Argalla, un formaggio caprino molle, Saboriu, un formaggio semicotto misto, sono proposti da:

L’amentizia moderna
località Is Arais
tel 0709 70211
09036 Guspini
lamentiziamoderna@tiscali.it.

Portatevi
a casa
un pezzo
di storia
neolitica
e nuragica


Ceramiche, piatti, maschere sarde, tegole con figure tipiche della fase neolitica e nuragica, bronzetti si trovano da:

Loi Anna Sofia
vicolo Farina 17,
tel 0709 788314
annasofia.loi@tiscali.it.

La dolcezza
del miele
si fa in dodici


Agriturismo Cooperativa Agricola “Sa Tella”
località Sa Tella
09036 Guspini
tel 0709 74188
tel 070970161
agriturismo.satella
@tiscali.it.

Il menu propone pasta fresca lavorata a mano, carni e verdure prodotti in casa, pane, formaggi e il prodotto di punta, il miele, proposto in ben dodici varietà (fra cui rosmarino, asfodelo, cardo selvatico, cisto e il famosissimo miele amaro di corbezzolo), per concludere dolci tipici e liquori.

Prima di
addormentarvi
fate un
massaggio
rilassante


Hotel Resort in Sardegna Sa Rocca
Strada statale 196 km 42
località San Giorgio
09036 Guspini
tel 0709 76151
sarocca@sarocca.it.

Dispone di camere arredate con semplicità e stile, piscina panoramica, centro benessere dove rilassarsi con massaggi eseguiti da mani sapienti e sala fitness.



Municipio di Guspini
via don Minzoni 10,
09036 Guspini
tel 0709 760251
info@comune.guspini.ca.it.






Arbus,
tra le dune
di sabbia
sembra d’essere
nel deserto


Le dune di sabbia di Piscinas sono tra le più grandi in Europa e hanno un’altezza che sfiora i 100 metri. All’interno è possibile incrociare il cervo sardo, mentre in acqua è possibile uno straordinario incontro ravvicinato con una tartaruga marina. Un’altra bellissima zona è quella di Scivu, con la sua spiaggia unica, incredibile e isolata. Affascinante é la Torre dei corsari, dove si possono ammirare alcuni fra i panorami più belli della costa, fra pittoresche cale e insenature. Un luogo di grande fascino è la frazione di Ingurtosu, oggi un borgo fantasma, ma che negli anni alla fine dell’ 800 fu una delle località mienerarie tra le più popolose della regione. La costa di Portu Maga, con tre chilometri di spiaggia, è nota invece per la presenza degli “occhi di santa Lucia”, particolari conchiglie con riflessi di madreperla.

Settanta cavalieri
scortano
il cocchio
con Sant’Antonio


Dove: Sant’Antonio di Santadi, Arbus.
Quando: metà giugno.
Cosa offre: nella festa di Sant’ Antonio diversi gruppi in costume festeggiano la statua del santo che viene portata da Arbus al piccolo paese di Sant’Antonio di Santadi, lungo un percorso di circa 40 chilometri. La processione è composta da un cocchio trainato da buoi, sul quale viene trasportata la statua del santo, preceduto da circa 70 cavalieri e seguito dalle Traccas (carri sardi) e dai fedeli a piedi. A fare da contorno, manifestazioni folcloristiche e varie esposizioni di prodotti tipici locali.

Nella terra
dei nuraghi
non poteva
mancare
il formaggio
nuraghe


Formaggi come il Nuraghe, formaggio di pecora, Su callu, formaggio fatto di crema di latte, Casizolu, prodotto di latte di mucca sarda modicana, Casu axedu, formaggio prodotto dai pastori, Pepato, formaggio piccante, pecorino e cacio sardo, caprino e ricotta si trovano da:

Funtanazza
località Funtanazza
09031 Arbus
tel 349 2679678
funtanazza@funtanazza.it.

Nella patria
del coltello
c’è anche quello
più pesante
del mondo


Il coltello più pesante del mondo, tanto da entrare nell’elenco del Guiness dei primati, si trova da:

Coltelleria Arbusea di Franco Pusceddu
via Repubblica 227
09031 Arbus
tel 0709 756228
cell 3476288489
arbusea.due@tiscali.it.

I minatori
estraggono
i prodotti
più saporiti
dalla terra
e dal mare


Ristorante Pizzeria La casa del minatore
località ngurtosu
09031 Arbus
tel 328 6442424
info@miniereingurtosu.it
info@ciaoarbus.it.

Il menu propone antipasti misti di terra e di mare, due primi piatti (uno di carne, ravioli caserecci al ragù di capra, e uno di pesce, spaghetti ai ricci di mare), due secondi (maialetto arrosto e frittura o grigliata di pesce) e dolci come la seadas, una sfoglia sottile con formaggio e miele.

Immersa
fra le dune
ecco un’oasi
con piscina


Hotel Meridiana
via Repubblica 172,
09031 Arbus
tel 0709 758283
albergo.meridiana@tiscali.it.

Nelle vicinanze del mare e delle splendide dune di Piscinas, dispone di 30 camere, piscina all’aperto d’estate, animali di piccola taglia ammessi.



Associazione turistica Pro Loco Arbus
via Senatore Garau 19,
09031 Arbus
tel 0709 754063
cell 328 7080934
prolocoarbus@alice.it.
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