In dieci anni l’Italia ha perso quasi il 40 per cento delle merci trasportate su strada

Un miliardo e mezzo di tonnellate di merci trasportate su strada nel 2008,  soltanto 920 milioni nel 2018, con un saldo passivo di oltre il 40 per cento dei “carichi” persi per strada in dieci anni. A raccontare il crollo verticale del trasporto merci  su gomma  sono  i dati Eurostat citati nel volume ‘100 numeri per capire l’autotrasporto’ realizzato dal periodico Uomini e Trasporti. Continua a leggere

Camion sempre più vecchi sulle strade italiane. Così sicurezza e ambiente restano solo parole

Chiusura in rosso per il bilancio 2019 del mercato dei veicoli industriali che ha fatto registrare un -7,5 per cento rispetto al 2018, con un totale di 23.652 mezzi immatricolati contro i 25.580 dell’anno precedente. Un “rosso” reso ancor più “vivo” dalle immatricolazioni di dicembre che ha visto il calo toccare quota 10,7 per cento, a conferma di una “continua contrazione estremamente allarmante che si protrae da tutto il secondo semestre del 2019 e che temiamo possa proseguire senza sosta nei prossimi mesi”, come ha commentato Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae, l’associazione delle case costruttrici estere, allarmato in particolar modo dal fatto che “il parco circolante continua così a invecchiare, con pesanti ricadute sul fronte della sicurezza e della sostenibilità del sistema trasporto”. Continua a leggere

Evasione fiscale, dipendenti “in nero”: una verifica inguaia un’azienda di trasporti siciliana

Evasione fiscale e utilizzo di manodopera in nero: sono queste le accuse mosse dagli agenti della Guardia di Finanza di Carini, in provincia di Palermo, nei confronti dei titolari di una ditta attiva nel settore del trasporto di merci su strada in via esclusiva per una nota catena di vendita di elettrodomestici che nel corso degli ultimi quattro anni non avrebbe versato imposte per circa 700 mila euro tra Irpef e Irap facendo lavorare quattro dipendenti in “nero” senza alcuna formalizzazione del rapporto lavorativo e altri 45 dipendenti in modo irregolare, assunti con contratto part time ma di fatto impiegati settimanalmente per 70 ore di lavoro, 50 ore in più rispetto alle 20 ore previste nei loro contratti. Continua a leggere

Ignoranza e ideologia: ecco cosa spinge degli “invasati” a fermare i motori diesel più puliti

Gli invasati dall’ideologia che bloccano anche i diesel “puliti”. Ha intitolato così, Pierluigi Bonora, il proprio editoriale su Fuorigiri, il magazine online di automotive de ilgiornale.it., sezione della versione on line del quotidiano dedicata al mondo dei motori, a due, quattro e più ruote, e a tutto quello che gravita attorno. Un titolo che riassume alla perfezione il pensiero di ormai milioni d’italiani stanchi di un governo che invece di usare il buon senso e l’intelligenza usa l’ideologia più becera: quella che impedisce di vedere come stanno realmente le cose ma spinge a “colpire” il nemico anche se il vero nemico non è quello. Ideologie che, la storia insegna, può provocare solo danni, spesso gravissimi. Continua a leggere

La rovina dell’Italia passa anche dal Brennero, ma i politici sembrano non volerlo capire

Repetita iuvant, ovvero “le cose ripetute aiutano”, affermavano gli antichi romani. Un detto che nella “Roma moderna”, cabina di guida di un Paese che sembra sempre più lanciato verso il baratro, val la pena ribadire per far capire a pochi (i politici) cose che riguardano il futuro di molti: decine di milioni di cittadini e lavoratori. È proprio nella speranza di aiutare i politici a capire che Conftrasporto ha deciso di “ripetere” gli inviti a intervenire sul caso Austria, con la chiusura del Brennero ai tir e dunque alle merci italiane. Un caso di vitale importanza, che deve essere preso in considerazione con la massima attenzione, perché non si tratta di una questione di interesse esclusivo dell’autotrasporto: la perdita di competitività riguarda l’intera economia del Paese e conseguentemente gli interessi dei suoi cittadini. Duecentododici miliardi di euro: Continua a leggere

Di Pietro: “La direzione generale che doveva sorvegliare sulle strade è una scatola vuota”

“Nel 2012 è stata istituita al ministero delle Infrastrutture un’apposita direzione generale del sistema di sorveglianza su strade e autostrade, ma non hanno messo né il personale, né i mezzi, né le strutture, è un contenitore vuoto”. A raccontarlo, ospite della trasmissione L’Italia s’è desta, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, è stato l’ex pm di Mani Pulite ed ex ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro aggiungendo che oggi in Italia serve un piano straordinario di manutenzione . Continua a leggere

“Monopattini e seggiolini? La politica si occupi invece di morti sulle strade, disoccupati…”

L’Italia è guidata da politici che si preoccupano di far circolare la gente in città sui monopattini, di fare una legge per pochissime (fortunatamente) persone con problemi che dimenticano i figli abbandonati in auto, di far scattare divieti non appena compare un po’ di nebbia, ma che sembrano del tutto incapaci di affrontare i veri e grandi problemi del Paese, che riguardano milioni di lavoratori. Incapaci, per esempio, di affrontare in modo decisivo e risolvere problemi come quelli che hanno per protagonisti Alitalia, Autostrade, Ilva, o gli ostacoli alla mobilità introdotti dal governo austriaco al valico del Brennero impedendo alle merci italiane di viaggiare liberamente, come dovrebbe essere garantito, nel vecchio continente. Continua a leggere

Ancora un crollo in galleria, sulla Torino Savona. Bisogna aver paura di viaggiare nei tunnel?

Ancora un crollo in galleria dopo quelli sulla A26 e A10: questa volta è successo nella galleria ‘Ricchini, nel comune di Quiliano (Savona), sulla A6 Torino-Savona (la stessa dove, lo scorso 24 novembre, è crollato un pezzo di viadotto travolto da una frana) dove una parte di intonaco della volta si è staccato cadendo sulla corsia dove fortunatamente, vista anche l’ora notturna, non stava passando alcuna auto. Continua a leggere

In 200 gallerie c’è il rischio di crolli? L’allarme in una lettera trovata dalla Guardia di Finanza

In Italia ci sono oltre 200 gallerie (105 sparse su tutta la rete autostradale gestita da Aspi e altre 90 circa e in carico ad altre concessionarie) a rischio di possibili cedimenti o crolli? È quanto ipotizzano due articoli pubblicati dai quotidiani La Repubblica e La Stampa, citando come “prova” una documento inviato dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici, due mesi prima del crollo nella galleria Bertè sulla A26, alla direzione generale del ministero delle Infrastrutture e i trasporti, alla società Autostrade, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e a tutti i Provveditorati alle opere pubbliche d’Italia. Continua a leggere

L’auto che non parte se il conducente è ubriaco esiste. Ma il ministero non la fa “partire”

Si chiama alcolock, ed è un etilometro montato sull’auto. Finlandia e Svezia l’hanno reso obbligatorio su veicoli commerciali e scuolabus, altri 15 Paesi europei lo stanno testando. In Italia una legge prevede la sua installazione facoltativa con le compagnie assicurative disposte  a offrire robusti  sconti, Peccato però che manchino i decreti attuativi che il ministero dei trasporti non ha emanato. A denunciarlo, dopo la tragedia della Valle Aurina costata la vita a sette persone travolte dall’auto di un operaio ubriaco, è Beppe Severgnini che nel suo appuntamento sul Corriere della Sera on Line denuncia come “ limitare le stragi del sabato sera e bloccare il guidatore ubriaco sia possibile: basta volerlo”. Continua a leggere