Fermo dei Tir, c’è una sola strada per fermarlo. Ma c’è ancora tempo per percorrerla? 

Era fin troppo facile prevedere che senza un intervento risolutivo e immediato nel mondo dell’autotrasporto, letteralmente “travolto” da mesi da un carico di problemi irrisolti, si sarebbe avviata una fase di non facile gestione per tutti. Cosa che si è puntualmente verificata con l’annuncio di un fermo nazionale da parte di Unatras che ha spinto il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli a convocare per il 14 novembre le federazioni dell’autotrasporto. La classica azione che, nel gergo calcistico, veniva definita “in zona Cesarini”, a partita ormai  quasi scaduta, quando ormai resta solo poco tempo per recuperare. Nello “scontro” con il mondo dell’autotrasporto (provocato proprio dalla mancanza di volontà di confermare un “ incontro” richiesto ripetutamente) il Governo riuscirà a raddrizzare il risultato? Continua a leggere

Ilva, migliaia di lavoratori rischiano di restare a piedi. Compresi molti autotrasportatori

Il “caso Ilva”, esploso dopo la decisione di ArcelorMittal di risolvere il contratto con cui un anno fa aveva rilevato quella che una tempo si chiamava Italsider, rischia di lasciare senza lavoro, migliaia di lavoratori. Ventimila, fra gli occupati negli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure e l’indotto, rappresentato anche da molti lavoratori nel settore dell’autotrasporto come ha voluto ricordare il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio, Paolo Uggè, esprimendo a nome delle confederazioni “forti preoccupazioni per le conseguenze del mancato rispetto degli impegni sottoscritti da parte di un Governo che per l’ennesima volta si dimostra inconcludente, incapace e inadeguato di fronte ai veri problemi del Paese”. Continua a leggere

Ecomondo 2019, c’è una flotta di Tir pronti a trainare l’economia circolare che non inquina

Ecomondo, ovvero la manifestazione fieristica di riferimento in Europa per l’ innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare, quella particolare economia capace di potersi rigenerare da sola, riutilizzando i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. Potrebbe esserci occasione migliore per chi vuol presentare soluzioni per passare davvero da un’economia lineare a una circolare, per far progredire la tecnologia senza far regredire l’ambiente? La risposta è no, come sanno benissimo i responsabili di Scania che hanno scelto proprio Ecomondo 2019, in programma a Rimini dal 5 all’8 novembre, per “mettere in evidenza gli orizzonti futuri del trasporto e per presentare importanti novità destinate a cambiare il mondo del trasporto” Continua a leggere

Paternoster, Squeri, De Poli, Fidanza: ecco cosa dicono i politici del taglio sul gasolio

Il primo è stato Paolo Paternoster, parlamentare leghista, poi è stata la volta dell’onorevole Luca Squeri, esponente di Forza Italia, dell’onorevole Antonio De Poli, dell’Udc, del senatore Carlo Fidanza, di Fratelli d’Italia: quattro esponenti politici che non hanno esitato a raccogliere l’invito lanciato da Conftrasporto Confcommercio a schierarsi pubblicamente sul “caso” del taglio dei rimborsi per le accise sul gasolio alle imprese di autotrasporto deciso dal Governo. Taglio che, per ora, sembra riscuotere solo pesanti critiche: all’attacco sferrato, da Paolo Paternoster, pronto a evidenziare che “se una azienda non cambia regolarmente i propri mezzi non lo fa certo per il banale desiderio di inquinare l’ambiente a semplicemente perché non ha a disposizione le risorse economiche per farlo,” ma ancora più pronto ad annunciare di essere disposto “a fare le barricate anche su questo scandaloso provvedimento”, ha infatti “risposto” Luca Squeri evidenziando che “ oltre alla necessità di concedere alle imprese il tempo di potersi “preparare” a una simile manovra è indispensabile calcolare che il rischio è di aumentare i rifornimenti di carburante all’estero, provocando evidenti danni all’erario”. Continua a leggere

Tagli sulle accise: Forza Italia si schiera contro un provvedimento “sbagliato non una ma due volte”

“Un cambiamento fiscale necessita di tempi adeguati, le imprese devono essere messe in condizione di fronteggiare il nuovo quadro che si creerà. E poi questo intervento non farà che aumentare i rifornimenti di carburante all’estero, provocando evidenti danni all’erario, e penalizzare le nostre imprese, che saranno costrette a sostenere un costo del gasolio più alto della media europea. Invece di incentivare la sostituzione del parco circolante dei mezzi pesanti, che favorirebbe il settore dell’automotive e incrementerebbe l’Iva, il governo decide ancora una volta di colpire le aziende”. Continua a leggere

Caso Brennero: la soluzione non sono i divieti al transito ma flotte di tir rinnovate e tecnologiche

La cura per guarire il valico del Brennero dall’inquinamento non passa “attraverso i divieti al transito per il Tir ma attraverso la forza innovatrice delle imprese e lo sviluppo tecnologico, con un impegno comune per garantire il libero scambio di merci e allo stesso tempo ridurre l’impatto ambientale”. Ad affermarlo, con una presa di posizione netta contro il contingentamento dei mezzi pesanti ammessi ad attraversare il valico del Brennero imposto dall’Austria senza che l’Unione europea abbia mai saputo intervenire come avrebbe dovuto per garantire il diritto alla libera circolazioni di persone e merci nel in un’Europa unita non solo sulla carta e dalla politica, sono i responsabili di Assoimprenditori Alto Adige e della federazione delle associazioni economiche bavaresi vbw-Vereinigung der bayerischen Wirtschaft. Continua a leggere

Fermo dei tir, un danno da due miliardi di euro. Ma il ministro De Micheli può ancora impedirlo

È sempre una goccia a far traboccare il vaso. Quella che ha fatto traboccare la protesta del mondo dell’autotrasporto, spingendo Unatras ad annunciare un fermo nazionale dei tir, è stata la “decisione di intervenire con il taglio dei rimborsi sulle accise”, come ha commentato il vicepresidente di Conftrasporto – Confcommercio Paolo Uggè sottolineando proprio come la decisione sia giunta con un “vaso” già stracolmo di una serie di problemi rimasti senza risposta, nonostante i ripetuti inviti al dialogo lanciati dai rappresentanti delle associazioni di categoria. “La grave decisione assunta dal comitato esecutivo di Unatras trova origine nel mancato confronto con il ministero per le Infrastrutture e i Trasporti su questioni cruciali per il settore e per l’economia del nostro Paese”, ha confermato Paolo Uggè. Continua a leggere

Scontro Tir – Governo: “Ora gli esponenti politici devono dire chiaramente da che parte stanno”

“Mi unisco alle associazioni di autotrasporto italiane per manifestare profondo disappunto nei confronti di questo governo che si dimostra totalmente sordo, disinteressato e incapace di ascoltare le istanze di un settore strategico per la nostra economia quale quello dei trasporti nazionali, internazionali e della logistica. Ci troviamo di fronte all’ennesimo atteggiamento inaccettabile della coppia M5S-Pd che si somma all’assurda notizia che sta circolando in queste ore e cioè che il governo del tradimento, in nome di un falso “green”, voglia addirittura eliminare il beneficio della riduzione delle accise del gasolio a favore delle aziende di autotrasporto e di autoservizi per i loro veicoli categorie Euro 3 ed Euro 4, che rappresentano la grandissima percentuale del parco mezzi circolante in Italia”. Ad affermarlo è Paolo Paternoster, parlamentare leghista veronese Continua a leggere

Vampiri? Zombie? Macché: ecco il travestimento di Halloween che ha spaventato gli automobilisti

Travestirsi da zombie, da vampiri, da bambola assassina? Tutte ottime scelte per mettere paura ad amici e conoscenti, ma anche perfetti sconosciuti, magari dei passanti incrociati sul marciapiedi, la notte di Halloween. Per terrorizzare gli automobilisti di passaggio, invece,meglio cambiare genere. Per esempio travestendosi da Autovelox e piantandosi sul ciglio di una strada trafficata. Continua a leggere

Uggé: “Forse ai politici sfugge, ma chi lavora deve sapere quanto incasserà e quanto spenderà…”

“Forse sfugge ai nostri uomini di Governo ma le imprese, in particolare, necessitano di chiarezza. Chi svolge l’attività di imprenditore deve poter programmare e non può essere lasciato nell’incertezza, soprattutto in momenti economici difficili. Per una impresa di autotrasporto sapere se potrà contare sul recupero, come previsto da intese sottoscritte, di una parte di accisa oppure no, significa molto: 800-1000 euro di maggiori costi per ogni automezzo ad anno fanno la differenza. Una impresa media con cinquanta automezzi avrà un maggior costo di circa 50 mila euro”. Dovrebbe essere una considerazione ovvia, che ognuno dovrebbe fare senza bisogno che qualcun altro gliela ricordi, quella scritta da Paolo Uggè, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio” nel suo “Punto”, l’appuntamento settimanale con gli associati lettori on line sul sito conftrasporto.it. Una “ovvietà” che Paolo Uggè ha invece ritenuto di dover evidenziare a una classe politica Continua a leggere