In Italia girano camion “preistorici”, in Svezia potrebbero sbarcare i tir in arrivo da Marte…

La vita insegna che al mondo ci può stare tutto e il contrario di tutto. Ci può stare, per esempio, che nel settore trasporto merci ci siano una realtà “reale” e una virtuale lontane anni luce, con la prima fatta di camion spesso vecchissimi e inquinantissimi, guidati altrettanto spesso da extracomunitari pagati con stipendi da fame e obbligati a guidare per centinaia di chilometri e per ore senza mai fermarsi (trasformando così i loro tir in autentiche bombe a orologeria sulle strade) e la seconda che “racconta” di mezzi che sembrano atterrati direttamente da Marte, pronti a muoversi senza autisti ma “teleguidati” a distanza da “camionisti virtuali”, giovanissimi cyber camionisti maghi di computer e joystick pronti ad accomodarsi nella cabina di guida in remoto, magari a una scrivania di un moderno ed efficentissimo ufficio vicino a casa con aria condizionata, mobile frigo bar…. Continua a leggere

Uberpop, un altro round perso. L’attività può essere vietata e sanzionata dagli Stati europei

L’esercizio di un’attivita’ di trasporto come quella di Uberpop, servizio a metà tra un taxi senza licenza, un noleggio di auto con conducente e un servizio di car sharing gestito semplicemente tramite un’App sul telefonino, e destinato, almeno nei piani degli ideatori, di permettere a chiunque abbia patente e automobile di trasformarsi in un guidatore professionista, può essere vietato e sanzionato dai rappresentanti degli Stati membri dell’Unione europea senza che questi siano obbligati a a notificare preventivamente alla Commissione europea le misure che intendono adottare. Continua a leggere

Filt-Cgil: “Nuove regole sbagliate per il trasporto in Europa, meglio far applicare le vecchie”

Perché fare nuove norme sbagliate quando sarebbe stato più semplice ed efficace far applicare quelle già esistenti? A porsi la domanda, nel corso di un’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato nell’ambito dell’esame del Pacchetto mobilità, atti comunitari relativi al trasporto su strada, è stata Elisa Gigliarelli, rappresentante della Filt-Cgil che a proposito della nuova “strada” imboccata dall’Europa ha affermato di vedere “forti criticità nelle riforme in discussione per quanto riguarda il cabotaggio” che avrebbero potuto essere risolte facilmente: “non con modifiche tout court delle regole, ma con norme applicative più severe per le regole già esistenti. Continua a leggere

Uil trasporti: “Fermiamo l’assalto degli autisti dell’Est che fanno chiudere le imprese italiane”

I sindacati da anni impegnati nel combattere il dumping chiedono al Governo di fare lo stesso intervenendo immediatamente prima che il settore nazionale dei trasporti corra altri gravissimi rischi causati da nuove norme europee. A chiederlo è Walter Barbieri, responsabile del dipartimento trasporto merci e cooperazione della Uil Trasporti, che in un’audizione davanti alla commissione Lavori pubblici al Senato, nell’ambito dell’esame del Pacchetto mobilità e degli atti comunitari relativi al trasporto su strada ha denunciato come “le piccole e medie aziende di trasporto italiane si trovino spesso costrette a chiudere per la grossa influenza che stanno avendo in questi anni gli autisti dell’Est. Continua a leggere

L’autotrasporto italiano e il ministro Delrio fermeranno le manovre pericolose dell’Europa?

Tre no (all’apertura indiscriminata ai trasporti di cabotaggio; all’estensione ai trasporti in conto proprio, della possibilità di noleggiare  veicoli sopra le 6 tonnellate; alla disapplicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo per i trasporti non commerciali senza limitazioni di massa) per fermare le liberalizzazioni incontrollate contenute nel “Pacchetto autotrasporto” tracciato dall’Unione europea. Un solo sì, invece, per ribadire la necessità anche per l’Italia d’introdurre da subito il divieto di prendere il riposo settimanale regolare nella cabina di guida di un tir. Continua a leggere

Autotrasporti in Europa, Delrio dice no alla liberalizzazione senza garanzie di sicurezza

“Non si può liberalizzare senza garanzie, occorre mettere al centro la sicurezza e i diritti dei lavoratori. La strada imboccata dall’Unione europea sull’antidumping sociale per i camionisti non soddisfa complessivamente e deve essere considerata una base sulla quale continuare a lavorare”. Non è certo una bocciatura ma neppure una promozione quella che il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha emesso nei confronti del lavoro svolto dalla Commissione europea in merito alle proposte di modifica della legislazione in materia di autotrasporto inseriti nel “Pacchetto stradale” con l’obiettivo di promuovere una mobilità più pulita, competitiva e connessa. Continua a leggere

Guida e riposo, camionisti distaccati, stipendi e cabotaggio: le nuove regole dove ci porteranno?

La Commissione europea ha presentato alcune proposte di modifica della legislazione europea in materia di autotrasporto. I provvedimenti fanno parte del “Pacchetto stradale” e della nuova strategia che la commissaria ai trasporti Violeta Bulc ha intrapreso per promuovere una “mobilità pulita, competitiva e connessa”. Le iniziative intendono affrontare diverse criticità che pesano sugli assetti dell’autotrasporto in Europa, a cominciare dai frequenti fenomeni di concorrenza sleale e dumping sociale. Per questo motivo le proposte intendono colmare alcuni vuoti della normativa esistente e fornire chiarimenti per una sua univoca interpretazione. In materia di tempi di guida e di riposo la Commissione propone alcune modifiche per contemperare la tutela delle condizioni sociali dei conducenti con le esigenze di flessibilità delle imprese. Continua a leggere

Mobilità pulita in Europa? Le scelte dell’Ue in realtà lasciano ancora troppe regole “sporche”

“L’Unione europea ha compiuto un passo falso in materia di dumping sociale nel trasporto su strada nel vecchio continente. Parola dei responsabili di Filt Cgil nazionale secondo i quali alcune delle nuove misure proposte dalla Commissione europea nel pacchetto ‘Mobilità pulita’ per combattere il lavoro nero, non andrebbero nella direzione giusta. “Condividiamo e rilanciamo le preoccupazioni espresse dal sindacato europeo dei Trasporti Etf con particolare riferimento all’allungamento per gli autisti del periodo di riferimento, da 2 a 4 settimane, per il calcolo del tempo di guida e di riposo che porterebbe alla concentrazione della guida nelle prime tre settimane del mese”, spiegano i responsabili di Filt. “Questa ulteriore flessibilità dei tempi di guida, concessa alle imprese, andrebbe, qualora si realizzasse, a scapito della sicurezza stradale e dei conducenti”. Continua a leggere

La Cina è più vicina? Un esperto di trasporti in missione per aprire nuove strade con l’Italia

“L’Italia deve ritrovare il suo ruolo di centro dell’Europa e del Mediterraneo con i suoi porti se non vuol perdere le enormi opportunità offerte dalla nuova via della Seta promossa dalla Cina durante il vertice di Pechino “One belt one road” dal governo di Xi Jinping, progetto che mira da qui al 2050 a realizzare un enorme network delle vie di trasporto in grado di creare una rete fittissima e articolata di infrastrutture, ferrovie, strade e linee marittime. La Silk Road Economic Belt e la Silk Maritime Road avranno gasdotti e oleodotti che metteranno in comunicazione la Cina e l’Estremo Oriente con l’intera Asia, l’Europa e il Mediterraneo. L’Italia dovrà essere pronta”. Continua a leggere

Cabotaggio, la via della liberalizzazione presa dall’Europa preoccupa i trasportatori italiani

L’Europa ha imboccato una strada verso la liberalizzazione del cabotaggio che preoccupa le imprese di autotrasporto italiane. Una preoccupazione manifestata chiaramente in una lettera che Stefano Spennati, senior advisor per la politica dei Trasporti e della Logistica della delegazione di Confcommercio a  Bruxelles, ha trasmesso ai deputati italiani membri della Commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo, sottolineando in particolare la necessità di garantire condizioni omogenee tra gli stati membri ed evidenziando il rischio, senza questa premessa, di dover assistere a un pesante impatto negativo sull’economia italiana.  Ecco il testo della lettera pubblicato dal sito www.Conftrasporto.it.  Continua a leggere