Traforo del Monte Bianco chiuso per tre anni al traffico. L’Italia come si prepara all’emergenza?

La data non è ancora certa, ma c’è invece la certezza che il traforo del Monte Bianco verrà chiuso completamente al traffico per un periodo lunghissimo (si parla addirittura di tre anni) per lavori straordinari. Una vera e propria emergenza, che dovrebbe scattare attorno al 2025, accompagnata da un’altra incertezza che, forse, rappresenta il capitolo più preoccupante di questa vicenda: come si sta preparando il Governo, alla guida di un Paese che ha nelle Alpi la principale barriera per il trasporto delle proprie merci oltre che di quelle lavorate dalle nostre imprese, ad affrontare un simile emergenza? Continua a leggere

Divieti al Monte Bianco: un ministro dei trasporti responsabile non dovrebbe allarmarsi?

“La notizia che dal 1° settembre si introdurranno dei divieti al traforo del Monte Bianco e che tale limitazione durerà almeno tre anni dovrebbe allarmare un ministro dei Trasporti responsabile. Conftrasporto, da tempo aveva allertato il Governo di quanto si sarebbe verificato. Forse chi persegue la politica della penalizzazione alla mobilità ha lasciato correre volutamente. Il risultato è che oltre ai divieti introdotti dal Tirolo, da quelli del Bianco e dai rallentamenti derivanti dai problemi della linea ligure che collega l’Italia con l’ovest europeo l’economia nazionale subirà un fortissimo colpo”. Continua a leggere

Pedaggi più cari sulla A22 per i Tir. “A pagarne le conseguenze sarà chi fa la spesa”

Autotrasportatori trentini contro il rincaro del pedaggio per i mezzi pesanti sull’A22, manovra destinata “a portare pochi vantaggi a fronte di una serie di disagi e a un generale aumento dei costi per imprese e famiglie”. A d affermarlo sono i presidenti delle tre associazioni di categoria della regione, Andrea Pellegrini (Fai Conftrasporto), Lucio Sandri (Confindustria) e Claudio Comini (Associazione Artigiani) che denunciano come le ulteriori limitazioni e aumenti siano state decise ”con motivazioni di natura ambientale che appaiono strumentali, visto che è assodato che un camion di ultima generazione Euro 6 inquina meno di un’autovettura di pari classe euro”. Continua a leggere

Pd pronto a smascherare bluff e panzane dei 5Stelle sulla Tav. “E Toninelli deve dimettersi”

Una mozione a favore della Tav, “per smascherare i tanti bluff della maggioranza che hanno fatto perdere all’Italia  un anno inutilmente per le panzane dei 5 stelle e per le incredibili indecisioni di Salvini”. Ad annunciare la decisione di presentarla è stato il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci che ha evidenziato come “il voto sulla Tav dovrà avere come conseguenza obbligata le dimissioni del ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Danilo Toninelli”. Un ennesimo capitolo sull’infinita (e ormai stancante) storia della Tav Continua a leggere

Uggé: “Il sì alla Tav è la vittoria del buon senso e di quella parte del Paese che vuol crescere”

“Ha vinto il buon senso e ha vinto il Paese”. Con queste parole il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè  ha commentato la decisa presa di posizione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla Tav. “Lo imponevano gli impegni e le intese sottoscritti; lo sostenevano imprese e cittadini italiani per crescere; lo chiedevano le autorità comunitarie, insomma lo pretendeva il buon senso”, ha affermato Paolo Uggè annotando, non senza ironia che “più che l’onore poté la poltrona. Continua a leggere

10 anni fa l’allarme al Governo: “Il Nordafrica ci sorpasserà con le infrastrutture”. Ora è avvenuto

“C’è una notizia, apparsa sul Sole 24 Ore nei giorni scorsi, che dovrebbe destare preoccupazioni nel nostro Governo. Il Nordafrica sta decidendo di investire 40 miliardi di euro per potenziare la logistica verso il Sud dell’Europa”. Iniziava così l’articolo a firma di Paolo Uggè intitolato “ Logistica, il Nordafrica si prepara a superare l’italia” e pubblicato su stradafacendotgcom24 il 1°, novembre 2009. (cliccate qui per rileggere l’articolo). Continua a leggere

Caso Brennero, la Lega chiede a tre ministri di opporsi all’Austria a livello nazionale ed europeo

Un’interpellanza parlamentare, per chiedere l’intervento del ministro ai Trasporti Danilo Toninelli, oltre che del ministro agli Affari europei e del ministro degli Esteri, sui divieti introdotti dall’Austria al traffico pesante al Brennero, perché “la questione venga affrontata con serietà e urgenza a livello nazionale ed europeo”. A firmarla sono due parlamentari bergamaschi della Lega, Daniele Belotti e Simona Pergreffi, secondo i quali l’Austria, introducendo divieti integrativi per i mezzi pesanti Continua a leggere

Aponte: “I porti di Genova e Trieste attardati nella corsa a servire il mercato europeo”

Genova e Trieste sono ancora attardate nella competizione per servire i mercati del centro Europa. Un ritardo confermato da uno che di servizi offerti ai mercati “via mare” ne sa come pochissimi altri al mondo, Gianluigi Aponte, patron del colosso mondiale dei trasporti marittimi Msc, che in occasione dell’assemblea annuale di AssArmatori, associazione guidata dal genovese Stefano Messina, si è detto d’accordo con quanto appena sostenuto dal presidente di Conftrasporto-Confcommercio, Fabrizio Palenzona, Continua a leggere

Il caso Brennero? È come una pentola a pressione che senza valvole di sicurezza può esplodere

Ci sono problemi che somigliano a delle pentole a pressione: lasciate sul fuoco senza che nessuno intervenga in tempo per spegnerlo possono veder crescere il vapore e dunque la pressione interna a tal punto da superare il valore limite di rottura dell’acciaio inossidabile e provocare un’esplosione. Un rischio destinato a moltiplicarsi se nessuno si è preoccupato che quella pressione avesse una “via di fuga” attraverso valvole di sicurezza perfettamente funzionanti. Una metafora che calza a pennello per il “caso Brennero”, dove a causare l’innalzamento della “temperatura”, e dunque della pressione, sono i continui limiti imposti al traffico delle merci e dove il malfunzionamento delle “valvole di sicurezza” è rappresentato invece dall’assenza di contromisure adottate dall’Unione Europea. Continua a leggere

Più merci italiane nel mondo, più competitività: il messaggio di Confcommercio al premier Conte

“L’incontro con l’ambasciatore Pietro Benassi, consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è stata una grande opportunità per le nostre imprese, perché l’ascolto del mondo italiano dei servizi da parte di Palazzo Chigi è essenziale in questa fase delicata di transizione, verso il cambiamento auspicato dal Governo italiano, che noi supportiamo con convinzione. La Confederazione auspica ora di poter incontrare presto il Presidente del Consiglio per poter affrontare il tema della connessione globale delle merci italiane nel mondo, che è la connessione per la quale il Paese può recuperare la sua competitività”. Continua a leggere