Divieti al Brennero: “L’Austria è ferma all’impero austroungarico o fa parte dell’Unione Europea?”

“Vorrei ricordare al signor Arno Kompatscher che l’impero austroungarico è finito da tempo e che l’Italia se n’è liberata iniziando con le cinque gloriose giornate di Milano”. È questa la risposta data da vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggé alle dichiarazioni rese oggi alla stampa dal governatore altoatesino che appoggia le misure adottate dall’Austria nei confronti dei Tir in transito al Brennero e propone un numero chiuso per i mezzi  pesanti, di giorno e di notte, sistemi digitali di dosaggio agli  ingressi autostradali, la riduzione dinamica della velocità per  i tir in caso di traffico intenso. Continua a leggere

Il caso Brennero rischia di uccidere l’economia italiana ma per qualcuno è solo facile allarmismo

“Vent’anni fa anni fa il traffico internazionale era in mano agli autotrasportatori italiani, che detenevano il 56 per cento del totale: oggi siamo relegati al 15 per cento. Ora con i nuovi pesantissimi divieti di transito al valico del Brennero decisi unilateralmente dall’Austria solo per diventare il gestore della logistica europea, sottraendo lavoro alle nostre imprese, ci saranno ulteriori pesanti ricadute sulle nostre imprese e sull’intera economia, nel breve termine con un rallentamento delle vendite italiane all’estero, e nel lungo termine con la completa sostituzione dei nostri prodotti con quelli dei Paesi limitrofi. Ma perché non lo facciamo anche noi? Continua a leggere

Tir e merci fermate al Brennero: per l’ex sindacalista è solo allarmismo dei trasportatori

Gli allarmi lanciati dal mondo dell’autotrasporto sui nuovi divieti al Brennero decisi dal governo austriaco, non solo limitando il transito a ui mezzi ma proibendolo addirittura a diverse nuovi prodotti, impedendo di fatto la libera circolazione di uomini e merci in Europa? Puro e semplice allarmismo. Decisioni che non solo “non hanno provocato nessun blocco e nessuna particolare situazione di disagio come avevano suggerito di annunciare a gran voce le categorie dell’autotrasporto. Continua a leggere

Figlie di una viabilità minore? “Le piccole strade sono importanti come e più delle grandi”

Autostrade, grandi strade a scorrimento veloce, linee ferroviarie ad alta velocità: grandi infrastrutture sicuramente importanti per lo sviluppo del Paese. Ma attenzione a non perdere di vista le “figlie di una viabilità minore”: le strade più piccole, statali, provinciali, comunali, indispensabili per garantire l’efficienza dei trasporti come e forse più delle “grandi opere”. Parola di Giuseppe  Cristinelli, presidente di Fai Conftrasporto Bergamo, che in occasione dell’incontro sul Green Deal europeo che si è svolto a Palazzo Pirelli, a Milano, Continua a leggere

Ultimo avviso all’Europa: “Non permetta più che l’Austria violi il principio di libera circolazione”

L’Unione europea non può più tollerare ne tantomeno consentire che l”Austria continui violare il principio di libera circolazione delle merci e delle persone al Brennero. È questo il messaggio, chiaro e forte, che Fabrizio Palenzona, e Paolo Uggè, presidente e vice presidente di Conftrasporto, hanno “recapitato” di persona a tutti i rappresentanti politici del vecchio Continente nel corso dell’incontro avuto a Bruxelles con Henrik Hololei, alla guida della direzione generale della Commissione europea, per i trasporti, chiedendo un immediato intervento e assicurando, contemporaneamente,come ha voluto evidenziare Continua a leggere

Mercedes, altri tagli in vista fra i dipendenti per far fronte a crisi e costi dello scandalo dieselgate

Daimler è un’azienda che si trova nel bel mezzo di una crisi veramente grossa. Quanto grossa lo si scoprirà il prossimo 11 febbraio, quando il presidente del colosso automobilistico tedesco , Ola Kaellenius, presenterà il bilancio, ma la stampa tedesca non ha dubbi: “la situazione potrebbe rivelarsi ancora più difficile del previsto”. Gettando ulteriori ombre su una situazione già grave come confermato anche da Juergen Pieper, analista di Bankhaus Metzler, ma anche dalle affermazioni di Frank Schwope, esperto della Norddeutsche Landesbank, secondo il quale “il programma di risanamento presentato a novembre probabilmente dovra’ essere esteso, imponendo una guida a vista”. Continua a leggere

La rovina dell’Italia passa anche dal Brennero, ma i politici sembrano non volerlo capire

Repetita iuvant, ovvero “le cose ripetute aiutano”, affermavano gli antichi romani. Un detto che nella “Roma moderna”, cabina di guida di un Paese che sembra sempre più lanciato verso il baratro, val la pena ribadire per far capire a pochi (i politici) cose che riguardano il futuro di molti: decine di milioni di cittadini e lavoratori. È proprio nella speranza di aiutare i politici a capire che Conftrasporto ha deciso di “ripetere” gli inviti a intervenire sul caso Austria, con la chiusura del Brennero ai tir e dunque alle merci italiane. Un caso di vitale importanza, che deve essere preso in considerazione con la massima attenzione, perché non si tratta di una questione di interesse esclusivo dell’autotrasporto: la perdita di competitività riguarda l’intera economia del Paese e conseguentemente gli interessi dei suoi cittadini. Duecentododici miliardi di euro: Continua a leggere

Carta, oli minerali, cemento, cereali: queste merci non possono più attraversare il Brennero

Carta e cartone, prodotti a base d’oli minerali fluidi, cemento, calce e gesso, tubi e profilati cavi e anche cereali. Sono queste le merci inserite nel nell’elenco di nuovi prodotti “vietati” al transito al valico del Brennero dal 1° gennaio in base ai  divieti imposti dall’Austria che già in passato aveva vietato al traffico pesante  di trasportare rifiuti, pietre, terre, materiali di risulta e detriti, legname in tronchi, sughero, minerali ferrosi e non ferrosi, marmo, piastrelle.

Brennero sempre più chiuso alle merci italiane? “Deferiamo l’Austria alla Corte europea”

Ancora pochi giorni e moltissime merci in partenza dall’Italia e dirette in Europa potranno viaggiare, attraverso il Brennero, solo effettuando un  trasporto combinato accompagnato, ovvero con l’intero tir (e non solo il container, la cassa mobile  o il semirimorchio), caricato su treno e con autista ospitato in una vettura cuccetta. Una decisione fortemente criticata da Thomas Baumgartner, presidente di Anita, associazione di categoria, secondo il quale la politica austriaca sul transito ferroviario al Brennero, imponendo una “modalità meno efficiente e più costosa rispetto al trasporto combinato non-accompagnato”, non sarebbe altro se non  “un chiaro e semplice finanziamento alle ferrovie austriache Oebb che non offrono il servizio di trasporto combinato non-accompagnato,visto che non dispongono dei necessari terminali in Italia o in Germania. Continua a leggere

Brennero, 205 milioni per le merci su rotaia. “Intanto l’Austria tolga i divieti su strada”

Oltre 205 milioni di euro: è quanto ha “messo sul piatto” l’Austria per spingere il trasporto merci ad abbandonare la strada in favore dei treni al Brennero, attraverso finanziamenti pubblici per  il 2020-2022 che rendano meno costoso il trasporto di camion su rotaia attraverso vagoni ribassati., con un sussidio per le compagnie ferroviarie che si tradurrà in una diminuzione dei costi per le  aziende di logistica. Una 2Strada giusta”, come l’ha definita il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè , che ha però evidenziato una “dimenticanza importante”. Continua a leggere