Caso Brennero: la soluzione non sono i divieti al transito ma flotte di tir rinnovate e tecnologiche

La cura per guarire il valico del Brennero dall’inquinamento non passa “attraverso i divieti al transito per il Tir ma attraverso la forza innovatrice delle imprese e lo sviluppo tecnologico, con un impegno comune per garantire il libero scambio di merci e allo stesso tempo ridurre l’impatto ambientale”. Ad affermarlo, con una presa di posizione netta contro il contingentamento dei mezzi pesanti ammessi ad attraversare il valico del Brennero imposto dall’Austria senza che l’Unione europea abbia mai saputo intervenire come avrebbe dovuto per garantire il diritto alla libera circolazioni di persone e merci nel in un’Europa unita non solo sulla carta e dalla politica, sono i responsabili di Assoimprenditori Alto Adige e della federazione delle associazioni economiche bavaresi vbw-Vereinigung der bayerischen Wirtschaft. Continua a leggere

Quanto vale un’ora di guida su un Tir? Nell’era della concorrenza sleale c’è chi la paga 8 euro

Sono diverse le “croci” che il mondo dell’autotrasporto deve portare. Una di queste è rappresentata dal dumping sociale, ovvero il ribasso dei prezzi proposto da imprenditori senza scrupoli prontissimi a fare concorrenza sleale a chi rispetta invece  le regole attraverso l’utilizzo di manodopera a costi inferiori e senza tutele per i lavoratori. Un dumping che è la diretta conseguenza dell’enorme disparità delle condizioni di lavoro e di retribuzioni per i conducenti dei camion fra i vari Paesi europei . Continua a leggere

Brennero, le limitazioni ai Tir danneggiano in un colpo solo l’economia e l’ambiente

Le limitazioni ai Tir al Brennero fanno male all’economia ma anche all’ambiente. A ricordarlo, una volta di più, al governo austriaco (deciso a proseguire sulla strada dei divieti a qualunque costo, infischiandosene del diritto di far circolare liberamente in Europa persone e merci) sono i responsabili di Conftrasporto che da Villa d’Este a Cernobbio, teatro del 5° Forum internazionale di Conftrasporto organizzato da Confcommercio in collaborazione con Ambrosetti, hanno riacceso i riflettori su un “caso” che dura ormai da mesi, e che rischia di danneggiare in modo pesantissimo il “made in Italy”. Continua a leggere

Sud fermo, Nord a rilento. Se qualcuno afferma che l’Italia “va” mostrategli questi dati

Il Sud che arranca per essere competitivo su scala continentale, il Nord che continua a indietreggiare rispetto alle altre regioni europee:è un’immagine tutt’altro che rassicurante quella “scattata” dall’Indice di competitività regionale 2019, strumento realizzato ogni tre anni dalla Commissione Ue che mette a confronto le regioni europee in termini d’innovazione, governance, trasporti, infrastrutture digitali, sanità e capitale umano. Continua a leggere

Commissione europea ai trasporti, Rovana Plumb dovrà lasciare la guida per conflitti d’interesse?

Rovana Plumb dovrà lasciare la Commissione europea ai Trasporti alla cui guida si è insediata solo poche settimane fa? Potrebbe accadere, così come potrebbe dover lasciare l’incarico anche il suo “collega” Laszlo Trocsanyi (membro della commissione Allargamento e politica di vicinato): secondo la Commissione giuridica del Parlamento europeo, Juri nel gergo comunitario, i due commissari designati dalla Romania e dall’Ungheria hanno infatti  “conflitti di interesse che non possono essere risolti” e pertanto non possono
esercitare le loro funzioni come commissari”. Continua a leggere

Trasporto merci via mare: Italia solo quarta in Europa dietro Olanda, Spagna e Regno Unito

L’Italia, con il suo “stivale” circondato dal mare, rappresenta la più grande e straordinaria piattaforma logistica naturale che esista, con migliaia di chilometri di coste che dovrebbero rappresentare il miglior approdo per le merci in navigazione nell’intero Mediterraneo, destinate a raggiungere il Nord Europa. Grazie a quanto ricevuto “in dono” da madre natura i suoi porti, partendo avvantaggiatissimi,  dovrebbero   essere i protagonisti assoluti del traffico di merci. Invece non è così.  Continua a leggere

Inquinamento: l’Europa così non solo non lo vincerà, ma perderà anche la “guerra” economica

Combattere l’inquinamento, per difendere l’ambiente, ponendo la dovuta attenzione ai cambiamenti climatici, può determinare opportunità positive per tutti. Innanzitutto per la salute del pianeta e dei suoi cittadini, ma anche per il mondo del lavoro. Conftrasporto lo va evidenziando da tempo, sottolineando contemporaneamente un aspetto che, pur essendo assolutamente fondamentale, viene spessissimo “dimenticato” nei dibattiti: il clima è mondiale e i suoi cambiamenti derivano dai comportamenti di tutte le economie. Perché se è vero che Cina, India, Usa e, perché no, Africa sono i maggiori inquinatori del mondo, è altrettanto certo che le conseguenze si estendono a tutto il Pianeta: Europa compresa, che introducendo misure drastiche per la salvaguardia del clima sul proprio territorio ottiene solo di offrire un piccolo contributo al tema del rispetto ambientale, regalando invece un gigantesco vantaggio economico agli inquinatori. Continua a leggere

Corsa alla presidenza della Commissione europea per i trasporti: vince ancora una donna dell’Est

Sarà ancora una donna dell’Est a guidare la Commissione europea per i trasporti: a dare il cambio alla slovena Violeta Bulc nella “cabina di guida” della commissione è stata chiamata infatti la rumena Rovana Plumb, 59 anni, di Bucarest, , ingegnere con un’esperienza professionale nell’industria dei cosmetici, eletta per la prima volta nel 2007 al Parlamento europeo, dove ha fatto parte delle Commissioni dell’Occupazione e Affari Sociali e Parità di genere. Continua a leggere

Brennero sempre più vietato ai tir: Tirolo e Alto Adige uniti per alzare nuove barriere

Uniti per alzare nuove “barriere” contro i Tir al valico del Brennero: in un documento congiunto i rappresentanti di Tirolo e Alto Adige hanno infatti chiesto misure per favorire sempre più il trasporto su rotaia riducendo il traffico su gomma anche attraverso  pedaggi  che dovranno servire a rendere meno attrattivo il valico e finanziare al contempo le infrastrutture e le misure necessarie allo spostamento del traffico sia delle persone sia delle merci dalla strada alla ferrovia. Continua a leggere

Contributi per un milione e mezzo di euro per chi sposta i tir dall’asfalto alla rotaia sul Brennero

Un milione e mezzo di euro di contributi messi a disposizione delle  imprese di trasporto che decidono di  utilizzare la rotaia invece dell’asfalto sull’asse del Brennero. A metterli a disposizione è la Provincia di Bolzano precisando che i contributi possono essere concessi a “Multimodal transport operator” e imprese ferroviarie, che hanno la loro sede nello spazio economico europeo e che effettuano servizi di trasporto merci su rotaia nel territorio della Provincia di Bolzano. Continua a leggere