Tir a idrogeno, Scania è pronta a sperimentare sulle strade i primi cinque esemplari

Le strade che portano a un futuro meno inquinato non sono certo infinite ma sono comunque diverse. Una di queste porta a un futuro in cuisull’asfalto potranno viaggiare sempre più mezzi pesanti alimentati a idrogeno. Una “strada” imboccata da Scania che, fra le differenti soluzioni per ridurre o addirittura eliminare le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli industriali ha deciso di sperimentare anche un autocarro a trazione elettrica alimentato a idrogeno. Una sperimentazione giunta a uno studio avanzatissimo visto che è pronta a scendere in strada con cinque mezzi: i primi quattro esemplari, in grado di assicurare un’autonomia di 500 chilometri, stanno infatti per essere consegnati alla Asko, società norvegese specializzata nella vendita di prodotti alimentari, per essere “testati”, mentre un quinto esemplare, realizzato in collaborazione con la Swedish Energy Agency e il Royal Institute of Technology e allestito come compattatore per rifiuti urbani, sarà consegnato alla svedese Renova tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Continua a leggere

Arriva la bilancia per pesare i Tir che viaggeranno sui ponti e cavalcavia più “a rischio”

Una bilancia per pesare i tir che percorrono i ponti e i cavalcavia più “delicati” consentendo di avere informazioni utili sia per la manutenzione delle infrastrutture, sia per il controllo dei veicoli pesanti in sovraccarico. Il progetto, chiamato Sentinel, cofinanziato dal Miur tramite il programma Pon Ricerca e Innovazione 2014-2020, sarà sperimentato sull’autostrada A2 del Mediterraneo nell’ambito del programma Smart Road avviato da Anas in collaborazione con l’Enea, il Consorzio Train e la società Takius,con l’obiettivo di “sviluppare e realizzare un sistema di pesatura dinamica dei veicoli che, integrandosi con altri sistemi, collabori in una gestione intelligente e predittiva del traffico di mezzi pesanti aventi effettive condizioni di carico non compatibili con le caratteristiche della struttura viaria, con smistamento in tempo reale su viabilità alternativa”,come ha spiegato Ugo Dibennardo, direttore operation e coordinamento territoriale Anas. Continua a leggere

Tir a idrogeno: per ora esiste solo sulla carta ma c’è già chi ne ha ordinati dieci esemplari

Nikola Tre, la nuova versione europea del trattore stradale a idrogeno progettato dal gruppo americano Nikola Motor Company, per ora esiste solo solo sulla carta ma  ha già ricevuto un importante pre-ordine  dalla società di autotrasporto belga Ninatrans pronta ad acquistarne dieci unità. Una decisione presa, come ha affermato l’amministratore delegato di Ninatrans, Benny Smets, “nella convinzione che questa tecnologia sia valida per il trasporto sulle lunghe distanze, specialmente perché l’idrogeno non comporta emissioni di CO2. Teniamo ovviamente conto che questi veicoli non entreranno in servizio in breve tempo, e che occorre prevedere anche la costruzione di una rete di stazioni di rifornimento. Continua a leggere

Auto elettriche, tutto quello che avreste voluto sapere su come e quando ricaricarle…

Il futuro dell’auto è elettrico? A giudicare dalle “manovre” fatte da molti costruttori verrebbe da rispondere assolutamente di sì. Ma perché la “rivoluzione” (perché di questo si tratta) possa davvero avvenire occorre che sia pronto anche il mercato di chi  questi mezzi dovrà”alimentarli”:  l’italia è davvero pronta a “rifornire” i nuovi mezzi elettici? Una domanda che stradafacendo.tgcom 24 ha rivolto ai responsabili di una delle (pochissime) realtà impegnate nella “costruzione” di una rete di impianti di rifornimento, pubblici e privati, di energia elettrica per auto (e non solo): la Scame di Parre, in provincia di Bergamo. Continua a leggere

Seimila euro per chi acquista auto “pulite”, più tasse per chi compra il nuovo “che inquina”

“Un significativo passo avanti verso una mobilità sempre più sostenibile”. Così il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Michele Dell’Orco, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa hanno definito  l’approvazione in  commissione Bilancio  della Camera nell’ambito della Manovra finanziaria di un emendamento che  introduce per la prima volta in Italia un contributo per l’acquisto di autovetture, basato sul meccanismo del bonus-malus ecologico” mettendo a disposizione incentivi fino a un importo di 6000 euro per chi acquista un’auto ecologica (elettrica, ibrida, metano) tassando contemporaneamente  chi ne sceglie una inquinante. Continua a leggere

KeyJack, per fermare i ladri d’auto hi-tech. Ma anche la clonazione delle carte di credito

Sono passati quasi due secoli da quando uno scienziato, Michael Faraday, scoprì come impedire che le cariche elettriche potessero entrare all’interno di un ambiente isolato rivestendolo con un foglio metallico. Oggi quell’ìnvenzione, conosciuta universalmente come la “gabbia di Faraday (in realtà un qualsiasi contenitore in materiale elettricamente conduttore i n grado d’isolare l’ambiente interno da un campo elettrostatico presente al suo esterno), è diventata un’arma per proteggere le auto dai ladri più tecnologici . Continua a leggere

Pedaggi ridotti per i camion a gas naturale. Così agisce chi vuole davvero un trasporto pulito

Pedaggi autostradali a prezzi ridotti per tutti i veicoli industriali alimentati gas naturale. Accadrà dal 1° gennaio 2019 in Germania, Paese che ha riconosciuto l’efficacia di questo carburante per la riduzione dell’impatto ambientale dell’autotrasporto esonerando parzialmente i veicoli industriali alimentati con questo combustibile dal pagamento del pedaggio sull’intera rete. I proprietari di camion a metano dovranno infatti sostenere solo una parte dei costi del pedaggio, ovvero quelli relativi alle voci “costo dell’infrastruttura” ed “emissione del rumore”. Il provvedimento, prova tangibile che la politica, se vuole, può fare qualcosa di concreto per incentivare il ricambio di flotte vecchie, inquinanti e pericolose (leggete qui per scoprire la situazione in Italia)  resterà in vigore fino al 31 dicembre 2020.  Continua a leggere

Telecamere invece degli specchietti? Aumentano la sicurezza e diminuiscono i consumi dei Tir

Perché sostituire gli specchietti retrovisori sulla cabina di guida di un camion con un’ aletta che ospita una telecamera?Le risposte sono diverse, ma una, in particolare, probabilmente non verrebbe mai in mente ai non addetti ai lavori. Già, perché una delle ragioni (oltre alla sicurezza alla quale avranno pensato i più…) è  ridurre i consumi di carburante. Parola dei progettisti di Mercedes Benz che hanno introdotto la novità tecnologica (una delle tante) nella seconda generazione di Actros  confermando che la soluzione, finora presentata solo su prototipi e con Actros 2 invece di serie e battezzata dal brand della Stella MirrorCam, non solo offrirà vantaggi sul piano della sicurezza, ma anche su quello dei consumi di carburante, riducendoli dell’1,5 per cento a una velocità di 70 km/h rispetto a una cabina con specchi  a parità di condizioni.  Come è possibile? Continua a leggere

Biocarburanti, Eni accelera la produzione puntando su Crescentino e Ravenna

Il Gruppo Eni punta sempre più sulla produzione di carburanti provenienti da fonti rinnovabili. E per farlo ha concluso due importanti operazioni: la prima riguarda l’acquisizione, da parte della controllata Versalis, dell’impianto di Crescentino  per la produzione di carburanti da biomasse costruito da Mossi & Ghisolfi, il secondo Gruppo chimico italiano in concordato preventivo; la seconda riguarda un’altra società controllata da Eni, la Syndial, che ha avviato nel polo petrolchimico di Gela la produzione di biocarburanti attraverso la lavorazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Continua a leggere

Autocisterna esplosa a Bologna: un test su strada dirà se potremo evitare simili tragedie

La più moderna tecnologia al volante e in particolare la guida autonoma avrebbero potuto evitare evitare tragici incidenti stradali come quello avvenuto a inizio agosto a Bologna, dove un’autocisterna carica di gpl è saltata per aria dopo uno scontro con un altro mezzo pesante? Una risposta “concreta”, basata su dati di fatto, a questa domanda potrebbe arrivare da un “esperimento” pronto a partire con la creazione di tratti stradali “intelligenti”, ovvero in grado di dialogare direttamente con i veicoli, permettendo una maggiore efficienza nella gestione del traffico stradale. Continua a leggere