Certi politici fanno crollare i ponti? I cittadini col voto possono sempre far cadere i politici…

Salerno-Reggio: servono altri 1100 milioni: la A2 inaugurata a dicembre ha già bisogno di lavori. Ha scelto questo titolo il quotidiano Libero per raccontare il dossier realizzato dall’Anas sulle infrastrutture del Belpaese, per spiegare soprattutto il perché dei crolli dei cavalcavia che negli ultimi mesi hanno seminato terrore e morte su strade e autostrade. Un titolo che fotografa un Paese allo sbando, dove a fronte di miliardi di euro spesi la gente si ritrova con ponti che si sbriciolano e ammazzano i poveracci che hanno la sola colpa di trovarsi a passare di lì, in quel preciso istante. Ma anche un articolo, quello firmato da Matteo Pandini, giornalista particolarmente attento al “disastro infrastrutture” che sembra invece fuggire all’attenzione di molti altri suoi pur quotatissimi colleghi, che pone una domanda alla quale va trovata immediatamente una risposta, che non ammette né se né ma: di fronte a una simile situazione non esiste alcun parlamentare o senatore che voglia fare quello per cui è “deputato”, ovvero render conto ai cittadini, che pagano le tasse per avere dei servizi, di come vengono spesi quei denari?  Continua a leggere

Perché sono crollati quei cavalcavia? Tutta la verità è scritta in un dossier realizzato dall’Anas

“Ripetuti trasporti eccezionali con carichi molto superiori alla portata della struttura”. E’ questa la principale causa del cedimento del cavalcavia di Annone Brianza, in provincia di Lecco, avvenuto il 28 ottobre 2016 al chilometro 41,900 della Statale 36, che ha provocato la morte di un automobilista, schiacciato nella sua Audi A3 Sportback, e ferito sei persone. Ad affermarlo sono i responsabili dell’Anas che l’hanno messo “nero su bianco” in un rapporto presentato ai componenti della Commissione per i Lavori Pubblici del Senato dal presidente di Anas Spa Gian Vittorio Armani. Un rapporto che spiega le cause del crollo di Annone, avvenuto mentre sul cavalcavia transitava un Tir carico di bobine di metallo, ma che fornisce le chiavi di lettura anche per gli altri crolli che hanno interessato altre infrastrutture negli ultimi tempi.  Continua a leggere

I porti italiani stanno tornando a galla, ma c’è il rischio che possano di nuovo affondare?

La riforma della portualità è promossa. Anzi no, rimandata. Almeno secondo il giudizio di Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti, la Federazione degli agenti marittimi italiani, secondo il quale “gli effetti di una regia nazionale del sistema portuale si iniziano a vedere ma occorre accelerare la costituzione del tavolo nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale, dei tavoli di partnernariato della risorsa mare, e disporre di dotazioni finanziarie mirate per la direzione del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che si occupa del settore marittimo”. In altre parole il timore di Gian Enzo Duci è che la nuova “macchina” non sia ancora in grado di andare avanti in modo autonomo. Continua a leggere

Nuove luci in galleria, con i led si accende anche la sicurezza: interventi per 45 milioni di euro

Nelle gallerie arrivano i led di ultima generazione. Anas ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’accordo quadro triennale del valore complessivo di 45 milioni di euro per la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con i led. Si tratta della prima tranche del progetto “Greenlight”. L’appalto è suddiviso in otto lotti, uno per ciascuna delle nuove macro-aree di Anas. Nell’ambito di questa prima fase verranno realizzati interventi su circa 160 gallerie.  Continua a leggere

Cavalcavia crollato in Piemonte, Delrio: “Al 90 per cento c’era un difetto di costruzione”

“Al 90 per cento”, il cavalcavia che ha schiacciato l’auto dei carabinieri in Piemonte è crollato “per un difetto di costruzione e non di manutenzione”. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Graziano Delrio, a Rai Radio Uno. I diversi crolli di ponti e cavalcavia “sono tutti determinati da cause diverse”, ha spiegato. “Non è solo la cattiva manutenzione la causa”.  Continua a leggere

Miracolo porti italiani? Da vergogna mondiale siamo diventati un esempio per tutto il pianeta…

È uno straordinario miracolo quello che sta avvenendo nei porti italiani? Finiti sotto accusa a più riprese in passato per una logistica che faceva acqua da tutte le parti e per una burocrazia capace di mandare a fondo qualsiasi iniziativa,  oggi vengono improvvisamente “nominati” fra i più efficienti del pianeta. Parola del ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Graziano Delrio che all’agenzia Ansa ha confermato come sui porti l’Italia abbia “imboccato la strada giusta, con una maggiore velocita’ dello sdoganamento, con porti piu’ accessibili, con dragaggi piu’ veloci”. Rendendo i porti del Belpaese “attrattivi. Sono stato in Oriente quattro volte per far vedere le potenzialita’ dei porti italiani e ho trovato grande interesse”, ha aggiunto il ministro, intervenuto a un pubblico confronto sul Piano operativo triennale 2017-2019 dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, presso la Stazione Marittima di Napoli. “La portualita’ italiana era arretrata ma con la riforma stiamo recuperando. Continua a leggere

Cavalcavia che crollano come castelli di carte? Controlliamo tutti gli appalti, i subappalti…

“Quel ponte si è piegato su se stesso: qualche problema nella realizzazione della infrastruttura ci deve essere. Occorre puntare i fari sull’intera filiera degli appalti e subappaltati pubblici, vanno controllati i lavori già realizzati e vanno verificati con scrupolo i cantieri futuri. Deve essere questa la priorità del ministero e non la progettazione di opere tanto faraoniche quanto eternamente rimandate”. Ad affermarlo è la presidente nazionale Cna-Fita Cinzia Franchini all’indomani della tragedia sfiorata a Fossano, nel Cuneese, dove un cavalcavia è crollato fortunatamente senza causare vittime.  Continua a leggere

Dove sono i ponti a rischio crollo? Conftrasporto: “La mappa del pericolo dev’essere una priorità”

La mappatura dei ponti stradali e autostradali è una questione della massima urgenza: è indispensabile per sapere quante strutture nelle condizioni di quelle che sono crollate negli ultimi mesi ci sono in Italia e fare prevenzione. Inoltre, in attesa di poter disporre, quanto prima, di questo strumento irrinunciabile, sarebbe opportuno verificare fra le strutture esistenti, quantomeno le più frequentate, per scoprire se siano in grado di sopportare il peso di mezzi molto pesanti Da 15 anni ci sono automezzi che viaggiano con carichi da 108 tonnellate al solo scopo di compiere un viaggio anziché tre. Dài e dài, anche la struttura più solida qualche segno di ‘stanchezza’ potrebbe darlo”. Ad avanzare al Governo la richiesta con “massima priorità” è stato il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè, immediatamente dopo aver avuto notizia del nuovo crollo di un cavalcavia, a Fossano, in provincia di Cuneo, il terzo nel giro di pochi mesi dopo la tragedia di Annone Brianza e quella in autostrada ad Ancona. Continua a leggere

Tre ponti crollati in sei mesi sono sufficienti per far partire i controlli e giustificare una “mappa”?

Quanti altri cavalcavia dovranno crollare sotto il peso del silenzio e dei controlli non fatti? E’ questa la domanda che Paolo Uggè, presidente di Conftrasporto,  aveva posto, dalle pagine di stradafacendotgcom24 e dal sito www.conftrasporto.it, all’indomani della tragedia del 28 ottobre 2016 ad Annone Brianza, in provincia di Lecco, dove un uomo era rimasto sepolto nella sua Audi A3 stritolata dal cavalcavia crollato mentre veniva attraversato  da un tir carico di bobine di metallo, ferendo anche sei persone. La stessa domanda se la stanno rivolgendo milioni di italiani oggi dopo il crollo di un nuovo cavalcavia avvenuto a Fossano in provincia di Cuneo, schiantatosi sulla strada sottostante dove una pattuglia di carabinieri si era fermata per allestire un posto di blocco e dove solo per miracolo non ci sono state vittime. Una tragedia solo sfiorata, mentre purtroppo così non era stato lo scorso 9 marzo quando  un ponte era crolla sulla A14 all’altezza di Camerano, tra Loreto e Ancona Sud, uccidendo un uomo e una donna. Continua a leggere

La Salerno-Reggio volta pagina, ora l’Autostrada del Mediterraneo mostra il Sud ai turisti

Da A3 ad A2. Da autostrada-cantiere ad autostrada-itinerario. Cambia il nome, ma cambia anche la sostanza. Dopo decenni di disagi, la Salerno-Reggio Calabria si prepara a una nuova vita: ora l’Autostrada del Mediterraneo vuole essere un’infrastruttura moderna, in grado di portare turisti nel cuore del Sud del Paese. Un punto di partenza dal quale scoprire itinerari diversi, tra panorami, storia, sapori e profumi del Meridione.  Continua a leggere