Il video che smaschera le bugie, l’ignoranza e le ideologie sui divieti al Brennero

“Infrastrutture, è vietato vietare”. “Ignoranza e ideologie dietro i no alla Tav”. “Una montagna di bugie per chiudere il Brennero”. Sono questi i titoli scelti per  introdurre un video (cliccate qui per vederlo) realizzato da Fai Conftrasporto esattamente un anno fa per riassumere quanto accaduto nel nostro Paese in materia di strade autostrade e ferrovie ma anche porti e per ribadire con forza l’importanza di collegare adeguatamente l’Italia per far viaggiare merci e persone nel migliore dei modi e per far sì che il Paese resti competitivo. Un video oggi più attuale che mai, soprattutto per quanto riguarda  i divieti al Brennero, divenuti ancora più severi, sempre meno comprensibili e giustificabili in un’Europa Unita dove la libera circolazione di persone e merci è, anche se solo sulla carta, garantita.  Continua a leggere

Matteo Salvini ai siciliani: “Realizziamo il Ponte sullo Stretto di Messina con i soldi dei privati”

“Dopo anni di attesa è ora che il caso del Ponte sullo Stretto di Messina vada risolto, sbloccando l’opera per consentire che l’alta velocità possa arrivare ovunque. Se si può fare con denaro privato non vedo dove sia il problema”. Così parlò Matteo Salvini, segretario della Lega intervenendo all’assemblea della regione Sicilia a Palazzo dei Normanni, a Palermo. Continua a leggere

Figlie di una viabilità minore? “Le piccole strade sono importanti come e più delle grandi”

Autostrade, grandi strade a scorrimento veloce, linee ferroviarie ad alta velocità: grandi infrastrutture sicuramente importanti per lo sviluppo del Paese. Ma attenzione a non perdere di vista le “figlie di una viabilità minore”: le strade più piccole, statali, provinciali, comunali, indispensabili per garantire l’efficienza dei trasporti come e forse più delle “grandi opere”. Parola di Giuseppe  Cristinelli, presidente di Fai Conftrasporto Bergamo, che in occasione dell’incontro sul Green Deal europeo che si è svolto a Palazzo Pirelli, a Milano, Continua a leggere

Ultimo avviso all’Europa: “Non permetta più che l’Austria violi il principio di libera circolazione”

L’Unione europea non può più tollerare ne tantomeno consentire che l”Austria continui violare il principio di libera circolazione delle merci e delle persone al Brennero. È questo il messaggio, chiaro e forte, che Fabrizio Palenzona, e Paolo Uggè, presidente e vice presidente di Conftrasporto, hanno “recapitato” di persona a tutti i rappresentanti politici del vecchio Continente nel corso dell’incontro avuto a Bruxelles con Henrik Hololei, alla guida della direzione generale della Commissione europea, per i trasporti, chiedendo un immediato intervento e assicurando, contemporaneamente,come ha voluto evidenziare Continua a leggere

In 200 gallerie c’è il rischio di crolli? L’allarme in una lettera trovata dalla Guardia di Finanza

In Italia ci sono oltre 200 gallerie (105 sparse su tutta la rete autostradale gestita da Aspi e altre 90 circa e in carico ad altre concessionarie) a rischio di possibili cedimenti o crolli? È quanto ipotizzano due articoli pubblicati dai quotidiani La Repubblica e La Stampa, citando come “prova” una documento inviato dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici, due mesi prima del crollo nella galleria Bertè sulla A26, alla direzione generale del ministero delle Infrastrutture e i trasporti, alla società Autostrade, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e a tutti i Provveditorati alle opere pubbliche d’Italia. Continua a leggere

A 26, le pareti della galleria a fianco di quella crollata sono intrise d’acqua e stanno marcendo?

“Piena di pozze e infiltrazioni d’acqua nonostante non stia piovendo da giorni, con le pareti rigate d’acqua che sono all’apparenza marcescenti”. A descrivere così  la galleria lungo l’autostrada A26 a fianco di quella crollata, denunciando  l’ennesimo “disastro infrastrutture”, è stata la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Alice Salvatore che ha pubblicato un video su facebook. Continua a leggere

Brennero, 205 milioni per le merci su rotaia. “Intanto l’Austria tolga i divieti su strada”

Oltre 205 milioni di euro: è quanto ha “messo sul piatto” l’Austria per spingere il trasporto merci ad abbandonare la strada in favore dei treni al Brennero, attraverso finanziamenti pubblici per  il 2020-2022 che rendano meno costoso il trasporto di camion su rotaia attraverso vagoni ribassati., con un sussidio per le compagnie ferroviarie che si tradurrà in una diminuzione dei costi per le  aziende di logistica. Una 2Strada giusta”, come l’ha definita il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè , che ha però evidenziato una “dimenticanza importante”. Continua a leggere

Ires più cara per le concessionarie: l’aumento verrà speso per migliorare strade e trasporti?

Se i soldi verranno davvero utilizzati per “il miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti”, come è stato dichiarato, solo il tempo (che a differenza di molti politici è galantuomo….) lo dirà: per adesso l’unica certezza è che quei soldi verranno chiesti, aumentati del 3,5per cento, dal Governo alle concessionarie pubbliche di porti, aeroporti, autostrade e ferrovie. Continua a leggere

Riparte la Torino – Lione: “Il buonsenso ha vinto sull’ideologia della decrescita infelice”

“La vittoria del buonsenso sull’ideologia grillina della decrescita infelice. L’Italia ha bisogno di infrastrutture, di vie che la proiettino in Europa, non dell’immobilismo”. Cosi’ il deputato e capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio, Andrea Mandelli ha commentato la notizia della ripresa dei lavori della Torino-Lione nel cantiere di Chiomonte, in Valle di Susa dopo che il Cda di Telt ha annunciato l’autorizzazione alla firma del contratto per la realizzazione delle nicchie per l’interscambio dei mezzi all’interno della galleria della Maddalena che serviranno per i lavoro principali. Continua a leggere

L’Italia avrà più soldi dall’Europa? Confindustria: “Li investa innanzitutto per le infrastrutture”

“Cambiare il Patto di stabilità sarà un aiuto per rilanciare l’economia e le imprese, perché lo Stato potrà permettersi una maggiore spesa per gli investimenti che dovrà concentrare prima di tutto nelle infrastrutture che possono diventare un volano per tutta la nostra economia. C’è così tanto da fare: porti,aeroporti e autostrade. Non solo costruirne di nuovi, ma intendo anche la manutenzione ordinaria che non si riesce più a fare”. Continua a leggere