Allarme giallo: così la Via della Seta rischia di trasformare l’Europa in una colonia della Cina

“Sorprende il ritardo con il quale l’Occidente sta scoprendo il pericolo, e non solo l’opportunità, rappresentato dalla nuova  Via della Seta”. A sorprendersi è Luigi Merlo,  presidente di Federlogistica-Conftrasporto che indica i rischi che l’Italia e l’Europa stanno correndo: ” sul piano dell’economia, della sicurezza e soprattutto dei trasporti e della logistica. La nuova Via della Seta non è una rete infrastrutturale neutrale, bensì rischia di essere una rete mondiale di proprietà di una nazione che sarà “sovrana” su altre”, spiega Luigi Merlo a chi ancora non avesse aperto gli occhi per vedere la realtà.   Continua a leggere

Due strutture portanti del ponte si abbassano. Transito vietato ai camion e auto a 30 all’ora

“Segni di abbassamento di due strutture portanti che sorreggono le arcate”: per questo motivo i responsabili dell’Anas, dopo aver  fatto eseguire un controllo a quelle che vengono chiamate pile, hanno vietato il passaggio sul ponte Allaro della strada statale 106 Jonica, in provincia di Catanzaro, ai mezzi pesanti con peso superiore alle 7,5 tonnellate, fissato per gli altri mezzi il limite di velocità a 30 chilometri orari. Continua a leggere

Porto di Genova, serve un taglio alla tasse per restare competitivi e non perdere trasporti

Azzeramento delle tasse d’ancoraggio e riduzione delle accise sul carburante usato dai mezzi operativi all’interno del porto di Genova. A chiedere questi due provvedimenti e impedire così che i maggiori tempi e costi causati dall’interruzione delle principali linee ferroviarie tra il bacino di Sampierdarena e il Nord Italia e da quella dell’autostrada tra Levante e Ponente dopo il crollo del ponte Morandi possano sottrarre traffici allo scalo è il presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino. Continua a leggere

C’è chi da 13 anni non ascolta gli allarmi per possibili crolli di ponti: ora pagherà?

“Da qualche anno, per diminuire l’incidenza del costo del trasporto si consente che automezzi che portano 108 tonnellate circolino sulle strade nonostante le norme del Codice della strada dispongano in modo diverso. L’assurdo è che dal 2005 pende un ricorso presso un Tar che fino a oggi non si è pronunciato sulla legittimità di tale interpretazione. Eppure esistono relazioni tecniche attestanti i danni che tali mezzi potrebbero causare. Nessuno però interviene. Che ci sia qualche interesse particolare da difendere? Continua a leggere

Bergamo e Modena, riparte da qui l’e-commerce italiano del colosso Amazon

Casirate, in provincia di Bergamo, e Spilamberto, nel modenese: sono questi i due nuovi “poli” del trasporto merci del colosso mondiale dell’e-commerce Amazon. La prima piattaforma logistica è già pronta e, dopo la consegnata da parte di Vailog avvenuta il 21 agosto 2018, diventerà operativa il prossimo 28 ottobre, con un magazzino di 35mila metri quadrati dove si calcola che entro tre anni potranno trovare lavoro circa 400 dipendenti. Continua a leggere

Porto di Genova, superato l’esame controesodo dei vacanzieri si attende la prova del nove coi tir

Il porto di Genova ha superato il primo importante esame controesodo dei vacanzieri dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi e ora si prepara ad affrontare la prova più difficile, con i Tir carichi di merci, con un’importante iniezione di fiducia. parola di Achille Onorato, Ceo dell’omonimo gruppo armatoriale che controlla Moby e Tirrenia, e che ha seguito ora per ora, la prima temuta ondata di passeggeri al rientro dalle vacanze  su traghetti provenienti da Sardegna, Corsica e Sicilia e sbarcati sulle banchine genovesi in questi giorni. Continua a leggere

Il Governo non ferma i maxi tir che sfondano i ponti. E che rischiano addirittura di aumentare

“Siamo ancora in attesa di un provvedimento urgente del Governo che impedisca il trasporto eccezionale a quei carichi di merce che eccezionali non sono, e che però viaggiano con 108 tonnellate di peso sui ponti delle nostre reti stradali. Vogliamo aspettare il prossimo crollo?”. È una battaglia che è deciso a combattere fino in fondo, continuando a riproporre il reale pericolo all’attenzione del Governo  (in modo che un domani nessuno possa dire “non sapevo” e, magari, possa essere trascinato in un’aula di tribunale per non essere intervenuto?) Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio, alla guida di Fai-Conftrasporto (la federazione nazionale degli autotrasportatori) che dopo aver lanciato l’allarme sui maxi tir che rischiano di sfondare i ponti immediatamente dopo la tragedia del cavalcavia Morandi a Genova, torna alla carica. Continua a leggere

Perché prima non cadevano tutti questi ponti? L’usura c’entra, i tir sovraccarichi ancora di più

“Come mai prima non cadevano tutti questi ponti? Forse c’è una motivazione e va ricercata, più che nell’usura, sicuramente nella norma che ha consentito di far circolare tir con 108 tonnellate di merci quando magari si poteva evitare di fare un favore alla committenza che voleva risparmiare sui trasporti”. A tornare a denunciare una verità sulla quale da anni chi governa il Paese chiude sistematicamente gli occhi, è stato il vicepresidente di Conftrasporto Paolo Uggé che ai microfoni di Radio 24, parlando del crollo del viadotto di Genova ma anche di altri avvenuti recentemente, ha affermato come “non ci sia alcun dubbio sul fatto che il fattore peso, soprattutto se i tir stanno a lungo fermi incolonnati, ha un impatto sulla struttura preoccupante. Continua a leggere

Quattro cavalcavia a rischio Il Lombardia. La perizia di un anno fa svelata solo oggi

Quattro viadotti che passano sulla superstrada Milano-Meda sono a rischio e dovranno essere chiusi. A rivelarlo è il Corriere della Sera rivelando le conclusioni di una perizia, effettuata circa un anno fa ma tenuta finora  “segreta”, commissionata dalla Provincia Monza Brianza all’ingegner Giuseppe Giunta, che ha giudicato il ponte 14 all’altezza di via San Benedetto a Cesano Maderno, il ponte 12 all’altezza di via Alessandro Manzoni, sempre a Cesano Maderno, il ponte 10 all’altezza di via Maestri del Lavoro a Bovisio Masciago e lo svincolo 26 non sicuri. Continua a leggere

Un camionista: “Ho sentito tremare il viadotto del Belice sulla superstrada per Agrigento”

“In Sicilia il viadotto del Belice sulla superstrada che va verso Agrigento, è traballante quando ci passano mezzi pesanti… Provato personalmente, da brividi”. A scriverlo alla redazione di stradafacendo.tgcom24.it è Giovanni, che invita a fare “urgentemente controlli a tappeto su tutti i ponti e viadotti, mettendo a lavorare gente competente e alternando intanto la circolazione o chiudendola su quelli a rischio maggiore…”. Se siete stati testimoni di pericoli che avete incontrato lungo strade e autostrade, magari proprio attraversando dei ponti, potete segnalarlo lasciando un commento qui sotto.