International Truck of the Year 2020, il vincitore è il nuovo Actros capace di viaggiare nel futuro

Un veicolo che apre la strada alla guida automatizzata del futuro. Nulla di cui stupirsi, dunque, che sia stato proprio lui, il nuovo Actros Mercedes-Benz Trucks, ad aggiudicarsi  l'”International Truck of the Year 2020″, capace davvero di fare da “apripista” alletecnologie che verranno, come ha affermato il presidente della giuria Gianenrico Griffini, spiegando la motivazione del premio. Un riconoscimento assegnato da una giuria composta da giornalisti del segmento veicoli industriali di 24 Paesi, che ha indicato come decisive per il voto, oltre all’Active Drive Assist, anche innovazioni quali il sistema di controllo ampliato del Tempomat e del comando del cambio Predictive Powertrain Control, la Human Machine Interface completamente digitale, implementata come nuova plancia multimediale, e sistemi di sicurezza all’avanguardia, tra i quali spicca il sistema di assistenza alla frenata d’emergenza ottimizzato Active Brake Assist 5.

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Revisioni obbligatorie per gli automezzi: perché non accade lo stesso anche per le strade?

“Siamo costretti ogni anno a sostenere la revisione dei veicoli ma forse sarebbe il caso di revisionare le strade. C’è un’evidente mancanza di simmetria che, ancora una volta, è tutta a sfavore delle aziende. È inutile avere i mezzi e le rimesse a norma quando la maggior parte delle strade sono a rischio”. Continua a leggere

Camion sempre più vecchi sulle strade italiane. Così sicurezza e ambiente restano solo parole

Chiusura in rosso per il bilancio 2019 del mercato dei veicoli industriali che ha fatto registrare un -7,5 per cento rispetto al 2018, con un totale di 23.652 mezzi immatricolati contro i 25.580 dell’anno precedente. Un “rosso” reso ancor più “vivo” dalle immatricolazioni di dicembre che ha visto il calo toccare quota 10,7 per cento, a conferma di una “continua contrazione estremamente allarmante che si protrae da tutto il secondo semestre del 2019 e che temiamo possa proseguire senza sosta nei prossimi mesi”, come ha commentato Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae, l’associazione delle case costruttrici estere, allarmato in particolar modo dal fatto che “il parco circolante continua così a invecchiare, con pesanti ricadute sul fronte della sicurezza e della sostenibilità del sistema trasporto”. Continua a leggere

In 200 gallerie c’è il rischio di crolli? L’allarme in una lettera trovata dalla Guardia di Finanza

In Italia ci sono oltre 200 gallerie (105 sparse su tutta la rete autostradale gestita da Aspi e altre 90 circa e in carico ad altre concessionarie) a rischio di possibili cedimenti o crolli? È quanto ipotizzano due articoli pubblicati dai quotidiani La Repubblica e La Stampa, citando come “prova” una documento inviato dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici, due mesi prima del crollo nella galleria Bertè sulla A26, alla direzione generale del ministero delle Infrastrutture e i trasporti, alla società Autostrade, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e a tutti i Provveditorati alle opere pubbliche d’Italia. Continua a leggere

L’auto che non parte se il conducente è ubriaco esiste. Ma il ministero non la fa “partire”

Si chiama alcolock, ed è un etilometro montato sull’auto. Finlandia e Svezia l’hanno reso obbligatorio su veicoli commerciali e scuolabus, altri 15 Paesi europei lo stanno testando. In Italia una legge prevede la sua installazione facoltativa con le compagnie assicurative disposte  a offrire robusti  sconti, Peccato però che manchino i decreti attuativi che il ministero dei trasporti non ha emanato. A denunciarlo, dopo la tragedia della Valle Aurina costata la vita a sette persone travolte dall’auto di un operaio ubriaco, è Beppe Severgnini che nel suo appuntamento sul Corriere della Sera on Line denuncia come “ limitare le stragi del sabato sera e bloccare il guidatore ubriaco sia possibile: basta volerlo”. Continua a leggere

Cinture di sicurezza sugli scuolabus: perché aspettare fino al 2024 per renderle obbligatorie?

Cinture di sicurezza obbligatorie sugli scuolabus, ma solo a partire dal 2024. È una delle nuove norme norme per aumentare la sicurezza stradale in votazione alla Camera e che prevede, sempre in difesa degli alunni delle scuole la realizzazione da parte dei Comuni delle Zone scolastiche, vale a dire le strade intorno alle scuole in cui limitare la velocità a 30 chilometri orari, almeno durante gli orari di entrata ed uscita; oppure la possibilità di attraversamenti pedonali rialzati ad altezza marciapiede, con conseguente rallentamento delle auto; Continua a leggere

A 26, le pareti della galleria a fianco di quella crollata sono intrise d’acqua e stanno marcendo?

“Piena di pozze e infiltrazioni d’acqua nonostante non stia piovendo da giorni, con le pareti rigate d’acqua che sono all’apparenza marcescenti”. A descrivere così  la galleria lungo l’autostrada A26 a fianco di quella crollata, denunciando  l’ennesimo “disastro infrastrutture”, è stata la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Alice Salvatore che ha pubblicato un video su facebook. Continua a leggere

“Reddito di cittadinanza? Si ma per i poliziotti che servono per fermare gli assassini al volante”

Invece di destinare risorse per i nulla facenti perché non si mettono le forze dell’ordine in grado di operare con personale e mezzi adeguati? A chiederselo, interpretando probabilmente il pensiero di milioni di italiani, è il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè, all’indomani di un inizio d’anno da incubo sulle strade, con  sei persone uccise e undici feriti  a Lutago, in Valle Aurina. in provincia di Bolzano,  (dove un’ un’auto guidata da un operaio di 27 anni ubriaco ha centrato a grande velocità un gruppo di giovani turisti tedeschi)  e due donne travolte e uccise a Senigallia da un automobilista, anche in questo caso “imbottito” d’alcol ubriaco. Continua a leggere

Cosa vorrei per il 2020? Più pattuglie di agenti per strada e la galera per i delinquenti al volante

Sono molte le cose che ci si può augurare per il nuovo anno che è appena iniziato. Ma quali cose sperano si possano avverare nel 2020 coloro che ogni giorno, in auto o sui mezzi pubblici, al volante di un camion o sulla sella di una moto, percorrono decine, centinaia di chilometri? È la domanda che stradafacendo ha deciso di rivolgere ai lettori in queste ultime ore del 2019. Partendo da due desideri. Continua a leggere

Rc auto più cara per un milione e 200mila persone che hanno causato un incidente nel 2019

Un milione e duecentomila: tanti sono gli automobilisti che nel 2019 sono stati “protagonisti” di un incidente da loro provocato e che con il nuovo anno si vedranno “presentare il conto” sotto forma di un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, di un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima. Continua a leggere