Obbligo di montare gomme da neve o tenere le catene a bordo: chi non lo fa rischia tre volte

Dal 15 novembre scatta l’obbligo (in vigore fino al 15 aprile) di montare gomme da neve o, in alternativa, di  tenere sempre a bordo catene da neve, ma gli italiani sembrano fregarsene, come testimonia un’indagine, commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione patentata italiana* dalla quale emerge che nell’ultimo anno 1,2 milioni di automobilisti hanno guidato senza dotarsi dei dispositivi prescritti dalla legge. Continua a leggere

Meglio le gomme invernali o le catene? Gli italiani preferiscono le prime. A volte anche d’estate…

Gomme invernali o catene? Gli italiani preferiscono decisamente le prime. A montarle, secondo uno studio commissionato da facile.it, sono stati il 34 per cento dei 12,6 milioni di automobilisti che hanno scelto di rispettare le norme  che le impongono nel periodo compreso fra il 15 novembre e il 15 aprile (con un’altissima percentuale che non lo ha invece fatto come è possibile scoprire cliccando qui). Una preferenza, quella  per le gomme da neve,  particolarmente forte nelle regioni del Nord Ovest, dove la percentuale sale addirittura al 56 per cento (contro il 16per cento rilevato al Sud e sulle Isole). Continua a leggere

Metà dei Tir sulle strade senza poter fare la revisione. Così lo Stato tutela la sicurezza

Il 50 per cento dei mezzi in circolazione sulle strade bresciane è senza foglio di revisione perché il personale degli uffici della Motorizzazione civile è ridotto e oberata di lavoro. Con tutto quello che può conseguirne in termini di sicurezza sulle strade. A lanciare l’allarme sono stati i responsabili della Fai di Brescia durante l’assemblea generale annuale che ha anche ospitato un convegno dedicato alla sostenibilità ambientale al quale hanno partecipato il presidente di Conftrasporto e Aiscat Fabrizio Palenzona, il presidente di Fai e vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè, il presidente della sezione veicoli pesanti di Unrae, Franco Fenoglio, l’eurodeputato e membro della Commissione europea all’ambiente Danilo Oscar Lancini, la consigliera regionale Claudia Carzieri e la formatrice e consulente finanziaria Giuseppina Bendinelli. Continua a leggere

Uggé: “Nuovo allarme cavalcavia, ma sui maxi tir che rischiano di minare le strutture tutti zitti”

Conftrasporto torna a puntare l’indice accusatore contro chi non interviene a modificare la norma sui mezzi eccezionali con un peso di 108 tonnellate che transitano sulle nostre strade. Lo ha a poche ore dalla notizia che alcune lastre del fondo stradale di un sovrappasso sulla ‘E45 che attraversa Cesena si sono staccate, senza conseguenze probabilmente solo perché in quel momento il tratto di strada era deserto. Continua a leggere

Torna la paura sui cavalcavia: il fondo stradale cede ma per fortuna non passava nessuno

La paura torna a viaggiare  sopra e sotto i cavalcavia dopo che alcune lastre del fondo stradale di un sovrappasso dell’E45 che attraversa una strada di Cesena, via Zavalloni, hanno ceduto fortunatamente  senza conseguenze per  mezzi e persone grazie al fatto che in quel momento nessuno stata percorrendo quel tratto di strada. I responsabili dell”Anas hanno immediatamente disposto la chiusura della strada, deviando il traffico lungo le vie San Mauro e Settecrociari. Sul tratto interessato dal crollo era previsto un intervento di manutenzione mercoledì. Continua a leggere

Quanto vale un’ora di guida su un Tir? Nell’era della concorrenza sleale c’è chi la paga 8 euro

Sono diverse le “croci” che il mondo dell’autotrasporto deve portare. Una di queste è rappresentata dal dumping sociale, ovvero il ribasso dei prezzi proposto da imprenditori senza scrupoli prontissimi a fare concorrenza sleale a chi rispetta invece  le regole attraverso l’utilizzo di manodopera a costi inferiori e senza tutele per i lavoratori. Un dumping che è la diretta conseguenza dell’enorme disparità delle condizioni di lavoro e di retribuzioni per i conducenti dei camion fra i vari Paesi europei . Continua a leggere

Calabria, Sicilia, Basilicata e Campania: i tir più pericolosi (per ambiente e sicurezza) sono qui

Calabria, Sicilia, Basilicata e Campania: sono queste le regioni italiane dove circolano i camion più vecchi e, di conseguenza, meno sicuri. Ad affermarlo è uno studio realizzato dai responsabili dell’osservatorio sulla mobilità sostenibile di Airp, l’associazione italiana ricostruttori pneumatici, che analizzando i più recenti dati forniti dall’Aci hanno scoperto come in Calabria circoli addirittura il 76,4 per cento di autocarri da Euro o a Euro 3, in Sicilia il 73,5 per cento, in Basilicata il 70,5 per cento e in  Campania il 69,5 per cento. Continua a leggere

Camion e autobus sotto la lente di controllo per sette giorni con l'”operazione Truck & Bus”

Riparte la campagna di controlli straordinari della durata di una settimana che periodicamente  vede  migliaia di agenti della Polizia stradale di tutta Europa aderenti alla rete Tispol impegnati in  controlli “mirati” sui veicoli industriali e autobus, controllando in particolar modo  lo stato psicofisico dei conducenti, il rispetto dei limiti di velocità, il rispetto della normativa Adr sul trasporto delle merci pericolose, lo stato di manutenzione dei mezzi. Continua a leggere

Allarme sicurezza stradale, #FORUMAutoMotive denuncia gli ennesimi ritardi della politica

Torna a suonare la sirena dell’allarme sicurezza sulle strade italiane. Lo fa dal salone dell’Enterprise Hotel in Corso Sempione 91, a Milano, che il 29 ottobre a Milano, dalle 9.00, ospiterà un nuovo appuntamento con #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità a motore. Un appuntamento per parlare dell’allarme sicurezza sulle strade italiane, appunto, puntando i riflettori sui ritardi della politica ma “viaggiando” anche nei progressi dell’industria automotive. Continua a leggere

Camionisti, fermarsi a dormire “dove capita” può costare un processo per omicidio stradale

La mancanza di aree di sosta dove gli autisti di camion possano fermarsi per riposare, spessissimo “costretti” a farlo per rispettare le norme sugli orari di guida e riposo, spinge spesso i conducenti a interrompere il viaggio “dove capita”.  Posteggi “arrangiati” che possono creare però pericoli con conseguenze penali gravissime. Ne è una prova il caso di un  camionista rumeno di 47 anni rinviato a giudizio con l’accusa di avere causato la morte di motociclista che si era schiantato contro il suo veicolo fermo lungo una via di Cerasolo di Coriano, in provincia di Rimini. Continua a leggere