Torniamo a insegnare educazione stradale nelle scuole. Solo così s’impara la sicurezza

Milano lancia l’invito a reintrodurre nelle scuole l’insegnamento di una materia fondamentale per la sicurezza stradale  e per la tutela ambientale, inspiegabilmente “persa per strada” e dimenticata dai rappresentanti politici che sono stati chiamati a guidare il Governo e, in particolare, il ministero della Pubblica istruzione:l’educazione stradale. E lo fa attraverso una categoria di lavoratori particolarmente attenta al tema della sicurezza sull’asfalto: quella degli autotrasportatori. Continua a leggere

Carabinieri e motociclisti proseguono il viaggio insieme per aiutare cittadini e ambiente

Ci sono persone, realtà, le cui strade s’incrociano per poi dividersi, e altre invece che proseguono nel loro viaggio fianco a fianco fissando sempre nuovi traguardi da raggiungere insieme. Dopo aver “incrociato” le rispettive strade nell’estate del 2017, con l’intento di far viaggiare insieme l’Italia verso un futuro più sicuro, e dopo aver condiviso un percorso lungo tre anni tagliando insieme traguardi sempre più importanti, i vertici dell’Arma dei carabinieri e quelli della Federazione motociclistica italiana hanno deciso che questo “viaggio” continuerà ancora, per far accelerare sempre più la “corsa”per difendere l’ambiente e assicurare maggior sicurezza,a partire dalle strade, a decine di milioni di cittadini. Continua a leggere

Al lavoro in moto invece che in auto? Perché non premiare con nuovi incentivi chi lo fa?

Ci sono problemi per i quali esiste una soluzione e soluzioni che possono risolvere molti problemi. Per esempio, andare al lavoro in moto anziché in auto. Perché spostarsi su due ruote invece che su quattro per raggiungere da casa l’ufficio, la fabbrica, il laboratorio, il negozio non solo consente un risparmio in denaro, considerati i consumi di uno scooter o di una moto da strada rispetto a una vettura, ma anche di tempo, vista la facilità con cui una moto ” salta” code e ingorghi. Senza dimenticare l’aspetto posteggio: nello spazio occupato normalmente da un’auto possono trovare posto cinque, sei moto, Continua a leggere

Presidente Conte, lei insegna diritto: permetterà davvero che le bici viaggino contromano?

“Impediamo a questi incoscienti di far del male al nostro popolo, queste ipotesi sono demenziali e pericolosissime per la sicurezza”. Non ha certo usato mezzi termini il vicepresidente di Conftrasporto. Paolo Uggè  per commentare le intenzioni del Governo di porre mano al Codice della strada consentendo ai ciclisti di percorrere le strade in senso contrario e ai netturbini di elevare contravvenzioni. “Solo chi non conosce cosa significhi il traffico Continua a leggere

Le bici in città potranno viaggiare contromano e sulle corsie dei bus? L’Aci: “Siamo all’anarchia”

“A leggere la proposta sembrerebbe che, in città, basti imporre il limite di 30 chilometri l’ora e la bicicletta possa fare tutto: avere la precedenza su tutti, procedere in senso di marcia opposto a quello dei veicoli, andare appaiati e magari sorpassare. Una sorta di “deregulation” della mobilità ciclabile che rischia di avere un forte effetto diseducativo: alle biciclette tutto è permesso e, per conseguenza, anche ai monopattini elettrici, che sono equiparati ai velocipedi, mentre è evidente che, nella mobilità metropolitana, l’anarchia non va assolutamente d’accordo con la sicurezza stradale”. Continua a leggere

Luce gialla per tre secondi su tutti i semafori? L’Aci: “Ogni incrocio ha tempi diversi”

“La durata della luce “gialla” accesa sul semaforo non può essere uguale per tutti gli incroci, perché non tutti gli incroci sono uguali e dunque l’individuazione della giusta durata del giallo semaforico deve derivare da un calcolo complesso “mirato” per ogni incrocio”. Per questo consideriamo un errore la nuova proposta di riforma del Codice della strada laddove dice che che la durata del giallo debba essere almeno di tre secondi, perché può creare malintesi e far tarare tutti i gialli semaforici sui tre secondi, come se fossero tutti uguali”. Parola di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, che commentando la nuova proposta di riforma del Codice della Strada ha anche puntato l’indice contro la possibilità di istallare autovelox perfino sulle strade locali dove vige il limite orario di 30 chilometri l’ora. “L’autovelox è un utile strumento per controllare e limitare la velocità degli utenti nei punti più critici o pericolosi, nei quali è opportuno avere la certezza che la velocità venga ridotta, in modo da consentire di guidare in sicurezza”, ha rilevato il presidente dell’Aci, “mentre è diseducativo, quando non addirittura pericoloso , l’autovelox diffuso, magari installato per far cassa e nemmeno correttamente segnalato, secondo quanto previsto dalla normativa. L’Aci è sempre soddisfatta quando il legislatore si occupa di sicurezza stradale (la nostra battaglia quotidiana) soprattutto, se interviene per semplificare il Codice della strada, trasformandolo in un Codice dei comportamenti, che indichi come ci deve agire quando ci si muove su una strada. In questa occasione, però, purtroppo così non è. Anzi: ci si muove nella direzione opposta”.

Tir viaggia a 144 chilometri all’ora in autostrada in terza corsia: un video riprende la folle corsa

Centoquarantaquattro chilometri all’ora. Con il contachilometri dell’auto che lo seguiva riprendendolo con il telefonino per documentare cosa stava accadendo in autostrada, come prova di qualcosa d’incredibile. Già, perché a sfiorare i 150, spostandosi per di più continuamente da una corsia all’altra non era una vettura, ma un Tir. Ripreso per decine e decine di secondi (e per diversi chilometri) da due automobilisti che quel video l’hanno poi postato su facebook, sulla pagina Sempre carabinieri, con tanto di “telecronaca”. “Centodieci, guarda mo mette la freccia lui non può andare in terza corsia lo sai sì”, “attacca” l’audio con la voce che appare sempre più stupita via via che passa il tempo e la velocità aumenta. Continua a leggere

Spese per il trasloco detraibili, la manovra per frenare l’evasione e il pericolo d’incidenti

Traslocare significa smontare, imballare, trasportare e rimontare mobili e beni personali per poter arredare la nuova casa.  Ma spesso vuol dire anche rischiare di affidare a sconosciuti i propri beni e assumersi rischi e responsabilità durante il trasloco, con la possibilità che operai magari non in regola, possano farsi del male o possano farlo ad altre persone, magari passanti colpiti da un oggetto caduto proprio durante le operazioni di trasloco. Continua a leggere

Trappole mortali su ponti, gallerie, strade: 600 milioni di euro li renderanno sicuri?

Seicento milioni di euro verranno stanziati per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza? È quanto “promette” la bozza ancora provvisoria del decreto di agosto del Governo che questa settimana dovrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri e che vede “ istituito nello stato di previsione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti un fondo da ripartire, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023″. Continua a leggere

Bolzano, i nuovi mezzi per il servizio strade non curano solo l’asfalto ma anche l’inquinamento

C’è un servizio strade che non si limita ad assicurare  la manutenzione dell’asfalto e, dunque, la qualità e la sicurezza, per chi viaggia, ma anche la qualità dell’aria che, viaggiando su quelle strade, si respira. È il servizio fornito dalla Provincia Autonoma di Bolzano chiamata a rinnovare il parco mezzi per il servizio strade: un’appuntamento diventato l’occasione per combattere l’inquinamento attraverso l’acquisto di sette  veicoli Scania di nuova generazione, a conferma che la mobilità sostenibile è una priorità assoluta per i pubblici amministratori della regione  che hanno istituito un piano concreto, per il rinnovo totale del parco veicoli operanti sulle strade del territorio provinciale, da attuare nei prossimi anni. Continua a leggere

Mulé: “Caso autostrade chiuso in farsa e da due anni nessuno previene i pericoli”

“I Benetton hanno ceduto? Macché, è il governo che si
 è inginocchiato davanti a loro, tanto vituperati. Altro che 
revoca, altro che angeli vendicatori impazienti di calare la mannaia senza aspettare i tempi della giustizia dopo il crollo 
del ponte Morandi: la verità sull’accordo – e non revoca – tra
il governo e Atlantia per la gestione di Autostrade certifica l’inconsistenza di un governo che non riesce ad andare oltre la soglia dei proclami e degli annunci”. A ribaltare completamente il punto di vista sulla soluzione del “caso gestione autostrade” è Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Continua a leggere

Autostrade allo sfascio, la vera domanda è: una volta cacciati i Benetton chi sarà a gestirle?

La domanda l’ha fatta pubblicamente, dalle colonne del Corriere della sera, Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ma “in privato” è la stessa che si sono posti milioni di italiani: una volta “cacciati” i Benetton, chi gestirà la rete autostradale? Il Governo ha già raggiunto un accordo con un altro gestore in rado di assicurare vere manutenzioni e magari pedaggi inferiori? E se sì, lo può dire anche ai cittadini che rappresentano,magari non utilizzando i social ma in conferenza stampa, dove non si dice qualcosa senza interlocutori ma si risponde a precise domande della stampa, oggi più che mai garanzia di democrazia e trasparenza? “Vogliono cacciare i Benetton? Continua a leggere

Il “matrimonio” fra Autostrade e ponte Morandi prosegue. Finché revoca non li separi…

Sarà ancora Autostrade a gestire il nuovo ponte Morandi. A dare la conferma sono stati sia il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, nel corso di un’intervista radiofonica, affermando di aver scritto lei stessa la lettera al sindaco Bucci in cui si precisa che “la gestione va al concessionario, che oggi è Aspi”, e che “però sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca” sia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che da Madrid, Continua a leggere

Pericolo gallerie in Liguria: il rivestimento di un metro ridotto a pochi centimetri

Una preoccupante riduzione dello spessore del rivestimento, legata principalmente a problemi costruttivi, con rivestimenti che avrebbero dovuto essere di circa un metro e che invece sono stati ritrovati di 7-8 centimetri, con riduzioni quindi del 90 per cento. È questa la principale “criticita” riscontrata nel corso dei controlli effettuati nelle gallerie liguri in seguito al crollo di una parte di calcestruzzo dalla volta della galleria Berte’, sulla A26 Genova-Gravellona Toce, gestita da Autostrade per l’Italia, avvenuto la sera del 30 dicembre. Una situazione che, in alcuni casi, rischia di comprometterne la percorribilita delle gallerie, Continua a leggere

Save the Trucker, la Croce rossa fornisce ai camionisti materiali e consigli anti contagio

Incrementare la sicurezza di chi viaggia per trasportare le merci. È questo l’obiettivo del nuovo protocollo d’intesa siglato da Anas e Croce Rossa Italiana in collaborazione con Albo degli Autotrasportatori che prevede diverse iniziative in favore dei viaggiatori. A partire da “Save the Trucker”, un progetto interamente dedicato agli autotrasportatori, categoria in prima linea durante l’emergenza sanitaria Covid-19, il cui impegno nel garantire in maniera costante l’approvvigionamento dei beni essenziali si è rivelato determinante per la tenuta economica e sociale del Paese. Un progetto “già partito” sul Grande Raccordo Anulare, (in attesa di essere replicato anche anche sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo” e sulla strada statale E45/3bis “Tiberina”) dove fino al 21 giugno 2020, dal lunedì al venerdì, sono state (e verranno) istituite, in alcune aree di servizio e ristoro selezionate tra quelle presenti sulla rete Anas, Continua a leggere