Nuove luci in galleria, con i led si accende anche la sicurezza: interventi per 45 milioni di euro

Nelle gallerie arrivano i led di ultima generazione. Anas ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’accordo quadro triennale del valore complessivo di 45 milioni di euro per la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con i led. Si tratta della prima tranche del progetto “Greenlight”. L’appalto è suddiviso in otto lotti, uno per ciascuna delle nuove macro-aree di Anas. Nell’ambito di questa prima fase verranno realizzati interventi su circa 160 gallerie.  Continua a leggere

Carabiniere eroe salta su un Tir fuori controllo e lo ferma. Il camionista si era sentito male

Riccardo Capeccia ha 44 anni, una compagna, una figlia adolescente e una divisa cucita addosso. Ma dentro la divisa da Carabiniere ha il dna degli eroi, ha il cuore di chi è disposto a tutto pur di salvare delle vite, ha la capacità di prendere la decisione giusta in un istante. Venerdì, l’appuntato scelto Capeccia è riuscito a bloccare un camion lanciato a 100 all’ora in discesa, un Tir fuori controllo a causa di un malore del conducente. Il carabiniere è riuscito ad appendersi alla portiera, ad entrare in cabina e a bloccare il camion impazzito.  Continua a leggere

Viaggio nella burocrazia che fa crollare i ponti e fa schiantare sotto quintali di carta le imprese

Tre cavalcavia crollati in appena sei mesi (l’ultimo, in ordine di tempo, quello della rampa di collegamento del viadotto della tangenziale di Fossano, nel Cuneese, schiantatosi sulla strada sottostante distruggendo un’auto dei carabinieri che stavano effettuando un posto di blocco, fortunatamente senza provocare vittime): non occorre essere delle aquile per dedurre che, con ogni probabilità, il parco delle infrastrutture italiane fa acqua da tutte le parti; e neppure occorre possedere grandi abilità nel calcolo statistico per immaginare che altri crolli seguiranno se non si interverrà a fare una manutenzione come diocomanda e, nell’attesa che questo avvenga, una mappatura delle infrastrutture che negli ultimi decenni non hanno visto magari neanche una mano di vernice. Dopo la tragedia sfiorata a Fossano, nei bar di molte città e più in generale nei punti di ritrovo sta circolando, sempre più rapidamente, una considerazione: “Cosa bisognerà aspettare per intervenire? Forse che qualche cavalcavia si schianti sull’auto blu di qualche ministro, parlamentare, senatore….?” Inutile aggiungere che, qualcuno fra quelli un pochino meno pazienti e, dunque, più esasperati da questa situazione, questa possibilità l’ha già trasformata in augurio… E mentre c’è chi sta pensando a una class action contro lo Stato Continua a leggere

Cavalcavia che crollano come castelli di carte? Controlliamo tutti gli appalti, i subappalti…

“Quel ponte si è piegato su se stesso: qualche problema nella realizzazione della infrastruttura ci deve essere. Occorre puntare i fari sull’intera filiera degli appalti e subappaltati pubblici, vanno controllati i lavori già realizzati e vanno verificati con scrupolo i cantieri futuri. Deve essere questa la priorità del ministero e non la progettazione di opere tanto faraoniche quanto eternamente rimandate”. Ad affermarlo è la presidente nazionale Cna-Fita Cinzia Franchini all’indomani della tragedia sfiorata a Fossano, nel Cuneese, dove un cavalcavia è crollato fortunatamente senza causare vittime.  Continua a leggere

Dove sono i ponti a rischio crollo? Conftrasporto: “La mappa del pericolo dev’essere una priorità”

La mappatura dei ponti stradali e autostradali è una questione della massima urgenza: è indispensabile per sapere quante strutture nelle condizioni di quelle che sono crollate negli ultimi mesi ci sono in Italia e fare prevenzione. Inoltre, in attesa di poter disporre, quanto prima, di questo strumento irrinunciabile, sarebbe opportuno verificare fra le strutture esistenti, quantomeno le più frequentate, per scoprire se siano in grado di sopportare il peso di mezzi molto pesanti Da 15 anni ci sono automezzi che viaggiano con carichi da 108 tonnellate al solo scopo di compiere un viaggio anziché tre. Dài e dài, anche la struttura più solida qualche segno di ‘stanchezza’ potrebbe darlo”. Ad avanzare al Governo la richiesta con “massima priorità” è stato il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè, immediatamente dopo aver avuto notizia del nuovo crollo di un cavalcavia, a Fossano, in provincia di Cuneo, il terzo nel giro di pochi mesi dopo la tragedia di Annone Brianza e quella in autostrada ad Ancona. Continua a leggere

Tre ponti crollati in sei mesi sono sufficienti per far partire i controlli e giustificare una “mappa”?

Quanti altri cavalcavia dovranno crollare sotto il peso del silenzio e dei controlli non fatti? E’ questa la domanda che Paolo Uggè, presidente di Conftrasporto,  aveva posto, dalle pagine di stradafacendotgcom24 e dal sito www.conftrasporto.it, all’indomani della tragedia del 28 ottobre 2016 ad Annone Brianza, in provincia di Lecco, dove un uomo era rimasto sepolto nella sua Audi A3 stritolata dal cavalcavia crollato mentre veniva attraversato  da un tir carico di bobine di metallo, ferendo anche sei persone. La stessa domanda se la stanno rivolgendo milioni di italiani oggi dopo il crollo di un nuovo cavalcavia avvenuto a Fossano in provincia di Cuneo, schiantatosi sulla strada sottostante dove una pattuglia di carabinieri si era fermata per allestire un posto di blocco e dove solo per miracolo non ci sono state vittime. Una tragedia solo sfiorata, mentre purtroppo così non era stato lo scorso 9 marzo quando  un ponte era crolla sulla A14 all’altezza di Camerano, tra Loreto e Ancona Sud, uccidendo un uomo e una donna. Continua a leggere

Patente subito sospesa a chi usa il telefonino al volante: il decreto firmato già a maggio?

Un autista allontana gli occhi dal volante per pochi istanti, giusto il tempo di scorrere con lo sguardo poche righe scritte su un sms appena ricevuto. Solo una manciata di secondi, sufficienti però a causare un impatto devastante e a uccidere sette persone. La scena appena descritta non è reale: è tratta dal film  “Sette anime” con Will Smith, ma farla diventare reale è facilissimo: in pratica può avvenire in ogni istante della giornata su milioni di auto su decine di migliaia di strade e autostrade d’Italia. Già, perché quello che l’attore americano fa sul set lo fanno  moltissimi automobilisti  quotidianamente, ignorando gli Sos lanciati più volte da chi, prove scientifiche alla mano, ha dimostrato come questo banale gesto  possa rallentare almeno del 30 per cento i tempi di reazione, aumentando esponenzialmente la possibilità di essere coinvolti in un incidente. Continua a leggere

Italiani al volante: bravi a parole, spericolati nei fatti. Rispettiamo il Codice della strada, anzi no

Promossi in teoria e bocciati nella pratica. A parole va tutto bene, ma poi, nei fatti, è tutta un’altra storia. Gli italiani dicono di rispettare il Codice della strada, ma scavando a fondo si scoprono continue infrazioni. È quanto emerge dall’indagine “Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani”, promossa dalla compagnia assicurativa online Quixa sul tema della sicurezza sulle strade e condotta dall’istituto di ricerca Mps Evolving Marketing Research. In media oltre due terzi di guidatori (il 72 per cento) dichiarano di rispettare rigidamente tutte le norme stradali, ma indagando sui singoli comportamenti al volante “il castello di carte cade”.  Continua a leggere

Troppi morti in incidenti che non vedono coinvolti altri veicoli, l’Italia deve fare di più

In Italia si muore da soli. Anche sulle strade. Nell’Unione europea, una vittima della strada su tre perde la vita in collisioni che non vedono coinvolti altri veicoli. E nel nostro Paese la mortalità in questo tipo di incidenti è diminuita meno della media e resta più alta rispetto al resto d’Europa. Tra le cause principali, spiega l’Aci, in un comunicato, “l’anzianità del nostro parco veicolare, carente di dispositivi di sicurezza attiva”. Ma anche le strade possono fare molto.  Continua a leggere

Bmw Serie 5, la sicurezza merita cinque stelle. Dai crash test tre stelle al furgone Fiat Doblò

Promossa in sicurezza a pieni voti. La Bmw Serie 5 ha ottenuto le cinque stelle, il massimo, nella terza serie di test EuroNcap 2017, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove di cui è partner l’Aci. Grazie “alla completa dotazione dei dispositivi di assistenza alla guida (ADAS)”, spiega l’Aci in una nota, la vettura tedesca offre “ottime performance” e raggiunge il “massimo punteggio del protocollo EuroNcap”. Per la Bmw Serie 5 c’è “soltanto qualche piccola criticità per la prova ‘pedone’, per quanto riguarda la protezione della zona pelvica”.  Continua a leggere