La Cina in 43 ore costruisce un ponte, l’Italia in 19 anni non riesce ad aprire un cantiere

I nostri porti affondano in un mare di scartoffie. Un titolo che fotografa alla perfezione la situazione degli scali italiani quello scelto dal quotidiano Libero per riassumere i contenuti di un articolo sul trasporto di merci via mare alla luce di quanto “emerso” dalla lettura del documento “Analisi e previsioni per il trasporto merci in Italia” realizzato da Confcommercio Imprese per l’Italia e presentato a Villa D’Este a Cernobbio, sul lago di Como, in occasione del terzo Forum Internazionale di Conftrasporto. Le scartoffie sono quelle di una burocrazia che come un cancro divora da decenni il Paese, che tutti denunciano a parole, ma che nessuno, classe politica in primis, sembra voler sconfiggere davvero (anche perché la gigantesca macchina burocratica rappresenta un bacino di voti alle elezioni capace di far vincere o perdere….). Una burocrazia capace di imprese da Guinness dei primati (anche se di cui vergognarsi per l’eternità). Un esempio? Continua a leggere

Al Via finanziamenti per le imprese di trasporti che investono nella mobilità sostenibile

Visto il nome non potevano non esserci anche le imprese di trasporto fra quelle ammesse a ottenere finanziamenti per nuove iniziative aziendali dal progetto Al Via, sigla che sta per Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali, iniziativa di Regione Lombardia e Finlombarda che a sette giorni dall’apertura dello sportello ha visto già presentare  35 domande per un  valore di finanziamenti richiesti di 22 milioni di euro relativi a  investimenti di 25 milioni di euro. E infatti il bando, che si rivolge alle Pmi, le piccole e medie imprese  anche artigiane, oltre ai settori manifatturiero, costruzioni,  agromeccanico e  servizi alle imprese, interessa anche i trasporti.  A condizione  che le imprese richiedenti siano operative da almeno 24mesi e siano attive nella mobilità sostenibile, una delle aree di specializzazione individuate dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione insieme ad aerospazio, agroalimentare, eco-industria,   industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato. Continua a leggere

Caso Uber, l’Autorità di regolazione dei trasporti dice no al monopolio costruito con un’App

“Tutto ciò che apre spazi di libertà a condizioni economiche favorevoli va guardato con grande attenzione e rimuovendo gli ostacoli non giustificati. Stando attenti a non ricreare monopoli, magari digitali. Perché il rischio che questo accada c’e’ sempre”. Ad affermarlo è stato il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Andrea Camanzi, che durante la sua  relazione  al Parlamento ha anche sottolineato come sul caso Uber, il colosso americano partito alla conquista del mercato mondiale per il trasporto passeggeri “armato” di un’App, ci sia stato quello che lo stesso Camanzi ha definito “ un equivoco drammatico. Continua a leggere

Trasporto merci “pulito”, Governo e costruttori dimostrino di volerlo come han fatto le imprese

Il Governo stanzi risorse per i trasporti sostenibili, i costruttori facciano la propria parte e gli autotrasportatori saranno pronti a fare la loro, come del resto hanno già dimostrato con i fatti. È questo, in sintesi, il messaggio inviato al Governo (ma anche alle case costruttrici) dal presidente nazionale di Fai Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè che nel sottolineare la propria condivisione dei principi sui quali poggiava il convegno organizzato a Napoli da Assocostieri e intitolato  “Sullerotte del Gnl” (il gas naturale liquefatto), per un futurosostenibile dei trasporti, in linea con quanto raccomandato dall’Unione Europea, ha ricordato come Conftrasporto “sia concretamente favorevole a utilizzare la fonte energetica alternativa e pulita e lo dimostri con i fatti. Continua a leggere

Autotrasportatori e Ilva, è tregua armata. La consegna di prodotti siderurgici per ora prosegue

Le imprese che trasportano i prodotti siderurgici dell’Ilva non scenderanno per adesso sul piede di guerra, concedendo una tregua, nella speranza che nel frattempo venga trovata una soluzione al caso “scoppiato” dopo che il Tribunale di Milano ha deciso di non riconoscere la prededucibilità dei vecchi crediti vantati dalle imprese stesse, prededucibilità che era stata invece riconosciuta dal Governo a gennaio 2015. “La decisione è rinviata e la sospensione del servizio, per ora, non ci sarà: si attende infatti il via libera all’emendamento che conferma il diritto alla prededucibilità dei crediti”, si legge in un comunicato diffuso dalle associazioni di categoria Anita, Unatras e Fisi, per comunicare la loro decisione presa al termine dell’incontro urgentissimo convocato a Milano. Dichiarazioni che fanno pensare a una tregua armata. Continua a leggere

Ilva, il Governo fa un nuovo dietrofront sugli accordi presi con gli autotrasportatori?

“L’autotrasporto non sarebbe oggi più in grado di sopportare un cambiamento di linea rispetto a quanto concordato e validato dal ministero dell’Economia che ha riconosciuto la prededucibilità dei crediti vantati dai trasportatori che operano nelle basi Ilva nei confronti della stessa azienda. Il Governo confermi gli impegni presi”. A denunciare un ennesimo possibile dietrofront del Governo nei confronti di chi lavora e chiede solamente di essere pagato per questo senza rischiare, in caso contrario, di subire oltre al danno una terribile beffa che potrebbe significare la morte di un’impresa e intere famiglie senza un reddito, è il presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio, Paolo Uggè. Continua a leggere

Bianchina, l’auto del ragionier Fantozzi oggi può valere anche decine di migliaia di euro

Dici Bianchina e il pensiero corre immediatamente al ragionier Ugo Fantozzi. Un pensiero che ha accelerato nelle ultime ore, dopo la scomparsa di colui che ha creato il ragioniere più “sfigato” d’Italia, Paolo Villaggio, e le centinaia di programmi, repliche di film, articoli che hanno fatto viaggiare in Tv e in Internet, sulle pagine dei giornali,  l’auto sulla quale nella notte Capodanno, in una delle famose pellicole della serie, era precipitata una lavatrice. Continua a leggere

Il viaggio in auto verso l’ufficio la mattina vi rattrista? Provate ad ascoltare musica triste

Mettersi al volante la mattina, magari di lunedì, per andare al lavoro, magari con la consapevolezza che sulla scrivania ci attende una montagna di pratiche una peggio dell’altra, può essere pesante?  E  può mettere di malumore se non addirittura deprimere? Meglio accendere la radio e sintonizzarsi su un’emittente che “spari” brani orecchiabili e leggeri, perfino divertenti? Se davvero siete convinti di questo sappiate che state commettendo un madornale errore e che sarebbe consigliabile fare invece esattamente l’opposto, privilegiando musiche e testi melanconici, qualcosa tipo Back to Black di Amy Winehouse  o Sorry di Justin Bieber, tanto per intenderci. Continua a leggere

Connetto dunque cresco: l’Italia segua questa strada oppure se ne pentirà

Il verbo connettere per Conftrasporto/Confcommercio ha un significato, un valore e un’importanza particolari. Presentata come “esigenza improcrastinabile” l’anno scorso al Forum internazionale di Cernobbio, che aveva come tema centrale “L’Italia disconnessa”,  la “connessione del Paese” ha avuto il riconoscimento dell’importante condivisione del ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ribadita nel convegno ospitato recentemente a Roma all’università la Sapienza organizzato dalla segreteria tecnica di missione del ministero e intitolato “Connettere l’Italia: un modo diverso per riconoscere il medesimo procedimento”. Continua a leggere

Conftrasporto si schiera con Delrio: “Fermiamo le scelte europee che penalizzano i Tir italiani”

Conftrasporto “sottoscrive” in pieno le dichiarazioni del ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio in materia di nuove regole per far viaggiare le merci sui Tir in Europa e chiede, per voce del presidente Paolo Uggè, che sia “applicato quanto previsto nell’accordo di Parigi”. “Conftrasporto si schiera a sostegno del ministro Delrio, che giudica le proposte della Commissione europea ‘non soddisfacenti’ e ritiene che vadano messe al centro la sicurezza e i diritti dei lavoratori”, si legge in un comunicato della confederazione che a Roma ha tenuto la propria assemblea generale.  “La Confederazione dei trasporti che fa capo a Confcommercio chiede l’applicazione di quanto previsto nell’accordo di Parigi che subordina la liberalizzazione del cabotaggio all’avvenuta armonizzazione delle regole sulle attività di trasporto. Continua a leggere