L’Italia non si accorge che qualche Paese confinante sta facendo di tutto per fermarla?

Ci sono situazioni di fronte alle quali appare impossibile non porsi precise domande. Un esempio? È possibile che non si riesca a comprendere come l’obiettivo dei Paesi confinanti con l’Italia sia sempre stato, nella gran parte dei casi, quello di rendere meno competitivi i prodotti realizzati o trasformati lungo lo Stivale? È davvero possibile restare ciechi di fronte a iniziative che sono sempre avvenute in passato e che in questi ultimi tempi stanno pericolosamente aumentando? Continua a leggere

Toninelli: “Tav peggio di così non si poteva fare. Il progetto può andare avanti ma senza di noi”

“Tra inchieste giudiziarie, tra progetti fallimentari, sbagliati, che sono stati cambiati, imprese in crisi… io non so come peggio di così si poteva fare”. A “demolire” per l’ennesima volta il progetto Tav è stato il ministro per le Infrastrutture e i trasporti Danilo Toninelli che ha lanciato un messaggio chiarissimo sulla posizione del Governo (o meglio, della rappresentanza a 5 Stelle del Governo visto che il vicepremier Matteo Salvini sembra di tutt’altra idea) e su chi, eventualmente, dovrà farsi carico dei costi dell’a realizzazione della nuova infrastruttura“. Continua a leggere

San Pellegrino, la bottiglia d’acqua è ancora più “verde”. Grazie ai nuovi camion più “puliti”

Da oggi la bottiglia dell’acqua minerale San Pellegrino appare ancora più verde.  Merito dell’ultima  “manovra”compiuta da Koinè (la società che si occupa del trasporto delle bottiglie  d’acqua dell’azienda bergamasca del Gruppo Nestlè) sul fronte della tutela dell’ambiente con l’acquisto di 50 Tir  Scania alimentati con gas naturale liquefatto, alcuni dei quali  verranno impiegati per trasportare milioni di bottiglie  dagli stabilimenti di Ruspino, in Valle Brembana, all’hub di Madone, a una trentina di chilometri di distanza, da dove l’acqua minerale ambasciatrice del gusto e dell’eccellenza italiana “parte” poi per  150 Paesi nel mondo. Continua a leggere

Patenti facili, 70 camionisti indagati. C’è chi ha passato l’esame dando una risposta su 25

Sono una settantina i camionisti che hanno ricevuto dal tribunale di Como un avviso di chiusura delle indagini, “anticamera” di una più che probabile  richiesta di rinvio a giudizio, perché sospettati di aver ottenuto aiuti  per conseguire il patentino Adr  dalla Motorizzazione civile. È questo l’ultimo capitolo della vicenda  che l’8 novembre 2018 aveva visto il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Como, Laura De Gregorio,  condannare un dirigente della Motorizzazione civile  e due responsabili di autoscuole nell’ambito di un’ inchiesta su agevolazioni per conseguire il certificato di abilitazione al trasporto di merci pericolose, il cosiddetto patentino Adr, ottenuto proprio grazie ai suggerimenti forniti ai candidati, uno dei quali promosso addirittura pur non avendo risposto a 24 domande su 25. Continua a leggere

Auto a noleggio con conducente, la frittata è fatta. Uggé: “illogico e anticostituzionale”

“Un vero pasticcio, una scelta illogica, anticostituzionale, una dimostrazione di incapacità a rivolvere i problemi quello che si è perfezionato, su iniziativa del Governo, nel settore del trasporto pubblico non di linea, nell’ambito dei lavori parlamentari per la conversione in legge del decreto sulle semplificazioni”. A parlare è il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè e il pasticcio in questione è l’approvazione da parte delle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici dell’emendamento sull’attività delle imprese di autonoleggio con conducente. Continua a leggere

Gli aiuti di Stato a Tirrenia “affondarono” una compagnia rivale? L’Italia dovrà risarcirla?

Lo Stato italiano dovrà risarcire la società Traghetti del Mediterraneo per gli aiuti di Stato concessi a Tirrenia navigazione con una legge del 1974? E’ quanto “chiede” una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea a decenni di distanza dalla richieste che la società, poi fallita, aveva avanzato negli anni ’80 alle autorità giudiziarie italiane affinchè Tirrenia navigazione venisse condannata al risarcimento dei danni causati dalla politica di prezzi eccessivamente bassi praticati tra il 1976 e il 1980 e resa possibile proprio dagli aiuti di Stato concessi. In tutti e tre i gradi di giudizio, sino alla Cassazione, la Traghetti del Mediterraneo aveva perso la causa. Continua a leggere

Neanche un fiocco di neve, ma scatta il blocco ai tir. La foto che “condanna” la malaburocrazia

“Ecco documentata con foto da una nostra impresa l’assurda decisione di blocco del traffico dei Tir per presunta nevicata in arrivo ma non si sa quando. Non si può continuamente penalizzare il mondo del trasporto in modo superficiale senza un confronto con la categoria e i comitati appositamente costituiti”. Continua a leggere

Tav bocciata all’esame costi-benefici? Se non è economicamente sostenibile sarà cancellata?

Il progetto per la Tav sta per deragliare? L’ipotesi è tutt’altro che da escludere a giudicare dai risultati dell’analisi costi-benefici commissionata dal governo per valutare la  nuova linea ferroviaria Torino-Lione e  che avrebbe giudicato il progetto economicamente non sostenibile. Continua a leggere

Scandalo Sistri, ora chi pagherà per smontare le scatole nere e per rimborsare 9 anni di “furti”?

Per nove anni le imprese di autotrasporto sono state obbligate dal Governo a montare sui propri camion il Sistri e a sostenerne annualmente i costi come se il l sistema di tracciabilità dei rifiuti funzionasse, mentre ciò non è mai accaduto. Ora che tutti si sono accorti che quel sistema è stato solo un costosissimo fallimento chi pagherà i costi sostenuti e quelli necessari ora per smontare le scatole nere? A porsi (e soprattutto a rivolgere al Governo) la domanda è il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, da anni il principale “avversario” di chi ha invece voluto ostinatamente tenere in vita (per ragioni che forse un giorno la magistratura chiarirà?)  quello che era chiaramente apparso essere un “cadavere tecnologico”.   Continua a leggere

Scandalo Sistri, lo Stato dice basta a uno spreco durato 9 anni e costato centinaia di milioni

“Uno dei più grandi sprechi”, lo aveva definito nei giorni scorsi il  ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.  Considerazione che, molto tempo  prima di lui, avevano fatto altri, primi fra tutti i responsabili di Conftrasporto, pronti a denunciare attraverso intere pagine suquotidiani nazionali lo scandalo Sistri, il sistema di tracciamento telematico dei rifiuti costato montagne di denaro e mai entrato in azione e, nonostante questo, fatto ugualmente pagare alle imprese di autotrasporto. Un’autentica “porcheria all’italiana”, che finalmente scomparirà. Continua a leggere