Brennero vietato ai Tir per un mese nel 2019. Ecco il calendario dei divieti decisi dall’Austria

Diciassette giorni, da gennaio a giugno 2019. Poco meno da luglio a dicembre per un totale di una trentina di giorni. E’ quanto prevede il calendario dei limiti al transito dei camion sull’asse del Brennero che il Governo del Tirolo austriaco, appoggiato pienamente da Vienna, ha predisposto non solo non annullando i limiti al transito dei mezzi pesanti imposti quest’anno ma aggiungendone altri. A presentare la lista di divieti è stato il governatore del Tirolo, Continua a leggere

Fai Verona: “Le lobby industriali hanno spinto i mega tir a viaggiare contro il Codice stradale”

L’articolo 10 del Codice della strada prevede che il trasporto eccezionale di un unico pezzo indivisibile possa arrivare a pesare fino a 108 tonnellate mentre per i carichi composti da più pezzi il limite è di 40 tonnellate. Una serie di circolari ministeriali ha consentito però di raggiungere le 108 tonnellate anche in caso di carichi multipli, consentendo in questo modo alla committenza di risparmiare sui trasporti. Una scelta trasformatasi, negli anni, in un  pericolo mortale che a tutt’oggi, nonostante i recenti crolli di ponti, continua a viaggiare indisturbato tra l’indifferenza generale.  E questo nonostante i ripetuti allarmi lanciati. Continua a leggere

Giulia Bongiorno: “La revoca della concessione ad Autostrade è la strada giusta da seguire”

Una decisione unanime e condivisa, senza alcuna spaccatura. A confermare che la via del processo di revoca della concessione ad Autostrade  è stata intrapresa e, soprattutto, che è la strada giusta da seguire è stato il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno,che ai microfoni di La7  ha affermato come “sia corretto l’avvio di questa procedura in molto molto rapido” e come  il ministro alle Inftrastrutture e ai trasporti Danilo  Toninelli “sia stato celere”. Continua a leggere

Il Governo non ferma i maxi tir che sfondano i ponti. E che rischiano addirittura di aumentare

“Siamo ancora in attesa di un provvedimento urgente del Governo che impedisca il trasporto eccezionale a quei carichi di merce che eccezionali non sono, e che però viaggiano con 108 tonnellate di peso sui ponti delle nostre reti stradali. Vogliamo aspettare il prossimo crollo?”. È una battaglia che è deciso a combattere fino in fondo, continuando a riproporre il reale pericolo all’attenzione del Governo  (in modo che un domani nessuno possa dire “non sapevo” e, magari, possa essere trascinato in un’aula di tribunale per non essere intervenuto?) Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio, alla guida di Fai-Conftrasporto (la federazione nazionale degli autotrasportatori) che dopo aver lanciato l’allarme sui maxi tir che rischiano di sfondare i ponti immediatamente dopo la tragedia del cavalcavia Morandi a Genova, torna alla carica. Continua a leggere

Toninelli? Se vuole può fermare subito i falsi carichi eccezionali che sfondano i ponti

“In Italia c’è una norma nata per limitare ai soli pezzi indivisibili il trasporto eccezionale ma che è stata poi  resa “elastica” al punto da consentire ai Tir di viaggiare a un peso di 108 tonnellate anche con carichi divisibili. Il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Danilo Toninelli può facilmente intervenire con un decreto che cancelli l’interpretazione elastica della norma sui trasporti eccezionali. Un intervento determinante per la sicurezza, dato che, come riportano molti quotidiani, il 60 per cento dei ponti gestiti da Anas in Italia è a rischio”. Continua a leggere

Viadotto crollato, ci fu omesso controllo del ministero? “Riflettiamo sulle parole di Di Pietro”

Un invito a “meditare su quanto l’ex ministro e magistrato Antonio Di Pietro ha dichiarato in questi giorni”, ovvero che  “è vero che potrebbe esserci una responsabilità da parte di Autostrade per l’Italia sull’omessa manutenzione e sull’omesso ripristino,  ma è anche vero che c’è un omesso controllo da parte del ministero delle Infrastrutture”). A rivolgerlo, a pochi giorni dalla tragedia di Genova  costata la vita a 43 persone coinvolte nel crollo del viadotto Morandi, alla classe politica italiana, e in particolare ad “alti esponenti del Governo” protagonisti di “talune affermazioni sulla revoca delle concessioni autostradali,”, è il vicepresidente nazionale di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè  secondo il quale “solo recuperando la necessaria competenza, il ruolo dello Stato e il senso della misura, anche da chi fa informazione, potremo aiutare il nostro Paese a diventare europeo. Continua a leggere

Salvini votò il rinnovo della concessione ad Autostrade. “L’errore è di chi non ha vigilato”

Fra chi nel 2008 votò a favore del rinnovo delle concessione ad Autostrade figura anche Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che oggi parla di un “errore” e punta l’indice accusatorio contro chi avrebbe dovuto vigilare e contro chi “ha governato per anni e anni” e oggi farebbe bene a rispettare un “silenzio opportuno”ì. “Ricordo che io e miei colleghi e amici abbiamo giurato il primo giugno e oggi è 20 agosto: giusto che rispondiamo su quel che abbiamo fatto e non fatto, ma che qualsiasi cosa sia accaduta al mondo sia colpa del Governo Conte Salvini Di Maio….”, ha aggiunto Matteo Salvini sottolineando di non essere responsabile di ciò che è stato fatto prima dell’insediamento del governo Conte.  Continua a leggere

Genova, nuovo ponte pronto fra 5 mesi a costo zero? Al Governo non interessa, a chi lavora sì

“Ho sentito dichiarazioni da parte di responsabili di società Autostrade che hanno affermato d’essere in grado di realizzare in cinque mesi un nuovo ponte a Genova a costo zero, con i costi perla realizzazione interamente a carico delle concessionarie. Poi ho letto la risposta del vicepresidente del Consiglio che ha affermato che questo non è un problema e che non gli interessa, e sono rimasto raggelato. Forse non interesserà a lui ma all’economia nazionale al Paese sì” C’è da restare basiti leggendo certe dichiarazioni”.Ad affermarlo,in collegamento con gli studi del canale televisivo Class Cnbc, versione italiana del canale paneuropei Cnbc Europe che trasmette notizie economiche da tutto il mondo 24 ore su 24, è stato il vicepresidente nazionale di Conftrasporto e di Confcommercio Paolo Uggè allarmato per le pesantissime ricadute economiche che il crollo del viadotto di Genova, in mancanza di risposte concrete e rapide. Continua a leggere

“Revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia? Una follia dettata dall’emotività”

“Revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia? Questa è una delle tante follie che qualcuno immagina e dà come risposta all’emotività del momento, tirar fuori una cosa del genere è irreale”. Ad affermarlo è stato il vicepresidente di Conftrasporto Paolo Uggè. Continua a leggere

Viadotto crollato a Genova, la Lombardia rischia di pagare pesanti conseguenze economiche

“Il disastro di Genova avrà forti ripercussioni sulla Lombardia? È il timore di Claudio Fraconti, presidente di Fai Milano-Lodi- Monza Brianza, che ai microfoni di Rai3 (cliccate qui per vedere il video) ha esibito numeri che appare oggettivamente impossibile mantenere dopo il crollo del ponte Morandi. “Il Porto di Genova ha movimentato lo scorso anno circa 2,6 milioni di Teu, ovvero la misura standard di volume nel trasporto dei container che corrisponde circa a 40 metri cubi, di cui si stima che il 60 per cento abbiano origine o destinazione in Lombardia”, ha affermato Claudio Fraconti, spiegando che il timore principale riguarda la possibilità che questo flusso possa rallentare notevolmente in seguito alla decisione di alcune compagnie di scegliere altri scali”. Continua a leggere