La Legge di stabilità deve indicare strade “stabili” da seguire per l’autotrasporto 

Dopo la definitiva approvazione della Legge di stabilità per il 2019 (bocciata però dall’Unione europea che ha formalmente chiesto la presentazione di un nuovo piano entro tre settimane) e in attesa delle conseguenze che tutto questo potrà avere sui mercati finanziari, l’Italia ha cominciato comunque a esaminare le “carte sul tavolo” entrando nel vivo della discussione. Una discussione che coinvolge, in modo particolare, il mondo dei trasporti considerato che alcune scelte pesantissime, adottate in tema d’infrastrutture, di sostenibilità e risorse, saranno destinate ad avere importanti ripercussioni sull’intera filiera e su ogni suo componente. Il primo quesito che occorre porsi riguarda come l’Esecutivo intenderà muoversi sulle infrastrutture. Continua a leggere

Risorse per l’autotrasporto? Il Governo può trovarle a costo zero senza rinviarle al 2019

Apprezzabili e orientate nella giusta direzione. Così i vertici di Conftrasporto hanno definito le intenzioni comunicate alle agenzie di stampa dal ministro Danilo Toninelli sui temi dell’autotrasporto. “La decisione di rimpinguare i fondi per le spese non documentate, nel rispetto di quanto sottoscritto a luglio con Unatras, va certamente nella linea giusta”, afferma il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè, “e significativamente positive, per la Confederazione, appaiono anche le dichiarazioni sulla compensazione dell’accisa, sulla rottamazione per il rinnovo del parco circolante, il rifinanziamento delle misure per il trasporto intermodale e la conferma delle riduzioni compensate sui pedaggi autostradali. Continua a leggere

Accise, rottamazioni, intermodalità: il Governo è pronto a intervenire. Se non nel 2018 nel 2019

L’attenzione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, più in generale, di tutto il Governo per il mondo degli autotrasportatori resta altissima. Parola del ministro Danilo Toninelli che in una nota ha voluto sottolineare come “nel decreto fiscale sia stato mantenuto il primo impegno sottoscritto con il settore, stanziando 26,4 milioni di euro per quest’anno che servono per aumentare le deduzioni forfettarie delle spese non documentate, cosi’ da portarle ben al di sopra della soglia dei 40 euro”, e come il Governo ”stia lavorando sul tema delle accise ma anche per inserire in legge di Bilancio incentivi alla rottamazione e al rinnovamento del parco mezzi”. Ma non è tutto. “Sempre in manovra puntiamo a rifinanziare gli interventi sia in favore del trasporto intermodale sia, soprattutto, a beneficio della riduzione compensata dei pedaggi autostradali a vantaggio degli autotrasportatori” ha aggiunto il ministro precisando però che “vista la rivoluzione che abbiamo inaugurato con la manovra di quest’anno, con il Reddito di cittadinanza e quota 100, se le risorse non dovessero bastare per inserire tutte queste misure, rimedieremo sicuramente nel 2019″.

Autostrade del mare, gli incentivi per usarle rischiano di non essere confermati?

Gli incentivi per far viaggiare  i Tir sui traghetti lungo le autostrade del mare funzionano, grazie al “Marebonus” molte merci si sono spostate dall’asfalto all’acqua, ma questo potrebbe non bastare per far sì che questi aiuti economici continuino a essere garantiti,  quantomeno  con le modalità a oggi previste. Alla vigilia del rinnovo dello strumento adottato con la legge di Stabilità per il triennio 2016-2018 con l’obiettivo  proprio di sviluppare la modalità combinata strada-mare attraverso la creazione di nuovi servizi marittimi e il miglioramento di quelli già esistenti, grosse nuvole sembrano addensarsi quella che è stata definita una “misure di stimolo” per trovare vie alternative al congestionatissimo trasporto su strada. Continua a leggere

Autostrada Roma-Teramo “limitata” per i Tir? Toninelli: “Non vogliamo un’altra Genova”

Sulla A24, l’autostrada che collega Roma a Teramo passando per l’Aquila serve una disciplina rigorosa per i mezzi pesanti. Ad affermarlo, in un’intervista al quotidiano il Messaggero, è il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che ha auspicato che le limitazioni ai mezzi pesanti inizino “il prima possibile”, perché, ha aggiunto sempre il ministro, “non c’è tempo da perdere, perché non possiamo permetterci un’altra Genova. Il Paese ha bisogno di un grande piano di manutenzione e questa è la più grande opera che serve all’Italia” . Continua a leggere

Ponte Morandi abbattuto in tre mesi con esplosivi e robot da Autostrade per l’Italia?

Il Ponte Morandi a Genova potrebbe essere demolito in tre mesi, rinunciando a smontarlo pezzo per pezzo ma utilizzando esplosivi e robot, e  a farlo potrebbe essere  la concessionaria società Autostrade per l’Italia che potrebbe essere così “ripescata”  se non nella ricostruzione del cavalcavia quantomeno per le attività  “preparatorie” al ripristino dell’infrastruttura, con la demolizione e la rimozione delle macerie? Ad avanzare l’ipotesi è un articolo del Corriere della Sera che precisa come la possibile svolta nella vicenda relativa alla tragedia di Genova potrebbe avvenire grazie a un emendamento presentato da Lega e M5S  per accelerare i tempi dell’apertura dei cantieri. Continua a leggere

Sotto le macerie del ponte a Genova è rimasta sepolta anche la credibilità di certi politici

Fare demagogia, facendo promesse che hanno come scopo solo quello di accaparrarsi consensi politici, è di per se brutto. Farlo di fronte alla tragedia del ponte Morandi è mostruoso. È per questo, per il rispetto che si deve alle vittime e ai cittadini di Genova colpiti dalle conseguenze del crollo, che occorre rifuggere da qualsiasi forma di demagogia pensando a una sola cosa: velocizzare le procedure per ricostruire il collegamento autostradale che è venuto a mancare.  Ed è per questo che è necessario oggi che la “politica politicante” si faccia da parte, lasciando spazio ai sentimenti e al raziocinio. Oggi esiste un commissario al quale occorre affidarsi e che deve essere sostenuto. Le sue prime esternazioni sono da sottoscrivere in pieno. Continua a leggere

Il tunnel del Brennero “aperto” solo per Toninelli? Un lapsus da superlavoro

Essere il ministro delle infrastrutture e i Trasporti e affermare che esiste un tunnel del Brennero perfettamente funzionante quando è ancora solo in costruzione, non è certo una medaglia da portare al petto ed esibire orgogliosi. Ma a tutto c’è una spiegazione. Parola del ministro Danilo Toninelli, che dopo aver affermato che “tante merci e tanti imprenditori italiani utilizzano il tunnel del Brennero con il trasporto su gomma”, dando il nuovo traforo per finito e addirittura per funzionante, ha spiegato che “lavorando 18 ore al giorno certi lapsus possono capitare”. Continua a leggere

Ponte di Genova, un disastro che si ripete ogni giorno facendo “crollare” milioni di euro

Immaginate di alzarvi ogni mattina sapendo che quella giornata vi una montagna di euro “bruciati” solo perché alla guida del Paese non c’è nessuno capace di affrontare un’emergenza come dovrebbe essere gestita: con provvedimenti straordinari, scavalcando quel “cancro” che si chiama burocrazia e che con le lentezze della sua odiosa macchina da decenni sta penalizzando l’Italia, rallentandola, fermandola, a volte uccidendola nel vero senso della parola. Come accaduto a Genova, con il crollo del Ponte Morandi, le sue 43 vittime, con decine di migliaia di lavoratori costretti ogni santo giorno a “bruciare” tempo e denaro sulla via di percorsi “alternativi” intasati, allungati di decine di chilometri, che tradotto in carburante, ore in più passate al volante, pedaggi rappresentano un mostruoso spreco. Continua a leggere

Mezzo milione di camion in viaggio sulle strade. E 300mila sono vecchi, inquinanti e pericolosi

Trecentomila mezzi pesanti che circolano sulla strada italiane sono Euro 3, Euro 2, Euro 1 o addirittura Euro 0, mentre “solo” 200mila appartengono a categorie superiori, tecnologicamente meno inquinanti e più sicure. Il dato, presentato al quarto Forum internazionale dell’autotrasporto organizzato a Villa d’Este a Cernobbio, potrebbe bastare, da solo, a comprendere quanto sia indispensabile e urgente per il nostro Paese un “ricambio” del parco mezzi circolante. Per ridurre l’inquinamento, ma anche per aumentare la sicurezza: perché con mezzi di nuova tecnologia dotati di frenata assistita, solo per fare un esempio, probabilmente sarebbe stato possibile evitare una tragedia come quella avvenuta ad agosto scorso a Borgo Panigale, alle porte di Bologna, dove un’autocisterna carica di gas è esplosa dopo essersi scontrata con un altro mezzo pesante. Continua a leggere