Il tunnel del Brennero “aperto” solo per Toninelli? Un lapsus da superlavoro

Essere il ministro delle infrastrutture e i Trasporti e affermare che esiste un tunnel del Brennero perfettamente funzionante quando è ancora solo in costruzione, non è certo una medaglia da portare al petto ed esibire orgogliosi. Ma a tutto c’è una spiegazione. Parola del ministro Danilo Toninelli, che dopo aver affermato che “tante merci e tanti imprenditori italiani utilizzano il tunnel del Brennero con il trasporto su gomma”, dando il nuovo traforo per finito e addirittura per funzionante, ha spiegato che “lavorando 18 ore al giorno certi lapsus possono capitare”. Continua a leggere

Ponte di Genova, un disastro che si ripete ogni giorno facendo “crollare” milioni di euro

Immaginate di alzarvi ogni mattina sapendo che quella giornata vi una montagna di euro “bruciati” solo perché alla guida del Paese non c’è nessuno capace di affrontare un’emergenza come dovrebbe essere gestita: con provvedimenti straordinari, scavalcando quel “cancro” che si chiama burocrazia e che con le lentezze della sua odiosa macchina da decenni sta penalizzando l’Italia, rallentandola, fermandola, a volte uccidendola nel vero senso della parola. Come accaduto a Genova, con il crollo del Ponte Morandi, le sue 43 vittime, con decine di migliaia di lavoratori costretti ogni santo giorno a “bruciare” tempo e denaro sulla via di percorsi “alternativi” intasati, allungati di decine di chilometri, che tradotto in carburante, ore in più passate al volante, pedaggi rappresentano un mostruoso spreco. Continua a leggere

Mezzo milione di camion in viaggio sulle strade. E 300mila sono vecchi, inquinanti e pericolosi

Trecentomila mezzi pesanti che circolano sulla strada italiane sono Euro 3, Euro 2, Euro 1 o addirittura Euro 0, mentre “solo” 200mila appartengono a categorie superiori, tecnologicamente meno inquinanti e più sicure. Il dato, presentato al quarto Forum internazionale dell’autotrasporto organizzato a Villa d’Este a Cernobbio, potrebbe bastare, da solo, a comprendere quanto sia indispensabile e urgente per il nostro Paese un “ricambio” del parco mezzi circolante. Per ridurre l’inquinamento, ma anche per aumentare la sicurezza: perché con mezzi di nuova tecnologia dotati di frenata assistita, solo per fare un esempio, probabilmente sarebbe stato possibile evitare una tragedia come quella avvenuta ad agosto scorso a Borgo Panigale, alle porte di Bologna, dove un’autocisterna carica di gas è esplosa dopo essersi scontrata con un altro mezzo pesante. Continua a leggere

Ambientalismo “di facciata” al Brennero. Dietro ci sono altri interessi e le code inquinano di più

Quanto costano in termini di inquinamento i rallentamenti e le code al Brennero provocate dal nuovi limiti posti dall’Austria? La domanda posta da Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, dal palco del quarto Forum di Conftrasporto a Cernobbio, sul lago di Como, è apparsa a molti ospiti seduti in platea un’ulteriore  conferma di quanto denunciato poche ore prima nel documento di analisi presentato proprio nella due giorni organizzata dalla Confederazione a Villa d’Este. Ovvero che “l’intenzione di limitare i transiti sia in realtà un processo per nulla legato a esclusive finalità di tutela ambientale”. Continua a leggere

Chi inquina paga? Quello slogan è una presa in giro, a pagare di più sono i tir più “puliti”

“Lo slogan “chi inquina paga” è un’autentica presa in giro. La verità in Italia è che chi meno inquina paga di più, e lo studio realizzato da Confcommercio-Conftrasporto lo dimostra. Se la sostenibilità rappresenta davvero un valore va sostenuta senza pregiudizi ma con una fiscalità equa”. A denunciare come dietro le belle parole (che riassumono con uno slogan ormai famoso la direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale) si nasconda una realtà ben diversa è Paolo Uggè, vicepresidente di Conftrasporto e di Confcommercio, uno dei protagonisti della quarta edizione del Forum Internazionale di Conftrasporto organizzato da Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, e ospitato al Grand Hotel Villa d’Este di Cernobbio, sul lago di Como. Continua a leggere

Le merci devono viaggiare in treno? I numeri dicono che la rotaia non è la prima via da seguire

Nel 1980 circa il 55 per cento delle merci che attraversavano i valichi di Austria, Svizzera e Francia veniva trasportata su treno, mentre tale quota oggi si è ridotta al 40 per cento. Nel medesimo periodo, nonostante le difficoltà, il trasporto su gomma è cresciuto,in termini di volumi trasportati, del 176 per cento, mentre quello su ferro solo del 50 per cento. Lo rivela lo studio sul trasporto merci realizzato da Confcommercio e presentato a Cernobbio in occasione del quarto Forum organizzato da Confcommercio e Conftrasporto in collaborazione con Ambrosetti che rivela come “il vantaggio competitivo dal trasporto su gomma rispetto al ferro sia indotto dal cambiamento delle filiere di produzione e di distribuzione delle merci, che richiedono sempre maggiore flessibilità nei tempi di esecuzione e capillarità nel raggiungimento dei luoghi di origine e destinazione degli spostamenti”. Continua a leggere

Il futuro dell’autotrasporto sarà grigio o roseo? Cernobbio spiega perché dovrà essere… verde

Il futuro di un lavoratore, di un’impresa, di un’intera categoria di lavoratori di può essere di diversi colori. Per esempio grigio, se all’orizzonte si intravedono difficoltà economiche; oppure roseo se in previsione c’è invece una ripresa, nuove opportunità. Il colore dominante nel futuro dell’autotrasporto è però un altro:il verde, colore che indica la difesa della qualità dell’ambiente. La sostenibilità del trasporto, valore ampiamente condiviso nelle indicazioni programmatiche del settore, ma raramente applicato in tutte le sue declinazioni, ovvero quella ambientale, quella economica e quella sociale, sarà infatti il tema d’apertura del Forum internazionale di Conftrasporto, giunto quest’anno alla 4° edizione, in programma lunedì 8 e martedì 9 ottobre a Cernobbio, sul lago di Como. Continua a leggere

La libera circolazione delle merci esiste davvero? L’Austria ridicolizza l’Unione europea

La libera circolazione delle merci in Europa esiste davvero? E l’Unione europea serve davvero a qualcosa se le sue decisioni hanno lo stesso valore di carta straccia? Difficile non porsi simili domande dopo l’approvazione all’unanimità, da parte del Parlamento del Tirolo austriaco, di nuovi provvedimenti che restringono ulteriormente il transito dei veicoli industriali, ponendo così forti limiti alle esportazioni italiane nel Vecchio continente. Ma soprattutto sconfessando l’Unione Europea secondo cui i limiti già imposti in passato dal Tirolo austriaco erano da considerarsi illegittimi. Continua a leggere

Deduzioni, tagli alle accise: il Governo prende altri 15 giorni per rispondere ai trasportatori

Due settimane d’attesa e poi il Governo dovrebbe (il condizionale è d’obbligo in politica) fornire risposte precise al mondo dell’autotrasporto in materia di deduzioni forfettarie e accise gasolio. A chiedere altri 15 giorni di tempo per sapere ciò che decine di migliaia di imprenditori del settore attendono di scoprire ormai da tempo è stato il vice-ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi nel corso della riunione del 2 ottobre 2018 con le associazioni degli autotrasportatori. Un incontro nel quale viceministro ha confermato gli impegni presi nelle scorse settimane senza però portare, ancora, “risposte concrete” sotto forma di provvedimenti. Continua a leggere

Grandi opere: chi vuole disegnare un futuro competitivo per l’Italia non può cancellarle

Abbiamo potuto leggere con molta attenzione il Documento di programmazione economico finanziaria che è stato approvato nella scorsa settimana dal Governo. Premesso che si tratta di un programma che dovrà essere tradotto nella Legge di bilancio, dopo avere effettuato i passaggi e gli approfondimenti necessari, qualche commento è, senza voler effettuare dissertazioni di economia globale, tuttavia necessario, limitando questa prima analisi alla parte relativa agli interventi riguardanti il mondo dei trasporti, per titoli, e con la consapevolezza che un testo con questa ampiezza di temi trattati potrebbe subire integrazioni.Alcune preoccupazioni sussistono. L’affermazione di riesaminare “attraverso un’attenta analisi sul rapporto costi benefici le grandi opere” è una di queste. Continua a leggere