Divieti di circolazione ai Tir, il mondo del lavoro viaggia unito contro Tar e Codacons

L’intero mondo dell’autotrasporto viaggia unito e a tutta velocità contro il Codacons e contro il Tar? Basta scorrere la lista di associazioni della produzione, del commercio e del trasporto che hanno deciso di appoggiare l’appello presentato dal ministero dei Trasporti contro la sentenza del tribunale amministrativo regionale che nel maggio scorso aveva accolto un ricorso del Codacons sul calendario dei divieti di circolazione dei veicoli industriali, per capire che è esattamente così. Contro la “manovra” attuata dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori guidato da Carlo Rienzi (che a settembre rischia peraltro di dover chiudere per bancarotta, dopo il pignoramento di beni per 300mila euro da parte dell’Agenzia delle entrate) è sceso in campo infatti praticamente tutto il mondo del lavoro. Continua a leggere

Tir più sicuri? Il Governo faccia viaggiare gli ispettori del lavoro nelle aziende di trasporto

Per risolvere molti problemi in Italia non occorrono “grandi” politici: basterebbero politici con la voglia di ascoltare la gente “normale” (che lavora e che sa) e con la capacità di trasformare  “consigli” più importanti raccolti fra gli “addetti ai lavori” in norme, in prassi, in operatività. Un esempio arriva dalla radio: per l’esattezza da Radio 24 dove nel corso della puntata del 7 agosto di “Ma cos’è questa estate” condotta da Elisabetta Fiorito e dedicata al gravissimo incidente avvenuto a Borgo Panigale sulla A14, con un’autocisterna carica di gpl è esplosa, un autotrasportatore, Alessandro da Savona, che questo mestiere lo fa da 15 anni ha spiegato , in modo chiarissimo (molto meglio di tanti politici) e in un paio di minuti (molto più rapidamente di molti politici) una possibile soluzione a un problema serissimo come quello del trasporto merci pericolose. Continua a leggere

Contributi per i camion a gas naturale, il limite di 16 tonnellate era solo un errore

Anche i veicoli industriali alimentati a gas naturale con massa complessiva superiore a 16 tonnellate possono ottenere il contributo per gli investimenti nell’autotrasporto. Lo precisa una nota del ministero dei Trasporti del 2 agosto nella quale si afferma che il limite delle 16 tonnellate previsto dal Decreto ministeriale numero 221 del 20 aprile 2018 (che stabilendo i criteri per ottenere i contributi per gli acquisti di veicoli industriali a basso impatto ambientale, compresi quelli alimentati con gas naturale compresso, aveva escluso per la prima volta veicoli con massa complessiva superiore, tra cui la fascia alta dei compattatori per la raccolta di rifiuti solidi urbani) è un “refuso frutto di un mero errore materiale”. Continua a leggere

Fai e Federtraslochi contro la Lez: “Lo stop ai camion non fermerà lo smog ma solo il lavoro”

Si chiama Lez, sigla che sta per Low Emission Zone, ovvero zona a basse emissioni, ed è l’area di Milano all’interno della quale ben presto potranno entrare solo veicoli che rispettano determinati criteri e/o standard ambientali.  Un’area, delineata dai responsabili del  Piano urbano della mobilità sostenibile con l’obiettivo di “ridurre l’impatto ambientale e sanitario sulla popolazione delle emissioni inquinanti provenienti dal comparto veicolare pesante” che da gennaio 2019 vedrà partire la messa al bando dei veicoli a benzina Euro 0 e dei diesel Euro zero, 1, 2 e 3 con pochissime le deroghe previste. Continua a leggere

Ilva, i soldi stanno finendo. Da fine settembre gli acciai non potranno più lasciare la fabbrica?

Esiste uno studio interessante del professor Andrea Gilardoni, docente di Economia e gestione di impresa all’Università Bocconi di Milano, che calcola i “costi del non fare”. Sarebbe bene che alcuni nostri uomini di Governo lo conoscessero. Oggi che si sta vergognosamente “giocando” con le parole e con i distinguo per nascondere la voglia di non realizzare nulla, in omaggio probabilmente alla filosofia della decrescita felice, vorrei, avendo per un certo periodo vissuto la stagione che ha portato ad assumere scelte di connettere l’Italia con il resto dell’Europa, formulare alcune puntualizzazioni su un tema così delicato che si fonda proprio sulla volontà del ”non fare”. Superficialità e affermazioni che forniscono immagini distorte rispetto alla realtà abbondano ma il Paese rischia una fase involutiva pesante. Continua a leggere

Uggé: “Il ministro Toninelli ha dimostrato di volersi muovere a sostegno dell’autotrasporto””

Prendo atto di quanto dichiarato dal ministro Toninelli, e apprezzo in particolare i contenuti legati ai temi dell’autotrasporto. Il ministro ha ribadito gli impegni che aveva delineato nel corso dell’incontro di giovedì scorso con le rappresentanze dell’autotrasporto, che dimostrano come il dicastero intenda muoversi a sostegno delle stesse aziende e, prima ancora, a favore della sicurezza”. È questo il commento del vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè alle linee-guida tracciate nell’aula del Senato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Continua a leggere

Danilo Toninelli, ecco le strade che seguirà il ministero per risolvere i problemi dei trasporti

Mondo dell’autotrasporto e ministero delle Infrastrutture e trasporti viaggiano sulla stessa strada, nelle medesime direzioni con gli stessi traguardi? Sembrerebbe proprio di sì Leggere, per credere, quanto dichiarato dal ministro Danilo Toninelli nel corso dell’audizione davanti alla Commissione lavori pubblici del Senato sulle linee programmatiche del suo ministero. Alla voce autotrasporti, il ministro ha dimostrato infatti non solo di aver compreso ma di aver fatto propri i problemi della categoria evidenziandola necessità di sostenere le imprese contro dumping e abusivismo; di proseguire nel sostegno dei principi della Road Alliance “riconducendo il cabotaggio alla sua originaria natura provvisoria”; di rilanciare la Consulta dell’autotrasporto per un incontro strutturato tra stakeholder e istituzioni. Continua a leggere

Porto di Napoli, 17 milioni di euro sono andati a fondo. Altri 30 faranno la stessa fine?

“Il Porto di Napoli non è uno scalo moderno, mancano le infrastrutture e il sistema di collegamento ferroviario e stradale, più volte finanziato grazie ai fondi Pon, primae Por poi, è ancora solo un progetto su carta, ben lontano dalla realizzazione”. A denunciarlo è il senatore Vincenzo Presutto, del Movimento 5 Stelle, che in un’interrogazione scritta e firmata da altri 17 senatori ha chiesto l’intervento del ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli, per fare chiarezza sulla gestione dell’Autorità di sistema portuale che, denuncia Vincenzo Presutto, rischia di fare perdere altri fondi europei fondamentali per lo sviluppo del porto dopo i 17,5 milioni di euro disponibili fra il 2007 e il 2013 andati invece persi per controversie amministrative con i poteri forti del porto. Continua a leggere

La Tav ancora non c’è ma ha già causato uno scontro al Governo fra Conte e Salvini

La Tav non si fa più. Anzi forse sì. Osservata dall’esterno la “gestione” del caso Tav da parte del nuovo Governo è un autentico disastro. Già, perché non c’è stato quasi neppure il tempo di leggere la decisione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di fermare il progetto, ed ecco arrivare una dichiarazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che sconfessa di fatto il premier (oltre che l’alleato Gigi Di Maio): “Sulla Tav occorre andare avanti e non tornare indietro. Continua a leggere

Motorini elettrici in autostrada: una delle novità della “guida 5Stelle” per strade più pulite

I motorini elettrici di potenza superiore a 11 Kw, che possono essere guidati solo da maggiorenni, potranno circolare sulle autostrade e sulle strade extra-urbane principali.  È una delle novità inserite nel pacchetto complessivo di misure e di provvedimenti sulla mobilità che il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli si appresa a varare. Continua a leggere