Il ponte sul Po chiude quattro mesi per lavori: autostrada gratis tra Occhiobello e Ferrara

Chiuderà totalmente il prossimo 21 maggio il ponte sul fiume Po che unisce Occhiobello (in provincia di Rovigo) e Ferrara. Ieri nella sede Anas di Bologna si è tenuto un incontro alla presenza dei responsabili di Anas, di società Autostrade per l’Italia, delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto e dei comuni di Ferrara e Occhiobello. Anas ha confermato la data di partenza dei lavori e ha annunciato che la durata della chiusura è stata ridotta a 4 mesi rispetto ai 7 mesi contrattualmente previsti. “Anas”, spiega una nota, “si farà carico dei maggiori costi necessari a compensare le lavorazioni che saranno eseguite su tre turni (h24) e continuativamente 7 giorni su 7”. Continua a leggere

Con il Tutor meno morti, ma non ci sono mai stati aumenti di tariffe legati a questo aspetto

Gli investimenti sul Tutor non hanno mai prodotto aumenti delle tarifffe. Lo spiega Autostrade per l’Italia che replica alle polemiche nate dalla sentenza con cui la società è stata obbligata a disinstallare tutti i dispositivi perché violano un brevetto. In una nota Autostrade precisa infatti che “la forte riduzione dell’incidentalità sulla propria rete, che ha consentito di raggiungere livelli di sicurezza all’avanguardia in Europa e cui ha contribuito l’introduzione del Tutor nel 2006, non ha mai determinato alcun incremento delle proprie tariffe”. Continua a leggere

Si ribalta camion pieno di tacchini, caos sulla A1: 11 chilometri di coda tra Modena e Bologna

È una mattina difficile per chi viaggia sulla A1 Milano-Napoli. Nella notte, infatti, vicino a Bologna un camion che trasportava tacchini vivi si è ribaltato. Alle 11 la coda tra Modena sud e il bivio con la A14 Bologna-Taranto è di 11 chilometri “con tendenza alla diminuzione”, spiega Autostrade per l’Italia. Al momento tutte le corsie sono aperte, ma Autostrade consiglia anche dei percorsi alternativi. Continua a leggere

Attenzione alle pozzanghere, chi bagna i pedoni rischia una multa fino a 300 euro

D’ora in avanti bisognerà stare molto attenti alle pozzanghere. Gli schizzi d’acqua, infatti, serviranno per decidere se un’auto va troppo veloce. E se i pedoni vengono bagnati arriverà una bella multa. Succede ad Arona, sul Lago Maggiore, dove il Comune ha recentemente inserito nel regolamento di Polizia urbana una nuova norma. I vigili, in pratica, potranno multare chi “in presenza di pozzanghere, fanghiglia o neve fradicia sulle strade non abbia tenuto nella guida un comportamento tale da evitare in qualunque modo di bagnare o infangare sia persone in fase di attraversamento stradale, sia in transito o in sosta sui marciapiedi”. Continua a leggere

Pneumatici invernali da sostituire entro metà maggio. Ecco quando si rischia una multa salata

È arrivato il momento di tornare dal gommista. Il 15 aprile sono infatti scadute le ordinanze che obbligavano la circolazione con le catene a bordo oppure con gli pneumatici invernali su diverse strade di tutta Italia. Chi ha scelto di montare le gomme invernali deve sostituirle entro metà maggio se il treno di pneumatici M+S scelti ha un codice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione.  Continua a leggere

Il Tutor è copiato e va disinstallato. Autostrade frena: “Resta acceso. Lo cambieremo”

Chi, per un attimo, ha pensato di schiacciare pesantemente il pedale dell’acceleratore si calmi. Il Tutor, il sistema che calcola la velocità media dei veicoli in autostrada e sanziona chi corre troppo, dovrà essere smantellato. Lo ha stabilito una sentenza della Corte d’appello di Roma al termine di una causa avviata più di dieci anni fa, nel 2006. I giudici hanno infatti stabilito che il sistema era stato realizzato da una piccola azienda toscana, la Craft, di Greve in Chianti. Tutti i Tutor dovranno essere spenti e smontati perché violano un brevetto del 1999, altrimenti Autostrade dovrà pagare una sanzione di 500 euro al giorno. Ed è proprio questa la strada scelta dalla società concessionaria. “Il Tutor non verrà rimosso dalla rete di Autostrade per l’Italia, ma sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale”, spiega una nota.  Continua a leggere

Viaggi all’estero? Col Telepass europeo per auto si paga in Italia, Francia, Spagna e Portogallo

Il Telepass varca i confini nazionali. Dopo i camion, anche le auto potranno viaggiare sulle autostrade estere e pagare il pedaggio con il dispositivo. Il Telepass europeo per le auto si potrà utilizzare, oltre che in Italia, anche in Francia, Spagna e Portogallo grazie a un accordo tra Telepass, il gruppo francese APRR/AREA e la spagnola Pagatelia. Oltre al pedaggio, si possono pagare i parcheggi nelle città dei Paesi coperti dal servizio: alle principali città italiane come Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli si aggiungono 400 parcheggi in città europee tra cui Parigi, Madrid e Barcellona. Continua a leggere

Tir sulle autostrade, il boom del Nordest del Paese: ma quanto pesa la concorrenza straniera?

È il Nordest il motore del Paese. Da qui, da queste autostrade, passano più Tir, che vuol dire più merci e maggiore peso economico. Secondo uno studio della Cgia di Mestre, “ogni giorno sulle principali autostrade del “nuovo” triangolo produttivo (Milano-Bologna-Padova) transitano 240 mila mezzi pesanti, oltre il 60 per cento in più di quelli che solcano il “vecchio” triangolo industriale (Torino-Milano-Genova) che, invece, ammontano a 148 mila unità”. Secondo l’Ufficio studi, questa “rilevazione ci consente di affermare in maniera empirica come i flussi di merci e, conseguentemente, anche il peso del sistema economico del Paese, si sia ormai definitivamente spostato a Nordest”. Tutto bene per l’autotrasporto italiano? Non proprio, perché secondo la Cgia il peso della concorrenza straniera ha “raggiunto livelli impressionanti”.  Continua a leggere

Auto elettriche, la svolta di Milano: nel giro di due anni arriveranno mille punti di ricarica

Nel giro di due anni a Milano ci saranno circa mille punti di ricarica per le auto elettriche. Una svolta decisa, visto che attualmente le colonnine per le auto sono soltanto 32, alle quale si aggiungono 28 barre di ricarica per quadricicli elettrici, per 320 stalli. I dati sono emersi duranto una commissione congiunta Urbanistica e Mobilità a Palazzo Marino, sede del Comune, nella quale è stato fatto il punto della situazione.  Continua a leggere

Tecnologia ed evoluzione energetica nel settore auto, nasce l’osservatorio permanente dell’Aci

Si chiama “Muoversi con Energia” il nuovo osservatorio permanente dell’Aci che si è insediato a Roma per analizzare “le strategie industriali e politiche con le quali l’Italia – rispettando gli equilibri economici del sistema Paese – intende raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale”. Lo annuncia l’Aci in una nota nella quale spiega che il monitoraggio del “complesso scenario della transizione energetica e i suoi mutamenti, attraverso l’analisi critica” verrà realizzato con una serie di tavoli tematici che vedranno impegnati Eni, Snam, Enel, Enea, Im-Cnr, Confindustria energia, Unione petrolifera, Assogasmetano, Elettricità futura, Fca, Rse, Rie e Fondazione Caracciolo Aci. Continua a leggere