Pagare l’autostrada all’estero sarà più facile: via libera al sistema di telepedaggio europeo

Con un unico dispositivo si potrà pagare l’autostrada in tutta Europa. È questa la strada scelta dal Parlamento europeo che ieri ha approvato a larghissima maggioranza (40 voti a favore e 1 contrario) in Commissione trasporti un dossier sul sistema unico europeo di telepedaggio. “Dando il via libera al telepedaggio unico europeo, l’Europarlamento ha spianato la strada a un servizio in grado di generare enormi benefici, facendo risparmiare milioni di euro a cittadini e imprese”, ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia-Ppe Massimiliano Salini, relatore del dossier. Continua a leggere

Limiti alla circolazione dei Tir: aumenteranno i giorni nei quali dovranno restare fermi?

Il rilascio di eventuali deroghe alla limitazione della circolazione dei Tir sulle strade in particolari giornate “deve essere ben circostanziato e motivato nonché fondato su presupposti specifici ed altrettanto eccezionali”. Lo si legge nella sentenza con cui il Tar del Lazio ha accolto un ricorso proposto dal Codacons. Inoltre, si legge nella sentenza dovranno essere fornite alle Prefetture “puntuali indicazioni sui criteri e parametri alla base del rilascio degli eccezionali permessi in deroga, che garantiscano un omogeneità di condotta degli stessi Uffici, pur nella considerazione delle peculiarità dei singoli territori amministrati”.  Continua a leggere

Camion meno inquinanti, l’Europa fissa gli obiettivi: -15 per cento di emissioni entro il 2025

Passare a una mobilità sicura, pulita, connessa e automatizzata. È questo l’obiettivo del terzo pacchetto “L’Europa in movimento” presentato ieri dalla Commissione europea e che contiene, per la prima volta, delle norme relative alle emissioni di Co2 dei veicoli pesanti. Nel 2025, spiega Bruxelles, le emissioni medie di Co2 dei nuovi veicoli pesanti dovranno essere inferiori del 15 per cento rispetto al 2019. E, per il 2030, l’obiettivo è arrivare a una riduzione di almento il 30 per cento, sempre rispetto al 2019. Continua a leggere

Revisione auto, dal 20 maggio entrano in vigore le nuove regole. Arriva il certificato con tutti i dati

Cambiano le regole della revisione auto. Dal 20 maggio, infatti, l’Italia si deve adeguare alla direttiva Ue n. 2014/45, che vuole armonizzare i controlli a livello europeo. La novità più significativa è l’introduzione del Certificato di revisione rilasciato dai centri e dalle officine autorizzate. È un documento cartaceo che contiene una serie di dati, come la targa del veicolo e il simbolo dello Stato di immatricolazione, il luogo e la data della revisione, la lettura del contachilometri al momento del controllo, la categoria del veicolo, le carenze individuate e il livello di gravità, il risultato del controllo tecnico, la data del successivo controllo tecnico o della scadenza del certificato di revisione, il nome di chi ha fatto le verifiche, la firma o i dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo.  Continua a leggere

Nuovi standard di emissioni per i Tir, l’Acea avvisa l’Ue: i camion non sono delle grandi auto

I camion non sono semplicemente delle grandi auto. Quindi, quando si progettano gli standard di CO2 per i veicoli pesanti, i politici non dovrebbero cadere nella trappola di rispecchiare semplicemente l’approccio utilizzato per le autovetture. Lo sostiene l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, che a una settimana dalla pubblicazione delle proposte comunitarie sugli standard per le emissioni di Co2 per i veicoli pesanti, invita le istituzioni Ue a tener conto delle specifiche complessità del mercato dei Tir.  Continua a leggere

Camionisti, il riposo settimanale in cabina può costare 1700 euro di multa e il ritiro della patente

Una sanzione da 425 a 1701 euro con il ritiro temporaneo dei documenti di guida e l’intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del prescritto riposo nella modalità corretta. È quanto rischia di vedersi infliggere un autista di camion che decida di fruire del riposo settimanale ordinario dormendo nella cabina del camion. La decisione è stata presa dai responsabili del ministero dell’Interno a seguito della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del datata 20 dicembre 2017 che ha confermato proprio il divieto di fruire del riposo settimanale ordinario sul proprio Tir. Continua a leggere

Nessun contributo dall’autotrasporto per l’Authority di nuovo sconfitta davanti ai giudici

Fai-Conftrasporto vince il ricorso contro l’Authority: l’autotrasporto non deve alcun contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti (che invece lo esigeva). Lo hanno stabilito i giudici  del  Tar, il tribunale amministrativo regionale,  del Piemonte con una sentenza che ha accolto  il ricorso presentato dai responsabili della Fai Conftrasporto. Di fatto una nettissima vittoria della Federazione  autotrasportatori italiani contro l’Authority che, ha sentenziato il Tar, non esercita alcuna concreta attività regolatoria  (presupposto, questo, per poter richiedere il contributo) nel settore dell’autotrasporto merci che, si legge nella sentenza, “già oggi appare ampiamente liberalizzato e fortemente concorrenziale”. Continua a leggere

Strisce blu, niente multa se il parchimetro non accetta il bancomat: c’è un’altra sentenza

Sulle strisce blu deve essere sempre possibile pagare la sosta con bancomat o carta di credito. E se il parchimetro non lo permette, l’eventuale multa non va pagata. L’ennesima conferma è arriva dal Giudice di Pace di Lodi, che ha recentemente annullato una multa a un avvocato. Una sentenza, spiega il sito di diritto studiocataldi.it, che “si inserisce nel solco di altre pronunce che avevano in precedenza dato ragione a molti degli automobilisti multati per aver parcheggiato sulle strisce blu e che avevano lamentato di non aver potuto acquistare il tagliando a causa delle colonnine obsolete che imponevano il pagamento in moneta”. Continua a leggere

Austria accusata di “sequestro” dei camionisti italiani bloccati illegalmente al Brennero?

Una montagna di tir costretti a viaggiare a passo d’uomo e un mare d’inquinamento prodotto dai loro gas di scarico. Sono questi i risultati del contingentamento della circolazione dei mezzi pesanti al Brennero scattato dopo la decisione unilaterale da parte dell’Austria di giovedì 26 aprile. Un disastro economico e ambientale allo stesso tempo denunciato dal presidente della Fai regionale Lombardia, Antonio Petrogalli, in un comunicato stampa nel quale si ipotizza addirittura un “sequestro” dei conducenti. “A bordo dei mezzi si trovano uomini che non possono essere “sequestrati” dalle scelte politico-economiche dei Paesi di transito, così si rischiano iniziative di autotutela da parte dei conducenti”, ha affermato sempre Antonio Petrogalli ricordando come l’Unione Europea possa accettare un contingentamento al transito di veicoli industriali “solo in circostanze molto specifiche e che devono essere giustificate dal Paese che le propone”. Mentre l’Austria invece si è mossa da sola”. Continua a leggere

Blocco dei Tir al Brennero, 4 ore per fare 17 chilometri. La situazione può diventare esplosiva

Quattro ore per percorrere 17 chilometri e una colonna di Tir lunga 20 chilometri. Sono alcune delle conseguenze del contingemento della circolazione dei mezzi pesanti, scattato ieri mattina, che permette il passaggio al Brennero di soli 300 veicoli ogni ora e “rallenta notevolmente il rientro di molti operatori italiani”. L’allarme lo lancia Conftrasporto, con il vicepresidente Paolo Uggè che in una nota parla di “situazione che può diventare esplosiva” e chiede l’intervento del governo italiano. “A bordo dei mezzi pesanti”, spiega Uggè, “si trovano uomini che non possono essere ‘sequestrati’ e subire le conseguenze delle scelte politico-economiche dei Paesi di transito. Il rischio di iniziative di autotutela da parte dei conducenti può essere elevato”. Continua a leggere