Revisione auto, dal 20 maggio entrano in vigore le nuove regole. Arriva il certificato con tutti i dati

Cambiano le regole della revisione auto. Dal 20 maggio, infatti, l’Italia si deve adeguare alla direttiva Ue n. 2014/45, che vuole armonizzare i controlli a livello europeo. La novità più significativa è l’introduzione del Certificato di revisione rilasciato dai centri e dalle officine autorizzate. È un documento cartaceo che contiene una serie di dati, come la targa del veicolo e il simbolo dello Stato di immatricolazione, il luogo e la data della revisione, la lettura del contachilometri al momento del controllo, la categoria del veicolo, le carenze individuate e il livello di gravità, il risultato del controllo tecnico, la data del successivo controllo tecnico o della scadenza del certificato di revisione, il nome di chi ha fatto le verifiche, la firma o i dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo.  Continua a leggere

Nuovi standard di emissioni per i Tir, l’Acea avvisa l’Ue: i camion non sono delle grandi auto

I camion non sono semplicemente delle grandi auto. Quindi, quando si progettano gli standard di CO2 per i veicoli pesanti, i politici non dovrebbero cadere nella trappola di rispecchiare semplicemente l’approccio utilizzato per le autovetture. Lo sostiene l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, che a una settimana dalla pubblicazione delle proposte comunitarie sugli standard per le emissioni di Co2 per i veicoli pesanti, invita le istituzioni Ue a tener conto delle specifiche complessità del mercato dei Tir.  Continua a leggere

Camionisti, il riposo settimanale in cabina può costare 1700 euro di multa e il ritiro della patente

Una sanzione da 425 a 1701 euro con il ritiro temporaneo dei documenti di guida e l’intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del prescritto riposo nella modalità corretta. È quanto rischia di vedersi infliggere un autista di camion che decida di fruire del riposo settimanale ordinario dormendo nella cabina del camion. La decisione è stata presa dai responsabili del ministero dell’Interno a seguito della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del datata 20 dicembre 2017 che ha confermato proprio il divieto di fruire del riposo settimanale ordinario sul proprio Tir. Continua a leggere

Nessun contributo dall’autotrasporto per l’Authority di nuovo sconfitta davanti ai giudici

Fai-Conftrasporto vince il ricorso contro l’Authority: l’autotrasporto non deve alcun contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti (che invece lo esigeva). Lo hanno stabilito i giudici  del  Tar, il tribunale amministrativo regionale,  del Piemonte con una sentenza che ha accolto  il ricorso presentato dai responsabili della Fai Conftrasporto. Di fatto una nettissima vittoria della Federazione  autotrasportatori italiani contro l’Authority che, ha sentenziato il Tar, non esercita alcuna concreta attività regolatoria  (presupposto, questo, per poter richiedere il contributo) nel settore dell’autotrasporto merci che, si legge nella sentenza, “già oggi appare ampiamente liberalizzato e fortemente concorrenziale”. Continua a leggere

Strisce blu, niente multa se il parchimetro non accetta il bancomat: c’è un’altra sentenza

Sulle strisce blu deve essere sempre possibile pagare la sosta con bancomat o carta di credito. E se il parchimetro non lo permette, l’eventuale multa non va pagata. L’ennesima conferma è arriva dal Giudice di Pace di Lodi, che ha recentemente annullato una multa a un avvocato. Una sentenza, spiega il sito di diritto studiocataldi.it, che “si inserisce nel solco di altre pronunce che avevano in precedenza dato ragione a molti degli automobilisti multati per aver parcheggiato sulle strisce blu e che avevano lamentato di non aver potuto acquistare il tagliando a causa delle colonnine obsolete che imponevano il pagamento in moneta”. Continua a leggere

Austria accusata di “sequestro” dei camionisti italiani bloccati illegalmente al Brennero?

Una montagna di tir costretti a viaggiare a passo d’uomo e un mare d’inquinamento prodotto dai loro gas di scarico. Sono questi i risultati del contingentamento della circolazione dei mezzi pesanti al Brennero scattato dopo la decisione unilaterale da parte dell’Austria di giovedì 26 aprile. Un disastro economico e ambientale allo stesso tempo denunciato dal presidente della Fai regionale Lombardia, Antonio Petrogalli, in un comunicato stampa nel quale si ipotizza addirittura un “sequestro” dei conducenti. “A bordo dei mezzi si trovano uomini che non possono essere “sequestrati” dalle scelte politico-economiche dei Paesi di transito, così si rischiano iniziative di autotutela da parte dei conducenti”, ha affermato sempre Antonio Petrogalli ricordando come l’Unione Europea possa accettare un contingentamento al transito di veicoli industriali “solo in circostanze molto specifiche e che devono essere giustificate dal Paese che le propone”. Mentre l’Austria invece si è mossa da sola”. Continua a leggere

Blocco dei Tir al Brennero, 4 ore per fare 17 chilometri. La situazione può diventare esplosiva

Quattro ore per percorrere 17 chilometri e una colonna di Tir lunga 20 chilometri. Sono alcune delle conseguenze del contingemento della circolazione dei mezzi pesanti, scattato ieri mattina, che permette il passaggio al Brennero di soli 300 veicoli ogni ora e “rallenta notevolmente il rientro di molti operatori italiani”. L’allarme lo lancia Conftrasporto, con il vicepresidente Paolo Uggè che in una nota parla di “situazione che può diventare esplosiva” e chiede l’intervento del governo italiano. “A bordo dei mezzi pesanti”, spiega Uggè, “si trovano uomini che non possono essere ‘sequestrati’ e subire le conseguenze delle scelte politico-economiche dei Paesi di transito. Il rischio di iniziative di autotutela da parte dei conducenti può essere elevato”. Continua a leggere

Attenzione alle pozzanghere, chi bagna i pedoni rischia una multa fino a 300 euro

D’ora in avanti bisognerà stare molto attenti alle pozzanghere. Gli schizzi d’acqua, infatti, serviranno per decidere se un’auto va troppo veloce. E se i pedoni vengono bagnati arriverà una bella multa. Succede ad Arona, sul Lago Maggiore, dove il Comune ha recentemente inserito nel regolamento di Polizia urbana una nuova norma. I vigili, in pratica, potranno multare chi “in presenza di pozzanghere, fanghiglia o neve fradicia sulle strade non abbia tenuto nella guida un comportamento tale da evitare in qualunque modo di bagnare o infangare sia persone in fase di attraversamento stradale, sia in transito o in sosta sui marciapiedi”. Continua a leggere

Pneumatici invernali da sostituire entro metà maggio. Ecco quando si rischia una multa salata

È arrivato il momento di tornare dal gommista. Il 15 aprile sono infatti scadute le ordinanze che obbligavano la circolazione con le catene a bordo oppure con gli pneumatici invernali su diverse strade di tutta Italia. Chi ha scelto di montare le gomme invernali deve sostituirle entro metà maggio se il treno di pneumatici M+S scelti ha un codice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione.  Continua a leggere

Lotta all’inquinamento, c’è chi “gioca sporco”.  E a pagarne le spese è il solo autotrasporto

La salvaguardia dell’ambiente diverrà sempre più dominante nelle scelte che i governi saranno chiamati ad assumere. La tutela del pianeta è divenuto un obiettivo che è presente in ogni dichiarazione di tutti i rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni. Spesso però sulla difesa della natura si gioca sporco, tanto da utilizzare un nobile scopo come quello d’impedire l’inquinamento per pure battaglie economiche. Più che a una cultura ecologica ci troviamo di fronte a calcoli sui ricavi e sui guadagni, alla competitività. e alle montagne di euro che ne derivano. Il verde che domina, in altre parole,  non è tanto quelle dei prati e delle foreste, ma quello delle banconote da 100 euro. Un esempio evidente di “gioco sporco”  lo si coglie nella “vulgata”, molto presente nell’immaginario collettivo,  nella quale si da per scontato che il trasporto su gomma sia il maggior responsabile dell’inquinamento atmosferico. Continua a leggere