La macchina è in panne, arriva il carro attrezzi: ma l’autista picchia l’automobilista

È rimasto in panne con la propria auto. Fermo sulla Flaminia, ha provato a lungo a chiedere aiuto fino a quando si è fermato un carro attrezzi. Ma la soluzione al problema si è trasformata in un vero e proprio incubo. L’autista del carro attrezzi ha caricato l’automobilista e la vettura in panne sul mezzo e successivamente si è fermato sotto un cavalcavia pretendendo il pagamento di 150 euro. Al rifiuto dell’automobilista, il conducente del carro attrezzi e un suo complice lo hanno picchiato con calci e pugni fino a fargli perdere i sensi.  Continua a leggere

Ci sono multe che si possono non pagare, ecco i vizi di forma che annullano il verbale

C’è chi prende la multa e la paga immediatamente. Ma c’è anche chi legge la contravvenzione mille volte alla ricerca di qualcosa che non va. Ci sono condizioni, infatti, che rendono nullo un verbale di violazione del Codice della strada. Si tratta dei vizi di forma. Sono tanti ma conoscerne qualcuno vi potrebbe permettere di non pagare la multa.  Continua a leggere

Il semaforo diventa giallo, è meglio fermarsi o proseguire? Ecco cosa dice il Codice della strada

Con il semaforo rosso ci si ferma, con il verde si può passare. Lo sanno tutti. E con il giallo? In questo caso i dubbi aumentano: quanto tempo ho a disposizione, rischio una multa o peggio ancora un incidente? Il Codice della strada dice che “durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”.  Continua a leggere

Una montagna di scartoffie per poter fare un trasporto. Così la burocrazia uccide chi lavora

I Tir una volta servivano per trasportare le merci. Avanti di questo passo il rischio è che almeno una parte del rimorchio debba essere destinata a trasportare le scartoffie che una burocrazia sempre più becera e insopportabile impone come “sovraccarico” di lavoro a chi si occupa di trasporti. Guardare, per credere, l’impressionante pila di documenti che il titolare di un’impresa si è visto costretto a predisporre (e conservare per esibire in caso di controlli) per effettuare una serie di trasporti. O meglio, di trasporti eccezionali, attività già complessa di per sé, ma che dopo il crollo del cavalcavia di Annone Brianza, in provincia di Lecco (dove a fine ottobre scorso la struttura ha ceduto di colpo mentre transitava un Tir carico di bobine uccidendo una persona e ferendone sei) è diventato quasi impossibile. Non certo per colpa degli operatori del settore ma della macchina burocratica che, non contenta di rappresentare un cancro per l’economia e lo sviluppo del Paese, ha deciso di fermarsi. Provocando un’autentica metastasi.  Continua a leggere

Taxi e Ncc, presentato il decreto per togliere dalla strada gli abusivi: ecco i dettagli

Taxi fermi in varie città d’Italia per l’annunciato sciopero dei tassisti, che hanno deciso di proseguire la protesta anche dopo l’incontro di ieri al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel quale è stato presentato alle associazioni del settore la bozza dello schema di decreto interministeriale concertato con il Ministero dello Sviluppo economico che contiene, si legge in una nota del Mit, misure “tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia”. Dopo l’incontro le associazioni si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni. Ma è caos sullo sciopero. A Genova, per esempio, le associazioni locali hanno deciso di non fermarsi.  Continua a leggere

Investe un gatto e non si ferma a soccorrerlo: 413 euro di multa a un automobilista

Povero gatto. Investito mentre attraversava la strada, sulle strisce pedonali tra l’altro, e lasciato lì agonizzante dal suo investitore, un automobilista sessantenne. L’uomo, rintracciato tramite le telecamere di sicurezza, si è beccato una multa di 413 euro per non essersi fermato a soccorrere il felino. Il Codice della strada, infatti, prevede l’obbligo di fermarsi e soccorrere qualunque animale investito e ferito.  Continua a leggere

Il pedaggio autostradale in Germania bocciato dal Parlamento europeo: “È discriminatorio”

Con il nuovo sistema di pedaggio, che di fatto fa pagare le autostrade solo agli stranieri, la Germania viola le regole di non discriminazione dell’Unione Europea. Lo sostiene il Parlamento europeo che mercoledì ha adottato una risoluzione con 510 voti a favore e 126 contro. Per gli europarlamentari lo schema che permette ai cittadini residenti in Germania di dedurre i costi della vignetta autostradale dalla tassa sulle automobili è una discriminazione “indiretta” nei confronti degli stranieri.  Continua a leggere

Polizze online, su Internet si naviga tra occasioni e fregature: come riconoscere i siti pericolosi

C’è chi preferisce il contatto diretto e il rapporto con la persona. C’è, e sono tanti, anche chi naviga su internet, cerca la polizza migliore e fa tutto online. Navigando si possono trovare approdi sicuri, ma anche scogli pericolosi. L’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha recentemente segnalato un sito internet, www.guidiassicura.it, “che si presenta come un’agenzia assicurativa plurimandataria e riporta il nominativo di un broker regolarmente iscritto nel Registro unico degli intermediari assicurativi il quale ha dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite il predetto sito internet”.  Continua a leggere

Il parchimetro non accetta il bancomat? Si può parcheggiare gratis sulle strisce blu

Se il parchimetro non permette di pagare la sosta con il bancomat, si può parcheggiare gratis sulle strisce blu. Lo ha confermato una sentenza emessa il 21 febbraio da Giovanni Pesce, giudice di pace di Fondi, in provincia di Latina, che ha accolto il ricorso presentato dallo studio legale Martusciello nei confronti del Comune.  Continua a leggere

L’odio per la burocrazia continua ad accelerare perché è lei a fermare cose e persone

Cosa hanno in comune Tim Burton, celebre regista e sceneggiatore americano, e decine, centinaia di migliaia di autotrasportatori italiani? L’odio per la burocrazia. Un odio che il regista di Edward mani di forbice ha pubblicamente dichiarato perché “ferma le cose e le persone”; un odio che in chi di professione carica, trasporta e scarica merci sta montando sempre più feroce, alimentato da una burocrazia che non solo divora miliardi di euro, ma lo fa per creare ostacoli sul percorso di chi lavora. Un esempio di quanto la burocrazia italiana abbia oltrepassato ogni soglia sopportabile è racchiusa in un documento inviato da una amministrazione provinciale della Lombardia a un’impresa del settore che chiedeva ai “burocrati” il rilascio di autorizzazioni periodiche per effettuare trasporti eccezionali. Cosa si legge nel documento?  Continua a leggere