Raffica di controlli sulle buste paga degli autisti. Ebitral: “È la strada contro la concorrenza sleale”

“La busta paga di un camionista può dire molte cose: compreso il fatto che un conducente possa essere sfruttato da imprenditori senza scrupoli, quelli che, infischiandosene del rispetto delle leggi e dei contratti nazionali di lavoro, offrono ai conducenti stipendi fuorilegge, in molti casi letteralmente da fame, in particolare a camionisti dell’Est retribuiti in alcuni casi con poche centinaia di euro. Per questo sarebbe importante che, se durante un controllo su strada “i numeri” riportati sulla busta paga esibita dal camionista (che ha l’obbligo di tenere questo documento nella cabina di guida) dovessero presentare cifre sospette, magari ben lontane dagli importi dovuti, gli agenti della Polstrada o di altre forze dell’ordine provvedessero a inoltrare immediatamente quelle buste paga ai responsabili dell’Ispettorato del lavoro, dell’Inps e dell’Inail, facendo partire ulteriori verifiche. Sarebbe di certo un’arma in più contro la concorrenza sleale dei trasportatori stranieri sottopagati”. Continua a leggere

Pirati informatici all’attacco sui vaccini Covid-19: nel mirino le aziende che li dovranno trasportare

Alcuni gruppi di pirati informatici stanno prendendo di mira le aziende coinvolte nella distribuzione dei vaccini per il Covid-19 e potrebbero prepararsi quindi a
colpire la “catena del freddo” necessaria per far arrivare le
dosi. A lanciare l’allarme, come riporta il sito dell’aenzia Reuters, sono i responsabili della compagnia Ibm, secondo cui li hacker starebbero raccogliendo informazioni su tutti gli aspetti logistici attraverso un’attività di
spionaggio, il cosiddetto “phishing’” con il quale così come i pescatori lanciano le reti per catturare il pesce, i “phisher” gettando nel mare di Internet e-mail false per catturare informazioni personali.  Continua a leggere

Il commercialista che faceva viaggiare a tutta velocità l’evasione fiscale dei trasportatori

Il “copione” è sempre quello e i protagonisti anche: imprenditori decisi a evadere il fisco un commercialista pronto a costituire società create per produrre fatture per operazioni inesistenti. Un “film ” andato in onda nuovamente a Roma dove gli agenti della Guardia di Finanza hanno annunciato la chiusura di una vasta indagine che ha permesso di scoprire un giro di fatture false per un valore di 190 milioni di euro nel quale sarebbero coinvolte una ventina d’imprese del settore della logistica e dei trasporti oltre che dei servizi alberghieri. Imprese che, grazie alla consulenza del commercialista, potevano così godere di crediti d’imposta inesistenti da usare per “coprire” pagamenti previdenziali Continua a leggere

Camionista arrestato per l’incendio del suo camion: voleva punire l’impresa per cui lavora?

Un camion distrutto dalle fiamme e nell’aria un forte odore di bruciato. Ma non solo nel senso letterale del termine: anche di sospetto che quell’incendio non fosse avvenuto per caso, che quel mezzo carico di filati che aveva preso fuoco a Pistoia, il 3 settembre, fosse stato distrutto volutamente, senza causare fortunatamente feriti o orti.In altre parole un incendio doloso. Sono bastati pochi giorni di indagini per avere conferma di quei sospetti, fino ad arrestare l’uomo che avrebbe appiccato il fuoco: lo stesso autista dell’automezzo, un uomo di cinquant’anni, che secondo gli inquirenti avrebbe deciso di “punire” così l’impresa di autotrasporto per cui lavora. Le ragioni? Per ora non si conoscono. Continua a leggere

Prezzi “stracciati” alla pompa di benzina grazie a un’evasione fiscale da 18 milioni di euro

I prezzi dei carburanti proposti da quei distributori erano troppo bassi, inferiori addirittura a quelli praticati all’ingrosso dalle compagnie petrolifere nazionali, per non essere sospetti. E così gli agenti della Guardia di Finanza avevano iniziato a indagare, scoprendo che i sospetti erano fondati. L’inchiesta avviata nel 2019 nei confronti di due società pescaresi che gestivano distributori di carburante e che ha coinvolto l’intera filiera di approvvigionamento, ha infatti permesso di scoprire l’esistenza di una trentina di società cartiere con sede in altre regioni italiane, che si ponevano tra i primi fornitori di prodotti e le società di distribuzione, per consentire di evadere l’Iva. Tagliando così i costi e potendo attuare prezzi “stracciati” rispetto alla concorrenza. Continua a leggere

Sette milioni di litri di gasolio contrabbandati in Italia attraverso il Brennero: 19 indagati

Sette milioni di litri di gasolio importati illegalmente in Italia in un solo anno, attraverso il valico del Brennero. A scoprire il contrabbando fra la Germania e il nostro Paese, dove il gasolio per autotrazione viaggiava come “olio lubrificante”, in modo da evitare il pagamento dell’accisa  che, Iva compresa, “vale” circa il 60per cento sul prezzo al dettaglio è stata una maxi indagine che ha portato all’arresto di sette persone, e al sequestro di tre depositi commerciali di prodotti energetici, 13 distributori stradali di carburante, 34 tra motrici, semirimorchi e cisterne adibiti al trasporto di carburanti, una imbarcazione da diporto lunga 18 metri, timbri falsificati per creare falsi documenti di trasporto (Das). Continua a leggere

Cancelleri: “Nessuna trattativa con chi invece di fare manutenzioni stradali falsificava i report”

“Ma che altro deve accadere se non bastano 43 morti per revocare le #concessioni a chi invece di fare manutenzioni taroccava i report arricchendosi per anni? L’ultimatum del Governo non è trattabile, o fuori i Benetton o #revoca. Lo #Stato italiano deve fare giustizia”. A scriverlo su Twitter è il viceministro dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri che in un’intervista rilasciata al Corriere della sera ha inoltre precisato che se lo Stato decidesse di revocare la concessione non ci rimetterebbe nulla Continua a leggere

Autotrasporto, cambiano i ministri ma non la loro abitudine a “non vedere” il marcio che c’è

A lanciare il sasso nello stagno è stato il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio, Paolo Uggè, che letta la notizia di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza a Lodi, dove i titolari di un’azienda di autotrasporti avrebbero sfruttato i propri dipendenti costringendoli a ritmi di lavoro massacranti senza giorni di ferie e a dormire in brandine di fortuna all’interno della ditta o in cabina, pagando per di più per quel “servizio”, ha chiesto che a chi compie simili reati venga impedito di guidare un’azienda. In pratica che venga sequestrata loro per sempre la “patente per lavorare nel settore”.  Continua a leggere

Viaggiare a ritroso nell’emergenza Coronavirus fa scoprire un pesantissimo “carico” di colpe

L’epidemia di polmonite ha mietuto e continua a mietere vittime. Colpa solo di un minuscolo, invisibile nemico, il Coronavirus, o anche di chi, il Governo, questa emergenza non ha saputo gestirla come avrebbe dovuto? Un Governo che era ben informato su questa vicenda: basterebbe leggere la Gazzetta ufficiale del giorno 1 febbraio a pagina 7 per rendersene conto. È stato in quel Consiglio dei ministri, infatti, che è stato dichiarato lo stato di emergenza per il Coronavirus. Quindi lo si sapeva, ma non si è voluto essere chiari e si è preferito trattare gli italiani come dei bambini ai quali le “cose brutte” si nascondono. Perché non sono state attuate misure serie preventive adeguate? Continua a leggere

Denaro e beni per un milione e 700mila euro sequestrati a una società di trasporti

Denaro e altri beni per un valore di un milione e 700mila euro sono stati sequestrati dagli agenti della Guardia di Finanza di Olgiate Comasco ai titolari di un’azienda della provincia di Como operante nel settore dei trasporti che, secondo le accuse, tra il 2016 e il 2017 avrebbero utilizzato fatture relative a operazioni inesistenti, emesse da società (che in una nota le Fiamme Gialle definiscono “ vicine al medesimo soggetto economico al centro dell’indagine”) per un importo complessivo pari a oltre sette milioni di euro. Operazioni  riguardanti imponenti cessioni di materiale ferroso che si sarebbero invece dimostrate fittizie. Continua a leggere

Carburanti fuorilegge, un insospettabile commercialista “nascondeva” la frode fiscale

C’è anche un insospettabile commercialista fra le 13 persone arrestate dagli agenti della Guardia di finanza di Pavia al termine di un’indagine che ha permesso di smascherare un’organizzazione criminale che, attraverso un sistema di frodi carosello, avrebbe sottratto secondo gli investigatori circa 100 milioni di Iva in poco più di due anni, riciclando in Italia e all’estero il denaro illecitamente accumulato attraverso l’acquisto di orologi del valore di anche 100mila euro, fuoriserie come Porsche ma anche vacanze a bordo di yacht da 15mila euro al giorno. Continua a leggere