Rimborsi ai trasportatori danneggiati dal crollo di Genova: c’è chi li aiuta a gestire le domande

Sono partite le procedure operative per indennizzare gli autotrasportatori che, in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova, hanno dovuto affrontare maggiori costi per la percorrenza forzata di tratti autostradali o stradali aggiuntivi. L’Autorità di sistema portuale di Genova ha iniziato infatti a raccogliere, attraverso la piattaforma Uirnet, le richieste di risarcimento che potranno essere presentate fino al 24 maggio. Una raccolta dati che consentirà all’Autorità portuale, cui spetta stabilire i criteri, di avviare le istruttorie per le pratiche relative all’anno appena passato e alla struttura commissariale per l’emergenza di avviare i pagamenti rimborsando, oltre alle missioni di viaggio aggiuntive, anche i tempi di sosta effettuati all’interno delle aree del porto. Continua a leggere

Tragedia del ponte Morandi sepolta dalla vergogna. Ma le sardine non sfilano per protesta

Nessuna manifestazione delle sardine contro questo linguaggio ignobile?”. A porre la domanda, dopo la frase shock del fotografo Oliviero Toscani pronunciata per commentare le polemiche sulla foto scattata a Luciamo Benetton in compagnia proprio di un gruppo di esponenti delle sardine, è la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che via facebook ha definito con un solo sostantivo, vergogna, la frase incriminata: “Ma a chi interessa che caschi un ponte, smettiamola”.

“Multa per i Benetton? Sarebbe come togliere solo la patente a un omicida stradale”

“Dopo mesi che abbiamo parlato di revoca, di commissariamento per togliere ad Aspi il ‘pallino’ della situazione,vorrei proprio vedere come si fa a decidere per una maxi-multa; mi sembrerebbe banale: per usare un’analogia stradale, sarebbe come se a chi commette un omicidio stradale venisse tolta la patente”. Ad affermarlo è Giancarlo Cancelleri, esponente del Movimento 5 Stelle e vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, commentando il “caso concessioni autostradali”, e le notizie, sempre più insistenti, di una possibile retromarcia del governo sulla loro revoca ad Aspi,del Gruppo Atlantia della famiglia Benetton, dopo il crollo dei grillini al voto in Emilia e in Calabria. Continua a leggere

“Reddito di cittadinanza? Si ma per i poliziotti che servono per fermare gli assassini al volante”

Invece di destinare risorse per i nulla facenti perché non si mettono le forze dell’ordine in grado di operare con personale e mezzi adeguati? A chiederselo, interpretando probabilmente il pensiero di milioni di italiani, è il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè, all’indomani di un inizio d’anno da incubo sulle strade, con  sei persone uccise e undici feriti  a Lutago, in Valle Aurina. in provincia di Bolzano,  (dove un’ un’auto guidata da un operaio di 27 anni ubriaco ha centrato a grande velocità un gruppo di giovani turisti tedeschi)  e due donne travolte e uccise a Senigallia da un automobilista, anche in questo caso “imbottito” d’alcol ubriaco. Continua a leggere

Decapitato da uno pneumatico di camion esploso mentre stava tentando di ripararlo

Decapitato da uno pneumatico di un camion esploso mentre stava tentando di ripararlo: è morto così un operaio di 41 anni moldavo, sposato e padre di tre figli, dipendente di una ditta di spedizioni che stava lavorando nella zona artigianale di Stiatico, a San Giorgio di Piano, nel Bolognese.  La vittima, Valeriu Golban, lavorava in Italia dal dicembre 2018.

Omicidio stradale: non basta. Per fermare la strage infinita occorre fare qualcos’altro

“La strage infinita”. È un titolo che non ha bisogno di troppi commenti quello scelto dalla redazione di Telearena per la puntata di Diretta Verona in onda giovedì 19 dicembre alle 21.15 e dedicata alla morte che continua a correre lungo strade e autostrade, con otto morti registrati in appena in due settimane e oltre 70 vittime nel veronese dall’inizio dell’anno. Numeri impressionanti che richiedono nuovi interventi e misure? La risposta sembrerebbe proprio essere di sì, mettendo “sul banco degli imputati” quelle adottate sinora visto che l’introduzione del reato di omicidio stradale non ha portato gli effetti sperati così come le norme che vietano l’utilizzo dello smartphone mentre si è alla guida non hanno contribuito a dimezzare (questo era l’obiettivo fissato) il numero delle vittime entro il 2020. Ma quale strada prendere? Continua a leggere

Sensori su 100 cavalcavia: l’Anas ha indetto 4 bandi di gara del valore di 12 milioni di euro

Quattro bandi di gara da tre milioni di euro ciascuno per la fornitura e l’installazione di sensori accelerometrici sulle strutture portanti e garantire così  il monitoraggio strumentale di ponti e viadotti sono stati indetti da Anas (Gruppo FS Italiane) e  pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale con l’obiettivo “di effettuare, tramite sensori, misurazioni in continuo delle caratteristiche dinamiche delle opere per individuare eventuali variazioni del comportamento strutturale”. Sensori, precisano i responsabili di Anas, che ” integreranno le periodiche attività di sorveglianza eseguite dai tecnici dell’azienda” e che saranno installati su  circa 100 ponti e cavalcavia selezionate “sulla base dell’importanza dell’itinerario servito, delle caratteristiche geometrico-strutturali nonché della posizione geografica, in relazione alla pericolosità sismica e idraulica del territorio”. Continua a leggere

Non aprite quella porta? L’horror più spaventoso oggi s’intitolerebbe “Non percorrete quel ponte”

Non aprite quella porta è il titolo di una celebre serie di film horror. Non percorrete quel ponte potrebbe diventare invece il “titolo” del peggior incubo per milioni di automobilisti, camionisti, motociclisti in viaggio ogni giorno dopo i nuovi crolli di ponti e cavalcavia. Ma quali sono i ponti che potrebbero essere a rischio. Un lungo elenco figura negli atti dell’inchiesta aperta dai magistrati della Procura della Repubblica di Genova proprio perché “sospettati” d’essere a rischio di possibili cedimenti strutturali, di crolli. Continua a leggere

Mille cantieri per rendere sicuri strade e ponti restano chiusi: chi e perché non li apre?

“Nessuno, purtroppo, può più dirsi al sicuro nel nostro Paese, per questo dobbiamo fare presto. È giunta l’ora di aprire i mille cantieri per la messa in sicurezza del territorio, il Parlamento approvi in fretta il piano”. A chiedere che la stagione dei no ai cantieri finisca e si metano in sicurezza strade e ponti, è il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che in un’intervista al quotidiano Il Messaggero è tornato a denunciare evidenziare “l’endemica fragilità dell’Italia”, con “il 79 per cento del territorio a rischio per il dissesto idrogeologico. Continua a leggere

Casualità e fortuna: per non morire su un ponte che crolla ormai bisogna sperare in questo?

“Solo la casualità e un’immensa fortuna hanno impedito altre vittime innocenti, solo per questo  oggi non ci sono altri familiari sprofondati nel dolore.  I cittadini devono essere protetti: vogliamo un impegno serio del nostro Governo e del Parlamento affinché il nostro Paese sia messo in sicurezza e ogni viaggio non diventi una roulette russa”. A chiedere sicurezza sulle strade, dopo il crollo di un tratto di alcune decine di metri di un viadotto dell’autostrada A6 Torino-Savona, ceduto   a causa di una frana a circa un chilometro di distanza dal casello di Savona, è Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime del ponte Morandi. Continua a leggere