Autotrasportatori danneggiati dal crollo di Genova, ecco come chiedere i rimborsi 2019/2020

Gli autotrasportatori che hanno dovuto affrontare spese supplementari modificando e allungando i propri percorsi in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova potranno a breve presentare domanda per il contributo anche per il periodo 2019/2020. Dopo aver terminato la procedura di definizione dei ristori relativi ai viaggi effettuati nel periodo 15 agosto – 31 dicembre 2018 (riconoscendo un rimborso di 32,02 euro per ogni missione di viaggio regolarmente conteggiata presentata dalle oltre 600 le aziende che hanno richiesto l’indennizzo per un totale di poco meno di 900mila missioni di viaggio caricate a sistema) l’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale ha infatti confermato il via libera al contributo anche per il 2019/2020 Continua a leggere

Agosto 2018, il crollo del ponte di Genova. Agosto 2019, il crollo della dignità della politica

Ore 11 e 36 del 14 agosto 2018.  Un istante destinato a restare impresso per sempre nella memoria dei genovesi, degli italiani, del mondo. Una della pagine più tristi della storia più recente  del capoluogo ligure. Qual giorno di un anno fa il ponte Morandi si schianta di colpo facendo precipitare nel baratro auto e camion che lo stavano percorrendo. Alla fine i corpi sotto le macerie saranno 43. A un anno di distanza sono e saranno molti quelli che ricorderanno quella tragedia, ascolteremo fiumi di parole. Continua a leggere

Ha investito due ragazzini in moto dopo una lite uccidendoli: scarcerato dopo pochi giorni

Ha investito con la propria auto, dopo una lite fuori da una discoteca, due ragazzini che viaggiavano su uno scooter. E li ha uccisi. Ma non voleva farlo, non immaginava che il suo gesto potesse trasformarsi in una simile tragedia. E così dopo una manciata di giorni trascorsi in carcere è tornato a casa, agli arresti domiciliari l’automobilista che sabato sera ad Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo, ha stroncato due giovanissime vite, quelle di due amici di 18 e 21 anni. Continua a leggere

Borgo Panigale, l’autostrada “maledetta” per i Tir. Terza tragedia in meno di un anno

Borgo Panigale, un tratto di autostrada che sembra diventato “maledetto” per i tir. Dopo la tragedia del 6 agosto 2018, quando un tamponamento fra un tir e un’autocisterna carica di gas, causò una terribile esplosione che uccise due persone e ne ferì 145, dopo il tragico tamponamento avvenuto il 30 luglio  a poche decine di metri dal teatro di  quella tragedia  che sconvolse la città, causando questa volta la  morte di un camionista  e il ferimento di un secondo, ancora un Tir è stato protagonista di una nuova tragedia: due operai che lavoravano per conto di  Autostrade in  cantiere  allestito nel tratto bolognese della A14, ancora una volta a  Borgo Panigale, sono stati travolti e uccisi da un Tir che è piombato su di loro poco prima delle 23 di lunedì, nei pressi di uno  svincolo. Continua a leggere

Tragedia di Bologna atto secondo. “A quante repliche dovremo assistere prima di agire?”

“Non si può più far finta di nulla, da tempo chiediamo modifiche al Codice della strada che affrontino e risolvano situazioni ad alto rischio su strade e autostrade  in nome della tanto annunciata, ma poco applicata sicurezza. Il tragico tamponamento avvenuto ancora una volta a Bologna,  a Borgo Panigale, a poche decine di metri da quello che sconvolse la città  quasi esattamente  un anno fa (cliccate qui per rileggere l’articolo) e che  ha causato  la morte di un camionista   e il ferimento di un secondo lo esige. Da troppo tempo si discute alla Camera delle modifiche al codice  ma sembra che le norme che autorizzano la circolazione nelle aree urbane dei monopattini interessino maggiormente che intervenire sulle normative che producono maggiori e più puntuali controlli e quindi maggior sicurezza”. Continua a leggere

I morti in incidenti stradali aumentano, ma c’è chi pensa solo ai monopattini…

Dicono che al peggio non c’è mai fine, e c’è da crederci a giudicare dalle continue nuove “uscite” sfornate, praticamente quasi ogni giorno, dai rappresentanti del Governo. In pole position, come spesso accade, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che dopo il no alla Gronda di Genova ha decretato l’inutilità del Ponte sullo Stretto di Messina, aggiungendo così altri capitoli a una storia che sembra voler preannunciare un solo finale: fermare l’Italia. Un viaggio verso la “decrescita felice” che ha avuto come prima grande motrice il no alla Tav. Catastrofismo? Continua a leggere

Via libera ai risarcimenti per i trasportatori danneggiati dal crollo del ponte Morandi

Via libera ai pagamenti a favore degli autotrasportatori che, a causa del crollo del  Ponte Morandi a Genova  hanno dovuto affrontare spese maggiori per la percorrenza forzata di tratti autostradali o stradali aggiuntivi. Il commissario delegato per l’emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti ha infatti firmato la nota di liquidazione per le quasi 900mila richieste di risarcimento, per un totale di 643 imprese, raccolte dall’Autorità di sistema portuale e risultate ammissibili, richieste che riguardano sia le missioni di viaggio portuali sia quelle urbane e di attraversamento del nodo genovese. Continua a leggere

Ministro Toninelli, quanti altri morti dovremo contare perché lei garantisca camion sicuri?

Altre due vittime della strada (ma avrebbero potuto essere molte di più considerata la paurosa dinamica dell’incidente con un salto di corsia di un tir) meritano l’attenzione del ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Danilo Toninelli e un suo intervento affinché vengano finalmente pubblicati nel sito del ministero i costi minimi per la sicurezza (che dovrebbero fornire parametri di riferimento alla magistratura) così come previsto dalla Corte costituzionale ed europea., costi minimi indispensabili per garantire che su strade e autostrade circolino tir e conducenti “sicuri”? Continua a leggere

Imprenditori “malati” dell’autotrasporto: sono loro a provocare incidenti e morti sulle strade

“La battaglia per accaparrare lavoro dalla committenza passa attraverso l’asta al ribasso del trasporto stesso, con il risultato che una certa “imprenditorialità malata” recupera sulla pelle dei propri dipendenti il mancato guadagno che non è stata in grado di contrattare. I risultati quali sono? Questi: disastri e morti”. A denunciare un mercato da far west nel settore dell’autotrasporto che mette in pericolo la sicurezza su strade e autostrade sono Marco Gallo coordinatore regionale Filt Cgil Liguria per la merce e logistica e Leonardo Cafuoti, responsabile Filt Cgil Genova, ricordando i due autisti morti sull’A12 nel tratto compreso tra Sestri Levante eLavagna dove, alla fine della galleria Madonna della Neve, poco prima dello svincolo di Lavagna, un Tir ha sbandato e ha invaso la carreggiata opposta finendo contro una bisarca carica di auto uccidendo sul colpo i  due autisti a bordo del camion. Continua a leggere

Genova rivuole il camion simbolo della tragedia fermo a un soffio dal baratro sul ponte Morandi

La foto di quel camion, fermo a un soffio dal baratro del ponte Morandi crollato, ha fatto il giro del mondo. E ora Genova chiede di riavere quel mezzo, diventato un simbolo della tragedia e della città stessa,che apparteneva a una catena di supermercati e che dopo essere stato messo in vendita era finito a Dalmine, parcheggiato sul piazzale della Italcar, un’azienda che commercia in veicoli industriali dove in molti hanno scattato foto e fatto selfie. L’azienda genovese che lo aveva ceduto ha già preso contatti per riacquistarlo.