Lo scontro autotrasportatori-governo è stato evitato grazie a un “carico” di impegni precisi

Lo scontro non c’è stato, il confronto si. E soprattutto ci sono stati impegni ben precisi presi, davanti ai rappresentanti di Unatras, dal ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli. Impegni, messi nero su bianco in un verbale d”intesa, che prevedono una retromarcia del Governo sui tagli alle risorse destinate all’autotrasporto, compresa la temutissima cancellazione dei rimborsi sulle accise per il gasolio destinata a mettere in ginocchio migliaia d’imprese d’autotrasporto italiane non più competitive sul mercato europeo; impegni che fissano una consultazione mensile fra ministero e rappresentanti del settore per la trattazione di punti altrettanto importanti. È grazie a questi impegni, frutto di un confronto a lungo invocato dal mondo dell’autotrasporto e finalmente “arrivato”, che, seppure all’ultimo istante, è stato possibile evitare un fermo nazionale dell’autotrasporto. Continua a leggere

Viaggio attraverso l’Italia senza camion: un video mostra i disastri provocati da un fermo dei tir

Far comprendere al Paese il ruolo indispensabile del mondo dell’autotrasporto e della logistica nella vita di tutti i giorni che, senza il trasporto su gomma, potrebbe diventare nel giro di poche ore difficilissima, nello spazio di pochi giorni addirittura un incubo. È questo lo scopo del video  realizzato da Scania Italia (cliccate qui per vederlo) proiettato  domenica al Brixia Auditorium di Brescia nel corso dell’assemblea della Fai, federazione autotrasportatori italiani, davanti a una platea gremita di autotrasportatori pronti ad aderire all’eventuale fermo nazionale che potrebbe essere confermato il 15 novembre nel caso l’incontro fra rappresentanti della categoria e il ministro Paola De Micheli non dovesse dare le risposte che la categoria attende ormai da troppo tempo. Continua a leggere

Fermo dei Tir, c’è una sola strada per fermarlo. Ma c’è ancora tempo per percorrerla? 

Era fin troppo facile prevedere che senza un intervento risolutivo e immediato nel mondo dell’autotrasporto, letteralmente “travolto” da mesi da un carico di problemi irrisolti, si sarebbe avviata una fase di non facile gestione per tutti. Cosa che si è puntualmente verificata con l’annuncio di un fermo nazionale da parte di Unatras che ha spinto il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli a convocare per il 14 novembre le federazioni dell’autotrasporto. La classica azione che, nel gergo calcistico, veniva definita “in zona Cesarini”, a partita ormai  quasi scaduta, quando ormai resta solo poco tempo per recuperare. Nello “scontro” con il mondo dell’autotrasporto (provocato proprio dalla mancanza di volontà di confermare un “ incontro” richiesto ripetutamente) il Governo riuscirà a raddrizzare il risultato? Continua a leggere

Chi si ferma è perduto? L’autotrasporto è pronto a dimostrare che è esattamente il contrario

Chi si ferma è perduto è il titolo di un vecchissimo film con Totò e Peppino De Filippo i cui protagonisti lavorano, guarda caso, per una società di trasporti. Chi non si ferma è perduto potrebbe invece essere lo “slogan” della protesta che, salvo interventi dell’ultima ora, potrebbe già essere annunciata oggi dal comitato esecutivo dell’Unatras, il coordinamento unitario delle più rappresentative federazioni dell’autotrasporto, in risposta all’atteggiamento manifestato dal Governo nei confronti di un settore vitale per l’economia del Paese che da oltre un mese attende, semplicemente quanto inutilmente, d’essere ascoltato. Disinteresse, superficialità, scarsa conoscenza dei problemi? Continua a leggere

Manovra: alcune luci (verdi) si sono accese ma sono ancora oscurate da troppe ombre

Negli anni passati, prima che ne mutassero i criteri, il governo presentava il Dpef, il Documento di programmazione economica e finanziaria propedeutico alla Legge finanziaria. Un documento di preparazione, di introduzione alla manovra vera e propria. Quest’anno si sarebbe dovuti tornare al passato: mai come questa volta il documento approvato (con una postilla, “salvo intese” che è tutta un programma….) avrebbe dovuto tornare alla vecchia definizione. Innanzitutto quel “salvo intese” lascia intendere che potrà essere modificato; in secondo luogo il passaggio alla Commissione Ue potrebbe portare a richieste di modifiche. Continua a leggere

Tagli alle accise, l’unica cosa “lineare” da fare è ammettere che la manovra è sbagliata

Lineare: un aggettivo che se riferito a una condotta, a un comportamento, ha un valore assolutamente positivo, sinonimo di coerenza. Valore che scompare del tutto, assumendo un’accezione totalmente negativa, se riferito invece ai tagli, lineari appunto, sulle accise del gasolio per il mondo dell’autotrasporto, tagli che la Manovra finanziaria “rischia” fortemente d’introdurre per “fare cassa”. Manovra destinata, se davvero effettuata, a provocare un altro rischio: quello di proteste forti, anche in forma autonoma. Continua a leggere

Tagli sui carburanti, marittimi e agricoltori al fianco degli autotrasportatori contro il Governo?

In caso di mancato confronto a breve termine si renderà necessario assumere le decisioni conseguenti”. Così si concludeva l’ultima lettera inviata da Unatras al Governo per chiedere un incontro urgente al ministro dei Trasporti con l’obiettivo di evitare che venissero decise “manovre politiche” destinate ad avere pesanti conseguenze: manifestazioni di protesta organizzate dal mondo dell’autotrasporto ma probabilmente anche da altri settori. Una protesta “ allargata”, che potrebbe coinvolgere il settore dei trasporti marittimi e quello dell’agricoltura, scesi in campo recentemente contro alcune scelte ipotizzate dal Governo. Continua a leggere

Infrastrutture, la strada della politica è lastricata di buone intenzioni. Diventeranno realtà?

A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, diceva Giulio Andreotti. Fortunatamente a volte capita d’“indovinare” anche a pensar bene. Cosa che Conftrasporto si augura possa avvenire per quanto riguarda “il nuovo corso” aperto dal Presidente del consiglio Giuseppe Conte (che siamo certi troverà i “numeri” in Parlamento per ottenere la fiducia che consenta al nuovo Esecutivo di operare) in materia di infrastrutture e trasporti, con dichiarazioni sulle quali non si può che “pensare positivo”. Continua a leggere

I politici? Continuano a far viaggiare il Paese in un mare di favole, ma tutte senza un lieto fine

Karl Marx sosteneva che la storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. In questi ultimi giorni ne abbiamo avuta un’evidente riprova con realtà e fantasia, o se si preferisce favole, che, come talvolta accade, sono andate di pari passo. E proprio due favole di Fedro, quella della volpe e l’uva e quella della rana che voleva divenire grossa come un bue, appaiono come la rappresentazione più vicina alla situazione che stiamo vivendo. La volpe dopo aver provato in tutti i modi a prendere dei grappoli d’uva da un’alta vigna rinunciò, ma non volendo ammettere il proprio fallimento sostenne che l’uva era troppo acerba e quindi non valeva la pena raccoglierla. La rana, invece, avendo visto un bue in un prato, presa dall’invidia prese a gonfiare la sua pelle rugosa con il triste risultato di scoppiare. Continua a leggere

La battaglia contro il rischio caos nei contratti dei trasporti è vinta. Ma ci aspettano altre guerre

Chi la dura la vince, dice un antico adagio popolare che molto spesso ha trovato conferma nella realtà dei fatti. L’ultima, in ordine di tempo, arriva dal mondo delle federazioni che fa riferimento a Conftrasporto e ad Anita e che il 23 luglio ha sciolto positivamente la riserva posta all’atto della sottoscrizione del contratto della logistica, del trasporto merci e spedizione il 3 dicembre 2017, dopo aver invitato per 20 lunghi mesi le imprese aderenti a limitarsi a dare applicazione, salvo eccezioni a livello aziendale, alla sola parte economica. Continua a leggere