Elezioni europee: il bivio dove l’Italia può scegliere, votando, se ripartire oppure fermarsi

Milioni d’italiani si apprestano ad affrontare un “viaggio” breve ma importantissimo per il proprio futuro: quello verso i seggi elettorali per eleggere il nuovo Europarlamento. Un appuntamento che rappresenta un vero e proprio bivio per il settore dell’autotrasporto chiamato a decidere, proprio tracciando un segno su un candidato piuttosto che un altro, il proprio destino professionale: da una parte la ripartenza di un settore fondamentale per il “sistema Italia”, reso nuovamente competitivo da scelte strategiche, in materia di infrastrutture e logistica, ampiamente indicate in questi mesi dalle associazioni di categoria; dall’altra il rischio di veder morire moltissime imprese sulla strada di una decrescita che qualcuno vorrebbe far credere felice.  Continua a leggere

Elezioni europee, l’autotrasporto chiede ai candidati di assumersi impegni precisi

“Quale Europa vogliamo, per quale Europa lavoriamo”. È questo il titolo del documento politico che Confcommercio ha elaborato in vista delle elezioni europee e che il presidente Carlo Sangalli si è fatto carico di presentare agli esponenti delle diverse forze politiche attraverso una serie di incontri al via da oggi. Un documento di analisi e di prospettiva che raccogliendo le esigenze degli operatori rappresentati fornisce indicazioni su quello che Confcommercio Imprese per l’Italia (la maggiore realtà della rappresentanza del mondo dei servizi, del trasporto e della logistica) si attende da chi rappresenterà in Europa nella prossima legislatura il nostro Paese e, allo stesso tempo, una richiesta, alle forze politiche e ai singoli candidati, di assumere impegni precisi a sostegno delle imprese rappresentate. Continua a leggere

Una volta tutte le strade portavano a Roma. Adesso da Roma non ne parte neanche una….

C’è stato un tempo in cui tutte le strade portavano a Roma. Oggi Roma sembra invece diventata incapace di portare a termine qualsiasi progetto per la realizzazione di nuove vie indispensabili per far viaggiare merci ed economia, col risultato che la carenza d’infrastrutture rischia di bloccare il sistema Paese. Un’affermazione disfattista di chi vuol sostenere a ogni costo che il Governo sta portando il Paese alla progressiva paralisi dei collegamenti infrastrutturali? No, piuttosto l’amara constatazione di quanto sta accadendo. L’augurio è quello di sbagliarsi, ma il Decreto legge “sblocca cantieri”, con una lista di opere da definire nei suoi dettagli e soprattutto con dubbie coperture, rischia di portarci a un nulla di fatto fino a settembre, mese nel quale le norme di salvaguardia e l’Unione Europea non ci consentiranno più di utilizzare ulteriori risorse. Continua a leggere

25 aprile, l’autotrasporto lancia un appello per liberarsi da chi lo vuole danneggiare

Nel giorno in cui l’Italia celebra la data della “liberazione”, dell’appello all’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati lanciato il 25 aprile del 1945, verrebbe da lanciare un altro appello. Quello rivolto a tutti gli operatori del mondo dell’autotrasporto (e più in generale a tutti i lavoratori) che si sentono vessati e talvolta vilipesi dai comportamenti, a dir poco irritanti, di chi, nell’interesse del Paese, dovrebbe occuparsi più seriamente di questo (così come di altri) settore vitale per l’economia del Paese. Mettere sullo stesso piano un evento storico di quella portata, pur portando il massimo rispetto per coloro che ci liberarono dal nazifascismo, e la situazione di oggi determinata da incapacità o disinteresse (o entrambe le cose) potrebbe sembrare un’assurdità, ma il fatto è che non se ne può più. Un appello-provocazione, frutto di una serie di episodi capaci di portare all’esasperazione chiunque. Continua a leggere

Chiusure al Brennero, la strada della diplomazia non basta per fermare l’arroganza austriaca 

Il mondo dell’autotrasporto ha da tempo lanciato l’allarme sui collegamenti con il resto d’Europa che rischiano di ostacolare tutto il sistema produttivo nazionale “fermato” da una barriera alpina diventata quasi invalicabile per colpa dei continui divieti applicati dal governo austriaco d’intesa con quello del Tirolo. Manovre, attuate da chi forse pensa ancora di essere ai tempi dell’impero austro-ungarico e non sembra voler mettere in alcun modo da parte l’arroganza nei confronti del nostro Paese, contro le quali il ministro per le Infrastrutture e i trasporti Danilo Toninelli ha riconfermato la volontà di mettere in campo una pressante azione da condurre a livello comunitario nei confronti del governo austriaco. Continua a leggere

Sicurezza e competitività devono sempre viaggiare insieme. In terra come in mare

Sicurezza e competitività sono temi inscindibili che devono viaggiare fianco a fianco. E la strada  che devono percorrere insieme è quella delle regole, chiare, valide per tutti e soprattutto fatte applicare. Regole senza le quali gli utenti e gli operatori corrono rischi che non possono e non devono esistere in un mercato libero che, per essere sano, come sosteneva l’economista Fernand  Braudell, deve svilupparsi proprio su regole certe e rispettate. Occorre capire una volta per tutte che senza sicurezza non esiste una competitività sana. È questo il messaggio forte e deciso che Confcommercio ha lanciato all’assemblea di Fedepiloti, una delle federazioni del mare che storicamente aderiscono alla Confcommercio, che si è tenuta martedì 9 aprile a Roma. Continua a leggere

Diesel demonizzato, ma chi combatte la “guerra santa” nasconde le vere ragioni

Influenzare dall’esterno le istituzioni attraverso pressioni è l’obiettivo (magari ben mascherato dietro slogan capaci di toccare i tasti giusti….) delle lobby, spesso con il solo obiettivo di favorire particolari interessi. Obiettivo che è inversamente proporzionale: tanto più evidente quanto meno chiara è invece la conoscenza reale dei fatti da parte di chi esercita pressioni. Persone che preferiscono non approfondire i temi e seguono invece lo schema più semplicistico, come nel caso di chi sta oggi cercando di legare i cambiamenti climatici quasi esclusivamente all’utilizzo dei motori alimentati a gasolio, come se il diesel fosse la madre di tutti i mali. Continua a leggere

Via della seta, un giallo che si rispetti non può svelare subito il nome del colpevole…

In ogni libro giallo che si rispetti l’assassinio lo si scopre solo nelle ultime pagine. Nel “giallo della Via della Seta” invece il nome del possibile “colpevole” è già svelato all’inizio della storia: è il vice premier Luigi di Maio. E a togliere qualsiasi suspense ai lettori non è certo stato un “signor nessuno”, magari desideroso di “colpire” in qualsiasi modo il leader del movimento 5 stelle: è bastato prendere spunto da quanto dichiarato dal capo del Governo, Giuseppe Conte, che parlando dell’accordo raggiunto con la Cina ha voluto “ringraziare tutti i ministri per questo obiettivo, ma in particolare il ministro Luigi di Maio per l’impegno profuso nella predisposizione di questa importante intesa”. Il premier Conte, che ha una conoscenza diretta dei fatti, sostiene dunque che la vicenda Via della Seta è un risultato dell’azione del vice primo ministro Luigi Di Maio al quale, quindi, sono da ascrivere sia le opportunità sia i rischi. Continua a leggere

Autotrasporto, associarsi è importante. Scegliere con chi farlo lo è ancora di più

A cosa serve il sindacato d’impresa o dei lavoratori? La domanda, bisogna ammetterlo, è sempre più ricorrente, soprattutto tra i giovani, ed è sicuramente alimentata da alcuni esempi, forniti in questi ultimi tempi, che non hanno aiutato a rafforzare l’idea dell’utilità dei corpi intermedi. Critiche che hanno trovato terreno fertile anche nelle prese di posizione di alcuni uomini politici, oltre che nel costante venir meno del valore della partecipazione, e che hanno rafforzato l’idea secondo cui  “uno vale uno”, con l’autosufficienza in grado di soddisfare meglio le proprie esigenze, o forse meglio dire egoismi. Continua a leggere

Transpotec 2019, ecco perché è stata una tappa importante nel viaggio dell’autotrasporto

L’edizione 2019 del Transpotec appena conclusa ha rappresentato una “tappa” importante nel cammino associativo di Fai Conftrasporto, sia per la presenza di operatori legati al mondo rappresentato, sia per il coinvolgimento nei vari dibattiti e sia per gli incontri avuti nel corso delle quattro giornate del salone dell’autotrasporto e della logistica veronese e che hanno permesso ai rappresentanti della Confederazione di sottoporre all’attenzione di parlamentari europei (come gli onorevoli Mara Bizzotto e Angelo Ciocca della Lega), del sottosegretario del ministero per le Infrastrutture e i trasporti Armando Siri e, non certo ultimo, del vicepremier Matteo Salvini, le principali esigenze delle imprese del settore. Individuando, con un altro ospite illustre, il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, gli interventi derivanti dalla ripartizione delle risorse destinate alle imprese di autotrasporto. Continua a leggere