La battaglia contro il rischio caos nei contratti dei trasporti è vinta. Ma ci aspettano altre guerre

Chi la dura la vince, dice un antico adagio popolare che molto spesso ha trovato conferma nella realtà dei fatti. L’ultima, in ordine di tempo, arriva dal mondo delle federazioni che fa riferimento a Conftrasporto e ad Anita e che il 23 luglio ha sciolto positivamente la riserva posta all’atto della sottoscrizione del contratto della logistica, del trasporto merci e spedizione il 3 dicembre 2017, dopo aver invitato per 20 lunghi mesi le imprese aderenti a limitarsi a dare applicazione, salvo eccezioni a livello aziendale, alla sola parte economica. Continua a leggere

Trasportatori abbandonati a se stessi: il Governo non può restare insensibile alle grida di dolore

Quello che all’inizio era un grido di dolore ora è diventato un coro assordante: praticamente non passa giorno senza che chi rappresenta le imprese dell’autotrasporto, gli intermediari, i lavoratori, evidenzi con insistenza come da troppo tempo la politica dei trasporti sia scomparsa dal tavolo delle discussioni politiche e di governo. Eppure quelle “grida di dolore” non vengono raccolte: sembra assurdo, ma nonostante nel mondo dei trasporti le grida accomunino tutti, chi ha il dovere di occuparsene risponde con un fragoroso silenzio. Infischiandosene perfino degli insegnamenti della storia (in qualche caso forse ignorando la materia….) che racconta come ai tempi delle guerre d’indipendenza vi fu un re del Piemonte che lanciò la frase, poi divenuta l’elemento sul quale si innescarono le guerre d’indipendenza: “Non possiamo essere insensibili alle tante grida di dolore che da tante parti d’Italia si levano verso di noi”. Continua a leggere

Procedura d’infrazione evitata, ma è solo una tappa di un viaggio ancora lungo e difficile

Evitato il rischio d’essere messi sotto procedura d’infrazione dalla Commissione europea per l’Italia tutto sembra essere tornato “alla normalità”. In realtà la strada da percorrere è ancora lunga, con tanti tratti in salita e più d’un passaggio pericoloso, di quelli, tanto per intenderci, che s’incontrano sulle strade di montagna dove basta poco per precipitare nel vuoto. Dopo le mosse sullo scacchiere che hanno visto Germania e Francia assumere la guida della Commissione europea e della Banca centrale europea, con Ursula von Der Leyen, e con Christine Lagarde, e dopo che l’Italia ha mantenuto la presidenza del Parlamento, con il passaggio del testimone da Antonio Tajani, del Ppe, a David Sassoli, del Pse (al quale vanno i migliori auguri di buon lavoro), ora si gioca la partita importante dell’assegnazione dei commissari. Continua a leggere

Associazioni di trasporto, lo scontro serve solo a spalancare la strada a chi vuole delegittimarle

È recente la notizia di un tentativo di modificare il sistema di rappresentanza da parte di chi forse si sente tagliato fuori dal mondo del trasporto e della logistica. Alcune realtà associative in particolare, soprattutto quelle che fino a oggi non hanno dimostrato alcun interesse per le imprese di trasporto e logistica, da qualche tempo stanno pensando di seguire l’intuizione avuta dalla presidenza di Confcommercio sin dall’anno 2000 e provano a contenderne il ruolo. Forse a spingerle è la percezione, finalmente, dell’importanza della logistica, recentemente evidenziata anche dal presidente di Confindustria che ha iniziato a sostenere ripetutamente come occorra puntare sull’industria della logistica (anche se la logistica è un servizio) in quanto strategica per la manifattura coinvolta nella filiera e quindi per il Paese. Continua a leggere

L’Italia che lavora ha le capacità per volare, ma chi non vuole le infrastrutture le tarpa le ali

Per raggiungere l’obiettivo della crescita occorrono due ali, innovazione e infrastrutture, più un motore che è la riforma fiscale”. Con queste parole il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha affrontato, in occasione dell’assemblea nazionale dell’associazione, i temi della crescita sintetizzandone al massimo la “ricetta”. Puntando l’attenzione in particolare su due “ingredienti”: i trasporti e la logistica, decisivi ma bisognosi di interventi strutturali e di una strategia europea integrata per l’accessibilità che non può che passare attraverso il completamento del disegno delle reti prioritarie del trasporto. Occorre dunque, come Conftrasporto Confcommercio ha detto più volte, abbandonare la politica dei troppi no e le tecniche del rinvio attraverso lo strumento delle verifiche sui costi e benefici. Continua a leggere

Grandi opere: le strade per realizzarle ci sono. Serve però qualcuno in grado di percorrerle

La collisione verificatasi nel canale della Giudecca a Venezia, dove una nave da crociera ha investito un traghetto, pone una volta di più in tutta evidenza la questione infrastrutturale del Paese. La notizia dell’incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi di quelle fortunatamente registrate, ha fatto il giro del mondo. Accompagnata da una domanda che, nel Belpaese, in moltissimi si erano posti anche prima dell’incidente: com’è possibile che l’Italia viva questo blocco dei lavori frutto di un “divieto ideologico” e non riesca a liberarsi di coloro che coltivano queste teorie, che producono solo danni, in nome di un ambientalismo di facciata che poco ha a che vedere con la realtà? Continua a leggere

Elezioni europee: il bivio dove l’Italia può scegliere, votando, se ripartire oppure fermarsi

Milioni d’italiani si apprestano ad affrontare un “viaggio” breve ma importantissimo per il proprio futuro: quello verso i seggi elettorali per eleggere il nuovo Europarlamento. Un appuntamento che rappresenta un vero e proprio bivio per il settore dell’autotrasporto chiamato a decidere, proprio tracciando un segno su un candidato piuttosto che un altro, il proprio destino professionale: da una parte la ripartenza di un settore fondamentale per il “sistema Italia”, reso nuovamente competitivo da scelte strategiche, in materia di infrastrutture e logistica, ampiamente indicate in questi mesi dalle associazioni di categoria; dall’altra il rischio di veder morire moltissime imprese sulla strada di una decrescita che qualcuno vorrebbe far credere felice.  Continua a leggere

Elezioni europee, l’autotrasporto chiede ai candidati di assumersi impegni precisi

“Quale Europa vogliamo, per quale Europa lavoriamo”. È questo il titolo del documento politico che Confcommercio ha elaborato in vista delle elezioni europee e che il presidente Carlo Sangalli si è fatto carico di presentare agli esponenti delle diverse forze politiche attraverso una serie di incontri al via da oggi. Un documento di analisi e di prospettiva che raccogliendo le esigenze degli operatori rappresentati fornisce indicazioni su quello che Confcommercio Imprese per l’Italia (la maggiore realtà della rappresentanza del mondo dei servizi, del trasporto e della logistica) si attende da chi rappresenterà in Europa nella prossima legislatura il nostro Paese e, allo stesso tempo, una richiesta, alle forze politiche e ai singoli candidati, di assumere impegni precisi a sostegno delle imprese rappresentate. Continua a leggere

Una volta tutte le strade portavano a Roma. Adesso da Roma non ne parte neanche una….

C’è stato un tempo in cui tutte le strade portavano a Roma. Oggi Roma sembra invece diventata incapace di portare a termine qualsiasi progetto per la realizzazione di nuove vie indispensabili per far viaggiare merci ed economia, col risultato che la carenza d’infrastrutture rischia di bloccare il sistema Paese. Un’affermazione disfattista di chi vuol sostenere a ogni costo che il Governo sta portando il Paese alla progressiva paralisi dei collegamenti infrastrutturali? No, piuttosto l’amara constatazione di quanto sta accadendo. L’augurio è quello di sbagliarsi, ma il Decreto legge “sblocca cantieri”, con una lista di opere da definire nei suoi dettagli e soprattutto con dubbie coperture, rischia di portarci a un nulla di fatto fino a settembre, mese nel quale le norme di salvaguardia e l’Unione Europea non ci consentiranno più di utilizzare ulteriori risorse. Continua a leggere

25 aprile, l’autotrasporto lancia un appello per liberarsi da chi lo vuole danneggiare

Nel giorno in cui l’Italia celebra la data della “liberazione”, dell’appello all’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati lanciato il 25 aprile del 1945, verrebbe da lanciare un altro appello. Quello rivolto a tutti gli operatori del mondo dell’autotrasporto (e più in generale a tutti i lavoratori) che si sentono vessati e talvolta vilipesi dai comportamenti, a dir poco irritanti, di chi, nell’interesse del Paese, dovrebbe occuparsi più seriamente di questo (così come di altri) settore vitale per l’economia del Paese. Mettere sullo stesso piano un evento storico di quella portata, pur portando il massimo rispetto per coloro che ci liberarono dal nazifascismo, e la situazione di oggi determinata da incapacità o disinteresse (o entrambe le cose) potrebbe sembrare un’assurdità, ma il fatto è che non se ne può più. Un appello-provocazione, frutto di una serie di episodi capaci di portare all’esasperazione chiunque. Continua a leggere