Logistica, 15 anni fa l’Italia fu fermata da errori gravissimi. Ora deve ripartire senza ripeterli

La decisione del ministro per le Infrastrutture e i trasporti Graziano Delrio di costituire un tavolo di partenariato per consentire un ampio confronto su temi vitali per l’economia del Paese come i trasporti e la logistica, invitando a “sedersi” sia coloro che rappresentano la parte pubblica sia i rappresentanti degli interessi delle categorie, è una notizia di grande rilevanza perché riconosce la centralità di queste attività per la crescita del Prodotto interno lordo. Un riconoscimento che arriva finalmente, in risposta a una richiesta che Conftrasporto non ha mai smesso di sostenere, a invertire la strada sciaguratamente presa dal governo guidato dal professor Mario Monti che, “armato” di furia iconoclasta e di scarsa conoscenza della materia, aveva considerato superflua la Consulta dei trasporti e della logistica istituita dal Governo Berlusconi nel 2003. Continua a leggere

L’Italia del dopo voto potrà far ripartire il lavoro solamente a una condizione: la governabilità 

Le elezioni sono ormai alle spalle ma per comprendere chi si siederà alla guida del Paese c’è ancora da attendere. Alla luce dei risultati delle urne una maggioranza di Governo non sembra facile da costruire e comunque quella che emergerà dai confronti tra le varie forze politiche dovrà sempre rapportarsi con una situazione complessa e non è certo difficile pronosticare che rischierà di trovarsi spesso in bilico. Proprio quello di cui l’Italia non aveva necessità. Nessuno è in grado di sapere in quanto tempo si insedierà un governo e soprattutto quale sarà il programma con il quale si presenterà agli italiani. Continua a leggere

L’autotrasporto non deve lasciar guidare il proprio futuro a chi è capace solo di frenarlo

Tra cinque giorni gli italiani si recheranno alle urne e sceglieranno chi sarà chiamato a governare il Paese. La speranza è che dopo alcuni esecutivi non scelti dal popolo si creino le condizioni per avere un governo stabile che sappia dare le risposte ai problemi concreti dei cittadini e delle imprese. In queste ultime settimane Conftrasporto ha cercato e ottenuto incontri con le forze politiche in campo, facendo pervenire ai vari schieramenti un documento contenente le proposte elaborate dalla federazione per ripartire tutti insieme, ottenendo risposte, anche se non da tutti. Continua a leggere

Cavalcavia pericolanti, l’unica cosa che fa il Governo è sperare che non ne crollino altri

Mancano meno di due settimane alle elezioni e in parallelo al conto alla rovescia per l’appuntamento ai seggi continua la sua corsa anche l’elencazione, da parte di Conftrasporto a tutti i partiti politici, degli argomenti ritenuti di grande importanza per il settore. Temi come la paralisi dei trasporti eccezionali, scattata di fatto dopo i crolli di alcuni cavalcavia. Nessun passo in avanti è stato di fatto compiuto dopo la tragedia di Annone Brianza (ed è quasi trascorso un anno e mezzo): il Governo che verrà potrà davvero esimersi dal dare in tempi immediati una risposta funzionale su questa attività che impatta fortemente con il sistema produttivo? Continua a leggere

Politica e informazione? Sembra che il loro traguardo sia tenere gli elettori lontano dai seggi

Non solo buona parte della classe politica ma anche una larga fetta dei media sembra pensare che i cittadini italiani siano più interessati a fatti singoli, come il possibile licenziamento del direttore di un museo o a un evento efferato, provocato da un soggetto probabilmente insano di mente, che a grandi temi generali dai quali dipendono il benessere e il futuro di milioni di famiglie? Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare dagli slogan a effetto pubblicati su giornali, tv, internet. Frasi a effetto ma incapaci di produrre effetti concreti visto che dietro quei titoli non c’è traccia di analisi, di aiuto a riflettere e capire. Forse perché fra chi non comprende c’è anche chi fa politica e informazione? Ai posteri l’ardua risposta. Intanto però, a colpi di slogan senza contenuti, la gente si allontana della politica. E qualcuno si stupisce persino… Continua a leggere

I Tir dell’Est “esportano” in Italia concorrenza sleale ma l’Europa sembra non volerla vedere

Un viaggio nel mondo dell’autotrasporto e, allo stesso tempo, un invito alle forze politiche affinché “salgano a bordo” di questo settore prima del voto del 4 marzo, per scoprirne i problemi e proporre possibili soluzioni concrete. Così che tutti gli addetti sappiano concretamente cosa farà la politica per loro. Un viaggio partito una settimana fa con un articolo (per rileggerlo cliccate qui) dedicato a due temi scottanti come il disastro Motorizzazioni civili e il “caso Brennero”, con il rischio di un numero chiuso al transito dei Tir, e che prosegue in questa seconda “tratta” con il fenomeno del dumping sociale e i servizi pubblici non di linea, ovvero taxi e Ncc, le auto a noleggio con conducente. Continua a leggere

Chi chiede il voto cosa farà per l’autotrasporto? I partiti lo dicano prima d’andare ai seggi

Il mondo dell’autotrasporto ha avuto modo di sottolineare più volte, in particolar modo attraverso Conftrasporto, l’importanza delle prossime elezioni politiche. Un voto che può rappresentare una svolta, ma allo stesso tempo una disastrosa frenata, perché in gioco c’è futuro del Paese e perché mai come oggi alla guida del Paese è vitato avere politici non adeguatamente preparati ad affrontare un momento economico particolarmente delicato, a confrontarsi con la situazione politica di altre nazioni. Per questo occorre tenere altissima l’attenzione sul alcuni temi che dovranno essere oggetto di scelte determinanti da parte del prossimo Esecutivo. Temi sui quali Conftrasporto attende precise risposte dalle diverse forze politiche così da poter informare adeguatamente tutti gli operatori del settore. Quali sono gli argomenti prioritari? Continua a leggere

L’autotrasporto deve andare alle urne per far viaggiare l’economia del Paese, non per fermarla

È iniziata ormai la campagna elettorale e tutte le forze politiche si stanno organizzando e stanno scegliendo i candidati che si presenteranno al giudizio degli elettori nelle prossime settimane. Ma se il mondo politico ha ormai acceso i motori e sembra non vedere l’ora che parta la gara, la stessa cosa non può certo dirsi dei cittadini. Un dato che sembra dominare è infatti la poca voglia degli italiani, stanchi di tante parole e promesse, di recarsi alle urne. L’orientamento emergente, secondo le ultime indicazioni, ipotizza che circa il 40 per cento degli aventi diritto al voto non intenda recarsi il 4 marzo alle urne. Un errore grossolano, come spiega chiarissimamente un detto utilizzato proprio per argomentare le ragioni per le quali occorre invece partecipare al voto:  “se anche gli elettori non si occupano della politica, questa  si occuperà comunque del loro futuro”. Continua a leggere

Corridoio ferroviario: difesa dell’ambiente o attacco dell’Austria all’economia italiana?

La politica spesso è come un teatro: si vede quello che va in scena ma non quello che avviene dietro le quinte. Molto simile a una rappresentazione teatrale rischia di apparire quanto andrà in scena il prossimo 5 febbraio a Monaco, in occasione del vertice sulla questione dei trasporti lungo l’asse del Brennero che chiamerà a raccolta tutti i ministri dei Trasporti, con il nuovo tentativo, celato dietro l’esigenza ambientale, di prevedere la costituzione di un corridoio ferroviario per ridurre il peso del trasporto su gomma, considerato l’unico e vero responsabile dell’inquinamento. Un “progetto” che, se guardato anche “spiando dietro le quinte”, ha tutto l’aspetto di un nuovo tentativo, da parte dell’Austria, di provare ancora una volta a ostacolare l’economia italiana. Sventolando come “bandiera” la tutela della natura, ma stando bene attenti a non provare neppure a chiedersi come si produce l’energia necessaria per muovere i treni. Continua a leggere

A21, le tragedie stradali vanno prevenute e non “condannate” senza prove 

Il tragico incidente stradale avvenuto martedì 2 gennaio sull’autostrada A21, nel tratto che attraversa Montirone, in provincia di Brescia (dove secondo una prima ricostruzione un Tir avrebbe tamponato una vettura scagliandola contro un’autocisterna carica di benzina che è esplosa provocando sei vittime) ha riproposto all’attenzione generale la professione dei conducenti dei mezzi pesanti. Ma forse sarebbe più esatto dire che ha riproposto, ancora una volta, un vecchio clichè che sembra impossibile cancellare: l’abitudine ad avanzare ipotesi e a fare ricostruzioni  basate sull’improvvisazione, sulla scarsa conoscenza della materia e in qualche caso su qualcosa che somiglia fin troppo a una generica voglia di criminalizzare, secondo un’antica consuetudine, i professionisti della strada. Continua a leggere