Stangata sui pedaggi autostradali inspiegabile. Per questo l’hanno coperta dal segreto?

Si scrive adeguamenti, si legge nuova stangata per gli autotrasportatori. Parola di Antonio Petrogalli, presidente regionale lombardo della Fai, la federazione autotrasportatori italiani, che in una lettera aperta inviata agli organi d’informazione sottolinea come la nuova, e purtroppo consueta, stangata di inizio anno in materia di pedaggi autostradali (che il ministero dei Trasporti, sottolinea con amara ironia l’autotrasportatore capace di guidare la Fai Bresciana da una manciata di associati a oltre 2300 iscritti, “chiama con pudore o forse con un pizzico di vergogna adeguamenti che derivano dalle convenzioni con le società di gestione autostradale stipulate nel 2007 e dalle delibere del Cipe del 2007 e del 2013”) colpisca doppiamente una categoria che invece lotta per chiedere una diminuzione dei costi per poter essere competitivi. Una stangata che per molte imprese di autotrasporto merci e persone rischia di mandare in tilt i bilanci, già risicati. Ecco il testo completo della lettera. Continua a leggere

Motorizzazioni, disastro senza fine. A Brescia nel 2018 verrà effettuata solo la metà delle revisioni

Nel 2018 la Motorizzazione civile di Brescia  potrà effettuare soltanto il 50 per cento delle revisioni ai veicoli immatricolati e circolanti a Brescia e adibiti a trasporto merci, persone e autobus, e questo nella migliore delle ipotesi. È questa la sconcertante (quanto purtroppo realistica)  previsione  contenuta  nell’appello che il presidente della Fai di Brescia, Sergio Piardi, ha rivolto attraverso una lettera aperta inviata alla stampa. Una lettera che  fotografa  in tutta la sua drammatica realtà il disservizio offerto dall’ufficio pubblico, disservizio che senza interventi immediati si riproporrà anche nei prossimi mesi. Ecco il testo dell’appello del presidente della federazione autotrasportatori bresciana. Continua a leggere

Equo compenso negato agli autotrasportatori: è la prova che in tanti stanno sbagliando strada

Sul caso equo compenso, da riconoscere a “lavoratori di serie A” quali per esempio notai e avvocati,  ma non a “lavoratori di serie B”, come evidentemente il Governo ritiene invece appartenenti ad altre categorie, fra cui gli autotrasportatori ai quali ha sempre “negato” il riconoscimento dei costi minimi per la sicurezza, sono intervenuti in molti.  Alcuni “titolati” a farlo, altri decisamente meno. Sicuramente titolatissimo a farlo è il professor Rocco Giordano, uno dei massimi esperti in pianificazione dei trasporti urbani, regionali, nazionali, profondo conoscitore dello sviluppo di metodologie di analisi e simulazione dei sistemi di trasporto, autore di studi di fattibilità di infrastrutture di trasporto, studi economici, analisi finanziarie, regolamentazione dei settori dei trasporti, che sul diritto a un compenso equo anche per chi guida i giganti della strada ha proposto alcune importanti riflessioni in un testo inviato a stradafacendo.tgcom24.it. Riflessioni che chiamano in causa il Governo e le  Authority, il ruolo e il “peso” delle associazioni di categoria e  il “peso”, soffocante, della concorrenza sleale di imprese dell’Est europa. Continua a leggere

Riposo dei camionisti, ecco in quali casi può essere fatto in cabina. La sentenza della Corte Ue

I camionisti non possono effettuare il periodo di riposo settimanale regolare a bordo del camion, ma deve essere fatto “in un luogo che fornisca condizioni di alloggio idonee e adeguate”. E la cabina di un camion “non sembra costituire un luogo di riposo idoneo a periodi di riposo più lunghi dei periodi di riposo giornalieri e dei periodi di riposo settimanali ridotti”. A bordo del veicolo, infatti, sono concessi soltanto il riposo giornaliero e quello settimanale ridotto. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea con una sentenza resa nota mercoledì. Continua a leggere

Sani Trasporti, se il pomodoro italiano è così famoso il merito è anche loro…

Che Pablo Neruda con la sua “Ode al pomodoro” abbia contribuito a diffondere nel mondo la leggenda di uno dei prodotti alimentari più buoni, conosciuti, non c’è dubbio. Ma altrettanto certo è che se il “sugo” più amato al mondo ogni giorno arriva su milioni di tavole il merito è anche di un’azienda di autotrasporti della provincia di Parma, terra che da oltre un secolo, per tre mesi l’anno, fra luglio e settembre, vede rivivere la magia della raccolta del famoso “rotondo”: il pomodoro da sugo la cui coltivazione da un secolo si alterna a quella del frumento, in uno scambio vitale in cui ciascuna delle due piante restituisce al terreno ciò che l’altra toglie, donando ai prodotti di questa terra fertilissima caratteristiche e sapori unici. L’azienda è la Sani Trasporti, fondata nel cuore pulsante della Food Valley negli Anni 50 da Enzo Sani, per essere poi guidata dai tre figli, Franco, Ivo e Giampietro, di 56, 52 e 49 anni, che hanno trasportato l’impresa di famiglia verso nuovi traguardi, fino a garantire, ogni estate, durante la raccolta e la lavorazione, qualcosa come  il carico e la consegna di duecentomila tonnellate di pomodori destinati a condire pastasciutte e insaporire migliaia di ricette.  Continua a leggere

Logistica e sicurezza stradale, l’Italia deve smettere di girare a vuoto

Creare, attraverso tavoli di partenariato, un confronto tra mondo pubblico e privato per analizzare quali strade percorrere per far accelerare la crescita economica e allo stesso tempo sociale del Paese: Conftrasporto da tempo va indicando questa via, che ha come passaggio obbligato lo sviluppo della logistica, e ora finalmente questa soluzione sembra essere stata condivisa, comprendendo una volta per tutte che la logistica è un sistema a rete indispensabile in un’economia dei flussi per la competitività di un sistema economico e per la sicurezza. In questi giorni, scordandosi quanto sostenuto nel passato proprio a proposito dei costi della sicurezza nel trasporto merci, sembra che vi sia finalmente stato il riconoscimento del valore delle regole e del loro rispetto, temi messi al centro (alleluiah!) del “tavolo della logistica” costituito insieme alle rappresentanze dei lavoratori presso il ministero dello Sviluppo economico. Continua a leggere

Il cordoglio per la scomparsa di Matteoli. Uggè: “L’Italia perde un politico coraggioso”

“Sono incredulo, profondamente addolorato per la scomparsa di Altero Matteoli, un politico coraggioso che ho conosciuto da vicino, quand’era ministro, durante numerose trattative sui temi dei trasporti e che ho avuto modo di frequentare quand’era presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato. La difesa dei piccoli trasportatori e l’idea di un necessario rafforzamento per assicurare un coordinamento del mondo dei trasporti e della logistica era un tema sul quale ci siamo confrontati e trovati d’accordo parecchie volte”. Lo ha detto il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè esprimendo il cordoglio suo e della Confederazione dei Trasporti per l’improvvisa morte dell’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli.  Continua a leggere

Camionisti a casa ogni tre settimane. Bulc: “Devono avere alloggi adeguati fuori cabina”

“I camionisti devono avere un alloggio adeguato fuori cabina e dovrebbero poter tornare a casa ogni tre settimane”. Lo ha detto la commissaria europea per i Trasporti, Violeta Bulc, nel corso di un’audizione davanti alle commissione Lavori pubblici e Trasporti del Senato e della Camera, riferendosi alla direttiva sui lavoratori nel settore dei Trasporti.  Continua a leggere

Ilva, non sbagliamo due volte. Significherebbe “uccidere” due settori in un colpo solo

Nessuno intende certo avallare tentazioni localistiche o mettersi contro scelte che appartengono alla politica e alle scelte aziendali, ma il “caso Ilva” di Taranto, con le possibili conseguenze che gli interventi  portati avanti da amministratori locali possono produrre, non può non imporre delle riflessioni. A Taranto, a distanza di un paio d’anni, si sta ripetendo quanto già successo con Evergreen, compagnia che attraverso la società partecipata Tct, Taranto container terminal, aveva individuato proprio il porto pugliese come base logistica nella quale lavorare il numero maggiore di merci destinate ad approdare con il raddoppio del Canale di Suez. Continua a leggere

Ingegneri della Motorizzazione indagati: perché a pagare le conseguenze dev’essere chi lavora?

Se dovessimo paragonare l’Italia a un veicolo e le Motorizzazioni civili al suo motore potremmo tranquillamente pronosticare un solo futuro per il Belpaese: diventare un gigantesco cimitero delle auto (e dei camion). Già, perché il funzionamento degli uffici ai quali i proprietari di vetture e mezzi pesanti, oltre che moto, sono obbligati a rivolgersi per effettuare  pratiche come la revisione di un mezzo, fa acqua da tutte le parti, con mesi di attese. Una situazione denunciata da tempo, sottolineata  in particolar modo da chi con i mezzi da far revisionare ci lavora, come gli autotrasportatori, e per la quale erano arrivate rassicurazioni per una rapida assunzione di 280 ingegneri  pronti a entrare in servizio nelle sedi dove la situazione è più critica e a smaltire migliaia di pratiche, ma senza che ci siano stati riscontri concreti. Continua a leggere