“Salvini? Oltre che di sbarchi clandestini si occupi degli imbarchi dei lavoratori sulle navi”

“Ministro Salvini, oltre che occuparsi di sbarchi clandestini perché non si occupa di imbarchi di lavoratori extracomunitari pagati con stipendi da fame… Vada “a fondo” sullo scandalo dei marinai extracomunitari sfruttati per trarre il massimo profitto sui traghetti.” Il messaggio, lanciato nel mare del web per commentare un articolo su un incontro avuto nei giorni scorsi fra il ministro degli Interni ed esponenti di Alis, l’associazione logistica dell’Intermodalità sostenibile guidata dall’armatore Guido Grimaldi, riporta a galla, alla vigilia delle elezioni europee, un “caso” letteralmente esploso tre anni fa con scambi di colpi durissimi fra due leader dell’armamento italiano e internazionale come Guido Grimaldi, appunto, e Vincenzo Onorato. Continua a leggere

Lavorare in concessionarie e officine? Scania cerca in rete venditori e meccanici di talento

Il talento non serve solo per praticare uno sport o un’arte. Serve anche per lavorare. Per esempio in una concessionaria o in un’officina. Chi pensa di possedere un talento per questa professione ed è alla ricerca di una strada per trovare lavoro, da oggi ha una nuova via da percorrere: quella che viaggia, in rete, sul nuovo portale www.lavorainscania.it lanciato dal brand svedese leader nella produzione di mezzi pesanti proprio per selezionare nuovi talenti da inserire nella propria rete di concessionarie e officine. Un’offerta on line di opportunità di lavoro in una delle 18 concessionarie e oltre 100 officine Italscania S.p.A, distributore per l’Italia del gruppo Scania, multinazionale del settore veicoli industriali, autobus e motori, distribuite in maniera capillare su tutto il territorio italiano. Continua a leggere

Il messaggio elettorale dell’autotrasportatrice ai colleghi: “Sono una di voi, trainatemi in Europa”

Sono una di voi e ho bisogno di voi per far sì che l’autotrasporto, vero motore dell’Italia, sia rappresentato in Europa da tecnici e non solo da politici troppo spesso distanti anni luce dai problemi del settore. Carlotta Caponi, autotrasportatrice umbra, ha scelto un messaggio video (cliccate qui per vederlo) per chiedere alla categoria di mandare un “proprio” esponente nell’Europarlamento…

 

Tav, l’invito agli autotrasportatori a non votare i candidati che vogliono fermare le infrastrutture

Il mondo dell’autotrasporto ha ribadito con forza il proprio sì alla Tav sottolineando come il completamento della Torino-Lione rappresenti un elemento per la competitività del Paese sul futuro mercato europeo e mondiale. Un’infrastruttra prioritaria, come evidenzia il manifesto di Conftrasporto-Confcommercio presentato all’Ascom di Torino dal presidente nazionale Fai, Paolo Uggè, realizzato in vista delle elezioni e già inviato ai candidati, che pone come elementi chiave “realizzare le reti Ten-T, contrastare la concorrenza sleale, perseguire la sostenibilità ambientale, avere una visione continentale per gestire e non subire la ‘Nuova via della Seta’”.”Le parole d’ordine per il futuro del Paese sono accessibilità e connettività. Continua a leggere

L’Italia è il Paese che esporta di più, ma l’80 per cento delle sue merci viaggia su tir stranieri

“La Torino-Lione è una grande opportunità che consentirebbe di recuperare la competitività che abbiamo perso e di recuperare uno squilibrio, rispetto al settore trasporti dei Paesi neo comunitari, che vale 3,17 miliardi, pari 100 mila posti di lavoro”. Ad affermarlo è stato il presidente della Fai, Federazione autotrasportatori italiani, di Torino Enzo Pompilio in occasione della presentazione del Documento di politica dei trasporti della federazione degli autotrasportatori. “L’Italia il Paese che esporta di più, ma oggi l’80per cento del traffico per il trasporto delle materie prime lo fanno mezzi di Paesi dove il costo del lavoro è più basso e il nostro Paese è fra gli ultimi per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti”, ha aggiunto Enzo Pompilio, Continua a leggere

L’autotrasportatrice candidata in Europa per guidarla a risolvere i problemi della categoria

Svolgere un’attività che “incrocia” continuamente la propria strada con quella della politica, “scontrandosi” spesso con interlocutori che non conoscono quel lavoro, quel mondo, facendo così perdere nei migliori dei casi tempo e nei peggiori denaro e opportunità di crescita a moltissime imprese, può rappresentare un carico pesantissimo da dover trasportare, un freno a mano tirato divenuto insopportabile. È per questo che un’ampia fetta dell’autotrasporto italiano sta facendo il tifo perché alle prossime elezioni europee quel “tratto di strada” che troppe volte ha di fatto separato i lavoratori dal settore dalla politica venga “colmato”. Nel modo più semplice ed efficace: facendo sedere un rappresentante del settore, un imprenditore dell’autotrasporto direttamente su una poltrona dell’Europarlamento, in modo che possa guidare i nuovi “colleghi politici” a capire i reali problemi del settore, a trovare le soluzioni. Continua a leggere

L’Autorità di regolazione dei Trasporti rinuncia alle “maniere forti” per far pagare le imprese

Alla fine l’Autorità di regolazione dei Trasporti ha innestato la retromarcia: “messa all’angolo” dalla “rivolta” delle principali associazioni di categoria (che a inizio maggio hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte contro la richiesta dell’Autorità stessa di far pagare un contributo alle imprese di autotrasporto con un fatturato superiore a cinque milioni di euro e che al 31 dicembre 2018 avessero in disponibilità veicoli con massa complessiva superiore a 26 tonnellate e che svolgessero servizi di trasporto in connessione con le infrastrutture elencate nella delibera stessa) l’Art ha deciso infatti di sospendere la riscossione coattiva del contributo dell’anno 2019 fino alla sentenza del Tar. Continua a leggere

Divieto di dormire nella cabina del tir, la polizia non può chiedere la fattura dell’albergo

Chi è chiamato a controllare che il divieto di trascorrere il riposo settimanale nella cabina di guida di un tir sia realmente stato rispettato dai conducenti nei Paesi dove è in vigore non può chiedere agli stessi camionisti di “provare” di non averlo fatto chiedendo per esempio di esibire la ricevuta di un albergo. Continua a leggere

L’autotrasporto boccia “la campagna elettorale più distante dai veri problemi della gente”

“La campagna elettorale più distante dai problemi della gente e delle imprese di questi ultimi anni”. Così il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè ha definito la “marcia d’avvicinamento” da parte di partiti e candidati alle elezioni europee del 26 maggio. Una stroncatura, messa on line nel consueto appuntamento con gli associati sul sito di Conftrasporto (cliccate qui per navigare) in cui Paolo Uggè denuncia l’incredibile “distanza” fra il mondo dellka politica e i problemi del settore dell’autotrasporto. “Sembra che i problemi della nostra economia non esistano e se si volesse fare l’elenco dei temi irrisolti nel mondo dei trasporti e della logistica non basterebbe una pagina intera”, si legge nel “capo d’accusa”, Continua a leggere

Candidati alle elezioni europee: scoprite quali sono i più attenti ai problemi dell’autotrasporto

Realizzare le reti Ten-T, rafforzare lo spazio europeo dei trasporti omogenei, contrastare la concorrenza sleale, perseguire la sostenibilità ambientale, avere una visione continentale per gestire, e non subire, la ‘Nuova via della Seta’. Sono alcuni dei punti del Manifesto che Conftrasporto-Confcommercio ha realizzato in vista delle prossime elezioni europee e trasmesso a tutte le forze politiche e ai candidati incassando già il consenso di alcuni leader politici, tra i quali Emma Bonino, Carlo Fidanza, Lara Comi e Massimiliano Salini, i cui nomi “aprono” l’elenco di esponenti politici “più sensibili e attenti” ai problemi del settore che sarà messo on line e quotidianamente aggiornato nella homepage del sito www.conftrasporto.it. Continua a leggere