Tir a idrogeno, Scania è pronta a sperimentare sulle strade i primi cinque esemplari

Le strade che portano a un futuro meno inquinato non sono certo infinite ma sono comunque diverse. Una di queste porta a un futuro in cuisull’asfalto potranno viaggiare sempre più mezzi pesanti alimentati a idrogeno. Una “strada” imboccata da Scania che, fra le differenti soluzioni per ridurre o addirittura eliminare le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli industriali ha deciso di sperimentare anche un autocarro a trazione elettrica alimentato a idrogeno. Una sperimentazione giunta a uno studio avanzatissimo visto che è pronta a scendere in strada con cinque mezzi: i primi quattro esemplari, in grado di assicurare un’autonomia di 500 chilometri, stanno infatti per essere consegnati alla Asko, società norvegese specializzata nella vendita di prodotti alimentari, per essere “testati”, mentre un quinto esemplare, realizzato in collaborazione con la Swedish Energy Agency e il Royal Institute of Technology e allestito come compattatore per rifiuti urbani, sarà consegnato alla svedese Renova tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Continua a leggere

Il Governo obbliga le auto a noleggio a viaggiare senza passeggeri. Raddoppiando l’inquinamento

Gli autonoleggiatori con conducente tornano in piazza. A due settimane dalla protesta del 29 novembre scorso un nuovo sit in è infatti stato organizzato per mercoledì 12 dicembre , dalle 9 a mezzogiorno, in piazza Santi Apostoli per protestare contro l’entrata in vigore dal 2019 di un decreto destinato non solo a decretare la “fine” di molte imprese di settore ma anche a moltiplicare l’inquinamento ambientale. Già perché tra i provvedimenti previsti dal decreto (bloccato negli ultimi 10 anni a suon di proroghe) ce n’è uno che costringendo gli autisti a rientrare in rimessa alla fine di ogni corsa, non solo aumenterebbe il “rosso” dei conti, ma moltiplicherebbe esponenzialmente i rischi per il “verde” (inteso come ambiente) considerato il surplus di viaggi a vuoto. Un esempio? Continua a leggere

Nuova tassa per chi acquista auto diesel e benzina nuove? “È incostituzionale, discrimina”

Una nuova tassa sull’acquisto di auto nuove alimentate a  gasolio o benzina, pensata per disincentivare ulteriormente l’acquisto di mezzi più inquinanti rispetto a veicoli ibridi o elettrici, sarebbe incostituzionale perché introdurrebbe discriminazioni a danno di una sola tipologia di contribuenti e rappresenterebbe esclusivamente un sistema per fare cassa. Ad affermarlo sono i responsabili del Codacons che si sono detti pronti a una  guerra legale contro l’emendamento che prevede una stangata nei confronti di chi acquista auto a benzina e diesel. Continua a leggere

Auto elettriche, tutto quello che avreste voluto sapere su come e quando ricaricarle…

Il futuro dell’auto è elettrico? A giudicare dalle “manovre” fatte da molti costruttori verrebbe da rispondere assolutamente di sì. Ma perché la “rivoluzione” (perché di questo si tratta) possa davvero avvenire occorre che sia pronto anche il mercato di chi  questi mezzi dovrà”alimentarli”:  l’italia è davvero pronta a “rifornire” i nuovi mezzi elettici? Una domanda che stradafacendo.tgcom 24 ha rivolto ai responsabili di una delle (pochissime) realtà impegnate nella “costruzione” di una rete di impianti di rifornimento, pubblici e privati, di energia elettrica per auto (e non solo): la Scame di Parre, in provincia di Bergamo. Continua a leggere

Seimila euro per chi acquista auto “pulite”, più tasse per chi compra il nuovo “che inquina”

“Un significativo passo avanti verso una mobilità sempre più sostenibile”. Così il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Michele Dell’Orco, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa hanno definito  l’approvazione in  commissione Bilancio  della Camera nell’ambito della Manovra finanziaria di un emendamento che  introduce per la prima volta in Italia un contributo per l’acquisto di autovetture, basato sul meccanismo del bonus-malus ecologico” mettendo a disposizione incentivi fino a un importo di 6000 euro per chi acquista un’auto ecologica (elettrica, ibrida, metano) tassando contemporaneamente  chi ne sceglie una inquinante. Continua a leggere

Traforo del Frejus a numero chiuso per gli Euro 4 e nuovo sovrapedaggio: la Francia frena i tir più inquinanti

Interdizione al Traforo autostradale del Frejus per i mezzi pesanti Euro 4 al raggiungimento della soglia minima del 2 per cento sul volume totale dei transiti e introduzione, a partire dal 1° di aprile, di un sovrapedaggio del 5 per cento al fine di incentivare il rinnovo delle flotte verso mezzi meno inquinanti. Continua a leggere

Ferrobonus scomparso dalla manovra. “Senza incentivi la cura del ferro non guarirà i trasporti”

L’hanno chiamata la “cura del ferro” e il suo principale “principio attivo”, determinante perché possa aver effetto migliorando le condizioni dell’integrazione del trasporto fra strada e ferrovia, è il ferrobonus. Ovvero l’incentivo a favore delle imprese committenti di servizi ferroviari e degli operatori multimodali ferroviari previsto dalla Legge di Stabilità per il triennio 2016-2018 a sostegno del trasporto combinato e trasbordato su ferro, voluto per spostare una parte del traffico merci dalla rete stradale a quella ferroviaria. Un componente senza il quale la cura del ferro rischia di avere lo stesso effetto che su un raffreddore potrebbe avere l’Aspirina privata dell’acido acetilsalicilico. Continua a leggere

Bacino Padano, stop ai camion più inquinanti. “Ma la vera soluzione è aiutare a rottamarli”

L’accordo siglato tra Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria limitando la circolazione dei veicoli più inquinanti nel bacino padano è insostenibile. Ad affermarlo sono i responsabili di Conftrasporto Confcommercio che in un comunicato stampa sottolineano come il risultato di una simile scelta sia che “alla luce dell’inefficace politica di incentivi per il ricambio del parco circolante, si rischi d’incidere negativamente sulle imprese e sulla capacità distributiva delle merci. Occorre che le Regioni e il Governo, attraverso l’istituzione di un fondo ad hoc, si attivino da subito per garantire alle imprese di autotrasporto in conto terzi le risorse indispensabili al rinnovamento della flotta” si legge nel comunicato che denuncia anche come l”analisi della situazione abbia evidenziato “un’eclatante disomogeneità delle limitazioni alla circolazione tra i diversi territori sia nelle finestre temporali di applicazione sia nelle deroghe previste, inficiando negativamente sulla regolarità della fornitura delle merci. Continua a leggere

 La nuova Torino-Lione toglie ai No Tav ogni motivo (vero) per opporsi alla realizzazione

Il nuovo asse ferroviario Torino-Lione è parte della rete centrale delle infrastrutture Europee TEN T, definita dal coordinatore europeo “sezione chiave” dell’intero corridoio Mediterraneo, lungo circa 3.000 chilometri, che collegherà il Mediterraneo occidentale con l’Europa centrale. Un corridoio di grande importanza strategica destinato a servire il 20 per cento circa della popolazione europea in regioni che rappresentano un quinto circa del Pil dell’Unione. Una via di collegamento che potrebbe essere definita un’importante tessera all’interno di un puzzle europeo che, una volta ultimato, risulterebbe assolutamente positivo per l’Italia. Continua a leggere

Pedaggi ridotti per i camion a gas naturale. Così agisce chi vuole davvero un trasporto pulito

Pedaggi autostradali a prezzi ridotti per tutti i veicoli industriali alimentati gas naturale. Accadrà dal 1° gennaio 2019 in Germania, Paese che ha riconosciuto l’efficacia di questo carburante per la riduzione dell’impatto ambientale dell’autotrasporto esonerando parzialmente i veicoli industriali alimentati con questo combustibile dal pagamento del pedaggio sull’intera rete. I proprietari di camion a metano dovranno infatti sostenere solo una parte dei costi del pedaggio, ovvero quelli relativi alle voci “costo dell’infrastruttura” ed “emissione del rumore”. Il provvedimento, prova tangibile che la politica, se vuole, può fare qualcosa di concreto per incentivare il ricambio di flotte vecchie, inquinanti e pericolose (leggete qui per scoprire la situazione in Italia)  resterà in vigore fino al 31 dicembre 2020.  Continua a leggere