Il crollo del viadotto fa precipitare anche i titoli di Atlantia. La Borsa calcola i risarcimenti?

Il crollo del viadotto di Genova ha causato un “crollo” anche in Borsa: quello del titolo Atlantia, la società della famiglia  Benetton che controlla la concessionaria Autostrade per l’Italia, che dopo essere precipitato fino a perdere più del 10 per cento, è risalito fermandosi comunque a meno 5,39 per cento. Il mercato ha subito conteggiato le perdite che il gruppo dovrà sostenere in seguito al disastro? Continua a leggere

Crolla viadotto a Genova: “Un’altra tragedia provocata dal peso dei controlli non fatti”

Tre ponti crollati in sei mesi sono sufficienti per far partire i controlli e giustificare una “mappa del rischio di nuovi cedimenti”? La domanda che Paolo Uggè, presidente di Conftrasporto, aveva posto dalle pagine di stradafacendotgcom24 e dal sito www.conftrasporto.it, nell’aprile 2017, a sei mesi di distanza dalla tragedia del 28 ottobre 2016 ad Annone Brianza, in provincia di Lecco (e i crolli di un cavalcavia avvenuto a Fossano in provincia di Cuneo e di un ponte sulla A14 all’altezza di Camerano, tra Loreto e Ancona Sud) fa venire i brividi riletta oggi. Continua a leggere

Le impressionanti immagini dall’elicottero raccontano la catastrofe del viadotto crollato

Una catastrofe impressionante:fotografie e video (andate sulla pagina facebook di stradafacendo per vedere le immagini registrate dall’alto, da bordo di un elicottero) stanno facendo il giro del mondo mostrando l’incredibile tragedia causato dal crollo del viadotto di Genova, dove le vittime accertate sono già 35. Un disastro che avrebbe potuto avere dimensioni ancora più pesanti se si considera che sotto il viadotto sono presenti numerosi edifici, anche residenziali.

Divieti di circolazione ai Tir, il mondo del lavoro viaggia unito contro Tar e Codacons

L’intero mondo dell’autotrasporto viaggia unito e a tutta velocità contro il Codacons e contro il Tar? Basta scorrere la lista di associazioni della produzione, del commercio e del trasporto che hanno deciso di appoggiare l’appello presentato dal ministero dei Trasporti contro la sentenza del tribunale amministrativo regionale che nel maggio scorso aveva accolto un ricorso del Codacons sul calendario dei divieti di circolazione dei veicoli industriali, per capire che è esattamente così. Contro la “manovra” attuata dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori guidato da Carlo Rienzi (che a settembre rischia peraltro di dover chiudere per bancarotta, dopo il pignoramento di beni per 300mila euro da parte dell’Agenzia delle entrate) è sceso in campo infatti praticamente tutto il mondo del lavoro. Continua a leggere

Il Rally Italia Sardegna sul gradino più alto del podio nella corsa per la tutela dell’ambiente

Andreas Mikkelsen, Anders Jaeger (Hyundai i20 WRC #4, Hyundai Shell Mobis WRT)

C’è un premio destinato a conquistarsi uno spazio speciale nella bacheca dei trofei del Rally Italia Sardegna – unica tappa italiana del Mondiale Rally: è quello delle tre stelle che certificano la massima compatibilità ambientale che la Fia, Federazione internazionale dell’automobile della ha assegnato alla manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia nell’Isola bianca. Continua a leggere

Trasporto merci italiano fra i più cari: un Tir “pesa” ogni anno 30.000 euro più che in Francia

Il trasporto merci su strada italiano è tra i più cari d’Europa. Lo conferma una ricerca realizzata dal Comité national routier del ministero dei Trasporti francese alla quale ha collaborato anche Anita. Dai dati analizzati e dai sondaggi effettuati  nel 2017 emerge che l’autotrasporto del nostro Paese, pur rimanendo al sesto posto in Europa, soffre gli aumenti dei costi e continua a subire la concorrenza dei vettori dell’Est Europa”, come ha dichiarato  Giuseppina Della Pepa, segretario generale di Anita che ha anche sottolineato come “tra il 2008 e il 2016 ci sia stato un calo medio annuo del dieci percento nel trasporto internazionale fatto dalle imprese italiane, evidentemente a tutto vantaggio dei trasportatori di Paesi con costi più bassi. Continua a leggere

Tir in attesa per ore sui piazzali dei committenti: anche per questo succedono le tragedie

Più controlli, anche anche sui committenti, che sempre più spesso non rispettano una legge dello Stato italiano che impone di effettuare i carichi e gli scarichi dei camion nel tempo massimo nelle due ore previste, senza far aspettare per mezze giornate o anche più gli autisti sul piazzale, col rischio che quando finalmente esce dei cancelli e inizia il viaggio si trovi in condizioni psico fisiche non certo ottimali, moltiplicando il pericolo di un colpo di sonno, di un malore, di un incedente. A chiederlo, in un documento è il presidente della fai Di Brescia, Sergio Piardi in un comunicato stampa. Ecco il testo. “I tragici incidenti verificatosi a Bologna, a Padova e a Foggia, ci colpiscono e ci portano a riflettere su punti importanti che, come associazione di imprese dell’autotrasporto, vorremmo porre in risalto. Continua a leggere

Merci teletrasportate? Non serve una macchina fantastica, al Governo basta una stampante?

Forse un giorno il teletrasporto diventerà realtà e potremo davvero assistere a oggetti che si smaterializzeranno, scomparendo davanti ai nostri occhi, per riapparire esattamente com’erano prima del “miracolo tecnologico” a centinaia o migliaia di chilometri di distanza? Chi vivrà nel futuro, probabilmente non prossimo, potrà davvero vedere quella che oggi è solo una fantasiosa ipotesi nonostante sia al centro di moltissime ricerche da parte di fisici di tutto il mondo che operano nel campo della meccanica quantistica? Impossibile dirlo. Anche se, forse, non per tutti. Luigi Di Maio, guida politica del Movimento 5 Stelle, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dello Sviluppo economico e del lavoro, una certa convinzione che il teletrasporto possa diventare realtà forse ce l’ha. Continua a leggere

Tir più sicuri? Il Governo faccia viaggiare gli ispettori del lavoro nelle aziende di trasporto

Per risolvere molti problemi in Italia non occorrono “grandi” politici: basterebbero politici con la voglia di ascoltare la gente “normale” (che lavora e che sa) e con la capacità di trasformare  “consigli” più importanti raccolti fra gli “addetti ai lavori” in norme, in prassi, in operatività. Un esempio arriva dalla radio: per l’esattezza da Radio 24 dove nel corso della puntata del 7 agosto di “Ma cos’è questa estate” condotta da Elisabetta Fiorito e dedicata al gravissimo incidente avvenuto a Borgo Panigale sulla A14, con un’autocisterna carica di gpl è esplosa, un autotrasportatore, Alessandro da Savona, che questo mestiere lo fa da 15 anni ha spiegato , in modo chiarissimo (molto meglio di tanti politici) e in un paio di minuti (molto più rapidamente di molti politici) una possibile soluzione a un problema serissimo come quello del trasporto merci pericolose. Continua a leggere

Unrae: “L’Italia non può attendere 11 anni per sostituire decine di migliaia di camion pericolosi”

Solo il 4,2 per cento dei mezzi pesanti in circolazione  è dotato dei più avanzati sistemi di sicurezza obbligatori da novembre 2015 e in particolare dell’Aebs (dispositivo avanzato di frenata di emergenza) e dell’Ldw (sistema di avviso di deviazione dalla corsia). A confermare  che su autostrade e strade italiane viaggiano troppe bombe a orologeria, pronte a esplodere esattamente come avvenuto lunedì sulla tangenziale di Bologna, con “un’età media dei mezzi di 11,3 anni”, è Franco  Fenoglio, presidente della Sezione veicoli industriali di Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere in Italia. Continua a leggere