Caso Brennero, costi minimi, pagamenti: il ministero è pronto a incontrare l’autotrasporto

Il caso Brennero, con divieti imposti dall’Austria ai tir italiani carichi di merci destinate al mercato europeo; i costi minimi per la sicurezza della circolazione stradale; i tempi di pagamento da parte della committenza alle imprese di autotrasporto: sono questi i temi al centro dell’incontro  fra i rappresentanti del ministero per le Infrastrutture e i trasporti e quelli delle associazioni di categoria convocate a Roma il 23 luglio alle15.30. Un incontro richiesto da tempo ormai dai rappresentanti della categoria che  a più riprese hanno denunciato il mondo politico d’aver dimenticato un settore fondamentale per l’economia del Paese come quello dell’autotrasporto. Continua a leggere

Settore marittimo: vale moltissimo, perfino più dell’industria dell’auto, ma quanti lo sanno?

“Il settore marittimo occupa 880mila addetti diretto generando un valore aggiunto di 45 miliardi di euro e ha un indotto che raggiunge i 130 miliardi di euro ben maggiore, solo per fare un esempio, a quello, di 93 miliardi, dell’indotto dell’industria automotive, che pure è considerata una delle principali manifatture nazionali. Un settore che, contribuendo per il 3 per cento al Pil nazionale, ha quindi un peso determinante, che spesso però non viene percepito, in parte per nostra stessa responsabilità”. A mettere sul piatto della bilancia il reale peso, “tutt’altro che marginale” dello shipping e dell’economia marittima, in Italia, è Stefano Messina, presidente di AssArmatori, Continua a leggere

Aponte: “I porti di Genova e Trieste attardati nella corsa a servire il mercato europeo”

Genova e Trieste sono ancora attardate nella competizione per servire i mercati del centro Europa. Un ritardo confermato da uno che di servizi offerti ai mercati “via mare” ne sa come pochissimi altri al mondo, Gianluigi Aponte, patron del colosso mondiale dei trasporti marittimi Msc, che in occasione dell’assemblea annuale di AssArmatori, associazione guidata dal genovese Stefano Messina, si è detto d’accordo con quanto appena sostenuto dal presidente di Conftrasporto-Confcommercio, Fabrizio Palenzona, Continua a leggere

Marebonus, Toninelli conferma l’incentivo. “Ha stimolato investimenti per 538 milioni”

“Il Governo vuole continuare a investire anche sugli incentivi Ferrobonus e Marebonus da destinare alla merce che sceglie il treno o la nave al posto del “tutto strada. E questo anche perché siamo consapevoli che le imprese armatoriali stanno compiendo grandi investimenti nell’utilizzo dei combustibili alternativi, nell’ottica di abbattere le emissioni di Co2 e delle altre sostanze maggiormente inquinanti” . Ad affermarlo è stato ll ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli intervenendo al meeting annuale di Assarmatori a Roma. Continua a leggere

Politica del mare, per Stefano Messina è stato “il più grande fallimento dell’Unione europea”

Politica marittima, il più grande fallimento dell’Unione europea. Parola di Stefano Messina, presidente di Assarmatori, l’associazione che raggruppa i principali armatori italiani e internazionali con prevalenti interessi in Italia, che in occasione del meeting annuale dell’associazione ha denunciato come la Commissione uscente di Bruxelles, salvo rarissime occasioni, non si sia mai occupata in modo razionale della politica del mare e questo nonostante il fatto che “per Paesi come l’Italia sulle navi e attraverso i porti transiti più dell’ 80 per cento dell’interscambio commerciale”. Continua a leggere

Nuovo commissario europeo ai trasporti, anche Assarmatori chiede che sia italiano

Il nuovo commissario europeo ai trasporti sarà italiano? Ad augurarselo è praticamente tutto il mondo dei trasporti del nostro Paese che da settimane sta invitando il Governo ad attivarsi affinché sia un nostro rappresentante a sedersi sulla poltrona fin qui occupata da Violeta Bulc.
Un invito ribadito con forza al Governo anche da Stefano Messina, presidente Assarmatori, in occasione del meeting annuale dell’associazione le cui compagnie associate controllano più di 450 navi e che rappresenta la più importante concentrazione mondiale di navi traghetto per passeggeri e merci. Una richiesta pienamente condivisa anche da un ospite illustre del meeting annuale di Assarmatori, l’ex premier e oggi direttore della scuola di affari internazionali dell’Istituto di Studi Politici di Parigi Enrico Letta, Continua a leggere

Strade da schifo: un camionista le filma e chiede: la tassa che paghiamo per curarle che fine fa?

Gli autotrasportatori con mezzi che superano il peso di 44 tonnellate pagano una apposita tassa di usura del manto stradale, soldi che dovrebbero servire per la manutenzione dell’asfalto e che invece vengono incamerati dallo Stato che lascia le strade in condizioni pietose. A denunciarlo, sottolineando non solo la beffa di una tassa pagata per nulla ma anche i pericoli, in qualche caso gravissimi, causati da strade che in molti casi sembrano percorsi di guerra, è un autotrasportatore che ha inviato alla pagina facebook di stradafacendo un video eloquentissimo girato sulla ex SS 236, la strada che da Montichiari porta a Mantova. Continua a leggere

Capannoni per la logistica, come cambieranno e dove verranno costruiti quelli nuovi

Strutture, tecnologie, formazione: su cosa sono più propensi a investire gli operatori logistici per lo sviluppo della loro attività? A chiederlo agli operatori del settore è stata un’indagine commissionata dai responsabili di World Capital società italiana di consulenza e intermediazione immobiliare, i cui risultati sono stati presentati in occasione del convegno “Logistica, settore ancora in crescita o in consolidamento?”, organizzato da Nctm studio legale in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Un’indagine che ha rivelato come la maggior parte degli operatori (34 per cento ) punterebbe sull’automazione del lavoro, riammodernando (nel 25, per cento dei casi) capannone, mentre il 23,4 per cento, sceglierebbe la formazione e il 17 per cento gli impianti. Continua a leggere

Confetra incontra Matteo Salvini: “Sulla logistica e sui cantieri si gioca il futuro del Paese”

“Portualità, cargo aereo, trasporto ferroviario merci, autotrasporto, corrieri e magazzini, spedizioni internazionali, interporti richiedono una politica vera e strutturata per l’intera industria logistica. E se l’Italia vuole giocare la partita globale della logistica 4.0, bisogna procedere senza esitazioni sui completamenti delle opere infrastrutturali legate ai Corridoi Ten T, oltre che sulla digitalizzazione dell’intera supply chain investendo sulle autostrade immateriali 5G e sulla informatizzazione di flussi, nodi e reti, sulla conferma delle politiche di supporto allo shift modale e all’intermodalità, su una massiccia azione di semplificazione e disboscamento normativo e amministrativo, a partire dai tempi insopportabili sui controlli sulla merce e dal ruolo improprio e inutilmente intralciante dell’Autorità di regolazione dei trasporti rispetto alle attività delle imprese logistiche che non gestiscono infrastrutture in regime di monopolio”. Continua a leggere

Trasporti pubblici, Milano riparte dal biglietto più caro ma anche da più servizi e aiuti

Un biglietto che costerà 2 euro invece di 1 euro e 50 centesimi, ma che potrà essere timbrato più volte nel corso della sua durata, di 90minuti, anche in metropolitana, e che avrà validità su un’area che oltre a Milano comprende i Comuni di Rho Fiera, Sesto San Giovanni, Rozzano, San Donato, Bresso, Bollate, Segrate, Cinisello Balsamo, Vimodrone, Cesano Boscone, Corsico, Settimo Milanese, Novate, Cologno Monzese, Peschiera Borromeo. È questa la principale novità introdotta dal nuovo piano per il trasporto pubblico milanese al via da oggi che si calcola riguardi oltre quattro milioni di viaggiatori. Continua a leggere