Firmato il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro di trasporto merci, logistica e spedizioni

La trattativa è durata cinque giorni, praticamente non stop, ma alla fine l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro degli addetti ai servizi di trasporto merci, logistica e spedizioni, è stato raggiunto. Domenica 3 dicembre il documento è stato siglato dai rappresentanti di tutte le associazioni di categoria con i rappresentanti sindacali di Filt – Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti che hanno annunciano la revoca dello sciopero proclamato per l’11 e il 12 dicembre. Il nuovo contratto avrà valore fino al 31 dicembre 2019.

Fusione fra gruppo FS e Anas, tutto è pronto per farla partire entro la fine dell’anno

Il primo a dare l’annuncio è stato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani:“ La fusione fra il gruppo FS e Anas è fattibile entro il 2017”. E poco dopo è arrivata anche la conferma “istituzionale” da parte del ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio, che alla domanda se anche lui fosse fiducioso di chiudere entro l’anno con la fusione, come anticipato dal presidente della compagnia che gestisce la rete viaria, ha risposto che “Come promesso siamo pronti”. Continua a leggere

Orte – Civitavecchia, la strada che potrà cambiare il percorso economico del centro Italia

Un’infrastruttura può cambiare il destino di un territorio. Ne è assolutamente convinto convinto Stefano Cenci, presidente di Unindustria Civitavecchia, secondo il quale lo sblocco della Trasversale Orte – Civitavecchia, deciso dal Consiglio dei ministri e annunciata dal Governo, rappresenta “una misura capace di cambiare le sorti economiche di tutta l’area di riferimento, un’opera che sarà un grande volano di sviluppo per tutta l’Italia Centrale. Un’opera che, una volta terminata, unirà snodi fondamentali per la viabilità e l’intermodalità come il porto di Civitavecchia, l’autostrada A1,l’A12, l’E45, l’E55, l’interporto di Orte”. Continua a leggere

Camion vecchi, pericolosi e inquinanti: ma come cambiarli se il Governo taglia le risorse?

Le risorse destinate all’autotrasporto per il 2018 non vanno tagliate. A chiedere che vengano mantenute sono i rappresentanti di Anfia, Federauto e Unrae che in una lettera inviata al ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio, paventando la riduzione delle risorse destinate all’autotrasporto in sede di esame della Legge di bilancio 2018, ribadiscono “la necessità che i fondi destinati al comparto non vengano ridotti in alcun modo, stante la loro dimostrata importanza, determinante nel sostenere gli investimenti e lo sviluppo del parco circolante italiano dei veicoli industriali dei rimorchi e semirimorchi, pesantemente obsoleto, verso la necessaria sostenibilità economica ed ambientale. Continua a leggere

“Lavorare alla Fai è stato un viaggio bellissimo”. Il saluto di Nadia alla “famiglia di ex colleghi”

Ci sono ambienti e colleghi di lavoro dai quali può risultare difficile separarsi, magari al momento d’andare in pensione. Addirittura difficilissimo se quei colleghi negli anni sono diventati una grande famiglia, sempre pronti ad aiutarsi l’uno con l’altro, a far diventare il problema di uno quello di tutti, a trovare insieme la soluzione. Per ripartire il giorno dopo, col sorriso sulle, labbra, per una nuova giornata di lavoro. Per Nadia Benaglia, pronta a lasciare la sua scrivania alla Fai di Bergamo, dove ha trascorso gli ultimi 18 anni di lavoro, per andare in pensione, non è stato facile trovare le parole per salutare  quella che ha sempre considerato una famiglia felice e una squadra imbattibile. Ma alla fine le ha trovate: mettendole per iscritto in una lettera (perché con i discorsi non è mai stata troppo brava) in cui ha condensato tutta la passione, l’attaccamento, l’orgoglio di aver fatto parte della Fai di Bergamo. Continua a leggere

Nove anni di proroghe invece di una soluzione: la vergogna viaggia in taxi e Ncc

È una vergogna inaccettabile, per uno Stato che si definisce democratico, che dal 2008 si prosegua a colpi di  proroghe perché non si hanno la conoscenza o il coraggio d’intervenire per trovare una soluzione definitiva a un problema che vede contrapposti tassisti e noleggiatori con conducente, con questi ultimi “costretti”, da una teoria semplicemente demenziale, a rientrare in rimessa dopo ogni servizio. Da nove anni un articolo impone questa assurdità (ma altrettanto improponibile è pensare che i noleggiatori possano ottenere le licenze all’attività da Comuni fuori dalla Regione di residenza e offrire servizi in competizione con gli operatori locali…), ma invece di cancellarlo lo si aggira. Con una bella proroga per rinviare all’anno successivo la questione. Continua a leggere

Bandi per finanziamenti all’autotrasporto: attenti a chi vi “guida” nella pratica in Europa

Per ottenere finanziamenti le imprese di autotrasporto non devono obbligatoriamente seguire la strada che conduce alle banche (rischiando peraltro un viaggio a vuoto, considerato che ottenere un aiuto economico dagli istituti di credito di questi tempi non è impresa particolarmente facile): è possibile rivolgersi all’Europa. “Strada anche questa non facilissima, ma percorribilissima”, come ha confermato Angelo Ciocca, europarlamentare membro della Commissione industria, energia e ricerca, che intervenendo al seminario “Accesso al credito e finanza agevolata”, organizzato dalla Fai Conftrasporto di Milano nella proprie sede di via Bacchiglione proprio per indicare agli associati possibili percorsi alternativi per reperire risorse finanziarie, ha però anche messo in guardia dai possibili “compagni di viaggio” con i quali intraprendere la strada verso i bandi europei.   Continua a leggere

Autotrasportatore in fuga da Napoli: “Lì gli uffici pubblici impediscono di lavorare”

“Vado via da Napoli per colpa di gente come voi, perché voi siete la vergogna di Napoli e dell’Italia, perché è per colpa vostra se in molti continuano ad avere di Napoli e del Sud Italia un’immagine devastante, di gente che non fa nulla, che lavora per finta anche se lo stipendio dallo Stato a fine mese lo intasca vero…”. Non ha certo lasciato la sede della Motorizzazione civile di Napoli con il sorriso sulle labbra e non si è certo accomiatato amichevolmente, in particolare da un suo dipendente, Angelo Panico, titolare di un’impresa di autotrasporto che lavora nel settore calcestruzzi, ma un risultato almeno l’ha ottenuto: risolvere finalmente l’ultima pratica rimasta aperta con quell’ufficio statale e trasferire tutto al Nord, dove, spiega raccontando la sua storia di straordinaria malaburocrazia e inefficienza del sistema Paese, “i problemi non mancano, ma almeno si tenta di risolverli”. Lavorando, per consentire anche agli altri di lavorare.  Continua a leggere

Le strade che portano ai finanziamenti europei? Ecco quelle che possono prendere i trasportatori

Trovare nuove strade per accedere a un finanziamento può rappresentare un’importante svolta per un’impresa di autotrasporto, in particolar modo in periodi in cui, nonostante qualche segnale di ripresa anche in questo settore, alcune banche ancora “latitano”. Strade che per esempio portano in Europa, con “destinazione” bandi per accedere a finanziamenti che spesso restano inutilizzati perché non si è a conoscenza di queste opportunità, perché non si sa se la propria attività rientra fra quelle ammesse ad accedere ai finanziamenti, perché non si ha la più pallida idea di come presentare la richiesta…. Strade che, in altre parole, non vengono percorse.  Continua a leggere

Tassisti, per loro niente obbligo di scontrino fiscale o ricevuta. Perché questo privilegio?

L’Italia usa davvero pesi e misure diverse nei confronti dei cittadini, privilegiandone alcuni e “svantaggiando” altri? Dopo il caso dell'”equo compenso” riconosciuto a professionisti come avvocati o commercialisti ma negato a un’altra categoria, quella degli autotrasportatori, ai quali il Paese si ostina a non riconoscere i costi minimi per la sicurezza stradale, ecco un altro caso che mostra come sui piatti della bilancia dello Stato i conti non tornino. Favorendo alcuni e sfavorendo altri. Un caso che, ancora una volta, ha per “teatro” la strada, percorsa questa volta non da tir ma da auto pubbliche e con i conducenti non nel ruolo dei vessati, come nel caso degli autotrasportatori, ma di privilegiati: i tassisti. Privilegiati perché non chiamati a rilasciare ai clienti uno scontrino fiscale o una ricevuta se non su richiesta del cliente e in carta semplice. Continua a leggere