Stop a divieti e burocrazia: solo così il governo non fermerà il cammino del nostro Paese

Da una parte l’esigenza di far diventare il settore dell’autotrasporto più competitivo, dall’altra un’overdose di divieti che frenano la corsa verso la competitività: questo è un controsenso ed è un esempio di come l’Italia debba cambiare strada se vuole davvero dare un futuro alle proprie imprese, e non solo dell’autotrasporto, se vuole garantire lavoro a moltissimi giovani che proprio nell’autotrasporto possono trovare la propria strada professionale. Perché il mondo dell’autotrasporto italiano può rappresentare il futuro per molti giovani, per molte famiglie. A condizione però che la classe politica sappia eliminare molti ostacoli sulla strada di chi lavora, che sappia eliminare quel sovraccarico di burocrazia che è il vero freno per l’intero Paese. Continua a leggere

Brennero, oltre al blocco c’è il peso dei Tir stranieri: uno su due non è né tedesco né italiano

“L’ennesimo blocco praticato dall’Austria rischia di mettere definitivamente ko buona parte delle 90mila aziende italiane” dell’autotrasporto. Lo spiega la Cgia di Mestra in un comunicato nel quale viene esaminato lo stop ai Tir sul Brennero. Una “decisione unilaterale presa dal governo del Tirolo che rischia”, secondo la Cgia, “di provocare non pochi disagi, non solo agli autotrasportatori italiani”. Perché, numeri alla mano, il peso degli stranieri sta aumentando sempre più. Gli ultimi dati Eurostat, spiega il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo, “ci dicono che il peso dell’autotrasporto proveniente dai paesi terzi ha raggiunto livelli impressionanti. Nel traffico bilaterale Germania-Italia, ad esempio, raggiunge addirittura il 48,7 per cento. Ciò vuol dire che quasi la metà dei transiti dei mezzi pesanti tra questi due paesi sono ad appannaggio di vettori che non sono né italiani né tedeschi, ma, in particolar modo, polacchi”.  Continua a leggere

Alta velocità anche per l’Alto Piemonte: passi avanti per la fermata sulla Milano-Torino

Sull’Alta velocità tra Milano e Torino potrebbe arrivare una nuova fermata intermedia che possa essere utilizzata per servire i territori dell’Alto Piemonte. Rfi ha infatti dato la disponibilità “ad approfondire il tema”, partecipando a un tavolo tecnico “promosso dalla Regione Piemonte, che vedrà il supporto del Politecnico di Torino e il contributo dei territori che coinvolgono cinque province, per effettuare un’analisi costi/benefici del progetto”. Lo spiega la Regione Piemonte in una nota nella quale si parta di “uno spiraglio importante su un argomento che ultimamente ha animato il dibattito tra le amministrazioni locali che ne rivendicano primogenitura e localizzazione”. Continua a leggere

Tir vietati sulla statale del Brennero e pedaggi più cari sulla A22? Uggè frena Kompatscher

“Le dichiarazioni di Kompatscher, oltre ad apparire in contrasto con il quadro giuridico della materia, mi sembrano anche inopportune, soprattutto perché la Provincia di Bolzano è tra i soci dell’Autostrada del Brennero per cui l’eventuale aumento del pedaggio andrebbe certamente a beneficio della Provincia stessa. Che non sia un modo per fare cassa?”. Lo dichiara il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè in merito alle proposte del presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, che vorrebbe aumentare il pedaggio sulla A22 e vietare la circolazione ai Tir sulla statale del Brennero. Continua a leggere

Penultimo e ultimo miglio, da Rfi arrivano 48 milioni per i collegamenti intermodali

L’obiettivo è quello di “incrementare i collegamenti della rete ferroviaria nazionale con porti, interporti, terminali e piattaforme logistiche e sviluppare servizi intermodali funzionali e affidabili, che generino un beneficio strutturale per il sistema logistico del Paese”. È questo il senso del progetto Penultimo/ultimo miglio, avviato da Rete Ferroviaria Italiana, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e presentato martedì a Roma agli stakeholder istituzionali e del mercato del trasporto ferroviario, della logistica e delle merci. Continua a leggere

Il Tutor è copiato e va disinstallato. Autostrade frena: “Resta acceso. Lo cambieremo”

Chi, per un attimo, ha pensato di schiacciare pesantemente il pedale dell’acceleratore si calmi. Il Tutor, il sistema che calcola la velocità media dei veicoli in autostrada e sanziona chi corre troppo, dovrà essere smantellato. Lo ha stabilito una sentenza della Corte d’appello di Roma al termine di una causa avviata più di dieci anni fa, nel 2006. I giudici hanno infatti stabilito che il sistema era stato realizzato da una piccola azienda toscana, la Craft, di Greve in Chianti. Tutti i Tutor dovranno essere spenti e smontati perché violano un brevetto del 1999, altrimenti Autostrade dovrà pagare una sanzione di 500 euro al giorno. Ed è proprio questa la strada scelta dalla società concessionaria. “Il Tutor non verrà rimosso dalla rete di Autostrade per l’Italia, ma sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale”, spiega una nota.  Continua a leggere

UberPop, altro stop dall’Europa: gli Stati possono vietarla senza passare dalla Commissione

Gli Stati membri dell’Unione europea “possono vietare e reprimere l’esercizio illegale di un’attività di trasporto come quella esercitata tramite UberPop senza dover previamente notificare alla Commissione il progetto di legge che stabilisce il divieto e le sanzioni penali per tale esercizio”. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Ue nella sentenza pubblicata martedì 10 aprile dopo la richiesta di intervento da parte del Tribunal de grande instance di Lille, in Francia, nell’ambito di una causa intentata da Uber France. Continua a leggere

Cuneo-Ventimiglia, i francesi ritardano la riapertura della linea. “È inaccettabile”

“Semplicemente inaccettabile”. Ha usato parole forti e chiare l’assessore regionale piemontese ai Trasporti, Francesco Balocco, per commentare l’email con cui Jacques Frossard, il direttore territoriale di Sncf (le ferrovie francesi) ha comunicato l’impossibilità di rispettare la data del 1° maggio per la riapertura della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia (che ha un tratto in territorio francese) a causa dei ritardi per la conclusione delle opere previste provocate dagli scioperi proclamati dai lavoratori francesi per protestare contro la riforma delle ferrovie proposta dal loro Governo. Una vicenda che rischia di provocare un altro scontro tra Italia e Francia. Continua a leggere

Tangenziale di Catania, A19, Itinerario Catania-Gela: il punto sulle infrastrutture siciliane

La Tangenziale di Catania, destinata a diventare “un’arteria moderna e innovativa”, il piano di manutenzione straodinaria dell’autostrada A19 Palermo-Catania, la riqualificazione e il potenziamento dell’itinerario Catania-Gela sono stati al centro di un incontro che si è svolto a Palermo tra i vertici della Regione Siciliana e di Anas nel quale sono stati analizzati gli investimenti in corso e quelli futuri. Molti i temi trattati, a partire da quello, molto sentito, relativo alle attività finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Continua a leggere

Verbale scritto male, multa annullata: la grafia poco chiara viola il diritto di difesa

Se il verbale è scritto male la multa è nulla. La grafia poco chiara dell’agente rappresenta infatti una violazione del diritto di difesa dell’accertamento. Lo spiega studiocataldi.it, che consiglia sempre di controllare la multa ricevuta perché in alcuni casi può essere illegittima. E tra gli “appigli” per non pagare c’è anche la brutta grafia di chi compila il verbale. Il sito di diritto cita due sentenze dei Giudici di Pace di Lucca e di Pisa.  Continua a leggere