Scania sale a bordo di Motus-E per far accelerare sempre più la corsa verso il trasporto sostenibile

Motus-E, ovvero l’associazione che riunisce e rappresenta la filiera della mobilità elettrica. Un’associazione che per raggiungere il proprio traguardo,  accelerare la transizione verso un sistema di trasporto sostenibile e la diffusione su larga scala dei veicoli elettrici, da oggi può contare sulla “spinta” di un nuovo iscritto: Scania, casa che ha da poco presentato sul mercato la prima gamma di veicoli ibridi plug-in ed elettrici,  dando il via d una nuova era nel settore del trasporto pesante. “Il nostro ingresso in Motus-E è spinto dalla consapevolezza che soltanto lavorando a stretto contatto con tutti coloro che operano nell’ecosistema del trasporto riusciremo ad accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile”, ha evidenziato Enrique Enrich, presidente e amministratore delegato di Italscania. Continua a leggere

Camionisti eroi: chi li chiama così poi li tratta (come nel caso vaccini) da ultime ruote del carro

Eroi. Così  in molti, compresi esponenti politici, hanno chiamato i camionisti quando nel bel mezzo di una pandemia che terrorizzava tutti e di cui nessuno riusciva a comprendere nulla,  se non la devastante forza assassina, non hanno esitato a mettersi al volante dei propri mezzi per far giungere il cibo nei negozi e supermercati, i carburanti nelle aree di servizio, medicinali e ossigeno a ospedali e farmacie. Eroi sono diventati, capaci di rischiarare, seppure debolmente, con il loro lavoro e  con il loro sacrificio il tunnel di morte e terrore Continua a leggere

Furti di macchine da lavoro? Cgte protegge 4000 mezzi con queste “armi” tecnologiche

Una radiofrequenza non schermabile, in grado di superare anche le barriere fisiche come container, capannoni, parcheggi sotterranei e garage, abbinata alle soluzioni telematiche che consentono di tenere sotto controllo i parametri vitali dei mezzi, verificandone in tempo reale i chilometri percorsi, il livello di carica della batteria e una serie di allarmi quali l’eventuale accensione e spostamento del mezzo fuori dalla fascia oraria lavorativa, lo scollegamento del dispositivo, l’entrata o l’uscita da una determinata area. Sono queste le “armi di difesa” pronte per essere installate a bordo degli oltre 4.000 mezzi della flotta Cgte, azienda leader nel noleggio multi specialista di macchine da lavoro, in Italia per contrastare i furti dei mezzi. Una serie di alert che, una volta attivati, Continua a leggere

Rally Prealpi Orobiche, con la corsa riparte la speranza di tornare a una “quasi normalità”

È un semplice annuncio, diffuso dall’Automobile Club d’Italia di Bergamo per confermare che fino al 14 aprile saranno aperte le iscrizioni al Rally Prealpi Orobiche 2021, in calendario il 24 e 25 aprile, e per fornire tutte le informazioni sulla distribuzione del Road Book, sulle ricognizioni sul percorso, sulla distribuzione di targhe e numeri di gara , sulle verifiche tecniche e su tutto quanto d’altro devono sapere gli equipaggi che si contenderanno il successo in questa 35a edizione della corsa. Ma quel semplice foglio di carta che invita piloti e navigatori a “scaldare i motori” quest’anno ha un sapore del tutto particolare. Perché nel confermare la partenza della corsa sembra augurare una “ripartenza” di una vita quasi normale, quasi ad accendere finalmente una luce in fondo al tunnel buissimo dell’emergenza Covid che ci ha accompagnati ormai per più di un anno. Continua a leggere

Se lo Stato spinge il ricambio dei camion più vecchi le imprese lo seguono. Lo dicono i numeri

Un primo segnale incoraggiante era già arrivato a gennaio, con il mercato degli autocarri e dei veicoli trainati che aveva fatto registrare rispettivamente una crescita dell’ 8,5 del 2,5 per cento, seguito da “numeri” ancora più confortanti a febbraio con aumenti a doppia cifra: più 12,3 e più 26,8 per cento, con il rilascio di 2.155 libretti di circolazione di nuovi autocarri e di 1.300 libretti di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti. Un’importante boccata d’ossigeno per il mercato dei veicoli industriali, sicuramente “spinto” dagli incentivi della prima finestra del Decreto investimenti del maggio 2020, che ha premiato in particolare le case costruttrici straniere, a quota 16,9 per cento contro il più 8,7 per cento dei marchi nazionali. Continua a leggere

Spedizionieri e corrieri spengono i motori. “E potrebbe essere la prima di una serie di scioperi”

Spedizionieri, corrieri, lavoratori di imprese di logistica e supply chain, società collegate alle attività di e-commerce, imprese cooperative fornitrici di servizi connessi, hanno deciso di fermarsi per 24 ore lunedì 29 marzo per l’intero turno di lavoro per protestare contro la rottura della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore, scaduto da un anno e mezzo. Per i dipendenti delle imprese di autotrasporto lo sciopero si protrarrà anche martedì 29 giorno in cui hanno deciso di incrociare le braccia anche i lavoratori di tutte le imprese le cui attività comprendono il trasporto carburante alla rete di pubblico approvvigionamento e di combustibile da riscaldamento, la raccolta e distribuzione del latte, il trasporto di medicinali e forniture per ospedali e case di cure, prodotti alimentari di prima necessità, animali vivi, attività definite come servizio minimo dal Contratto collettivo nazionale di lavoro. “Una protesta inevitabile dopo le richieste dei datori di lavoro avanzate Continua a leggere

Raffica di controlli sulle buste paga degli autisti. Ebitral: “È la strada contro la concorrenza sleale”

“La busta paga di un camionista può dire molte cose: compreso il fatto che un conducente possa essere sfruttato da imprenditori senza scrupoli, quelli che, infischiandosene del rispetto delle leggi e dei contratti nazionali di lavoro, offrono ai conducenti stipendi fuorilegge, in molti casi letteralmente da fame, in particolare a camionisti dell’Est retribuiti in alcuni casi con poche centinaia di euro. Per questo sarebbe importante che, se durante un controllo su strada “i numeri” riportati sulla busta paga esibita dal camionista (che ha l’obbligo di tenere questo documento nella cabina di guida) dovessero presentare cifre sospette, magari ben lontane dagli importi dovuti, gli agenti della Polstrada o di altre forze dell’ordine provvedessero a inoltrare immediatamente quelle buste paga ai responsabili dell’Ispettorato del lavoro, dell’Inps e dell’Inail, facendo partire ulteriori verifiche. Sarebbe di certo un’arma in più contro la concorrenza sleale dei trasportatori stranieri sottopagati”. Continua a leggere

L’area di servizio che viaggia nel futuro fa il pieno di Gnl, energia ed è pronta per l’idrogeno

Per trovare un distributore dove rifornirsi di carburante si possono imboccare migliaia di strade in tutta Italia. Per scoprire invece la “stazione di servizio del futuro”, che accanto alle pompe di benzina e gasolio offre anche quelle per “fare il pieno” di Gnl ma anche di energia, e che, come non bastasse, ha già predisposto un’area dedicata ai mezzi alimentati a idrogeno, esiste una strada obbligatoria: quella che conduce sull’autostrada A4, nel tratto compreso fra Bergamo e Brescia, uscendo al casello di Grumello del Monte per percorrere gli appena 200 metri Continua a leggere

Documenti tenuti segreti, spese moltiplicate: quella nuova autostrada cosa nasconde?

Un progetto che, seppure sia di grande portata (basti pensare al costo, 450 milioni di euro) e coinvolga intere città a paesi, viene tenuto misteriosamente “nascosto”; notizie che vengono rilasciate con il contagocce: non occorre possedere il fiuto investigativo di Hercule Poirot, di Sherlock Holmes o di Miss Marple per sospettare che “sotto” possa esserci qualcosa che non va. Un sospetto (ulteriormente avvalorato dall’”attesa del fondo d’investimento e dalla posizione attendista delle banche”) che, sul “caso” del progetto per la nuova autostrada Bergamo-Treviglio, nutre anche Nicola Cremaschi, esponente bergamasco di Legambiente che per fare chiarezza propone un “metodo investigativo” ineccepibile: analizzare le prove. A cominciare dai documenti economici finanziari che chiede vengano messi a disposizione per essere esaminati da chiunque è interessato al progetto (e a vederci chiaro). Esattamente come dovrebbe accadere in qualsiasi Paese civile, per qualsiasi opera pubblica per la quale non ci sia nulla da nascondere… Una richiesta di poter leggere quei documenti che Nicola Cremaschi ribadisce in questa intervista a stradafacendo, dopo aver aderito all’invito (aperto a tutti) di partecipare alla riflessione, aperta dal superblog sulla reale utilità della nuova bretella autostradale. Continua a leggere

Brivio & Viganò, l’azienda che ci ha trasportati verso un nuovo modo di distribuire le merci

Se su una parete nella sala d’ingresso della Brivio & Viganò, una delle più importanti imprese di trasporti e logistica d’Italia, dovesse essere scritta, come avviene con l’epigrafe nelle prime pagine di un libro, una citazione destinata a riassumere in una manciata di parole il “messaggio” più importante che quell’impresa vuol dare, quella frase potrebbe benissimo essere presa in prestito da Peter Ferdinand Drucker, scrittore, economista e docente americano: “L’unico modo per gestire il cambiamento è crearlo in prima persona”. Un insegnamento che i fondatori dell’impresa hanno perfettamente messo in pratica fin dal primo importante “esame” ai quali li ha sottoposti quella grandissima scuola che è il lavoro di ogni giorno: chiamati a “viaggiare” attraverso una vera e propria rivoluzione in atto nel mondo della distribuzione delle merci, con l’avvento della grande distribuzione organizzata, i due “padri” dell’azienda, Giovanni Viganò e Luigi Brivio, Continua a leggere

Terreni agricoli “uccisi” dall’asfalto: Coldiretti calcola i danni causati dalla nuova autostrada

L’importanza per l’ “industria agricola” bergamasca dei terreni coltivabili compresi fra Bergamo e Treviglio non si misura solo in termini di dimensioni (circa il 25 per cento della superficie coltivata dell’intero territorio bergamasco), ma anche di qualità, visto che è un’area tra le più fertili e ad alta vocazione agricola della Pianura Padana. Dati e considerazioni che da soli basterebbero a comprendere le preoccupazioni del mondo agricolo per un progetto, la realizzazione della nuova autostrada Bergamo- Treviglio, che  potrebbe portare, Continua a leggere

In autostrada non si viaggia ma al casello si paga uguale? Multa da 5 milioni ad Autostrade

Pratica commerciale scorretta, per non aver “adeguato né ridotto il pedaggio nei tratti in cui si registrano critiche e persistenti condizioni di fruibilità del servizio autostradale con lunghe code e tempi di percorrenza elevati, causati dalle gravi carenze da parte della società nella gestione e nella manutenzione delle infrastrutture che hanno richiesto interventi straordinari per la messa in sicurezza” olre che per non aver informato adeguatamente gli utenti.  E  questa l’ “accusa” mossa dall”Antitrust ad Autostrade per l’Italia che per questo “reato” è stata “condannata” a pagare una multa da cinque milioni di euro. Continua a leggere

Un Tir Euro 6 carico di legna? È il trasporto meno inquinante che ci sia, ma il Brennero lo ferma

Prendete un Tir Euro 6, uno dei mezzi in assoluto meno inquinanti che esistano in circolazione, poi caricatelo di legna, una delle merci più ecosostenibili che possiate immaginare, e poi partite con destinazione l’Europa. Certi, penserete voi, di raggiungerla senza alcun problema. E invece no: al valico del Brennero verrete fermati e rispediti  a casa. Il motivo? Perché quel camion di ultimissima generazione capace di tutelare davvero l’ambiente e quelle merci fornite direttamente da madre natura sono inquinanti. È questa l’assurda realtà con la quale è costretto a fare i conti (sempre più drammaticamente in rosso) il mondo dell’autotrasporto, per colpa dei divieti decisi dall’Austria Continua a leggere

Centomila nuovi posti di lavoro: tanto vale il progetto per il ponte sullo Stretto di Messina

Nuovi cantieri per realizzare nuove infrastrutture: la “strada maestra” da seguire per “connettere” l’Italia e renderla competitiva sul mercato internazionale, facendo viaggiare nel minor tempo possibile miliardi di tonnellate di merci oltre milioni di turisti. Ma anche la via per creare occupazione. Un esempio? Il Ponte sullo Stretto di Messina per collegare la Sicilia al continente capace, da solo, di creare qualcosa come centomila lavoratori . Parola di Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, che in un’intervista pubblicata dal quotidiano Il Corriere della sera ha definito “impensabile fare arrivare l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria con i soldi del Recovery Fund e poi usare il traghetto per arrivare nell’isola”. Continua a leggere

Mascio, il gruppo pronto a far ripartire i lavori per le grandi opere fermando l’inquinamento

I cantieri per le grandi opere, in particolar modo legate alla realizzazione di nuove infrastrutture per garantire migliori collegamenti stradali e autostradali, ferroviari e navali, sembrano davvero pronte a partire, con migliaia di imprese, in tutto il Paese, che stanno “scaldando i motori” in vista dell’attesissima ripartenza. Ma c’è anche chi non si limita a “scaldare” i motori ma a “sostituirli”, per far accelerare, insieme ai collegamenti, anche una mobilità sempre più sostenibile, sempre meno inquinante. È il caso del Gruppo Mascio, società con sede a Mornico al Serio, in provincia di Bergamo, vera e propria “capitale” del mondo delle costruzioni, che con i suoi brand Moviter, Traspoter e Beton Trasporti si occupa di movimentazione terra, calcestruzzi e materiali e del trasporto conto terzi. Continua a leggere