Milano, distribuire merci in città è diventata un’impresa. Fai: “Serve riprogrammare tutto”

Un incontro per mettere sotto la luce dei riflettori “le numerose criticità del trasporto e della distribuzione delle merci causate da una gestione della viabilità da parte dell’amministrazione cittadina non in grado di garantire un’efficiente mobilità urbana di persone e cose”: è quello che ha avuto come palcoscenico la sede della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) di Milano e per protagonisti i responsabili della Fai milanese (il presidente Claudio Fraconti, il segretario Marco Colombo e il vice presidente della Federazione traslocatori italiani Fortunato Valente) e la vicepresidente del Consiglio comunale del capoluogo, Laura Molteni, alla quale gli esponenti della federazione hanno illustrato i troppi problemi ancora esistenti legati al trasporto merci in città. Problemi frutto di una “mancanza di una politica della mobilità che preveda interventi legati a una precisa programmazione, in grado di affrontare le questioni ambientali e viabilistiche coniugandole con le fondamentali esigenze di una capitale europea, quale è Milano, che richiede un adeguato ed efficace sistema di rifornimento di beni e servizi”, come ha fin da subito evidenziato Claudio Fraconti, ricordando come “la Fai di Milano sia sempre presente ai tavoli di confronto con le amministrazioni regionali, provinciali e comunali, sempre con atteggiamento propositivo e apportando contributi costruttivi, senza assumere posizioni di mera critica alle scelte politiche”, ma anche come, “purtroppo il confronto degli ultimi anni con l’amministrazione comunale abbia messo in evidenza proprio l’assenza di un’adeguata politica della mobilità. “Gli ultimi interventi sulla viabilità con la creazione di corsie ciclabili ed altri interventi hanno di fatto drasticamente ridotto lo spazio per il transito degli autoveicoli, hanno determinato un ulteriore intasamento del traffico, con conseguenze negative in termini ambientali e, aspetto ancora più preoccupante, peggiorative della sicurezza della circolazione”, ha affermato Claudio Fraconti, insistendo sull’opportunità che i provvedimenti viabilistici siano concordati e coordinati a livello di Città metropolitana e rimarcando la necessità non più rinviabile di dotare la città di piattaforme logistiche di prossimità, per un adeguato sistema di gestione della distribuzione merci dell’ultimo miglio”  Al termine dell’incontro la vice presidente del Consiglio Comunale,  preso atto delle numerose criticità esposte dai rappresentanti della associazione, ha assicurato il proprio immediato intervento, che si concretizzerà in apposite interrogazioni in consiglio comunale e in un’audizione in commissione mobilità e trasporti dei rappresentanti della categoria.

3 risposte a “Milano, distribuire merci in città è diventata un’impresa. Fai: “Serve riprogrammare tutto”

  1. Da quanti anni sentiamo proporre la realizzazione di piattaforme logistiche alle porte delle città per poi far proseguire il viaggio delle merci nel “famoso ultimo miglio) su mezzi piccoli e a ridotto impatto ambientale?Ma sembra che i politici siano sordi.La Fai potrebbe lanciare un nuovo servizio.visite otorino convenzionate agli amministratori….

  2. Da quanti anni sentiamo proporre la realizzazione di piattaforme logistiche alle porte delle città per poi far proseguire il viaggio delle merci nel “famoso ultimo miglio) su mezzi piccoli e a ridotto impatto ambientale?Ma sembra che i politici siano sordi.La Fai potrebbe lanciare un nuovo servizio.visite otorino convenzionate agli amministratori….

  3. Pare davvero che le pubbliche amministrazioni si allontanino sempre di più dalla realtà che sarebbero chiamate ad amministrare. Improntare le azioni di governo di una città alle ideologie mainstream può anche portare consenso e voti nel breve periodo ma alla lunga fa crollare l’economia che sostiene il sistema. È un po’ come segare il ramo su cui si è seduti.

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