Motorizzazioni, disastro senza fine. A Brescia nel 2018 verrà effettuata solo la metà delle revisioni

Nel 2018 la Motorizzazione civile di Brescia  potrà effettuare soltanto il 50 per cento delle revisioni ai veicoli immatricolati e circolanti a Brescia e adibiti a trasporto merci, persone e autobus, e questo nella migliore delle ipotesi. È questa la sconcertante (quanto purtroppo realistica)  previsione  contenuta  nell’appello che il presidente della Fai di Brescia, Sergio Piardi, ha rivolto attraverso una lettera aperta inviata alla stampa. Una lettera che  fotografa  in tutta la sua drammatica realtà il disservizio offerto dall’ufficio pubblico, disservizio che senza interventi immediati si riproporrà anche nei prossimi mesi. Ecco il testo dell’appello del presidente della federazione autotrasportatori bresciana. Continua a leggere

Porti turistici lasciati alla deriva dal Governo: la nautica spera nel nuovo che sarà eletto

La nautica spera nel Governo che verrà. Quello uscente l’ha lasciata alla deriva. Così il portale mareonline ha titolato la notizia dell'”affondamento” dell’emendamento  presentato e sostenuto dai parlamentari di diversi schieramenti che prevedeva, sulla base di una recente sentenza della Corte Costituzionale, la non applicazione retroattiva degli aumenti dei canoni stabiliti dalla legge finanziaria del 2007 alle concessioni già in essere a quella data. Un emendamento che avrebbe dovuto rappresentare una diga in difesa del  settore nautico e che invece è miseramente naufragato. Lasciando a galla una situazione che il presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio, non ha esitato a definire “assurda, e  che se protratta rischia di produrre la totale paralisi di tutti gli investimenti per i porti turistici. Continua a leggere

Autostrade solari con pannelli nell’asfalto che producono energia. La Cina accelera anche qui

La Cina si appresta a conquistare davvero il mondo? Difficile dirlo, ma una cosa è certa: sta viaggiando a tutta velocità per farlo, e non solo col progetto della via della Seta, mentre altri Paesi, con l’Italia in pole position, riescono a far accelerare solo le parole, le promesse… Un esempio di quanto il concetto di “fare” abbia, nel Paese asiatico, un valore diverso dal nostro è il completamento, ormai prossimo, di un tratto, lungo due chilometri, di un’autostrada la cui pavimentazione è composta da pannelli solari. Continua a leggere

Le pubblicità sui bus con messaggi e numeri telefonici da leggere e annotare sono pericolose?

Un paio d’anni fa una ricerca effettuata dalla Sissa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste, e pubblicata su ‘Cognitive Neuroscience’ aveva evidenziato come alcuni cartelloni pubblicitari posizionati lungo le strade potessero rappresentare un fattore di pericolo per gli automobilisti maggiore di altre. Per esempio pubblicità con visi di persone che esprimono rabbia (cliccate qui). Ma in generale non rischiano di distrarre tutte le pubblicità che una persona si ritrova di fronte mentre guida? Un esempio? I cartelloni pubblicitari sui pullman. Continua a leggere

Ponyzero, per dare un futuro migliore alle città bisogna partire dal trasporto merci “pulito”

“Il miglio verde” è il titolo di un celebre film, tratto da un romanzo di Stephen King, che racconta la storia di un “secondino” del braccio della morte del carcere di Cold Mountain, dove l’ultimo tratto percorso dai condannati alla sedia elettrica, caratterizzato da una pavimentazione di color verde, si chiamava appunto così. Il chilometro verde è invece quello che i fondatori di Ponyzero si sono prefissati di far percorrere, moltiplicandolo per decine, centinaia di migliaia di volte, alle merci trasportate dai propri mezzi elettrici con l’obiettivo di mantenere il “più verdi possibili” le città. Attraverso spedizioni veloci, sicure e, soprattutto, ecologiche. Una distribuzione urbana a zero emissioni, attività ad altissimo valore aggiunto per il futuro del pianeta, sulla quale ha deciso di puntare  la realtà italiana che, per consegnare le merci, utilizza due tipi di biciclette, oltre a scooter, macchine e van rigorosamente elettrici. Continua a leggere

Auto da cambiare, ecco la classifica del 2017 delle vetture date in permuta o rottamate

Come dimostrano i dati relativi alle immatricolazioni, sono tanti gli italiani che nel 2017 hanno deciso di cambiare auto. L’altra faccia del mercato del “nuovo” è rappresentata dalle vetture date in permuta oppure rottamate. Auto di cui disfarsi, a volte a malincuore, altre con la gioia di essersi tolti un peso. Il portale DriveK, specializzato nella scelta e nella configurazione di auto nuove, ha effettuato un’indagine analizzando 200mila ricerche effettuate dal 1° gennaio al 15 dicembre 2017 e stilando una vera e propria classifica di auto cedute. In vetta ci sono Fiat Punto e Fiat Panda, che sa soli rappresentano quasi il 10 per cento dei veicoli dati in sostituzione.  Continua a leggere

Ricarica per le auto elettriche obbligatoria dal 2018 nelle case nuove e ristrutturate

Case nuove o ristrutturate in almeno la metà della loro dimensione? Dal 2018 dovranno essere dotate di prese per la ricarica delle auto elettriche come previsto dall’entrata in vigore delle norme che già dal giugno 2014 avrebbero dovuto prevedere la possibilità di “fare il pieno di corrente” direttamente dal garage di casa. Col nuovo anno infatti, seppure con tre anni di ritardo permessi dalla solita proroga all’italiana, dovrebbe essere inserito nei regolamenti edilizi l’obbligo (pena il mancato rilascio del titolo abilitativo) di avere la presa per le auto elettriche per gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, per gli edifici residenziali già esistenti sottoposti a ristrutturazione con lavori cha abbiano riguardato il 50% della superficie lorda e l’impianto termico e per gli edifici non residenziali di nuova costruzione più grandi di 500 metri quadri. Continua a leggere

Alla guida non si è immortali, basta un attimo per scoprirlo. E per non poterlo più spiegare

Questa campagna contro le distrazioni alla guida vi spezzerà il cuore. È il titolo di uno dei tanti  video su Internet che mostrano  quanto possa essere pericoloso distrarsi al volante, quanto sia fondamentale capire che l’auto, o qualsiasi altro mezzo, non è un “giocattolo” per adulti, ma uno strumento di servizio, di utilità che può trasformarsi in uno strumento di morte per se e per gli altri. Un video (cliccate qui per vederlo)  che chiunque guidi un mezzo dovrebbe guardare, in un mondo in cui moltissimi, soprattutto giovani, si mettono al volante , o in sella a una moto o scooter, senza pensare a quanto può essere rischioso. Magari con le auricolari nelle orecchie per ascoltare la musica a tutto volume. Perché quasi nessuno accendendo il motore e ingranando la marcia vede il mezzo di trasporto come un potenziale rischio, perchè in troppi pensano d’essere “immortali”, e che se un incidente deve proprio capitare perchè mai dovrebbe succedere a loro? Continua a leggere

Porti svenduti ai cinesi per quattro soldi, ecco la manovra che farà affondare l’Italia

“Vendono ai cinesi i nostri porti per quattro soldi. Il titolo d’apertura in prima pagina sul quotidiano Libero ha riacceso i riflettori, lasciati colpevolmente spenti da altri organi d’informazione,  su  un pericolo gravissimo per il futuro economico del nostro Paese che forse in pochi hanno davvero capito ma che di certo in troppi hanno invece perfettamente compreso, preferendo però fingere di non vedere. Ovvero che la via della Seta, il mega progetto da 113 miliardi di euro varato dai cinesi per conquistare i mercati dell’Occidente, possa trasformarsi per l’Italia da una grande opportunità in un devastante rischio”. Ad affermarlo è il presidente di  Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè che ha preso spunto  dall’articolo pubblicato dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri per tornare a denunciare “l’importanza vitale  di una scelta che la politica italiana è chiamata a fare di fronte a un crocevia  decisivo  per lo sviluppo del Paese”,  sottolineando come” solo “mantenendo la gestione dei propri scali l’Italia potrà percorrere la via della Seta per raggiungerei importanti traguardi”, mentre “cedendo ad altri la gestione trasformerà un’opportunità in  un terribile boomerang. Svendendo ai cinesi un tesoro che l’Italia possiede e di cui non ha purtroppo  compreso il valore”.   Continua a leggere

Equo compenso negato agli autotrasportatori: è la prova che in tanti stanno sbagliando strada

Sul caso equo compenso, da riconoscere a “lavoratori di serie A” quali per esempio notai e avvocati,  ma non a “lavoratori di serie B”, come evidentemente il Governo ritiene invece appartenenti ad altre categorie, fra cui gli autotrasportatori ai quali ha sempre “negato” il riconoscimento dei costi minimi per la sicurezza, sono intervenuti in molti.  Alcuni “titolati” a farlo, altri decisamente meno. Sicuramente titolatissimo a farlo è il professor Rocco Giordano, uno dei massimi esperti in pianificazione dei trasporti urbani, regionali, nazionali, profondo conoscitore dello sviluppo di metodologie di analisi e simulazione dei sistemi di trasporto, autore di studi di fattibilità di infrastrutture di trasporto, studi economici, analisi finanziarie, regolamentazione dei settori dei trasporti, che sul diritto a un compenso equo anche per chi guida i giganti della strada ha proposto alcune importanti riflessioni in un testo inviato a stradafacendo.tgcom24.it. Riflessioni che chiamano in causa il Governo e le  Authority, il ruolo e il “peso” delle associazioni di categoria e  il “peso”, soffocante, della concorrenza sleale di imprese dell’Est europa. Continua a leggere