Il santo protettore dei camionisti? La Fai Brescia ne ha uno che fa i “miracoli” con le pratiche

Il santo protettore dei camionisti, si sa, è San Cristoforo, e nelle chiese dedicate a lui è possibile trovare anche una copia della ‘preghiera dell’autista’, che recita, fra i suoi versi più significativi “Oh Signore, creatore della vita, proteggimi nel mio viaggio” e”Fa che quanti porto con il mio mezzo e me stesso possiamo giungere sereni alla meta”. Una preghiera che diversi autisti hanno stampato e custodiscono in cabina. Gli autotrasportatori di Brescia hanno però anche un altro “santo”. A rivelarlo, precisando ovviamente che si tratta  solo di una “santificazione professionale” è stato il past president di Fai Brescia, Giuseppe Petrogalli, che in occasione dell’assemblea generale dell’autotrasporto, che si è svolta a ottobre, nel ringraziare tutta la “grande famiglia dei collaboratori che hanno contribuito a fare grande la Fai Brescia, portandola da meno di 40 iscritti a oltre 2300, ha voluto riservare un grazie particolare ad Antonella Boni, pronta a godersi una meritata pensione dopo aver rappresentato un insostituibile punto di riferimento per gli associati, e Giuseppe Ballini, al quale, ha “giurato” Petrogalli, gli autotrasportatori bresciani dovrebbero fare una statua. Proprio come a un santo. Per ringraziarlo dei “miracoli” che ogni giorno fa risolvendo mille grandi piccoli problemi di chi si presenta allo sportello della federazione….

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Una risposta a “Il santo protettore dei camionisti? La Fai Brescia ne ha uno che fa i “miracoli” con le pratiche

  1. Giuseppe è unico per la sua professionalità, ma soprattutto per l’umiltà e l’impegno che dedica a tutti i trasportatori che a lui si rivolgono, per districarsi dalle troppe regole che ultimamente vessano e a volte inutilmente la ns. categoria e quella dei conducenti. Giuseppe ancora un grazie da tutti per esistere e mi auguro che in futuro tu sarai sempre vicino a noi.

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