Motorizzazione ko, officine disposte a pagare gli ingegneri pur di far ripartire le revisioni

“Ci sono titolari di officine meccaniche che sarebbero perfino disposti a pagare di tasca propria ingegneri della Motorizzazione civile pur di non perdere le sedute per le revisioni dei mezzi pesanti che oggi a Bergamo nella metà dei casi vengono cancellate per mancanza di personale”. Lo dice Fabio Biava, segretario provinciale di Unasca, l’Unione nazionale studi di consulenza e autoscuole. “Pur di risolvere una situazione al collasso farebbero anche questo”, spiega Biava. “Basti pensare che chi oggi si presenta alla Motorizzazione di Bergamo per prenotare una revisione di un autocarro, da effettuarsi obbligatoriamente di fronte a funzionari della Motorizzazione a differenza di quanto accade per le auto, se la vede fissare per fine novembre. Per la semplice ragione che i tecnici della Motorizzazione non ci sono”. 

“E l’attesa”, continua il segretario provinciale di Unasca, “può durare sei mesi per immatricolare un autocarro acquistato all’estero: una pratica per la quale in passato occorrevano 15 giorni. E tutto questo con potenziali pericoli per la sicurezza, perché di fatto restano in circolazione camion non controllati. Ma nonostante tutto non si muove nulla”. C’è delusione nelle parole di Fabio Biava, delusione mista a rabbia per una situazione denunciata già a giugno e passata sotto silenzio. “Non solo non è stato fatto nulla, ma addirittura la situazione è peggiorata visto che i dipendenti sono andati in ferie. Per tamponare le falle era stato chiesto di far intervenire tecnici in trasferta da altre province, come del resto hanno fatto anche altri uffici, ma questa soluzione a Bergamo non è neppure stata presa in considerazione. Ora i titolari di alcune officine si sono detti disponibili a contribuire a pagare le trasferte a questi signori. È triste che il privato debba sostituire lo Stato pagando di tasca propria, ma piuttosto che assistere impotenti alla paralisi del lavoro…”.

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