Nuovi incentivi, contributi anche per i rimorchi per il trasporto a temperatura controllata

Ci sono diverse novità nel decreto del Ministero pubblicato l’1 agosto sulla Gazzetta Ufficiale che definisce le regole per accedere agli incentivi ideati per dotare le imprese di autotrasporto di mezzi più moderni, efficienti e meno inquinanti. Oltre alla possibilità di acquisire dispositivi idonei a convertire gli autoveicoli superiori a 3,5 tonnellate in veicoli elettrici, c’è anche un capitolo riguardante gli investimenti per rimorchi e semirimorchi nuovi per il combinato ferroviario e marittimo, con la possibilità, rispetto alla precedente annualità, di ricomprendere in questa tipologia d’investimento anche “le acquisizioni di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il trasporto in regime Atp (ovvero la norma che prescrive i tipi di alimenti deperibili da trasportare in regime di temperatura controllata) mono o multitemperatura”. 

Per quanto riguarda l’accoglimento delle varie domande di accedere ai finanziamenti, tutte quelle in regola daranno diritto a ricevere il contributo pieno a condizione che non si superi lo stanziamento indicato. In caso di superamento per una o più tipologie il Ministero potrà effettuare un “ricalcolo”. Il contributo non verrà invece erogato in caso di trasferimento della disponibilità dei beni per i quali è stato ottenuto nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda e quella di pagamento. Inoltre, pena la revoca del beneficio, i beni non potranno essere alienati e dovranno rimanere nella disponibilità del beneficiario fino al 31 dicembre 2019. Le domande devono essere presentate  esclusivamente in via telematica e con firma digitale tramite il sito ministeriale www.ilportaledellautomobilista.it dalle imprese di autotrasporto o da consorzi o cooperative iscritte all’albo in sezione separata, nel periodo che va dal 18 settembre 2017 a tutto il 15 aprile 2018. A ogni domanda dovranno essere allegati, sempre in via telematica, contratto di acquisizione; prova dell’integrale pagamento del prezzo; documentazione tecnica sulla rispondenza dell’investimento effettuato ai requisiti previsti dal decreto; numero di targa degli automezzi o dei rimorchi e semirimorchi o, in alternativa, istanza di immatricolazione degli stessi, atto notorio su piccole e medie imprese. 

Leggete anche: 

Sostituire i vecchi camion costa meno con gli incentivi maggiorati dallo Stato: ecco i dettagli

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *