Trasporti eccezionali paralizzati dopo i crolli dei ponti, finalmente c’è la direttiva del ministro

Le imprese che effettuano trasporti eccezionali vendono la luce in fondo al tunnel dopo mesi di buio scattato dopo il crollo del Ponte di Annone Brianza, nel lecchese, e la conseguente “fuga da ogni responsabilità” degli amministratori pubblici che di fatto avevano smesso di rilasciare autorizzazioni, paralizzando di fatto l’attività? Una piccola luce finalmente si vede e l’ha accesa la pubblicazione sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della direttiva diramata dal ministro Graziano Delrio proprio sulle autorizzazioni alla circolazione dei veicoli eccezionali e dei Trasporti in condizioni di eccezionalità. Un testo che, tra l’altro, prevede la realizzazione di un Catasto delle strade ed esclude il silenzio assenso per le autorizzazioni, e che verrà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale.  “La direttiva, esito del lavoro della apposita Commissione istituita dal ministero dopo il drammatico crollo del cavalcavia di Lecco, vuole contribuire a chiarire e riordinare, in base alle leggi vigenti, i principali adempimenti per i Trasporti eccezionali”, ha spiegato il Ministro Delrio. “Lo scopo è di fornire agli enti proprietari e gestori di strade riferimenti certi e uniformi, in modo da contribuire a superare le criticità presenti nel rilascio delle autorizzazioni, anche attraverso lo snellimento e la razionalizzazione delle procedure per i permessi. Il rispetto di queste prescrizioni è necessario da parte di tutti per garantire la sicurezza stradale”.

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14 risposte a “Trasporti eccezionali paralizzati dopo i crolli dei ponti, finalmente c’è la direttiva del ministro

  1. È una direttiva che fa acqua da tutte le parti, così gli amministratori pubblici avranno la possibilità di giocare a scaricabarile come al solito, allungando a dismisura i tempi per i controlli fatti con “loro” ingegneri e costringendo i privati ad arrangiarsi come al solito….

    • È una direttiva che non giova a nessuno, responsabilizza ancora maggiormente chi deve firmare l’autorizzazione e penalizza il trasportatore che deve sottostare al ricatto degli Enti, pagando di tasca proprio le verifiche strutturali ma con “tecnici”
      suggeriti dagli Enti stessi…..cornuti e mazziati….

  2. Il ministro ha dimostrato di non conoscere la materia ma soprattutto di non aver voluto ascoltare quello che qualcuno gli suggeriva. Peccato avrebbe evitato una brutta figura. Il risultato sarà che a perderci saranno i produttori ed i trasportatori. Complimenti!

  3. È l’ennesima porcata tutta italiana, per dar modo agli statali di non fare i controlli (ma nel frattempo qualcuno mi dice cosa fanno????), di obbligare le imprese a farlo loro ma, attenzione, con ingegneri proposti dalle pubbliche amministrazioni. Che così faranno guadagnare l’ingegnere due volte (pagato dallo Stato, e quindi da noi) e poi dai privati (e quindi da noi). Ingegneri che poi, statene certi, si ricorderanno di fare un bel regalo (una busta bianca, con dentro tante belle banconote…….). Sapete cosa sento dire al bancone del bar la mattina sempre più spesso? Che ” prima o poi qualcuno “sbrocca”, che perde il lume della ragione… Perchè perfino il più docile cucciolo di cane derubato del cibo ogni giorno prima o poi si rivolta contro il padrone…..”

  4. Lo Stato deve renderci conto di cosa fanno i loro dipendenti, visto che LI PAGHIAMO NOI E’ arrivato il momento di chiedere, a chiunque salga al governo, di garantirci questo. Altrimenti niente voto, sciopero dei seggi.

  5. Finalmente un c…o! la direttiva è la fine del trasporto eccezionale e di chi produce in Italia. Risultato le imprese andranno all’estero ed in Italia aumenterà la disoccupazione. il tutto nel silenzio del rappresentanti dei lavoratori che anche nel rinnovo del contratto pensano più alle poltrone ed alla politica che ai lavoratori.

  6. Ennesima porcata tutta italiana. Gli uffici pubblici continueranno a rinviare i possibili controlli da farsi a cura dei propri dipendenti “troppo impegnati”, prendendo per stanchezza i privati che, guarda caso, saranno invitati a usare qualche professionista caldamente suggerito proprio da qualche funzionario pubblico (che così si spartirà la fetta di torta). Ministro Delrio se vuole che lei e i suoi collaboratori siate realmente credibili e non volete rischiare di essere considerati dei “compici” di un sistema costruito sul magna magna sono queste le schifezze che deve cancellare…..

  7. Non pubblicate certe notizie, per favore. Sono balle diffuse da burocrati che non sanno nemmeno di cosa parlano. È’ roba che solo a leggerla a noi trasportatori ci fa venire un fegato grosso così

  8. Parole, balle, cretinate. I fatti sono tutt’altra storia. Piuttosto intervistate qualche autotrasportatore specializzato in trasporti eccezionali e fatevi raccontare da loro la verità… O hanno tutti paura che poi qualche funzionario gli metta i bastoni tra le ruote, gliela faccia pagare, non lo faccia lavorare…..

  9. Un funzionario per vendetta non mi fa lavorare e mi boicotta? Andiamo tutti in ufficio da loro con dei registratori nascosti e con i microfoni accesi e poi portiamo il tutto alla Procura della Repubblica….. Certi maiali in galera devono finire….

  10. Mi rivolgo alle associazioni di autotrasporto: assumete qualche attore , microfonatelo e speditelo nelle Motorizzazioni, negli ufffici delle Province….. Dareste un sacco di lavoro ai magistrati e fareste lavorare più trasparentemente tutti quanti gli operatori….. Cosa ne pensate di offrire questo servizio in più agli associati’? Io sarei felice che i miei soldi venissero spesi così……

  11. Ministro Del Rio, risponda a questa semplice domanda: lei NON SI VERGOGNA di rappresentare uno Stato che fa pagare alle prese di trasporto i controlli per sapere se il ponte starà in piedi o crollerà al passaggio di un carico eccezionale? Faccia un esame di coscienza prima di rispondere. Grazie.

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