Lavoratori marittimi, c’è chi fa informazione sguazzando in un mare di bugie

Esistono persone che pur di raggiungere i propri obiettivi le provano tutte. Ne è un chiaro esempio il caso, inventato ad arte, di una presunta presa di posizione di Confcommercio intenzionata a penalizzare gli armatori croceristi  o che operano nelle tratte internazionali. Nulla di più lontano della realtà. Sulla vicenda non solo il presidente di Federlinea, Raffaele Aiello, ha diramato un comunicato a chiarimento, ma anche la stessa presidenza confederale è intervenuta a ribadire la linea della Confcommercio. 

Non sarebbe stato necessario mobilitare questa confusione: sarebbe stato sufficiente leggere quanto il Parlamento ha approvato, per riordinare il sistema di incentivi fiscali, contributivi e fiscali, nell’ambito della legge sugli adempimenti europei . La norma, voluta dal Parlamento a grandissima maggioranza già dal luglio scorso, con la condivisione di Conftrasporto, ha circoscritto l’intervento da  realizzare alle sole navi traghetto ro-ro e ro-pax, adibite a traffici commerciali tra porti nazionali, con l’obiettivo di incentivare l’occupazione di marittimi italiani ed europei. La legge ha delegato il Governo a intervenire con un decreto legislativo che è ora sottoposto alla Commissione Europea per una preventiva verifica. Le modifiche introdotte hanno subordinato l’accesso ai benefici fiscali e contributivi del Registro internazionale e della Tonnage tax all’imbarco esclusivo di marittimi nazionali o comunitari. La riforma, dunque, quando definitivamente approvata, interesserà solo le navi traghetto impegnate in collegamenti di cabotaggio, anche consecutivo, lasciando del tutto invariato il sistema dei benefici in atto per le navi da crociera e per tutte le altre navi, a cominciare da quelle dedicate  ai traffici internazionali. Questa ricostruzione, forse un po’ troppo tecnica per i “non addetti ai lavori”, chiarisce invece in modo inequivocabile agli operatori del settore la linea confederale e dovrebbe porre fine ai tentativi d'”inquinamento dell’informazione” che, evidentemente per tutt’altre ragioni, qualcuno alimenta nel tentativo di stravolgere un’operazione portata avanti con coerenza e in linea con altre iniziative riguardanti anche il trasporto su gomma da chi prova a difendere imprenditori e lavoratori.

Paolo Uggé, presidente Fai Conftrasporto e vicepresidente Confcommercio.

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