È qui la protesta: la mappa delle città dove i Tir viaggeranno a passo d’uomo contro il Governo

Dove e come si svolgeranno le manifestazioni di protesta indette dalle principali associazioni della categoria dell’autotrasporto per sabato 18 marzo. Una domanda che si stanno ponendo moltissimi italiani, preoccupati di poter restare invischiati in code o rallentamenti causati dalle file di Tir pronti a marciare a passo di lumaca, da cortei… Ecco una mini mappa di alcune fra le manifestazioni organizzate per chiedere risposte immediate e concrete al Governo su temi come la regolamentazione a livello nazionale e comunitario delle leggi che riguardano il fenomeno della concorrenza sleale e del dumping sociale; lo sblocco dei rilascio delle autorizzazioni dei trasporti eccezionali; il pieno funzionamento delle motorizzazioni civili; le sanzioni effettive e adeguate per il mancato rispetto dei tempi di pagamento dei servizi di trasporto. E, ancora, l’attuazione degli incentivi per l’intermodalità ferroviaria e marittima; la determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei diversi servizi di autotrasporto: Senza dimenticare un’altra importantissima richiesta: l’individuazione di un unico “interlocutore”  politico che sia in grado di assicurare il coordinamento tra i vari ministeri sulle questioni d’interesse del settore. Un passo determinante per evitare che, promesse e impegni assunti da qualcuno, possano essere “persi per strada” da altri, come avvenuto in un recente passato. Ecco la minimappa delle manifestazioni. Abruzzo, Marche e Umbria: manifestazione interregionale con baricentro nel porto di Ancona; Campania: corteo e presidio con baricentro nel porto di Napoli; Emilia Romagna: cortei nelle zone di Modena, Parma e Fidenza (vicino ai caselli autostradali) e Piacenza; Friuli Venezia Giulia: il centro della manifestazione si svolgerà a Trieste; Lazio: il presidio organizzato è previsto nella zona di Saxa Rubra a Roma; Liguria: corteo e presidio con baricentro nel porto di Genova; Lombardia: cortei e presidi nelle zone di Milano, Brescia, Lecco, Como e Bergamo; Trentino Alto Adige: presidi e incontro istituzionale con il Prefetto. Veneto: manifestazioni organizzate a Verona e Venezia con la presenza di Tir e Chiatte. In tutte le altre regioni sono in programma  incontri istituzionali con i delegati del governo e iniziative simboliche. Che, così come per le proteste in strada, hanno lo scopo, come si legge sul sito www.confrasporto.it, di sensibilizzare il Governo ad agire nei confronti di una realtà che si sta adoperando per contenere i disagi per la collettività”. Disagi che potrebbero moltiplicarsi esponenzialmente nel caso in cui,  senza una ripresa del confronto con il Governo nel più breve tempo possibile utile e senza l’emanazione di numerosi provvedimenti concordati con la categoria, il rischio di una sospensione dei servizi di trasporto con un fermo nazionale dovesse trasformarsi in realtà.

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