L’atto di vendita dell’auto diventa digitale. Ma l’addio alla carta non piace a tutti

L’atto di vendita dell’auto diventa digitale. Prosegue il processo di dematerializzazione dei documenti dell’auto, che l’Aci ha già fatto partire con il certificato di proprietà, diventato digitale dal 5 ottobre 2015. Dal 4 luglio, toccherà all’atto di vendita, come ha annunciato Giorgio Brandi, direttore Aci – servizio gestione Pra nel corso del workshop “Key4Paperless” che si è svolto a Roma. ”Oltre ad un processo di innovazione, si punta alla praticità del sistema e alla sicurezza”, precisa Brandi.
In realtà l’addio alla carta non piace a tutti. “Recentemente due sentenze del Tar, che fanno seguito a due ricorsi contro il Certificato di proprietà digitale hanno confermato la resistenza del Paese all’innovazione. In realtà”, spiega Brandi, “con le due sentenze del 17 e del 18 maggio 2016, il giudice ha riconosciuto la piena legittimità del certificato digitale in quanto conforme alle norme dettate dal Codice dell’amministrazione digitale (Cad) ma, a richiesta di parte, deve essere consegnato anche il certificato in forma cartacea. Una chiave di lettura miope e in controtendenza. Per questo motivo abbiamo presentato ricorso al Consiglio di Stato”. Il certificato di proprietà, oggi, non viene più consegnato all’utente, ma viene rilasciata una semplice ricevuta che consente la visione del certificato vero e proprio sull’archivio Pra. La ricevuta contiene un codice di accesso, attraverso il quale è possibile avere la certezza dell’autenticità del documento e visualizzare la stessa immagine del certificato di proprietà digitale. Dal momento della sua introduzione, lo scorso 5 ottobre, a oggi, i certificati di proprietà digitali rilasciati sono stati circa 7,8 milioni. La dematerializzazione dei documenti portata avanti dall’Aci prosegue di pari passo con lo sviluppo del “pacchetto” Easycar che prevede una serie di servizi a disposizione dell’utente e che si completerà questo mese con il lancio di altre due applicazioni per accedere direttamente dal proprio smartphone alle informazioni relative al proprio veicolo e a quello della controparte, in caso di incidente.

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