Telefonino killer sulle strade: è lui la principale distrazione causa d’incidenti

Basta guardarsi attorno, osservare le auto ferme ai semafori e, in alcuni casi, anche quelle in movimento per rendersi conto che il fenomeno sta diventando sempre più preoccupante. Le persone, soprattutto i giovani, che utilizzano lo smartphone mentre guidano sono sempre più. C’è chi telefona, chi scrive, chi consulta i social network. Comportamenti pericolosissimi che possono mettere a repentaglio la vita di chi è sulla strada. La distrazione alla guida è considerata una delle principali cause degli incidenti, ma troppi non se ne rendono conto. Continua a leggere

Trasporti pubblici a rischio attentati? Ecco come saranno rafforzati i controlli

Come verranno rafforzati i controlli e le misure di sicurezza in relazione ai rischi connessi al terrorismo internazionale, con particolare riferimento alla rete dei trasporti pubblici e ai luoghi di culto? Alla  domanda, posta al question time previsto per le 15 dall’Aula di Montecitorio dall’onorevole Nunzia De Girolamo e da altri esponenti di Forza Italia e Pdl, risponderà il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.  Il question time è trasmesso dalla Rai in diretta televisiva.

Meno incidenti con le auto che si guidano da sole, ma l’assicurazione non diminuirà

Le auto che si guidano da sole faranno scendere il numero di incidenti, ma le assicurazioni aspetteranno un po’ prima di tagliare i prezzi delle polizze. Secondo l’analista di Moody’s Jasper Cooper, con le auto a guida autonoma le compagnie avranno un profitto maggiore per la riduzione degli incidenti, ma ritarderanno l’abbassamento dei premi assicurativi. L’aumento del livello di tecnologia all’interno dei veicoli potrebbe infatti alzare il costo delle riparazioni. Un elemento che, per l’analista di Moody’s, potrebbe indurre la maggior parte delle compagnie a ritardare, nei prossimi dieci anni, l’abbassamento dei premi per essere certe che la diminuzione degli incidenti sia sistematica e non contingente. Continua a leggere

Ryanair è il primo vettore “italiano”, ma Alitalia resta al vertice sui voli nazionali

Ryanair è sempre la prima compagnia in Italia per quanto riguarda la somma dei passeggeri nei collegamenti nazionali e internazionali, mentre Alitalia-Cai mantiene il primato come vettore per i voli nazionali. Lo dicono i dati dell’Enac relativi al traffico aereo nel 2015. Sono 29,7 milioni i passeggeri totali trasportati da Ryanair. Al secondo posto nella classifica delle compagnie aeree c’è Alitalia-Cai, con 22,9 milioni di passeggeri, seguita da Easyjet con 14,3 milioni. Continua a leggere

Passeggeri e cargo, nel 2015 l’Italia ha ripreso il volo: tutti i dati del traffico aereo

Cresce il numero di passeggeri, ma aumenta anche il trasporto cargo. L’Enac ha pubblicato sul proprio sito tutti i dati del traffico aereo dello scorso anno. Tanti i segni più, a cominciare dai passeggeri, che sono stati 156.965.253, il 4,5 per cento in più rispetto al 2014. Fiumicino ha superato i 40 milioni e nel 2015 ha accolto più del 25 per cento del totale del traffico. Il secondo scalo è Milano Malpensa, con 18,4 milioni di passeggeri, in calo dell’1,2 per cento, mentre sul terzo gradino del podio c’è l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, che registra una crescita addirittura del 18,5 per cento. Continua a leggere

Autovelox a Milano, Pisapia frena le polemiche: “In città non bisogna correre”

Utilizzare strumenti come gli autovelox è un deterrente. Lo dimostrano la diminuzione degli incidenti e il fatto che i milanesi o chi viene a Milano hanno capito “che nelle città non bisogna correre perché si rischiano vite umane e questo credo sia un grande successo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che ritorna sulla polemica delle multe. “Voglio ricordare che la stragrande maggioranza delle somme sono state usate per la sicurezza stradale come solo in parte prevede la legge, noi siamo andati oltre quello che prevede la legge”, ha aggiunto. Continua a leggere

Tragedia in Spagna: qualcuno ancora non vuole prevenire i colpi di sonno?

Al di là delle statistiche, talvolta elaborate senza riferimenti certi, non c’è dubbio che il fenomeno delle apnee notturne e delle sue conseguenze (la pessima qualità del sonno e il rischio d’addormentarsi al volante) abbia un impatto sull’incidentalità. La tragedia avvenuta in Spagna ne è una conferma. Il  cordoglio oggi è unanime ma presto il tragico evento sarà dimenticato e con esso la necessità di mettere in atto quella strategia che Conftrasporto chiede da tempo, finalizzata a far crescere la prevenzione. Che significa anche lotta alle apnee notturne. Continua a leggere

Montagne di multe non pagate. E un mare di soldi da pagare per il recupero crediti

“Massacrare” a suon di multe i milanesi, chiamati nel 2015 a pagare una cifra non lontana dai 200 milioni di euro in contravvenzioni, non rischia d’essere controproducente? A porsi la domanda è l’ex ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Maurizio Lupi alla luce del fatto che, come ha spiegato lui stesso,  “nel 2013 circa 710mila verbali sono finiti in arretrato” e che “anche gran parte delle multe dell’ultimo anno andranno ad alimentare una mastodontica e costosa operazione di recupero crediti. Continua a leggere

134 euro l’anno: la tassa occulta che il Comune di Milano fa pagare in multe

Centottantotto milioni e mezzo di euro in contravvenzioni, 51 milioni in più rispetto allo scorso anno. È come se ogni abitante di Milano, bambini compresi, versasse una tassa di 134 euro l’anno al Comune. Il sospetto che le multe servano a far cassa e a mettere a posto il bilancio comunale è a questo punto molto più che un sospetto. A denunciarlo non è un’associazione di categoria o una testata giornalistica, ma l’ex ministro alle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, secondo il quale quei dati sulle multe “sono da incubo”. Continua a leggere

La Fiat 500 usata da Papa Francesco a New York vale già più di 102 mila euro

Centoquindicimila mila dollari, pari a circa 102 mila euro: è questa la cifra già raggiunta all’asta per aggiudicarsi la Fiat 550L usata da papa Francesco durante la sua visita a New York dello scorso settembre promossa online dal sito Charitybuzz.com in collaborazione con l’arcidiocesi di New York, alla quale andranno i proventi. Una cifra destinata a salire ulteriormente considerato che  ci sarà tempo fino alle 21 ora italiana del 31 marzo per rilanciare.  Continua a leggere