26 Feb

Russate, siete obesi o ipertesi? Ecco i casi in cui non vi rinnoveranno la patente

Russate? Siete obesi? Avete il collo grosso o la mandibola piccola con mento arretrato? O, ancora, soffrite di ipertensione arteriosa, aritmie, diabete mellito di tipo 2, broncopneumopatie, cardiopatia ischemica cronica, o eventi ischemici cerebrali? Se a una di queste domande la risposta è sì e sta per scadervi la patente attenzione: potreste avere difficoltà a rinnovarla. Già, perché  in presenza di uno di questi “sintomi”, verreste automaticamente inseriti nella lista dei soggetti a rischio di sospetta Osas, ovvero le apnee ostruttive da sonno che impediscono di dormire bene di notte e rischiano di provocare attacchi di sonno di giorno. Col rischio, nei casi più gravi, di essere lasciati ” a piedi”, come prevede il nuovo decreto emanato dal Ministero della Salute contenente le linee guida da osservare per accertare l’idoneità alla guida per soggetti affetti da disturbi del sonno.  Un nuovo provvedimento, finalizzato a garantire maggior sicurezza su strade e autostrade, che divide i patentati, in base a un questionario al quale ognuno sarà sottoposto, in tre fasce: quelli a basso rischio, nei confronti dei quali si potrà procedere al rilascio dell’idoneità alla guida; quelli a medio rischio, per il quali ci potrebbe essere un dubbio di sussistenza dei requisiti e quindi un probabile accertamento tramite la Commissione medico locale con la possibilità che la patente venga sì rinnovata, ma solo a tempo (con validità non superiore a tre anni per le patenti A, B e BE e non superiore a un anno per le categorie C, CE, D e DE); e infine quelli a elevato rischio che si potranno veder invece sospesa la patente di guida in attesa di una valutazione della Commissione medico locale.  Un rischio particolarmente grave per coloro per i quali  la patente è uno “strumento di lavoro”, come i conducenti di pullman o i camionisti. E proprio per questi ultimi  la Fai Conftrasporto di Bergamo ha ideato un progetto di prevenzione per consentire, attraverso una serie di esami realizzati in convenzione,  di scoprire la presenza di eventuali problemi di salute con anticipo rispetto alla scadenza della patente in modo da potervi eventualmente porre rimedio in tempo. “Per consentire alle migliaia di dipendenti delle imprese di autotrasporto associate di affrontare al meglio la nuova situazione abbiamo deciso di attivare un progetto di prevenzione in collaborazione con Humanitas Gavazzeni con il quale intendiamo proprio  anticipare quello che potrebbe essere l’esito della patologia rispetto alla data di scadenza della patente”, spiega Maura Baraldi, direttrice della Fai Conftrasporto di Bergamo. “Questo per consentire, nei casi a basso rischio, di ottenere già la dichiarazione dell’esperto in disturbi del sonno e, nei casi più gravi, di adottare le terapie per migliorare la condizione di sonnolenza e, quindi, di ottenere comunque il rilascio del rinnovo del titolo di guida.”La medicina ci insegna che prevenire è meglio che combattere. Perché allora attendere?

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9 Commenti a “Russate, siete obesi o ipertesi? Ecco i casi in cui non vi rinnoveranno la patente”

  1. Roberto b Scrive:

    Costi, costi e ancora costi. Ci caricano di costi, obblighi, divieti ma poi non tutelano chi si mette in regola e lavora correttamente. E cosi ecco che gli autisti si addormentano non per l’osas ma perché costretti a dormire 3/4 ore per notte in un parcheggio sul ciglio della strada , a guidare con 2 schede o prima con il camion con la scheda e poi con uno senza, a mettere le calamite per truccare i tachigrafi ecc. ecc. Se il rischio Osas vale 1 i problemi da me citati valgono 100. Mi spiegate perché si deve sempre partire a risolvere i problemi da quelli che valgono 1 e non da quelli che valgono 100??

  2. Roberto N. Scrive:

    Spettabile redazione di Stradafacendo buonasera, possiamo chiedervi se altre associazioni Fai in altre province-regioni d’Italia o altre associazioni di trasporto diverse da Fai hanno fatto iniziative simili? Grazie

  3. Riccardo Scrive:

    Ho 53 anni lavoro nell’azienda di famiglia da quando ho terminato a 18 anni gli studi superiori, ho conseguito subito la patente C/E poi in seguito l’ADR, sono consulente per il trasporto di merci pericolose, sono da 6 anni iperteso, sono leggermente obeso e dormo poco la notte (quest’ultimo problema è dovuto al fatto che vedo l’azienda di mio padre ogni giorno che passa perdere colpi sotto le bastonate di tasse inique, concorrenza sleale, obblighi onerosi spesso inutili). Nonostante cio’ per la voglia mia di vivere e per il rispetto che ho per la vita altrui, mi tengo periodicamente controllato c/o un centro ipertensivo degli Spedali Civili di Brescia, faccio palestra per temermi in forma e quando guido un mezzo pesante, rispetto tutti gli obblighi che mi vengono richiesti per svolgere la mia attività, forse sarà per questo che dal 1983 a oggi non ho mai avuto un incidente e sulla patente privata e su quella professionale ho ancora tutti i punti. Nonostante tutto apprendo dal vostro Blog che saro’ il primo al quale toglieranno la patente di guida, mentre a quei barboni dei miei colleghi non ipertesi, snelli, che dormono la notte e che tutti i giorni viaggiano sottocosto , usano calamite per truccare il tachigrafo per poter viaggiare 24 ore su 24, praticano il sovraccarico, non fanno formazione e tanto meno tengono manotenuti i mezzi e quant’altro ancora, saranno il futuro e l’orgoglio del trasporto italiano. Meditate gente meditate……

  4. Quinto Fabio Massimo Scrive:

    Esame del capello obbligatorio per scoprire se uno usa cocaina? Si può chiamare civile un Paese che “colpisce” chi russa e non dei bastardi drogati al volante?

  5. Roberto Scrive:

    Io per primo da persona grassa, russo ed ho apnee notturne ed è vero che soffro di colpi di sonno diurni e mi rendo perfettamente conto che se fossi alla guida sarebbe pericolosissimo non solo per me ma per gli altri, cosa che spesso gli automobilisti tutti concentrati sull’io e la mia macchina (io lavoro, io ho problemi, la mia macchina non si tocca etc), non si rendono conto. Risultato? Prendo i mezzi pubblici, mi rendo conto che ciò non è sempre possibile e che soluzioni caso per caso vanno trovate ma il problema esiste ed è reale.

  6. Pieropositivo Scrive:

    Un tossico bastardo al volante che ha ammazzato un pedone torna in libertà dopo pochi giorni in gattabuia, un terrorista bastardo che assolta altri bastardi terroristi si fa pagare vitto alloggio e pure l’assistenza sociale dallo Stato, ma il vero delinquente è uno che russa… Se poveraccio fa il camionista toglietegli subito la patente, impeditegli di lavorare, fate crepare di fame lui e la sua famiglia…. Cosa dobbiamo ancora aspettare per liberarci di questa classe politica?

  7. Alessandra Scrive:

    L’osas è senz’altro un problema e ne soffrono certamente anche molti parlamentari, beccati a dormire sui loro scranni durante le sedute. Non avranno certo problemi di patente considerato che dispongono di auto blu con autista e considerato che, per fare il parlamentare non è prevista alcuna visita medica, ne test antidroga ne corsi CQC e quant’altro. La patente di cui dispongono, cioè quella di poter accedere al parlamento possiamo revocarla noi cittadini se e quando ci consentiranno libere elezioni, regolate da una decente legge elettorale.

  8. Carmine Scrive:

    Il qualunquismo o la demagogia non servono. Il fatto scientificamente è accertato e riguarda tutti, non solo i camionisti. I taxisti, i noleggiatori, gli artigiani, i commercianti, gli “autisti della domenica, etc. Quello che occorre è far crescere la consapevolezza di quello che produce questa patologia. Rischi ischemici, infarti, impotenza sessuale, etc. Quello che si deve fare non è non rinnovare la patente ma indurre chi guida a verificare nel proprio interesse (anche degli altri) se si è affetti dalla sindrome. la Fai/Conftrasporto attraverso il suo presidente è l’unica federazione che da quasi un anno cerca di sensibilizzare i conducenti su tale aspetto e che ha sollevato nelle riunioni al ministero la questione, ponendo in evidenza il rischio che qualche operatore potesse trovarsi in difficoltà con il rinnovo della patente. La strada è quella di garantire la sicurezza che si acquisisce innanzitutto con la consapevolezza e poi con le verifiche che aiutino chi è portatore di una simile malattia a curarsi senza perdere il posto di lavoro. oggi La soluzione trovata con il decreto del ministero della salute è una tipica soluzione “all’italiana”. Lavoriamo per dare a quello che è un problema reale soluzioni adeguate nell’interesse della salute e della sicurezza. Forse ci vorrebbe un governo di persone più preparate e disposte a impegnarsi per trovare soluzioni a dei problemi concreti della gente che lavora. Invece si azzannano su tutto e poi non cambia niente in meglio.

  9. Alessandra Scrive:

    Se per qualunquismo intende il prevenuto giudizio negativo nei confronti delle istituzioni pubbliche allora si, sono qualunquista. Se dobbiamo garantire la sicurezza, specialmente nel nostro settore, Roberto B ha ben spiegato come si deve fare. Non a pezzi e bocconi ma a tutto tondo, perché dei problemi dell’autotrasporto sono state abbondantemente informate le istituzioni, non solo quelle italiane. Come l’osas,la cattiva qualità del riposo notturno provoca attacchi di sonno durante il giorno e comunque un senso di obnubilamento durante tutta la giornata. Bene i provvedimenti per questa patologia ma allo stesso modo non possiamo sacrificare la nostra integrità fisica sull’altare delle leggi di mercato.

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