Novecento licenziamenti: solo così Meridiana potrà continuare a volare

Novecento esuberi e nuovo contratto: sono queste le condizioni che Qatar Airways ha ha posto per continuare la trattativa  da cui dipende il futuro della compagnia aerea sarda Meridiana. Due condizioni senza le quali difficilmente potranno arrivare i capitali freschi per  mettere le ali alla nuova Meridiana, come ipotizzato nella bozza d’accordo non vincolante  illustrata nel corso di un incontro al Ministero dello sviluppo al quale hanno partecipato rappresentanti dell’azienda, dei sindacati, della Regione Sardegna e dei ministeri dei Trasporti e del Lavoro. “Il piano è sviluppato nell’arco di tre anni e ha come architrave l’ingresso della compagnia di Doha in Meridiana”, ha spiegato il presidente della compagnia sarda Marco Rigotti,  “creando una new company, cui Alisarda conferirebbe gli asset di Meridiana Fly, con le controllate Meridiana Maintenance e Air Italy, e in cui Qatar Airways entrerebbe con un aumento di capitale in denaro per acquisire il 49 per cento, con il controllo resterebbe al fondo dell’Aga Kahn, Akfed”. Un’operazione del valore fra i 50 e i 100 milioni di euro realizzabile però solo a patto di tagliare 900 posti di lavoro (poco meno della metà degli attuali dipendenti) e un nuovo contratto. E senza troppo tempo a disposizione per decidere: “L’obiettivo è arrivare all’accordo con i sindacati entro marzo”, ha affermato sempre Marco Rigotti, sottolineando come si tratti di una “grande opportunità, che dà prospettive di solidità che oggi non ci sono” e che “alternative non ce ne sono”.

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