Più camion sulle autostrade italiane. Ma è allarme per la crescita degli incidenti

Aumentano i camion che viaggiano sulle autostrade italiane. Nel primi nove mesi del 2015 il traffico dei veicoli pesanti è cresciuto del 3,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014. I dati, elaborati dal centro ricerche Continental Autocarro sulle statistiche Aiscat, sono in linea con quelli relativi all’andamento del traffico generale, cresciuto nello stesso periodo del 3,2 per cento. Ma c’è un aspetto che fa suonare un campanello d’allarme. È quello relativo agli incidenti.

A fronte della crescita del traffico in autostrada, spiega una nota, sono aumentati anche gli incidenti, che hanno fatto registrare per i veicoli pesanti, sempre nei primi nove mesi del 2015, una crescita del 15,1  per cento. “Se da un lato la crescita del traffico in autostrada è una buona notizia per l’economia”, sottolinea Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental Cvt, “il contemporaneo aumento del numero di incidenti non può non destare allarme. Vedremo se i dati dell’intero 2015 confermano questa tendenza. L’obiettivo nel 2016 deve essere di continuare a crescere per ciò che riguarda i volumi di traffico, ed allo stesso tempo di diminuire il numero di incidenti e le conseguenze negative che da questi incidenti derivano”.

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8 risposte a “Più camion sulle autostrade italiane. Ma è allarme per la crescita degli incidenti

  1. Il CQC ha dato il suo risultato….ora sono più professionisti ( nel fare incidenti). Era meglio spendere quei soldi in lezioni di guida e no ad ascoltare 4 chiacchiere inutili!!!

  2. Tutti a criticare ed a fare i professori ma poi tutti bravi a volere il prezzo più basso del trasporto senza guardare se: l’autista è trattato come uno schiavo assunto all’estero e costretto a vivere sul camion per mesi,la ditta non è in regola con la legge, tarocca i tachigrafi fa sopraccarico ecc ecc. L’importante è pagare poco (il massimo è quando a volte non ti pagano proprio). Cominciamo a fare lavorare solo ditte in regola e con autisti assunti in Italia (rendendo indetraibili ai committenti le fatture di trasporto effettuate da ditte che non rispettano le leggi). Poi per le velocità ci sono i tutor e se un mezzo oltre 7.5 ton supera i 90km/h (cioè se ha taroccato il tachigrafo) lo si multa e lo si obbliga a rifare la revisione assieme al resto della flotta.

  3. Vorrei capire, prima di fare commenti tanto generici quanto inutili e giustizialisti, quali sono le cause principali che hanno determinato questi incidenti. Il fatto che in un incidente sia coinvolto un veicolo pesante non significa che la responsabilità sia esclusivamente sua!

  4. Non è colpa dei camionisti se quando è stato dato il via alle liberalizzazioni, sulle strade circolano mezzi talmente obsoleti e insicuri che la mia attenzione cade su chì gli faccia le revisioni!?.Se poi aggiungiamo lo stato delle nostre strade è come avere un filo d’erba nel campo di cemento!,potrei continuare fino a domani…………………però ora debbo uscire.

  5. A proposito di autostrade, leggo con piacere che la Polizia stradale dispone di una lista nera degli evasori autostradali. Quando li becca parte la denuncia e tutto il resto. Avrei una mia lista nera di clienti che non hanno pagato; ho anche le targhe dei ” macchinoni” dei rispettivi amministratori delegati . Che dite, le mando alla Polstrada?

  6. La vera realtà è che in Italia non ci sono strade adeguate al grande traffico di oggi, abbiamo strade che 40anni fa erano ottime per il traffico di allora, ma oggi i veicoli marcianti sono il triplo e le strade sono rimaste quelle di una volta, nel 1960 si costruì l’autostrada del sole, tutti eravamo entusiasti, da quella data qualcuno a visto costruire un’altra autostrada che attraversi l’Italia? Sono stati fatti diverse modifiche e adeguamenti, ma non servono a nulla, vedi il caso della variante di valico in Appennino tosco – emiliano. Importante è pagare salato il pedaggio.

  7. Carissimo amico
    queste sono considerazioni che ho inviato ad un sindacato che si ritiene importante
    sono cose che tutti sanno ma hanno paura di parlare e di perdere il posto di lavoro e di rimanere a lungo senza lavoro

    Mio caro sindacalista, grazie per la risposta
    In media ho molti più anni di voi , ma sono in perfetta forma ed efficienza mentale.
    Voi conoscete il vostro mestiere, difendete i poveri autisti facendo qualche vertenza.
    Nel 2016 non possiamo combattere con il moschetto della prima guerra mondiale.
    Non chiedo a voi di difendere un povero autista,ma tutta la categoria
    E’ la regolarizzazione del mercato che bisogna colpire .
    Per me non solo voi ( che siete forse anche una piccola e viva realtà , anche se significativa) ma tutto il sistema sindacale è rimasto indietro di 30 o 40 anni.
    Non è con le vecchie idee che si combatte il mala affare e le prepotenze dei grandi gruppi aziendali o peggio dei grandi enti pubblici. ( la corruzione è sotto gli occhi di tutti: per 30 denari siamo disposti a vendere l’anima)

    Non è con leggi e leggine o circolari che nascono per soddisfare i semplici cittadini che si risolve il problema

    Conosco perfettamente le trasmissioni televisive fine a se stesse del 2009 e quelle degli anni precedenti e successivi da dove sono nati i miei appunti
    Quello che mi meraviglia e mi ha meravigliato è che di fronte alle risposte di un dirigente d’azienda nessuno ha avuto finora idee innovative e tali da forzare il governo e il parlamento in modo concreto.
    E’ vero che i grandi gruppi , vista la corruzione in atto nel paese, sono disposti a sacrificare qualche vecchio mezzo e qualche povero autista ( che beve pure) la cui vita vale meno di un euro pur di mantenere ferme le regole , non regole, attualmente in vigore.
    E’ vecchia la storia delle revisioni con gomme nuove , sostituite dopo la revisione (basterebbe registrare sul libretto il numero di matricola delle gomme)
    E’ vecchia la storia dell’autista in ferie o in malattia o che svolge altri lavori in azienda per non controllare gli ultimi 29 giorni e ingannare le forze di polizia che Lui non ha guidato in quel periodo ( ma davvero siamo convinti di ingannare le forze dell’ordine? )
    Sono vecchie le storie dei contratti fatti par-time e autisti sottopagati o assujnti come operai ( poi guidano TIR – autoarticolati- motrici e rimorchio)
    Sono vecchie le storie di autisti che per arrotondare gli stipendi da fame vendono ad amici e benefattori il gasolio sottratto ai loro mezzi per arrotondare 300/400 euro al mese poi ogni tanto viene colpito un autista che ha rubato il gasolio o ha messo gasolio agricolo)
    Nei contratti tra ditte medio piccole di autotrasporto e grandi aziende la contrattazione si svolge con rapporti privatistici e con accordi anche personali
    Nei contratti di trasporto con gli enti pubblici in particolare asl, regioni ,consorzi di comuni, comuni medio-grandi le gare di appalto in tutta Italia sono quasi tutte taroccate, e in queste gare le grandi organizzazioni imprenditoriali ( associazioni a delinquere tra imprenditori e dirigenti, tra malavita ripulita e dirigenti, tra mafia, camorra, ‘ndrangheta ) la fanno da asso piglia tutto a danno degli autotrasportatori onesti e seri ( se ancora esistono perché per sopravvivere devono sottostare a contratti capestro di sub appalto )
    Sono vere le multe e i verbali che gli autisti devono pagare per il superamento degli orari di lavoro e la mancanza delle pause che raramente le ditte pagano
    Bisogna dire BASTA, BASTA BASTA

    a non rispettare le regole del codice della strada: velocita’, segnaletica stradale, pause di riposo perché le consegne devono essere fatte all’ora x e ripartire all’ora y per poter caricare il mezzo all’ora stabilita e poter ripartire all’ora prevista come deciso dall’azienda appaltante o dall’ente ( REGIONE, COMUNE, PROVINCIA, ASL, CONSORZI PUBBLICI O PRIVATI O GRANDI AZIENDE)

    E’ NECESSARIO CHE

    1. le grandi aziende o enti appaltanti devono essere chiamati far rispettare tutte le normative trasporti e per loro e’ facile disporre di tali dati e controllare che gli autisti siano in regola e rispettino la normativa del cds e le regole dei contratti di lavoro. ( controllare le buste paga: un autista non puo’ effettuare piu’ di 180-200 ore di guida mensili e in queste ore devono essere compresi anche il tempo del carico e scarico dei mezzi e e la messa a punto del mezzo che l’autista deve obbligatoriamente controllare. ( considerando che oggi un autista fa 6 viaggi alla settimana x 9 ore di viaggio e 45 minuti di pausa, quindi un totale medio di 10h al giorno , le ore di lavoro di un autista supera le 250 h mensili ( 26gg x 10h) con stipendi medi di 1500 euro
    2. le grandi aziende o gli enti pubblici appaltanti nelle valutazioni del contratto di appalto devono considerare un tiket per il pranzo e per la cena ed un quid quando gli autisti dormono nel mezzo che è la loro casa

    E PER ULTIMO

    controllo degli appalti degli enti pubblici : superato i 5 milioni di euro gli appalti devono essere gestiti dallo Stato e non dagli enti regionali, comunali e consortili.
    Spesso ufficialmente tutto e’ in regola, ma quando si hanno ATI con aziende che a Roma sono concorrenti e a Genova sono alleate, quando nascono aziende che per alcuni anni servono di appoggio ad altre aziende che fanno la parte del leone,
    quando la seconda chiama in causa la vincitrice e tra le due nasce un contenzioso o si ritirano facendo vincere una terza a costi piu’ alti?
    sorge il dubbio che qualcosa non funzioni e nascono tutta una serie di sub appalti e contrappalti per confondere le idee
    DICIAMO
    evviva al massimo ribasso SULLE SPALLE DEI LAVORATORI
    Prima di chiedere rispetto di contratti che sappiamo non saranno mai rispettati , bisogna responsabilizzare le forze dell’ordine e colpire le aziende che operano senza tener conto delle minime misure di sicurezza senza danneggiare gli autisti
    Bisogna che le aziende, gli Enti Pubblici siano investiti di una responsabilità ben definita in modo da essere responsabili di ogni atto effettuato dall’autista su indicazione del datore di lavoro : non credo che ci siano autisti che spontaneamente trasgrediscono gli orari di lavoro trascurando anche le più elementari norme di sicurezza: alcol, velocità, riposi, superamento delle ore stress ecc, a questi si toglie la patente e finisce ogni problema L’OPINIONE PUBBLICA E’ STATA ACCONTENTATATA
    Se vogliamo che gli incidenti diminuiscano drasticamente dobbiamo che tutta la filiera sia chiamata in causa e tutta la filiera , su proposta dell’azienda di autotrasporti, deve stabilire e accettare gli orari di percorrenza degli autisti e con il contributo delle compagnie di assicurazione si potrebbero usufruire dei loro Call center ove un autista può segnalare, quando è costretto a non effettuare le pause di riposo, a superare gli orari di lavoro , a partire con mezzi non idonei alla circolazione ( gomme liscie, problemi tecnici) in modo da colpire i datori di lavoro con leggi adeguate: sospensione dall’albo degli autotrasportatori, e/o commissariare le aziende e in una fase successiva giungere anche alla confisca dei mezzi.
    E le compagnie di assicurazione possono E DEVONO inviare i loro ispettori a campione per far rispettare le regole concordate
    Con la riduzione drastica degli incidenti le ditte di autotrasporto potrebbero diminuire i costi assicurativi anche del 50% e avere una centrale rischi veramente attiva ed in linea con le esigenze attuali grazie soprattutto all’informatica .
    Potrebbero anche obbligare le ditte di autotrasporto ad effettuare corsi di aggiornamento sulla sicurezza aziendale e stradale in modo di avere autisti sempre più preparati e professionali
    Lo stato deve dare I rimborsi delle accise sul carburante solo alle aziende che operano nel rispetto delle regole
    Un saluto cordiale a tutti Voi ed un augurio di continuare a combattere con sempre maggiore forza e sempre a vs disposizione
    Roberto

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