27 giu

Fai Conftrasporto, Paolo Uggé confermato presidente. Ecco la sua nuova squadra

“Il nostro compito è quello di  tutelare chi vuole operare nel mondo dei trasporti da imprenditore e come tale si pone ovviamente l’obiettivo di incrementare la propria attività, di diventare più grande, senza dimenticarci però dei più piccoli, di coloro che, proprio perché sono più deboli e non hanno possibilità di crescere, non riescono a competere e spesso sono estromessi dalle regole del libero mercato. Anche a loro la Fai deve offrire, e non solo nel loro interesse, di poter esercitare l’attività dignitosamente e per farlo non può che percorrere una strada: quella di una necessaria mediazione tra i diversi interessi delle imprese rappresentate dal mondo artigiano a quello più strutturato, mediazione che dovremo ricercare fino allo spasimo”. Ad affermarlo è stato Paolo Uggè, neoeletto presidente nazionale di Fai Conftrasporto, che ha già scelto anche la squadra dei più stretti collaboratori  chiamati ad affiancarlo nel prossimo triennio: Antonio Petrogalli, nominato presidente del Consiglio nazionale,  Gianni Satini, vicepresidente vicario e i vicepresidenti Leonardo Lanzi, Bruno Graglia e Luigi D’Auria. Nella riunione ospitata nella sede milanese della Fai in via Bacchiglione, Paolo Uggè ha anche voluto sottolineare la necessità di frenare a ogni costo “possibili processi di disgregazione perché, oggi più che mai,  per dare maggior forza alla categoria e sostenere al meglio le nostre ragioni, abbiamo la necessità di cementare i rapporti in essere.

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Un Commento a “Fai Conftrasporto, Paolo Uggé confermato presidente. Ecco la sua nuova squadra”

  1. Matteo L. Scrive:

    In bocca al lupo alla nuova squadra: ci saranno parecchie battaglie all’orizzonte, e pare che le fila delle sigle dell’autotrasporto siano tutto tranne che ben compattate; tuttavia, credo che invece il fronte dei trasportatori sia ben compatto, con idee chiare sulla tutela dei costi minimi, della corresponsabilità della filiera, dei tempi di pagamento e sia altrettanto compatto nel chiedere tutela verso questi “trasportatori” che svendono gran parte del loro fatturato e voglio l’abolizione di questi diritti, e di tutela verso questi “concorrenti” che pagano una marea di costi e tasse in meno, e stanno distruggendo i trasportatori italiani.

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