Dakar Rally 2013, al via da Lima anche un team composto da militari disabili

È la gara in fuoristrada probabilmente più dura del mondo. Forse per questo è anche la più nota. E poco importa se il tracciato storico, da Parigi a Dakar, in Senegal, ora è stato sostituito. La corsa che attraversava Europa e Africa, adesso si svolge in Sudamerica, ma ha conservato l’antico fascino. E così, a poco più di un mese dalla partenza della Dakar 2013, i team scaldano i motori. Al via da Lima, in Perù, il 5 gennaio ci sarà anche una squadra speciale: è quella di Race2Recovery, un team composto da militari ed ex militari che hanno riportato ferite invalidanti.

La squadra affronterà la corsa che arriverà a Santiago del Cile il 20 gennaio con quattro vetture da corsa Wildcat, realizzate sulla base della Land Rover Freelander, oltre che con un camion d’appoggio 4×4. La flotta si compone anche di due camion di supporto 8×8, che provvederanno a realizzare le aree di servizio del team, così come tre Land Rover Discovery d’appoggio.
Il team, il cui motto è “Beyond injury – Achieving the extraordinary”, è costituito da militari feriti, ex soldati, marinai e aviatori, e persone che non hanno una formazione militare ma che hanno dedicato il loro tempo e il loro impegno a questo tentativo. Con sede a Tidworth, nel Wiltshire, Tedworth House è uno dei sei centri di riabilitazione per i militari, che è parte del programma Defence Recovery Capability, un’iniziativa realizzata insieme a Help for Heroes e The Royal British Legion affinché i soldati, uomini e donne, feriti o soggetti a malattie professionali abbiano accesso alle principali risorse per la loro riabilitazione. E a meno di cinquanta giorni dal via della Dakar, Race2Recovery ha già raccolto 100.000 sterline per Tedworth House. E proprio in questi giorni, la squadra ha fatto visita al centro.
“Sono felice che il team di Race2Recovery sia riuscito a essere qui, al completo, prima della partenza delle nostre vetture per il Sud America per il Dakar Rally che si terrà in gennaio”, ha detto il capitano Tony Harris, 31 anni, uno dei piloti rally di Race2Recovery, che ha avuto una gamba amputata sotto il ginocchio in seguito a lesioni subite durante il suo servizio in Afghanistan. “Mi fa particolarmente piacere festeggiare questo momento qui al Personnel Recovery Centre di Tedworth House, che è la destinataria della nostra attività di raccolta fondi. Siamo orgogliosi di aver raccolto, sino oggi, 100.000 sterline e speriamo che i nostri sforzi siano premiati dall’aumento delle donazioni.”
Il caporale Tom Neathway, 28 anni, navigatore del team, che ha perso entrambe le gambe e il suo braccio sinistro in seguito all’esplosione di una boot trap in Afghanistan, ha detto: “E’ fantastico essere qui, con tutto il team, per festeggiare il fatto che, in soli 18 mesi, abbiamo formato una squadra da rally raid molto preparata e determinata a raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti, il Dakar Rally 2013. Noi crediamo veramente nel nostro motto, “Beyond Injury – Achieving The Extraordinary”. Race2Recovery, infatti, dimostra a tutti che, pur dovendo affrontare avversità, malattie o ferite, è ancora possibile realizzare grandi cose. L’attenzione del progetto Race2Recovery è stata quella di concentrarci sulle abilità, piuttosto che sulle disabilità, comunicando il messaggio a tutti quelli che possono trovarsi in situazioni simili alla mia o a quella di altri membri del team”. Chi volesse saperne di più su Race2Recovery, fare una donazione o diventare un sostenitore del team, può visitare il sito www.race2recovery.com

Credits: Jaguar Land Rover Italia SpA

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