I petrolieri: sui rincari dei carburanti pesano gli aumenti delle accise

Il vertiginoso aumento del prezzo della benzina, +20,8 per cento in un anno (clicca qui per leggere l’articolo di Stradafacendo), sta mandando su tutte le furie gli automobilisti. Ma i petrolieri non ci stanno a prendersi tutte le colpe e puntano il dito contro le accise. Confrontando aprile su aprile, spiegano dall’Unione petrolifera, bisogna tenere conto dell’aumentato carico fiscale intervenuto nel frattempo. Secondo i calcoli dei petrolieri, nel corso dell’ultimo anno, la sola componente accise (senza Iva, nel frattempo passata al 21 per cento e che si scarica anche sul prezzo industriale) per la benzina è aumentata del 23 per cento e per il gasolio del 37 per cento. Continua a leggere

Autotrasporto, la crisi del Friuli Venezia Giulia: “Rischiamo il collasso”

Continuando così si rischia il collasso. È questo il grido di allarme che hanno lanciato gli autotrasportatori del Friuli Venezia Giulia ai parlamentari Ivano Strizzolo, Ettore Rosato, Carlo Pegorer e Flavio Pertoldi nel corso di un incontro. La situazione nel Friuli Venezia Giulia è decisamente preoccupante. Come denunciano le imprese, in questa regione si assiste a un tasso medio di cessazioni di attività di circa il 21 per cento rispetto al 14 per cento nazionale. Nel mirino degli autotrasportatori friulani i pochi e inefficaci controlli sui mezzi stranieri. Ma non solo.  Continua a leggere

La benzina muove l’inflazione: in un anno verde più cara del 20,8 per cento

In un anno il prezzo della benzina è aumentato del 20,8 per cento. Lo afferma l’Istat che ha reso noto le stime preliminari relative all’inflazione ad aprile. Rispetto a marzo, quando si registrò una crescita del 18,6 per cento, c’è stata quindi una forte accelerazione. L’Istat rileva anche che quello di aprile è il rialzo tendenziale più alto almeno da gennaio 1996.  Continua a leggere

Ecco l’automobile pensata per i nonni, ci vede di notte e riduce la velocità

Man mano che l’età avanza i riflessi rallentano e anche guidare può diventare un problema. E la tecnologia, di solito, non è amica delle persone anziane. Il progetto DriveLAB vuole invece utilizzare la tecnologia proprio per aiutare gli anziani a guidare. Realizzato dai ricercatori britannici dell’università di Newcastle grazie all’impiego di un’auto elettrica trasformata in un laboratorio hi-tech per studiare le abitudini di guida dei più anziani, il progetto ha portato alla realizzazione di  un veicolo in grado di analizzare il movimento degli occhi dei guidatori, le loro reazioni, la capacità di accelerare e frenare e di mantenere la propria corsia. Continua a leggere

Caro carburanti, l’Aci dice basta: “Stiamo organizzando lo sciopero della benzina”

Caro-benzina e una pressione fiscale sempre maggiore sulle auto. Per questi motivi l’Aci chiama a raccolta gli automobilisti e si prepara per una mobilitazione senza precedenti. Come ha spiegato il presidente dell’Automobile club, Angelo Sticchi Damiani, in un’intervista al quotidiano Avvenire, “occorre dare un segnale forte per dimostrare che gli automobilisti non sono rassegnati a farsi tartassare e per questo stiamo organizzando la prima giornata dello sciopero della benzina: serve un gesto simbolico, ma importante. Sarà una specie di serrata di chi l’auto la deve usare per forza e non può più accettare che il prezzo del carburante aumenti a questi livelli”.  Continua a leggere

Gravissimo incidente in auto, ricostruito il volto di una donna di Ragusa

Era impegnata in un’escursione in auto fuoristrada quando qualcosa è andato storto. Il veicolo si è ribaltato più volte e lei, una giovane donna ragusana, ha riportato lesioni gravi. Dal trauma cranico a fratture vertebrali e fracasso facciale con fratture di tutte le ossa del massiccio facciale. Le sue condizioni erano state stabilizzate all’ospedale di Vittoria, quindi la decisione di trasferire la giovane donna nell’unità operativa di chirurgia maxillo-facciale della Clinica del Mediterraneo di Ragusa, dove il primario Corrado Toro insieme con la dottoressa Carnazza e con un’equipe di specialisti hanno sottoposto la paziente a un complesso intervento per la ricostruzione del volto. Continua a leggere

Rc auto, salta la tariffa unica. Tra Napoli e Padova differenze del 240 per cento

Gli automobilisti napoletani continueranno a pagare l’assicurazione più dei loro “colleghi” padovani. Anche se guidano alla perfezione e riescono a evitare incidenti, pur vivendo nella città a più alta sinistrosità d’Italia. È saltata infatti la tariffa Rc auto unica tra Nord e Sud. L’articolo del decreto liberalizzazioni che puntava a eliminare le enormi disparità di prezzo esistenti in Italia, dove tra Napoli e Padova le differenze per la stessa tipologia di automobilista arrivano anche ad oltre il 240 per cento, è stato infatti reinterpretato dal ministero dello Sviluppo economico che ha ammesso come legittime le differenze tariffarie tra un territorio e l’altro. La legge recita che “per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive e oggettive, ciascuna delle compagnie di assicurazione deve praticare identiche offerte”. Continua a leggere

L’autotrasporto si racconta su Easy Driver con Gassman e La strada di Paolo

Approfondire e far conoscere al grande pubblico televisivo i valori e i problemi dell’autotrasporto italiano. È questo il traguardo che vogliono raggiungere l’Albo degli Autotrasportatori e Rai Uno “viaggiando” insieme su Easy Driver, il tradizionale appuntamento domenicale della rete ammiraglia Rai sul mondo dei motori. Continua a leggere

Da imprenditore a padroncino, autotrasportatore “stritolato” dalle banche

I mille volti della crisi. La recessione economica, il credit crunch, i ritardi nei pagamenti. Realtà drammatiche, con cui molte imprese si sono dovute confrontare, spesso soccombendo. Numerose le storie che si possono raccontare. Tra l’ottobre del 2010 e la fine del 2011, per esempio, un’azienda di trasporto della provincia di Como si è trovata nell’impossibilità di saldare le spese correnti. In attesa del pagamento di alcune fatture, il titolare si è dovuto rivolgere alle banche per ottenere un piccolo finanziamento.  Continua a leggere

Tav Torino-Lione: “La nuova ferrovia ad alta velocità non è giustificata”

C’è chi la ritiene fondamentale e chi ne farebbe volentieri a meno. Dopo le stime del governo, che parla di una riduzione di 600mila camion (clicca qui per leggere l’articolo di Stradafacendo), si fanno sentire anche gli esperti contrari alla realizzazione della Tav Torino-Lione. La nuova ferrovia ad alta velocità non è giustificata da valutazioni tecniche e scientifiche credibili: è il messaggio che arriva da un convegno, ospitato dal Politecnico di Torino, cui sono intervenuti docenti universitari, ricercatori e studiosi da tutta Italia. L’iniziativa è stata promossa dai primi firmatari dell’appello che 365 esperti, all’inizio dell’anno, rivolsero al governo.  Continua a leggere